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Mia suocera e ... lui
Tutto inizio cerso la fine della primavera della scorsa estate. Mi trovavo a casa di mia suocera per il solito pranzo di routing quando venni preso da un bisogno impellente di fare pipì. In taverna il bagno era occupato e non potendo più resistere andai al piano di sopra; dato che tutti erano o in giardino o in taverna entrai come un razzo senza curarmi di chiudere la porta come facevo di solito ed inizia la minzione tanto sperata. Sarà stato il vino bevuto a altro fatto sta che mi ritrovavo in mano un affare ben messo e non serto a riposo totale quando all' improvviso entra Lei, mia suocera. Io ero nel pieno della minzione, difficile fare qualsiasi azione per coprirsi e terminare per cui mi girai versola porta diventando rosso, Lei si fermo fissando il mio arnese con due occhi grandi così.
Io diventavo sempre più rosso e non trovavo le parole mentre Lei continuava compiaciuta in ammirazione. Non so se passarono pochi secondi o un minuto l' uncia cosa che riusci a fare fù farfugliare un qualcosa tra il mi scusi o altro, Lei candidamente disse " .. non ti preoccupare scusami tu fai pure.. " e si allontanò senza richiudere la porta.
Finito il tutto ancora rosso in viso per l' imprevisto accaduto decisi che non era il caso di scendere per cui mi misi sul divano a rilassarmi ripensando a quegli occhi fissati sul mio affare. Più ci pensavo e più il mio affare si ingrossava e dato che indossavo un paio di boxer sotto a dei pantaloni estivi il mio stato di eccitazione era ban evidente diventando sempre più problematico il ritorno nella compagnia. A quel punto decisi che l' unico modo per poter far ridurre l' affare a dimensioni normali era trastullarlo un po', per cui lo tirai fuori dai pantaloni ed inizia a maneggiarlo. fù a quel punto che sentì provenire un gemito da dietro il divano dalla porta che da su di un' altra sala. Girandomi vidi mia suocera che avvicinandosi diceva " .. no così è davvero uno spreco!! ". Sostitui la mia mano alla sua e con molta destrezza mise l' affare in piena luce gioielli compresi. Io ero attonito ed immobile quasi non capivo cosa succedeva e se stava succedendo a me. Lei indossava un vestito verde a fiori con una abbondante scollatura da cui si intravedeva un seno ancora sodo e desideroso. La sua mano era molto esperta e le sua carezza aggiunte alla vista di quel sono inebriavano il mio affare che manifesto tutto il suo consenso quando venne a contatto con le sue labbra carnose. Dapprima poco inumidite, poi mano a mano sempre più morbide e soffici esploravano insieme alla lingua tutta la superfice dell' affare, la cappella era infuocata mi sembrava di scoppiare lei se ne accorse e mi sussurro reisisti ancora un po'. Non ce la facevo più stavo per esplodere quando mi prese la mano e me le infilo' sotto il vesitito. dapprima senti la pelle morbida delle sue natiche, poi assoparai l' umidità del suo sesso. Si mise a cavalcioni sul divano alzandosi il vestito e mostrandomi le sue rotondità e la sua fica umida. Mi fiondai con le dita e la lingua ad esplorare quel nuovo pianeta he mi si proponeva fino a quando decise che era venuto il momento di far assaggiare il mio affare alla sua patata. Lo infilai con tutta forza godendo per tutto, per il calore del suo sesso, per i suoi gemiti per le vibrazioni. Mi trovavo nuovamente nella condizione di esplodere quando mi disse nuovamente, no aspetta non è il momento. Si mise carponi sul divano offrendomi nuovamente il suo sesso da dietro. Mi rituffai in quel sesso ormai più che lubrificato trovando il giusto ritmo a quel che serviva. La sentii venire piacevolmente ed ero li li per farlo anch' io quando mi disse " aspetta ". Sfilo l' affare dal suo sesso, lo perlustro' ben bene con la sua bocca e disse.. " ora sei pronto ". Per cosa mi domandai ma non ebbi il tempo di chiedermelo che messasi ancora in posizione supina con la sua mano diresse il mio arnese verso quel buco che è il deisiderio di tutti.
Gli umori del suo sesso avevano inondato ogni cosa e non fu' difficile per me entrare. Rimasi imbarazzato per un attimo ma il muoversi delle sue natiche mi spinse in quella danza di su e giù e mentre la scopavo da dietro mi disse " adesso non fermarti fino a quando non hai finito .. ". Avevo provato il sesso anale un paio di volte con mia moglie con scarsi risultati, ma lei era tutta un' altra cosa il mio affare si inebriava a 1000 mentre quel buco lo accoglieva. dopo un po' senti che il suo sesso si era bagnato nuovamente quasi più di prima quando il mio arnese lo penetrava, a quel punto venni anch' io riempiendo l' ano si mia suocera.
Fu' una seperienza indimenticabile, e da allora ogni domenica pomeriggio passiamo una bella oretta al piano di sopra su quel divano che di storie ne ha da raccontare.....

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