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Mio cognato Andrea


Ciao a tutti i lettori di questo meraviglioso sito, io mi chiamo Nube ed ho 27 anni. Sono sudamericana, alta 1.70 ed una quarta abbondante di tette, che fanno andare in tilt gli uomini. Quando cammino per strada a me piace provocarli e vedo nei loro occhi la voglia pura di prendermi e sbattermi ovunque. Io sono sposata da oltre 1 anno con un uomo di 38 anni, che non mi fa mancare nulla, soprattutto a letto. Mi faccio scopare costantemente, ma la mia voglia, in questi ultimi giorni era concentrata su mio cognato Andrea, un bel ragazzo di 32 anni, regolarmente fidanzato. L’altra settimana era a cena a casa di mio marito e Andrea era seduto difronte a me. Già il giorno prima io ero andata dai miei suoceri e mentre stavo prendendo una pentola dalla cucina o sentito Andrea dietro di me che stava passando ed io, puttana come sono, ho spinto il mio gran culo ancora di più indietro. La reazione di Andrea non si è fatta attendere e, fingendo di non poter passare, si è strusciato su di me ed ho sentito già il suo gran cazzo in tiro. Delle dimensioni del suo cazzo mi ha già relazionata la fidanzata di Andrea che ignara del mio progetto di scoparmelo, mi ha raccontato le sue fantasie e ciò che le piace di più quando scopa. Ho saputo che è un amante dei pompini ed io in quest’arte sono una maestra. Comunque, ritornando alla cena dell’altra settimana, con Andrea seduto di fronte a me, ho provato ad eccitarlo, posizionandole sotto il tavolo un piede sul suo pacco e lui a stento trattenne l’eccitazione. Finita la cena, io mi accinsi ad aiutare mia suocera a lavare i piatti, Mio marito si stese sul divano e si addormentò e vidi che Andrea si appartò in bagno. Lasciai passare un paio di minuti e poi decisi di entrare in bagno con qualche scusa. Cosi feci, sicura che non mi vide nessuno, entrai in bagno e trovai Andrea con il suo gran cazzo in mano che si stava masturbando alla grande. Chiesi subito scusa a Andrea che imbarazzato fermò la sua mano, e gli chiesi se voleva essere aiutato nella masturbazione. Andrea mi disse di chiudere la porta del bagno e mi incoraggiò ad andare verso di lui. Io, da gran troia, non avevo certo bisogno di nessun incoraggiamento, chiusi la porta alle mie spalle e mi inginocchiai davanti a Andrea. Aveva un cazzo meraviglioso, iniziai a fargli un pompino che solo una sudamericana come me sa fare, le misi la lingua sulla capella e la lasciai scivolare su tutta l’asta, bagnandola all’inverosimile. Dopo due o tre colpi di lingua, lo misi in mezzo ai miei grossi seni e gli feci una spagnola che portò Andrea a sborrare litri di sborra. Un po’ mi caddero sulle tette e gli altri riuscì ad indirizzarli verso la mia bocca e gli feci un ingoio stupendo. Andrea non era soddisfatto e, dopo aver aperto la porta ed assicurandosi che non veniva nessuno, richiuse la porta alle sue spalle e mi disse di alzarmi la minigonna che portavo. Io ubbidì e me lo mise nella figa senza neanche lubrificarlo, tanto ero bagnata. Mi scopò per circa dieci minuti, poi lo convinsi a sborrarmi in faccia, cosa che fece con gran gusto. Non avevo mai goduto così tanto e ci lasciammo dicendoci che ci saremmo visti a casa mia.
Ciao porconi.

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