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Rientro a casa e...
Siamo due coniugi di circa quarant'anni con una buona posizione sociale e professionale e la nostra nuova vita di coppia è cominciata circa due anni fa il giorno in cui rientrai in casa, inaspettatamente, due ore prima del solito.
Aperta la porta, prima che potessi chiamare mia moglie come facevo sempre, ho distintamente percepito dei gemiti inequivocabili provenire dalla nostra camera da letto, al piano superiore.
A quel punto ho deciso di salire in punta di piedi fino alla porta della stanza, con il cuore in gola per quello che sentivo, gemiti e voci che nulla lasciavano alla immaginazione.
Mi sono avvicinato lentamente alla porta e ho visto una scena che, fino a quel momento, ritenevo impossibile; mia moglie Giovanna, carponi sul nostro letto, alla pecorina, gemeva come una troia e stava dando la fica ad un uomo che la penetrava con grande vigore, ansimando forte.
I due non si sono accorti di nulla perchè il nostro letto è situato a lato della porta e per la posizione in cui stavano scopando mi davano completamente le spalle.
Si può immaginare il mio stato d'animo vedendo quella scena; non sapevo che fare, se urlare oppure andarmene, ma la vista di quel grosso cazzo che impalava Giovanna, che entrava e usciva con forza dalla sua fica ed i fianchi di mia moglie che si muovevano ritmicamente per farlo entrare tutto fino in fondo, mi ipnotizzava, non riuscivo a distogliere lo sguardo ed una incredibile eccitazione mi pervadeva dalla testa ai piedi, rimescolandomi le palle ed indurendo il mio cazzo.
Ero confuso, contrariato, ma il viso arrossato e il turgore che si rendeva evidente sui miei pantaloni tradivano la mia inequivocabile eccitazione a vedere quello spettacolo; io e Giovanna avevamo, insieme, spesso visto film porno fantasticando di scopare con altri, con altre coppie, ma questo era diverso, molto diverso, vederla in azione mi eccitava da pazzi.
Un altro uomo, a mia insaputa, la stava scopando e la camera era pervasa dall'odore del sesso. La fica spalancata di mia moglie emetteva la secrezione abbondante che fino ad allora io avevo pensato aver bagnato solo il mio cazzo e che ora colava abbondante fra le sue cosce, l'odore di sudore di quell'uomo si sentiva forte, ma non disgustoso.
Il tempo mi sembrava interminabile, lui continuava a stantuffarle la fica ed io, dopo aver percepito, dai gemiti di mia moglie, che stava godendo, mi sono spostato leggermente di lato per vedere il suo viso e mi sono accorto che il suo amante la teneva per le grosse mammelle per spingerle tutto il cazzo nella pancia.
L'orgasmo di Giovanna non tardò ad arrivare, come pensavo, fragoroso e con un lungo sospiro, ma l'uomo continuava a scoparla con forza e il cazzo sempre più grosso per l'imminente piacere. Entrava e usciva velocissimo dalla fica slabbrata da tali dimensioni equine e da tanta forza fino a quando, con un urlo, venne anche lui e vidi chiaramente che una grossa quantità di sborra densa e calda usciva dalla fica di Giovanna e, colando sulle sue cosce aperte, cominciava a bagnare le lenzuola. Immediatamente venivo colpito dall'odore acre dello sperma e cominciai a ritrarmi dalla porta, per non farmi vedere.
Acquattato sul muro, col cazzo duro ed il fiato corto, sono rimasto a pensare sul da farsi; urlare contro Giovanna ed il suo amante sconosciuto o entrare con il cazzo fuori e cominciare a scoparla insieme a lui nella fica già piena?
La risposta mi fu chiara in un lampo, non avevamo forse spesso pensato di scopare in tre con un altro uomo? Era questa quindi l'occasione giusta e da sfruttare!
Trattenendo il fiato ho salito i tre scalini che mi separavano dalla porta ed aprendo appena le gambe mi sono messo in piedi fra gli stipiti guardando diritto al letto su cui mia Moglie ed il suo amante erano distesi, esausti dal piacere.
Il rumore che avevo fatto nel salire aveva svegliato Giovanna dal torpore dell'orgasmo ed entrando i miei occhi si trovarono ad incrociare i suoi, spalancati, sgomenti e impauriti; immediatamente le feci segno di stare tranquilla e mi avvicinai al letto carezzandole le labbra con le dita della mano destra, mentre con la sinistra stringevo il pacco duro che avevo nei calzoni.
L'altro era disteso a pancia sotto e quando si voltò, sentendo la mia presenza, quale non fu il mio stupore nel riconoscere in lui l'ex amante di mia moglie, l'ex di più di venti anni prima.
La gelosia cominciò fluirmi nelle vene, ma l'eccitazione era tale che rassicurai anche lui, proponendogli di continuare a scopare con lei come terzo lato del triangolo.
Mia moglie si è allora girata verso di me emettendo un gemito a labbra ed occhi socchiusi, io l'ho baciata con passione entrando con il dito medio nella sua fica fradicia di sperma e con l'altra mano ho cominciato a spogliarmi fino a rimanere nudo vicino ai loro due corpi nudi, con la bocca vicino alle orecchio di mia moglie a sussurrare le parole oscene che tantissime volte ci eravamo detti mentre fantasticavamo, da soli, di orge e maialate di tutti i tipi.
Questo mio atteggiamento ha avuto su Giovanna l'effetto di una scossa elettrica, velocemente si è girata con il culo verso il mio cazzo e se lo è infilato nella fica calda, traboccante dello sperma dell'ex, cominciando ad agitarsi veloce come un serpente; contemporaneamente ha imboccato voracemente il cazzo dell'amante che da floscio ha cominciato a ricrescere ed a gonfiarsi, mostrando la cappella grossa, dura e rossa.
Questa visione, che nell'immaginazione mi aveva spesso portato al culmine del piacere, nella realtà era immensamente più eccitante di quanto avessi mai pensato ed il fatto che avessi trovato mia moglie a letto con il suo ex amante passava in secondo piano; la mia Giovanna era splendida con i due cazzi che aveva spesso sognato, bagnata, sconvolta dal piacere ed io godevo, la scopavo più veloce di quanto avevo visto fare a lui e schizzavo nella sua vagina i caldi fiotti del mio sperma infuocato, ma l'orgasmo raggiunto non placò la mia eccitazione e con il cazzo ancora duro mi spostai nella bocca di Giovanna, dirigendo, con la mano, il cazzo dell'altro nella sua fica, stavolta piena di me.
Il grosso membro dell'amante, entrando nella vagina calda e piena ebbe l'effetto di un masso in uno stagno, tutta la mia sborra schizzò fuori, cacciata da quel cazzo possente che riempiva tutta la fica, senza lasciarne un millimetro vuoto.
Siamo rimasti a letto per ore e non ricordo quante volte siamo venuti tutti e tre, ma alla fine sperma, liquidi vaginali e sudore bagnavano di piacere i nostri sessi, le nostre bocche, i nostri corpi, senza alcun ritegno o pudore.
Dopo essersi rivestito, velocemente, l'ex si dileguò e rimanemmo soli, Giovanna ed io, esausti sul letto.
Non ci fu bisogno di parole, un lungo bacio suggellò la nostra nuova complicità e più volte, nei giorni successivi, ripetemmo l'esperienza fino a che decidemmo di cambiare partner e io, in questo, le diedi più di una mano!

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