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Marina e il suo giovane amante 6
Scritta da: nullità (13)

Era il venerdì sera, mia moglie si era coricata da poco dopo aver scopato con i due ragazzi. Avevo seguito le loro performances, dalla cantina per mezzo delle telecamere nascoste. Mi ero eccitato, tentai un approccio, avevo il cazzo duro, ma lei, appagata dai suoi ragazzi, mi propose di farmi venire con una sega, accettai di buon grado e sborrai in pochi minuti. Lei poi, si voltò dall' altra parte, e si addormentò subito. Io no, non riuscivo a prendere sonno. Pensavo agli eventi di quegli ultimi giorni. La nostra vita sessuale, era totalmente cambiata. Erano oramai quindici giorni che non facevamo l'amore, lei si dichiarava sempre stanca, e mi accontentava masturbandomi. Da parte mia, notavo in me una nuova sessualità, mi sentivo sempre eccitato, e mi piaceva l'idea di essere diventato cuckold. La mia attività sessuale, era notevolmente aumentata, anche se sborravo soltanto con le masturbazioni, ad opera mia o di mia moglie. Pensavo al sistema di telecamere che avevo posizionato all'insaputa di mia moglie e dei due inquilini, pensavo alle chiavette con le registrazioni, e se mai avrei potuto farle vedere a mia moglie. Pensavo a come avrebbe reagito il giorno in cui gliele avessi mostrate. Pensavo a come sarebbe stato facile, con quelle registrazioni, ottenere una separazione per colpa. Ma non era quello che volevo, anzi, mi sentivo più legato a lei. Solo, avrei voluto avere una complicità maggiore, che fosse vissuto questo gioco, con la sua consapevolezza e magari con la sua approvazione. Mi addormentai fantasticando sul giorno seguente; il sabato, potevo dormire di più, e potevo seguire dalla mia cantina, i loro travolgenti giochi erotici. Mi svegliai alle otto. Mia moglie si era già alzata, era in cucina e stava parlando al telefono con sua madre. Dopo un po', venne in camera con la colazione. Succedeva molto raramente, e quando capitava, era perchè voleva ottenere qualche cosa. Infatti esordì gentile:" Tesoro, sono andata a comperarti i cornetti caldi, poi dopo colazione, andresti a prendere mia madre? Ha preparato la pasta al forno, l'ho invitata a mangiare da noi.... ti spiace?" Pensai che aveva trovato la soluzione per restare sola con i due ragazzi. Stetti al gioco.
" Se proprio non vuoi andare tu, va bene, però posso partire più tardi, perchè vuoi che vada così presto?" La sua risposta:
"No.... ti prego, vai ora, così se arrivate prima di mezzogiorno, preparerà lei il pranzo, e io posso dedicarmi a me stessa, dai, se vai, ti faccio un massaggino...." Mise una mano dentro il pigiama, e cominciò una lenta sega. Lasciai fare, avrei acconsentito, ma prima di partire, sarei andato a vedere in cantina cosa sarebbe stato il suo "dedicarsi a se stessa". Fu una sega veloce, poi mi alzai, mi feci una rapida doccia e uscii. Andai in cantina, e accesi il sistema di videoregistrazione. Appena in tempo per vedere mia moglie che si dirigeva in camera dei ragazzi con due caffè. Posizionai la telecamera nella camera dei due ragazzi. Entrò con la vestaglia aperta e con voce allegra disse:
" Buongiorno dormiglioni... chi di voi due vuole il caffè?" Giorgio, non dava segni di risveglio, mentre il biondino, si era già seduto sul letto, prese la tazzina accarezzandole la coscia:
"Grazie Marina, sei un tesoro, meriteresti un bacio." Lei posò la seconda tazzina sul comodino di Giorgio e rispose sorniona e ad alta voce:
" Allora, se lo merito dammelo, tanto Giorgio dorme e non vede niente." Si sedette sul bordo del letto, e lo limonò. Poi intrufolò una mano sotto il lenzuolo, armeggiò un po', tolse il lenzuolo, e svettò il cazzo già duro. Il letto di Andrea, era il più vicino alla telecamera, avevo una visuale eccezionale. Senza smettere di limonare, si mise sopra di lui a smorzacandela ed iniziò a scoparlo. Nel frattempo, Giorgio si era svegliato, aveva bevuto il suo caffè, ed era sceso dal letto, si tolse gli slip, e con il cazzo già duro, si avvicinò a mia moglie. Cominciò ad accarezzarle la schiena, poi i seni. Lei si girò verso di lui ed ingoiò il suo cazzo. Non avrei mai immaginato di vedere mia moglie alle prese di due cazzi. Anni indietro, mentre guardavamo in film porno con una situazione simile, le avevo chiesto se non le sarebbe piaciuto trovarsi in quella situazione. La risposta era stata quasi offesa:
" Quelle posizioni le possono fare solo le pornoattrici o le prostitute!" Ora, invece, era lei la pornoattrice, forse un giorno le avrei fatto vedere il filmino con lei protagonista. Stava andando su di giri, i suoi mugolii, erano chiari, stava godendo. Quando Andrea le sborrò dentro, lei si alzò, ridendo disse rivolta a Giorgio:
" Mettiti sul tuo letto, vado a lavarmi e poi tocca a te." Andò in bagno, quando tornò, si mise sopra a Giorgio ed iniziò la seconda scopata. Andrea, andò a sua volta in bagno, si fece la doccia, e quando uscì nel vedere la scopata, gli venne nuovamente duro, si avvicinò a mia moglie, e glielo porse in bocca. Questa scopata, fu più lunga della precedente, e fu Andrea a sborrare per primo in bocca a Marina, subito seguito da Giorgio tra gli orgasmi di mia moglie. Infine si ricomposero, e andarono in cucina a fare colazione. Mia moglie, preparò tre cappuccini, poi allegramente spiegò:
" Carlo, è andato a prendere mia madre, pensate che per convincerlo ad andare, ho dovuto fargli colazione con i cornetti!" Risero allegramente. Giorgio chiese:
"Quelli che gli hai fatto dopo che è partito, erano cornetti?" Risero ancora, mia moglie rispose:
" noooo... quille erano corna molto più lunghe e più grandi." Pensai, che discorsi idioti, loro continuavano a ridere alle mie spalle. Mia moglie riprese:
" Che ne dite se prima che arrivi gliele allunghiamo ancora un po'? Chi di voi due ce la fa? Poi, a pranzo, vi porto in camera vostra la pasta al forno, così vi riprendete." Andrea alzò la mano:
" Io, io ce la faccio, anche due o tre se ce la fai tu." Giorgio gli fece eco:
" Anch'io mi prenoto per due, tu, Marina, ce la fai a mantenere i ritmi?" Lei rise:
" Allora io mi prenoto per tutti e quattro i vostri assalti, con le voglie arretrate che ho, vi spompo, vi distruggo." Altre risate alle mie spalle. Guardai l'ora, dovevo avviarmi, rimisi l'impianto in registrazione. e mi diressi da mia suocera. Fine sesto episodio. Continua.

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