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Mia!!!!! Cognata
Salve a tutti! È la prima volta che racconto delle mie esperienze, non ho mai scritto e/o raccontato mai a nessuno di questa mia storia, ma la trovo cosi intrigante ed eccitante che voglio dividerla con qualcuno, dunque eccomi qua: Mia!!!! (nel senso figurato della parola, Mia) cognata, tutto inizio qualche anno fa, Lei sposata con mio fratello amava molto scherzare e rideva sempre di gusto alle mie battute, mi dava l’impressione, con diversi atteggiamenti, che volesse farmi capire che le piacevo, non ero sicuro e tentennavo, dunque, nell’azzardarmi ad intraprendere alcuna iniziativa, un Sabato sera, pero incoraggiato sempre più dalle sue manifestazioni di affetto decisi di buttarmi, eravamo a cena nella mia casa di campagna, in compagnia dei relativi consorti, io con mia moglie lei con suo marito, (mio fratello!) ed altri amici, a meta pasto il vino sulla tavola era terminato, dovevo scendere giù in cantina per prenderne dell’altro e mia moglie mi chiese di approfittare del fatto per portar su della frutta, Lei si offri di aiutarmi, era ciò che speravo e aspettavo, scendemmo giù in cantina, ormai ero deciso, dovevo provarci, giusto per vedere almeno la sua reazione e capire dunque se le mie intuizioni erano esatte, il cuore mi batteva a mille e non sapevo, francamente, come affrontare l’argomento, se parlare o agire, decisi per la seconda ipotesi, male che vada mi becco un rimprovero e posso sempre dirle che scherzavo, pensai, camminava davanti a me la afferrai fortemente per la vita stringendola forte ed accostandola al mio corpo e la baciai sul collo, non si divincolo, anzi si volto mi abbraccio anche Lei e ci baciammo appassionatamente, la sentivo fremere le infilai le mani sotto la gonna stringendole forte le natiche e spingendola contro il mio cazzo, la sua lingua impazziva dentro le mie labbra e il mio uccello si era talmente indurito che sembrava volesse uscire dai pantaloni, duro tutto pochissimi istanti, perchè la ragione subentro immediatamente alla passione, dovevamo ritornare, al più presto, su gli altri aspettavano e senza dire una parola, io presi il vino Lei la frutta e ritornammo su, era fatta era come pensavo, le piacevo e senz’altro me la potevo fare.
Quella notte non riuscì a dormire, pensavo e ripensavo a come e dove avremmo potuto incontrarci, perché era mia intenzione chiamarla, il Lunedi’ dall’ufficio, e parlarci per poterci incontrare in privato.
Il lunedì non vedevo l’ora di arrivare al lavoro, alle 8 potevo chiamarla a casa sicuro di trovarla da sola e parlarci, fecce prima di me, il cellulare mi squillo in auto, era Lei, pentita per ciò che era successo, mi disse che era meglio dimenticare tutto e far finta di niente. Non ci pensavo proprio, ormai ero deciso, volevo averla, la convinsi a vederci almeno una sola volta, doveva togliermi il fuoco che mi aveva messo dentro, cosi fu ci accordammo per l’indomani, solo per parlare e chiarirci, disse Lei, mio fratello usciva alle 7 io avvertii in ufficio che sarei arrivato più tardi del solito ci vedemmo alle 8 a casa sua.
Era estate la trovai ancora in pigiama, pantaloncini corti e camicetta, vestivano il suo corpo, ben formato, non molto alta, 1,65 circa, con delle belle gambe capelli lunghi neri ricci, che avvolgevano un visino non propriamente da diva ma molto interessante ed attraente, vita sottile seni molto delicati ed un culetto niente male, mi offri di prendere un caffè, le risposi che ero li per Lei e ricomincio con la storia, che era meglio dimenticare e lasciar perdere, non posso le risposi, mi hai messo dentro una voglia di te, che mi sarà impossibile dominare e cosi dicendo la abbracciai attirandola verso di me, non si ritrasse e mi disse,”Solo una volta, poi dimentichiamo, prometti” certo risposi io e presi a baciarla sul collo, scostandole la maglietta, in modo da scoprile le spalle e baciarla anche li, trascorsero interi minuti nei convenevoli dei baci, sul collo, sulle labbra, mentre le mie mani frugavano sotto la sua camicetta accarezzandole i seni che scopri, aveva durissimi e ben formati, sempre attaccati ci dirigemmo verso la camera da letto mi ritrovai cavalloni sopra di Lei, la camicetta era nel frattempo scivolata via ed il suo bellissimo busto, era senza reggiseno, era li sotto di me, le mie mani sul suo seno, con le ditta le accarezzavo e stringevo i capezzoli mentre potevo osservare il suo volto con la bocca socchiusa dal piacere e gli occhi pieni di voglia, mi scostai, tanto da potergli togliere i pantaloncini del pigiama, una cosa bellissima, era sotto senza mutandine, dormo sempre cosi, mi disse, e cosa assai più eccitante aveva la figa completamente rasata, con pocchi peli rimasti sul monte di venere, uno spettacolo eccezionale, a ……… (il marito, mio fratello) le piace cosi mormoro vedendo il mio sguardo sorpreso, mi abbassai giù, fra le sue cosce, un profumo di sandalo, si era da poco lavata, allora voleva? Immaginai fra me, e cominciai a frugare con le dita dentro la sua figa gemeva di piacere, le mia dita affondavano sempre più, nell’umidità del suo sesso e con i polpastrelli riuscivo a sentire le sue ovaie che titillavo freneticamente, continuava a gemere e capii che il suo era un continuo godere, uno stillicidio di piacere che anzichè arrivare in unico colpo continuava all’infinito, ritrassi le ditta e stetti a guadarla, estasiato, non avrei mai immaginato nulla del genere, continua….. mi sussurro anzi prendimi ti prego, fottimi tutta, il sangue mi saliva al cervello, le tempie mi scoppiavano dall’eccitazione, ma riuscì a controllarmi e senza risponderle presi a leccarle la figa, era bellissimo, senza peli, alternavo linguate a delle mordichiatte sulle grandi labbra e Lei continuava a gemere, pregandomi di fotterla, mi ritrassi e le ordinai di spogliarmi, mi senti padrone del suo corpo, e capivo che potevo dominarla, era tra l’altro una mia prerogativa possedere con rudezza, si alzo mi misi seduto sul bordo del letto e le ordinai di inginocchiarsi, davanti al suo padrone, per potermi spogliare cosi fecce, togliendomi prima le scarpe, i pantaloni, io nel frattempo mi ero liberato della camicia ed infine le mutande, eravamo completamente nudi, bacialo le dissi, era bravissima leccava e succhiava alternativamente, tenendo l’asta con una mano e accarezzando le palle con l’altra, si succhia gridavo io ingoia le palle mettile in bocca fammi vedere quanto sei femmina, assecondava ogni mio ordine ed io ero ormai al massimo dello spasimo, non resistevo più le ordinai di tornare sul letto e di girarsi a quattro zampe mi posizionai e la presi da dietro, sentivo la sua figa completamente umida e riuscì a penetrarla in un colpo affondando a più riprese il mio cazzo dentro di, Lei, siiiii fottimi, prendi la tua puttana, bastardo! Hai capito come voglio essere scopata, cosi mi piace siiiii, essere presa, sfondami la figa, come fa tuo fratello, bastardo, continuava gridare, mentre con una mano ritratta all’indietro accarezzava le mie palle, sborrai subito era troppo bello, esausto mi lasciai andare sul letto e Lei da brava donnina prese un telo per asciugarmi l’uccello era bellissimo questo suo modo di fare, fai cosi anche con …… le chiesi, certo! Mi rispose ogni cosa che lui vuole, il mio corpo e a sua disposizione, sono sua moglie no!! Beato lui pensai, mia moglie era invece abbastanza ritrosa e già il mio modo di possederla, con padronanza le dava fastidio.
Ci lasciammo senza nulla prometterci, ne Lei mi ricordo della promessa fatta inizialmente.
Non riuscivo a togliermela dalla testa, quel suo modo di fare mi erà rimasto dentro e sentivo un gran prurito al cazzo ogni volta che pensavo a Lei.
Mi decisi, dopo una decina di giorni la richiamai, ciao, come stai i soliti convenevoli, senti ho voglia di te le dissi, no!! Mi rispose hai promesso, “Una sola volta e basta, e poi ho tanta paura che ci possano scoprire” non riusci a convincerla ed abbassai la corneta in modo brusco, abbastanza risentito, ero troppo infoiato la rivolevo mia a tutti i costi.
La richiamai dopo due giorni, scusa per l’altro ieri le dissi, ho tanta voglia di te e perdo il controllo, avevo un’idea e la misi in atto, senti… continuai, come reagirebbe tuo marito se ricevendo una lettera anonima scopre che qualcuno conosce le tue intime abitudini?? Figa rasata, dormire senza mutande, il tuo continuo godere, il piacere di essere posseduta alla pecorina.? Un attimo di silenzio, dall’altra parte,…”Guai mi sparerebbe addosso, con il suo fucile da caccia è gelosissimo”, bene risposi, giocando pesante, ho qui con me due belle righe che sto per far partire, salvo che tu non ti decida ad assecondare i miei desideri. Sei matto!!!!!!! La voce la era diventata roca, e capii di averla messa in difficoltà, “No non scherzo affatto, ti voglio fottere e se questo è il mezzo per arrivarci non mi metto scrupoli”; cedette!!!!! Domani va bene???, sussurro con voce sommessa, Ok! a domani, ero eccitatissimo, solo il fatto di averla costretta mi faceva godere ancora di più ed aumentai la posta, ricordati che come con …….. il tuo corpo deve essere a mia completa disposizione, va bene domani, Ok, rispose Lei.
Arrivai a casa su alla solita ora, le anticipai al telefono il mio arrivo e le dissi di farsi trovare già sul letto completamente nuda, che si masturbava, cosi fu! Era uno spettacolo bellissimo distesa sul letto a cosce aperte con le ditta si stuzzicava la figa, mentre con l’altra mano si accarezzava le tette rimasi in piedi a gurdarla, continua cosi troia! Le dissi e nel frattempo cominciai a spogliarmi, nudo balzai sul letto, giochi cosi anche con …….. le chiesi, si!!!! Lui mi fa infilare anche delle cose; “Fai tutto ciò anche con me allora”, le ordinai, si alzo andò in cucina e torno con un grosso cetriolo, aspetta dissi io, ne hai solo uno, no! perche? mi rispose, vai prendine un altro e cosi fece forza ora fottitti, come piace a te, infilati quello grosso nella figa e stantufa su e giu, dai!!! Non ci crederete ma godeva anche cosi, girati e prendi la tua posizione preferita le dissi, tienilo pero sempre dentro la tua figa, assunta questa posizione, presi io l’altro cetriolo, lo cosparsi di crema che avevo trovato li’ sul comò e glielo infiliai nel culo, seppur non io, la stavo prendendo tutta, mi distesi sotto di lei con il cazzo verso la sua bocca, continuai ad armeggiare con i due cetrioli infiliati nei suoi bucchi le dissi di succhiarmelo, volevo sborrarle in bocca, no!!! mi rispose questo, neanche con …….. non mi interessa, risposi, ormai avevo preso il dominio, a me lo devi fare, senno!!!! Fu bellissimo giocavo con il suo culo e la sua figa spingendo a tutta forza non curante dei suoi lamenti, anzi più si lamentava e più mi piaceva e nel frattempo le sborravo in bocca sapendo che Lei non lo aveva mai fatto.
Da allora, ogni volta che ho voglia, almeno due tre volte al mese, la fotto.
La storia va avanti ormai da diversi anni, e francamente son sicuro che comunque anche a Lei piace essere presa e posseduta, più la domini nell’atto sessuale più lei gode.
Non posso raccontarVi certo di tutte le ns. scopate, ma per darvi un idea del perche. “Mia!!!! Cognata” nel senso di mia, Vi dico solo che oltre fotterla ogni volta che ho voglia, la chiamo e le dico, “Sto venendo a svuotare il cazzo, preparati”, l’ho obbligata anche a fare un filmino porno con il marito, filmino che naturalmente io ho rivisto e visto, più volte, faccio su di Lei tutto cio che sessualmente mi viene a mente, ho acquistato, via Internet, anche un bellissimo vibratore che allieta i ns. momenti, l’ho ceduta una volta ad un collega (di un’altra città) qua per lavoro e ho goduto a vederla scopata da altri e l’abbiamo anche scopata insieme, non ci sono limiti alla mia voglia di possesso.Con Lei ho fatto e faccio delle cose che con mia moglie neanche a chiederle, Le ho sborrato in bocca, sulla faccia, sulle tette, l’ho chiavata in culo e nella figa, in tutte le posizioni, le ho infilato diversi oggetti per giocare col suo corpo, l’ho pure pisciata addosso. L’ho vista chiavata da altri e nel film anche da suo marito, lo abbiamo fatto a casa sua, a casa mia, e anche in auto. E le faccio recitare i comandamenti .
1 Il mio corpo è a tua completa disposizione per soddisfare le tue voglie
2 Ogni tuo desiderio sessuale va esaudito
3 Nel mio vocabolario di sesso non esiste la parola no!
4 Devo assecondare tutti i tuoi capricci e le tue voglie
5 Non ce niente che tu non possa fare su di me
7 Ogni volta che tu vuoi devo essere pronta all’uso
8 Il tuo cazzo è il padrone di ogni mia parte del corpo
9 Sessualmente sono la tua schiava

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