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Nel cesso della coop...
Ciao, mi chiamo Alessia e la storia che vi sto per raccontare è successa realmente, a me e al mio ragazzo. Era l'estate di due anni fa, faceva un caldo infernale e io e lui eravamo senza macchina. Così, una volta usciti, decidemmo di andare a fare un giro al vicino centro commerciale coop, per goderci un pò di aria condizionata. Premetto, io sono alta 1.70, 4a di seno, una 42 di taglia, capelli castani e occhi castani insomma, tipico aspetto mediterraneo (i miei sono Siciliani). Il mio ragazzo è magro ma tonico, con i muscoli sempre tesi ma soprattutto un bel pisello e un bellissimo paio d'occhi verdi. Arrivati al centro commerciale, Andrea mi fece capire subito di avere una voglia spudorata di farlo. Anche io avevo voglia, ma non sapevamo che fare. Così Andrea ebbe l'ispirazione. Mi portò al piano sotterraneo, nell'ampio parcheggio, quel giorno quasi del tutto vuoto. Mi condusse verso i cessi, che di solito non erano mai frequentati e, attenti a non farci beccare dalle telecamere, entrammo nel cesso. Ci chiudemmo in cubicolo e cominciammo a baciarci. Le mani di Andrea subito cominciarono a tastarmi d'appertutto e io percepii chiaramente la sua erezione. Ci spogliammo, lui si abbassò e cominciò a leccarmi la figa, che già grondava di piacere. Cominciai ad ansimare piano, tenendogli la testa premuta contro il mio ventre. Tornanto su, mi spinse la testa verso il basso e subito incontrai il suo pisello bello e ritto. Leccai piano all'inizio solo la punta, ma quando andrea mi spinse da dietro la testa lo presi, non tutto perchè non riuscivo era troppo grosso, 20cm, e cominciai a succhiarglielo con foga. Quando arrivò al massimo, mi sollevò da terra, io agganciai le gambe dietro la sua schiena e me lo mise dentro. Scopammo così per un pò, appoggiati alla parete, poi stancatosi, mi posò a terra e si mise a sedere sui vestiti, poggiati sul cesso. Io gli salii in braccio con il viso rivolto verso il suo e mi misi il suo cazzo dentro. Ahh come godevo... il pene usciva e entrava senza fermarsi, allargandomela tutta... ad un certo punto andrea mi prese e mi alzò, si alzò anche lui e mi fece piegare appoggiando le mani sul cesso. Così, dopo averci sputato, mi pianto il suo cazzo davanti al culo e cominciò a farcelo entrare. All'inizio faceva un male cane, ma avevo troppa voglia così spinsi il culo verso di lui per invitarlo ad entrare. così lui spinse, sempre di più, tenendomi qualche volta per i fianchi, qualche altra strizzandomi i seni, altre sgrillettandomi il clitoride, finchè non lo sentii "amo amo vengo vengo nel culo sborro sborro amo te lo riempio questo culo sborroooooo" e al contempo, troppo eccitata, venni anche io. Andrea tirò fuori il suo cazzo e me lo fece leccare ben bene. Ci rivestimmo e aprimmo la porta per andarcene... ma... sorpresa!! Dall'altro cubicolo, quello accanto, usciva un signore tutto contento e sorridente con un evidentissima macchia di sborra sui pantaloni! che vergogna...

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