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| Piacere Monica |
Salve a tutti!!! Mi chiamo Monica, 36 anni, capelli neri e lunghi, alta 1.69 cm, ed una 4° di seno.
Tutto successe un Venerdì sera di aprile, la mia migliore amica Sonia mi propone di andare al pub a bere qualcosa. Io indossavo una mini grigio topo, camicia bianca ed un maglioncino viola e calze disegnate, stivali neri con tacco di 6 cm, la mia amica in carne ( tettona) gonna lunga e stivali, e maglione.
Mentre eravamo al tavolo, si avvicinò una donna molto bella, aveva un trucco deciso ed era vestita molto provocante, e così la mia amica mi presentò Loredana.
Si sedette al tavolo con noi, parlammo di schiavi/e, e parlando parlando io iniziai ad eccitarmi, i capezzoli si indurirono ed era impossibile non notare la mia eccitazione, così Loredana mi disse che vedeva in me un’ottima schiava, io le dissi “ ma quale schiava, qui poi gli uomini vogliono solo scoparti, figurati se voglio diventare schiava di uno di loro”, e lei “ e chi ha detto che devi essere schiava di un uomo, potresti esserlo di una donna”.
All’improvviso ebbi una visione chiara del discorso, e lei fu talmente brava a farmi eccitare, che alla sola idea di obbedirle, la mia fica divenne un lago, Sonia in imbarazzo mi chiese di accompagnarla fuori x una sigaretta, ma Loredana mi disse: “ no non puoi andare, ora vai a prendermi una birra e che sia doppio malto”. Rimasi ferma come una statua, imbambolata, era da un po’ che mi stava prendendo la voglia di obbedire, e così mi feci coraggio ed andai.
Al mio ritorno trovai Sonia un poco arrabbiata con entrambe, e mi disse: “sicura che è quello che desideri? Ti rendi conto di quello che hai appena fatto?” ed io senza esitazione risposi di si.
Sonia va via e torna a casa, mentre io faccio tutto quello che mi viene ordinato, mi faccio cadere il caffè sul maglione, ed umiliata a dovere usciamo. Mi ordina di farle da posacenere ed io obbedisco, poi mi fa fumare, tossisco un po’, ma poi ci riesco.
Mi porta a casa sua, ed è lì che subisco la vera iniziazione, fisting, mi costringe a mettere il morso, poi mi lega e mi scopa con la mutanda-cazzo facendomi urlare, poi me lo mette in bocca x leccare i miei umori, la cosa si ripete con il sedere, soltanto che caccio un urlo di dolore e lei mi punisce, inculandomi con un altro fallo più grande, nel frattempo mi usa anche come posacenere ( le piace molto), io non credo a me stessa obbedisco senza fiatare, poi tira fuori un macchinario con il cazzo meccanico e mi lascia li a farmi sfondare la fica e poi il culo credo x almeno 40 minuti, poi viene e mi dice: “sicura di non essere mai stata una slave? Sei stata da subito obbediente, di solito ci si arriva gradualmente e con punizioni, ci si accorda sui limiti, l’ultima non ha retto più e ha smesso, ma tu prometti molto bene”.
Io le dissi che era stato merito dei suoi racconti, e da lì che avevo capito di essere una schiava dentro.
Oggi sono ancora la sua schiava, quello che non sapete che mi hanno rotto il culo molti uomini e donne, sono stata cameriera x i suoi ospiti, sputacchiera, prostituta per pagarle un’ottimo soggiorno con facchino a seguito, ho subito torture con la cera, e pissing, inoltre digiuni, clisteri, umiliazioni di ogni genere, la mia amica Sonia non comprende a pieno, ma essendo anche lei molto troia, altrimenti cazzi pochi, mi rimane amica.
P.s. evitate il moralismo, sono molto felice nella mia condizione di schiava.
Un sottomesso bacio a tutti.
Monica. :)
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