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SIAMO UNA COPPIA SINGOLARE
Roba da non crederci la nostra vita e la nostra storia. Sono Lello, 42 anni, un uomo niente male, un buon lavoro, una bella famiglia e una bella moglie. Lei, Mara, ha 40 anni, mora con capelli e occhi neri, molto carina e attraente, un bel corpo, falsa magra, con le curve al posto giusto. Ci siamo conosciuti frequentando la stessa Università a Milano, ma siamo entrambi meridionali. Ci siamo incontrati una mattina al supermarket e guardandoci, io la conoscevo, lei pensava pure di conoscermi. Parlando mettemmo tutto a fuoco e praticamente, senza saperlo, abitavamo a 300 metri di distanza. Avevo notato che era una ragazza molto corteggiata, ma quella mattina facemmo amicizia e la sera eravamo a letto a casa sua. Incominciammo a frequentarci e insieme stavamo bene, anche se ognuno aveva la sua vita. Entrambi, nei ritagli di tempo facevamo dei lavoretti per mantenerci negli studi, considerato che entrambi non avevamo famiglie alle spalle. Ce la cavavamo e stavamo così bene insieme che il più delle volte cenavamo assieme, a casa sua, cercando di contenere le spese e dopo una bella scopata, che di volta in volta diventava sempre più disinibita, io rientravo a casa mia. Non ci dicevamo mai ti amo, oppure ti voglio bene o un semplice mi piaci, tuttavia dopo un anno decidemmo, per ridurre le spese, di vivere insieme risparmiando l'affitto di una casa. Stavamo meglio, tanto che decidemmo di fare una vacanza estiva al mare. Andammo una settimana in Romagna alloggiando in un alberghetto a conduzione familiare, ben gestito e vicino al mare. Nel nostro piano vi erano 2 camere; l'altra era occupata da una coppia di Modena, 50 enni, allegri e simpatici, Paola e Federico; lui un uomo attraente e lei ben formata e carina. Facemmo amicizia nonostante la differenza di età e già al secondo giorno eravamo insieme al mare e la terza sera in balera, ballando spesso a coppie invertite. Al rientro, con estrema naturalezza, io andai in camera con Paola e Mara con Federico. Porca miseria! Tutto normale, figuratevi che Mara ed io non ne parlammo nemmeno. Entrambi, forse, fummo presi dall'entusiasmo di una avventura con persone mature. Fu così anche l'ultima sera di permanenza. Nessun dramma.Riprendemmo la vita normale senza mai parlarne; nemmeno oggi. Dopo 2 anni di convivenza Mara rimase incinta, nacque nostro figlio, un bel bambino e dopo qualche mese ci laureammo. Un bel po di sacrifici fino a quando non incominciammo a lavorare e ancora dopo 2 anni decidemmo di sposarci. Stavamo bene insieme; affetto e rispetto reciproco ma non ci eravamo ancora detto un ti amo. Ancora oggi, dopo tanti anni, è così. Stiamo discretamente bene, una bella casa ed entrambi un buon lavoro. Non abbiamo mai litigato. Forse perché non vi è gelosia? Forse perché non ci siamo mai posto il problema della fedeltà? Nemmeno dopo quello che è accaduto appena qualche mese fa, esattamente a febbraio. Era da tempo che Daniele, nostro figlio, ormai 16 enne, chiedeva di trascorrere un fine settimana sulla neve, per cui prenotammo in Trentino. Ancora prima di prendere possesso della camera Daniele fece amicizia con Massimo, un coetaneo arrivato con i genitori nel nostro stesso momento. Così già alla reception facemmo amicizia con Giulia e Franco, i genitori di Massimo. Nostri coetanei, forse qualche anno in più. Due persone distinte e attraenti: lui atletico, sicuro di se e i capelli brizzolati gli davano l'aspetto di seduttore incallito; lei affascinante, ben formata, bella e atteggiamenti da finta ingenua. Praticamente eravamo sempre insieme, pranzando e cenando pure allo stesso tavolo. Proprio sabato, a fine pranzo, ancora a tavola, dovendo i ragazzi partecipare a dei giochi organizzati sulla neve, Franco, con la scusa di avere un ottimo prosecco in camera, ci invitò. Eravamo poco propensi perché volevamo riposarci un po, ma per non essere scortesi accettammo. Parlando e ridendo, tutti seduti sul letto matrimoniale, mandammo giù chi 3, chi 4, bicchierini di prosecco e si incominciava a notare. Infatti, ad un tratto, Franco incominciò a baciucchiare la moglie e lei, per niente infastidita della nostra presenza, lasciava fare. Anche quando lui prese a palparla più vistosamente. Mara ed io ci guardavamo imbarazzati e ci sentivamo a disagio e d'intralcio. Mi sentii in dovere di dire sorridendo: "Noi ce ne andiamo, vi lasciamo a divertirvi da soli, non vogliamo essere di disturbo". Anche perché quelle loro effusioni, francamente, non mi erano indifferenti e sentivo il mio cazzo agitarsi. A quanto pare non erano indifferenti nemmeno a mia moglie visto che mi stringeva la mano come per dirmi di andare in camera nostra e scopare. "No, restate pure. Anzi, ci fa piacere, a Giulia piace farsi guardare" disse lui facendoci restare bloccati sul da farsi. "Si, dai rimanete, è più eccitante. Anzi divertitevi pure voi" intervenne lei sorridendo mentre palpava il cazzo di suo marito da sopra i pantaloni. La carne è carne, e poi, quando incomincia a bollire il sangue, difficilmente si resiste. Mentre mia moglie aveva lo sguardo fisso sulla mano di Giulia che palpava il cazzo del marito, ne approfittai per stuzzicarle l'orecchio con la lingua e palpandole le tette. "Ma dai!" disse piano. Nono era convinta ma sentii il suo respiro farsi affannoso e cercai la sua bocca. Rispose al mio bacio e la tirai giù a sdraiarsi sul letto. Franco aveva i pantaloni giù e stava sfilando quelli di sua moglie. Seguii l'operazione guardando di traverso, mentre baciavo Mara, ammirando le gran belle cosce di Giulia e le sue chiappe nude con la striscia del perizoma tra di esse. Notai la disponibilità di Mara a farsi sfilare il maglione e i pantaloni. Non aveva il perizoma ma un mini slip; pur non di meno le sue cosce e il suo culo non erano da meno. Franco osservava con interesse mentre la moglie gli apriva i pantaloni e tirava fuori il suo cazzo. Dopo un po ci ritrovammo, io supino in slip con una coscia fra le cosce di Mara che, sopra di me, in slip e reggiseno, mi si strusciava contro mentre ci baciavamo. Notai mia moglie distrarsi da me e stupirsi: Franco le stava palpando il culo. Anch'io ero stupito. Ma lo stupore di Mara e mio non fermò Franco il quale, inginocchiandosi, le sfilò gli slip e prese a leccarle il culo. Mara ansimava, mi guardava e poi cercò la mia lingua succhiandola. Mi sentii tastare il cazzo: era la mano di Giulia la quale, facendo il giro del letto, si era seduta dalla mia parte sul bordo del letto. Mi guardò sorridendo, me lo tirò fuori, si chinò e prese a leccarlo. Mentre ammiravo la sua leccata sentii mia moglie staccarsi da me. Giulia lo imboccò dando inizio ad un pompino. Nel giro di pochi secondi mia moglie fu su Franco e Giulia su di me, alle prese con un frenetico 69, nella stessa posizione. Raggiunsero l'orgasmo quasi contemporaneamente, gemendo, sospirando e trattenendosi di gridare. Mentre Giulia mi cavalcava dimenandosi rivolta a me ed io le strizzavo i capezzoli, mia moglie cavalcava Franco dandogli le spalle e giocando con le sue palle. Come godevamo! Poi mentre Giulia venne giù a cercare la mia bocca strusciando le tette sul mio petto, mia moglie andò giù supina, su lui supino, senza farsi uscire il cazzo dalla fica e lui prese a giocare pure col clitoride facendola impazzire di piacere. Io ficcai un dito nel culo do Giulia e lei mi sussurrò: "Mi piaceee". Dopo pochi secondi ebbe ancora un orgasmo. Subito dopo pure mia moglie. Poi, sia Giulia che mia moglie, si sistemarono supine e noi, fra le loro cosce, le trombammo ancora fino a quando arrivammo sborrando sulle loro tette. Ci pulirono con la lingua. Inconsciamente avevamo tutti il terrore che rientrassero i ragazzi per cui, senza che ognuno palesasse questo terrore, ci rivestimmo senza alcun commento. Nessun commento nemmeno quando rientrammo in camera nostra: non ne parlammo assolutamente, esattamente come tanti anni fa. Non ne parlammo nemmeno dopo che lo rifacemmo quella stessa sera, anche se andammo pure oltre. Infatti durante la cena Giulia si informò con i ragazzi circa i programmi che avessero per la serata. Avevano fatto amicizia con una comitiva del posto e per quella sera volevano andare tutti in discoteca. Non è che i genitori fossimo d'accordo, ma dopo un tira e molla Giulia chiese a che ora avessero intenzione di rientrare. Ancora un tira e molla e i genitori acconsentimmo fino a mezzanotte. Quando andarono via indossammo i piumoni e uscimmo pure noi per fare due passi e fumare. Ritornando Giulia ricordò che ancora c'era mezza bottiglia di prosecco e Franco rispose: "Adesso andiamo su e ce la scoliamo. Che ne dici Lello?" "Si, come oggi. Dopo una bella mangiata ci vuole". Giulia e Mara sorrisero guardandosi. Incominciammo già a slinguarci con i bicchieri in mano e sorseggiando. Naturalmente io con Giulia e Franco con mia moglie. Non vi era più la titubanza di prima e subito spogliandoci, tanto per scaldarci, un bel 69. Dopo che Giulia e Mara ebbero il loro primo orgasmo, ci ritrovammo tutti mischiati assieme: io che scopavo mia moglie, lei che continuava a spompinare Franco e lui che leccava la fica di sua moglie. Dopo altri orgasmi io scopai Giulia e Franco mia moglie cambiando spesso posizione. Fu durante uno di questi momenti, con Mara e Giulia che ci cavalcavano, che quest'ultima prese a leccare le tette di mia moglie. Per me fu molto eccitante guardarle; lei, Mara, meravigliata ed entusiasta, lasciò fare, fino a quando lei e Franco cambiarono posizione con lei sotto, appoggiando la testa sul mio petto, e lui fra le sue cosce a pomparla. Giulia si chinò continuando a roteare il bacino col mio cazzo in fica e prese a baciare Mara mentre le palpava le tette. Non pensavo che a mia moglie potesse piacere tanto: vedevo la sua lingua saettare fuori e dentro la bocca di Giulia. Mi eccitai tanto che persi il controllo proprio mentre mia moglie godeva. Sborrai dentro la fica di Giulia e lei, inondata dalla mia sborra bollente, godette a sua volta. Franco prese a leccare il culo di mia moglie e lei, nel frattempo, me lo leccava e puliva facendo in modo che il mio cazzo restasse sempre duro. Giulia si fece leccare la fica, con la mia sborra che le colava, da suo marito. Quando Franco schiaffò il cazzo fra le chiappe di mia moglie messa alla pecorina, vedendo che lei si dimenava e non vedeva l'ora di prenderlo in culo, glielo ficcò dentro con un solo colpo di reni. Giulia si sistemò nella sua stessa posizione facendomi capire che anche lei lo voleva nel culo. Ci ritrovammo fianco a fianco e loro ripresero a slinguarsi godendo come due troie. Dopo ci fecero venire nelle loro bocche e fu ancora molto eccitante quando si baciarono con le bocche piene di sborra. Quando i ragazzi rientrarono eravamo già rivestiti e nel salottino della reception. Mio figlio disse che si erano divertiti. "Anche noi. Tanto" rispose mia moglie. Chissà se accadrà ancora, magari senza parlarne dopo.

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