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Ritorno e .....andata
Era sera verso le 10,00, una sera di tarda estate, tornavo con mia moglie da Malpensa dopo aver accompagnato mia cognata che partiva.
Non faceva eccessivamente caldo, e la conversazione si sposta, scivolando, sul sesso.
Siamo una coppia aperta a qualsiasi esperienza di coppia e extra coppia, abbiamo avuto qualche piccola esperienza con altre coppie e con singoli/e.
-Avrei bisogno di sesso, ma sesso forte.- disse mia moglie.
-Cosa vuoi fare?-
-Fermati ad un’area di sosta!-
Dato che non ho mai scontentato mia moglie ho obbedito, al primo parcheggio mi sono fermato ed ho parcheggiato in un punto un po’ in disparte.
Non avevo ancora spento il motore che mia moglie si era sfilata il perizoma e le sue dita scivolavano sul clitoride.
-Aspetta che mi sbottono i pantaloni!-
In un attimo la sua bocca imprigionava il mio uccello che si induriva fra le sue labbra.
-Sei splendida, continua.-
E lei continuò, scopammo come non mai, le sborrai in bocca e lei bevve il tutto con soddisfazione.
-Scendo a fare pipì.- le dissi.
E aggiustandomi i calzoni mi avvicinai alle siepi che delimitavano la sosta dalla campagna,.
Mi accorsi che una macchina era parcheggiata poco lontano dalla mia.
Quattro uomini stavano li dentro e guardavano nella nostra direzione, con ogni probabilità avevano intuito ciò che in realtà era successo finsi di non accorgermi di loro e orinai.
-Vuoi qualcosa di extra?- dissi a mia moglie.
Mi rispose col sorriso che non lasciava dubbi, -Cosa ne dici tu?-
E io a mia volta risposi col sorriso che diceva di si.
La feci scendere e si accovacciò in modo che i quattro la vedessero orinare.
L’autista dell’auto scese e si mise a guardare, mia moglie si rialzò e si avviò verso di loro.
Si diedero la mano e si sorrisero.
Vidi mia moglie parlare e l’uomo annuire, pii mia moglie si affacciò al finestrino dell’altra auto, e subito dopo uscì dall’auto un ragazzo sui venticinque anni.
Appena mi furono vicini mia moglie mi disse –Facciamo un po’ di strada insieme!-
E accomodatasi sul sedile posteriore con il ragazzo mi disse –Vai pure, loro ci seguiranno, e quando avrò finito con lui saliranno ad uno ad uno i suoi amici.-
Questa volta non feci in tempo ad accendere che mia moglie si stese sul ragazzo e slacciatigli i calzoni cominciò a spompinarlo a dovere.
Posizionai lo specchietto retrovisore in modo da poter vedere al meglio la scena, vedevo le mani di lui frugare mia moglie in ogni buco e sicuramente lei doveva godere come una porca.
Dopo alcuni minuti vidi il corpo del ragazzo sussultare e lo sentii ansimare.
Mia moglie si sollevo asciugandosi le labbra dallo sperma del giovane e guardandolo disse –Capolinea, cambio!-
Misi la freccia e il Golf che mi seguiva fece la stessa cosa il ragazzo scese e ne salì un secondo, la cosa non fu molto diversa, e dopo alcuni chilometri ci fu il cambio col terzo, che sborrò copiosamente in minor tempo rispetto agli altri due.
Alla fine scese l’autista del Golf, lui un poco più vecchio degli altri su quaranta, si accomodò dietro e sbottonò i pantaloni.
Mia moglie si lasciò andare ad un apprezzamento sulle dimensioni del pene, ed effettivamente devo ammettere che nonostante io non abbia a lamentarmi l’uomo aveva un bel calibro.
-Non so se mi basterà fare un pompino, amore.- mi disse.
Abbassai il sedile lato passeggero mia mogli si distese prima sopra l’uomo e cominciò a pomparlo mentre lui le toccava i seni e la figa ormai fradicia di umori.
Quando il suo cazzo fu duro e pronto si accomodò come meglio poteva fra il sedile posteriore e l’anteriore facendo si che l’uomo potesse penetrarla.
Non faticò a entrare, vidi il viso di mia moglie contrarsi in uno spasmo di piacere, l’uomo cominciò il suo avanti e indietro ansimando.
-Fammi il culo.- sussurrò mia moglie.
L’uomo filò l’asta dalla figa e la fece scivolare con un pochino di fatica nel culo di mia moglie che lo accolse con una smorfia mista fra il piacere ed il dolore.
Stava godendo come una pazza, e io dal mio canto avevo un cazzo che ormai esplodeva.
Presi la mano di mia moglie e le feci prendere il mio uccello in mano, le mi guardò sorridendo e cominciò a masturbarmi.
Non riuscivo più a trattenermi ed esplosi in una sborrata enorme e quasi assieme l’altro venne nel culo di mia moglie che si avvicinò a me e mi prese in bocca il cazzo per pulirlo.
L’altro sfilò il cazzo dal culo e lei lo prese fra le labbra per succhiare le ultime gocce di sborra che rimanevano.
Misi la freccia e mi fermai, l’uomo scese ed io partii.
Trascorsi alcuni chilometri mia moglie si voltò verso di me e guardandomi mentre si aggiustava i capelli mi chiese con il tono da troia che mi fa impazzire –Ma…… mia sorella torna di sera? Perché sarebbe così interessante fermarsi anche mentre la torniamo a prendere.-

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