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| Quella ragazza un poco in carne |
Salve a tutti, mi chiamo Stefano ed ho 34 anni.
Tutto ha inzio in ufficio, sono aiutante in 2° ed io insieme al mio collega mandiamo x dei controlli ( non specifico il tipo ) sia ragazzi che ragazze, dai 18 anni in su. Un giorno il mio collega, affianca una ragazza ad un ragazzo, x insegnarle il lavoro e dice " Oggi sei fortunato ti affianco questa bella ragazza", Lei risponde " ma, bella dove".
Così dopo io rincalzo la dose e dico al ragazzo "trattala bene, lei è bella e tu sei brutto, mi raccomando se lui rompe fammi sapere".
Così i giorni successivi, lei mi sorrise molto ed io entrai un poco in confidenza, dicendole che era davvero bella, che se si fosse solo presa un poco più cura di se, con quelle enormi tette che si ritrovava avrebbe fatto sbavare molti uomini.
Il giorno dopo venne vestita più carina, con un poco di trucco, così mi chiese di consigliarla, le dissi usciamo questo pomeriggio, e ti faccio sorprendere.
Così la portai a fare acquisti, le feci comprare un paio di smalti e dei trucchi, scarpe con tacco alto, una gonna corta ed una maglietta col buco, che lasciava intravedere le sue belle e enormi ipnotiche tette. Lei mi ringraziò, mi disse che non avrebbe mai comprato ed indossato cose sexy e trucchi del genere, e mi chiese di uscire il venerdì sera x mostrarmi i risultati.
Venerdì sera dico a mia moglie che esco con i colleghi e vado all'appuntamento, la vedo arrivare con un trucco deciso, capelli fatti, smalto sulle unghie delle mani e dei piedi, vestita come stabilito, stupenda in carne, ma stupenda.
Così dopo cena, una passeggiata in mezzo alla gente e lei si accorse di essere osservata, e mi ringraziò xchè x una volta si sentiva bella. Quella sera ci scappò soltanto un bacio,
io sono Sposato, e lei consapevole mi chiese di insegnarle il sesso, le dissi lo sai sono sposato, non ci riesco, pensavo potessi tradire ed invece non posso. Le dico poi senza importanza, che forse avrei accettato solo se avessi trovato la donna che esaudisse i miei più segreti desideri, e lei mi disse che sarebbe stata molto disponibile, allora le dissi che volevo una schiava bdsm, si una slave tutto fare, dal sesso a pulirmi casa, dai giochi con la cera al umiliazione etc. lei non esitò nemmeno un'attimo e mi chiamò padrone, allora non esitai e le ordinai di spompinarmi, lei lo prese, lo leccò, gli feci leccare il culo e le palle, poi le venni in bocca e ordinai di ingogliare. Ad oggi è diventata un esperta pompinara-anal-etc, spacciata x vecchia amica a mia moglie, ci da una mano per le pulizie, pensate da grande nemica del fumo, ora fuma 1 pacchetto minimo al giorno ( io non fumo, ma mi eccita) ed è dimagrita. Chi lo avrebbe mai detto.
Prima o poi convincerò mia moglie a volere una slave, non credo manchi molto, il problema è il sesso, lei le farebbe fare soltanto le faccende domestiche. So che non è il solito racconto, con dettagli di sesso etc, che è un poema, ma è ciò che mi è capitato.
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