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Moglie al mare viene massaggiata(2)
Intanto,mentre mia moglie era distesa sulla spiaggia,Marco era tornato ed usciva dall'acqua con un sorrisino nascosto e con una mano si spostava il costume per sistemarsi l'uccello ancora evidentemente un po’ ingrossato. Senza proferire parola si sistema seduto con i suoi amici un pò distante da me e inizia la discussione con l'altro che prendeva le difese di mia moglie:"Sei proprio il solito maiale!Ora l'hai fatta arrabbiare e magari non si fa neanche più toccare da noi."Macchè.."rispose a voce bassa (ma che io riuscivo ugualmente a sentire)"..quella è una troiona:mentre mi faceva una sega, ha voluto che gli leccassi le tette, poi mi ha preso la mano e me l'ha infilata nel suo culo chiedendomi di prepararlo per la penetrazione.Si è girata, e mentre me lo segava, si è appoggiata la cappella al buco del culo e se lo è infilato come una vacca chiedendomi di sborrargli dentro,perchè voleva lubrificare bene il buco per farsi inculare anche da voi senza far sapere nulla al marito".Io mi sono girato e vedevo lei (che aveva sentito perché vicino a me) che in volto aveva timore di una mia reazione:stetti al gioco,ma le dissi che questa volta avrei voluto vedere anch’io.Mi guardò sconcertata e con un sorriso malizioso, mentre si alzò, mi disse:”OK,ho capito.Ti farò divertire…”.Quelle parole mi terrorizzarono ma allo stesso tempo mi eccitarono da morire tanto che il cazzo mi era diventato di marmo e la voglia di vedere mia moglie(quella mogliettina premurosa pudica e che avevo sempre visto come inviolata) dove poteva arrivare, limitava ogni reazione istintiva del momento.
Si era alzata e,avvicinandosi al gruppetto di amici,chiese se qualcuno poteva spalmargli l’abbronzante perchè aveva le mani di sabbia .Trovò subito Luca e Marcello che lesti si accinsero ad esaudire quella sua richiesta.Si mise a sedere su un lettino con le gambe divaricate e si sdraiò sempre in topless con le tette piene e gonfie in bella mostra e i capezzoli turgidi e ingrossati.Luca si avvicinò con la crema che invece di passarla sulle mani di marcello e sulle sue per spalmarla sul corpo di mia moglie, la fece cadere dall’alto sulle tette, sul ventre e sull’interno delle cosce quasi a voler emulare una sborrata. Poi la chiuse, la ripose sul lettino e iniziarono: prima lui dall’esterno dei seni con un movimento rotatorio per far credere di non essere troppo invadente mentre l’altro la distribuiva sulle cosce con lo stesso movimento. Guardavo quel corpo fantastico immobile con la faccia girata verso di me ma con gli occhi chiusi e la bocca semiaperta quasi a voler farmi capire che apprezzava quelle carezze erotiche che, intanto, si erano fatte più audaci. Infatti Luca, non trovando resistenza, sempre con i palmi delle mani sull’esterno delle tette, aveva allungato le dita e con i pollici gli stava stuzzicando i capezzoli che si erano fatti più rigidi. Marcello, invece, per non sporcare il costume di lei (a detta sua…), gli aveva divaricato ancora di più le cosce e con il pollice e l’indice aveva preso il costume e lo aveva chiuso e incastrato dentro la fica ancora stretta, facendo uscire le labbra e i peli pubici ben curati all’esterno e alla vista di tutti. Con un sussulto lei aprì appena gli occhi e mi guardò con fare compiaciuto ed attendeva una mia reazione che ovviamente non arrivò mai. Li richiuse e si voltò con lo sguardo verso il cielo, sempre a gambe divaricate e con 2 uomini che la tastavano dappertutto. Ormai la scusa della crema era evidentemente superata. Intanto Luca le stava tirando i capezzoli quasi con disprezzo.Marcello praticamente la sditalinava anche se da sopra quel lembo di costume nel mezzo alla fica.Cominciò a gemere piano piano facendo capire che apprezzava quegli approcci dopodichè si alzò spostando entrambi i ragazzi, li prese per mano e voltandosi verso di me (incurante ma conscia di sapere di avere parzialmente la fica fuori) mi ordinò di seguirli.Mi alzai e vidi mia moglie di spalle allontanarsi con loro. Dopo un po’ di esitazione, li raggiunsi dietro uno scoglio e la vidi seduta sulle gambe di Luca che guardava in faccia e parlava con Marcello come se si dovessero spiegare per qualcosa ma con il cazzo di lui tra le mani di lei che lo stava segando piano piano, come se dovesse aspettarmi.Si girò, mi vide e mi disse:”Amore, vieni qua che stiamo iniziando un gioco:praticamente io vi sego tutti e tre e chi riesce a schizzare più lontano decide cosa vuole che io faccia.” Mentre mi parlava, con una mano stava massaggiando il cazzo di Marcello per farglielo diventare duro, con l’altra strizzava le palle di Luca dal costume (ancora non se lo era tolto) e Luca che l’aveva seduta su una sua gamba mentre lei era a cosce aperte, la stava stantuffando ritmicamente con 3 dita dentro la vagina ed il costume tutto da una parte.Mi avvicinai e lo tirai fuori per farmi fare un pompino visto che le mani erano occupate, ma esitò e disse che avrei dovuto vincere il gioco per quella richiesta.Si alzò, lasciò Luca e Marcello e mi prese il cazzo che, segandomi solo la cappella (lei sa come si fanno le seghe per far sborrare velocemente il cazzo) in 5 secondi sborrò alla vista di mia moglie in quelle condizioni.Venni copiosamente ma non lontanissimo.Luca che si stava masturbando non la fece nemmeno parlare, la girò, la prese per la testa e gli mise le palle in bocca con forza, continuando a masturbarsi. Lei lo guardava con in bocca entrambe le palle e appena stette per venire la tirò per i capelli, gli tolse le palle di bocca, gli infilò il cazzo in bocca e gli schizzò in gola tanta sborra da farla tossire.”Scemo…”disse lei mentre si stava rialzando…”non erano questi i patti…”mentre con una mano si toglieva quel poco sperma che era uscito dalle labbra;non fece in tempo ad alzarsi e finire la frase che Marcello,da dietro con una mano sulle spalle la rimise giù a pecora e con poco sforzo riuscì a penetrarla.Invece di divincolarsi, mise le mani sui fianchi di Luca per reggersi e cominciò a godere mentre ritmicamente ad un livello forsennato, veniva scopata da quello stronzo che aveva solo voglia di sbrodare. Stette al gioco davanti a me e cominciò con frasi tipo”dai Marcello sfondami fica e culo se ci riesci, porco depravato.Esplodimi dentro, senti che vacca che sono.”E rivolgendosi a me disse”amore non preoccuparti, tanto ho preso la pillola.Ha un cazzo così grosso…non essere geloso…con questo cazzo dentro sarà più larga e dopo faremo l’amore meglio io e te”.Con il cazzo dentro sempre girata di schiena, la prese con una mano sul ventre e se la mise a sedere e a quel punto, Luca che intanto gli era tornato duro, si trovava davanti con le gambe di lei aperte e vedeva il cazzo di Marcello pompare difficoltosamente da seduto a causa di quella posizione. Si fece avanti e provò ad infilarsi anche lui nella fica di lei che, urlando, ricevette anche il 2° cazzo dentro la fica.Due cazzi non solo non li aveva mai presi, ma addirittura nello stesso buco che si era dilatato all’inverosimile, la stavano distruggendo. Godeva come una troia e mentre chiedeva di essere inondata contemporaneamente dai 2 cazzi, mi guardava con occhi a mezz’asta e mi tirava fuori la lingua per accentuare il suo modo di essere così troia.Vennero insieme dentro di lei come due pornoattori e vedevo lo sperma uscire a forza da quel buco ormai spanato, segno che era completamente riempita all’interno.Si placarono piano piano e tolsero i 2 cazzi dalla fica di mia moglie che, intanto, aveva appoggiato la testa sulla faccia di Marcello con gli occhi socchiusi verso il cielo, facendomi notare che l’apertura della sua vagina colante di sborra, aveva le dimensioni di una pesca che, piano piano ,si stava socchiudendo. Luca si alzò, mentre lei attese li, appoggiata di schiena a Marcello,con le gambe divaricate nella speranza che la fica potesse tornare delle dimensioni di prima. L’avevano scopata con 2 cazzi talmente grandi e con tale impeto, che gli è rimasto ancora,dopo 2 anni, la fica un pò slabbrata ed ogni volta che la vedo, ricordo quella scena indimenticabile.E pensare che aveva sempre preso solo il mio cazzo (circa 18 cm) con movenze molto delicate perché diceva che gli faceva un po’ male…
Si rimise il costume (o ciò che rimaneva) in maniera abbastanza decente (anche se mentre camminava gli continuava a colare lo sperma sulle gambe) e mi venne a prendere la mano (lasciando loro li esausti) per ritornare dagli amici che avevamo lasciato i quali,ignari di tutto, ci videro arrivare come 2 innocenti innamorati.

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