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Marina e il suo giovane amante 4
Scritta da: nullità (13)

Il giorno dopo, mi alzai presto, mi dedicai al lavoro. Alle quattro però, non ero più nella condizione di proseguire, rientrai a casa, ma passai direttamente dalla cantina. Scorrevo febbrilmente le immagini registrate nella chiavetta. Vedevo che la mattina avevano fatto colazione insieme, mia moglie era con la camicia da notte trasparente, ormai, la loro intimità era totale. Poi, dopo colazione, si erano scambiati effusioni e limonate, infine lui era uscito. Lei, si era messa in tuta e aveva iniziato a pulire casa. La maggior cura, l'aveva dedicata alla camera di lui. Questo, non era nel contratto di affitto!!! Dopo il pranzo da sola, si era fatta la doccia, aveva indossato un vestitino mini, ed era uscita. Vuoto fino a quell' ora. Rimasi in attesa dei rientri. Non attesi molto. Mia moglie, rientrò, mi accorsi che era stata dal parrucchiere, fece un giro per la casa cercandomi e chiedendosi dove io fossi. Pochi minuti dopo entrò il ragazzo, mia moglie lo accolse con un bacio in bocca, lui si diresse in camera sua e si fece la doccia. Quando uscì, nudo, mia moglie lo aspettava nel suo letto, lo baciò di nuovo, e il suo cazzo, divenne duro. Lei non era tranquilla, gli consigliò di rivestirsi, in quanto aveva visto la mia auto parcheggiata sotto casa. A questo punto, salii. Lei era in cucina intenta a preparare la cena, le chiesi se voleva invitare Giorgio; risposta scontata, ci aveva già pensato lei. Durante la cena, successe qualche cosa di divertente, (almeno per me). Il ragazzo, con un po' di difficoltà ed imbarazzato, rivolto a mia moglie disse: "Mi rendo conto che, giustamente, mi avete posto delle condizioni quando sono venuto quì, tuttavia, vorrei chiedervi, se potrei invitare una persona, e ospitarla per una notte." La reazione di Marina, fu quello che mi divertì. Si fece rossa in viso, poi con il respiro affannoso e irritata rispose: "Giorgio, i patti erano chiari, sapevi fin dall'inizio dove andavi ad abitare. Noi siamo una famiglia seria, se volevi un puttanaio, o un posto dove poter portare le donne, dovevi pensarci prima. Quì non sono ammesse né ragazze, né fidanzate, né amanti..." Lui si affrettò: " No Marina, non mi sognerei mai di portare una donna in casa tua. Siccome però, oggi un mio compagno di università, mi ha detto che deve andare via dall'alloggio che attualmente occupa, nella breve attesa di un'altra sistemazione, avrei potuto ospitarlo in camera mia. Se però non vuoi, non se ne parla. L'ultima cosa che vorrei, è recarti fastidio. Mi trovo così bene con voi, che non mi permetterei mai di fare una cosa non gradita a voi." Lei tranquillizzata: "Ahh, ma è un ragazzo!! Beh, se è così, tutto cambia. Però, non c'è il letto per lui..., dormirebbe con te?" Lui sorpreso:"No, guarda, né io né lui abbiamo tendenze strane, si porterebbe il sacco a pelo, e dormirebbe su un materassino gonfiabile." Mi ero divertito abbastanza, e poi, volevo vedere, come avrebbero potuto vontinuare la tresca. Intervenni:"Se è per questo, c'è il letto di nostro figlio in garage, io non vedo nessuna difficoltà. Starete benissimo tutti due. Purchè sia una persona educata come te, non portare in casa uno sbandato." Lui si affrettò a precisare:" Guarda, Carlo, è un ragazzo di 21 anni, molto più timido ed educato di me, eppoi, sarebbe questione di un giorno o due, il tempo di trovare un'altra sistemazione." Anticipai mia moglie: " Non ti preoccupare, anche se si tratta di una settimana, va bene." Nel frattempo, lei si era rasserenata, la gelosia, era svanita, ora lei sembrava la più interessata alla sistemazione del letto. Con la scusa del biliardo, scesi nel mio rifugio, ero curioso di sentire i loro discorsi. Avevo perso le battute iniziali, ma ora, sentivo mia moglie che si giustificava per la sua gelosia. Era seduta sulle sue ginocchia abbracciata a lui. Rideva e gli diceva:" Se mi porti una donna in casa, ti taglio l'uccello, quello che sento già duro quì sotto." "Non ti preoccupare, da quanto sono imbranato, non sono capace di avere un'altra donna. Eppoi, hai capito che tu per me sei stata la prima!!" Lei: "Si, però adesso che ti ho provato, sono diventata gelosa, mi piace troppo il tuo cazzo, è molto più duro di quello di mio marito. Pensa che adesso che ho provato il tuo, non mi interessa più il suo." Lui sorpreso:" E cosa gli dici quando vuole scopare?" Risposta:" Che sono stanca, gli faccio una sega e lui è contento. Però, quando glielo prendo in mano, sento la consistenza del suo, anche per via dell'età, e poi penso al tuo, si sente la differenza." Risata di entrambi e poi lunga limonata. "Adesso però parlami del tuo amico." "Allora, si chiama Andrea, ha 21 anni, timidissimo, biondo, occhi azzurri, un bel ragazzo ma ha i brufoli. Lo conosco da quando eravamo alle medie, abbiamo sempre condiviso tutto e ci siamo sempre confidati tutto. Anche lui, non ha mai avuto una donna." Lei incuriosita e preoccupata: " Vi confidate tutto??? Gli hai detto di noi??" "Certo, come avrei potuto non dirglielo." Più preoccupata ancora:"E se lo dice in giro? E poi adesso che sa di noi, mi giudica una puttana!! Magari mi manca di rispetto!" " Non ti preoccupare, quando lo conoscerai, capirai che è un ragazzo di cui ci si può fidare, molto rispettoso e educato." Interessante, stavo ascoltando molto attentamente, ora avevano preso a limonare appassionatamente, lui le infilava le mani in mezzo alle gambe. Lei si alzò dalle sue ginocchia, si abbassò, glielo tirò fuori e incominciò a spompinarlo. Io me lo tirai fuori, e cominciai a menarmelo. Lei all'improvviso gli disse: "Vai in camera tua e spogliati, ti voglio scopare prima che entri mio marito." Lui, docilmente eseguì, lei invece, entrò in camera nostra, prese un preservativo dei miei, e andò in camera sua. Scopavano appassionatamente, mi eccitava da impazzire, vedere mia moglie a gambe larghe, con il suo stallone da monta. Anche se per lui era la sua prima donna, dimostrava una resistenza ed un trasporto nell'atto sessuale, che pochi uomini sanno dimostrare. Mia moglie, non si preoccupava di me che sarei potuto rincasare, godeva e mugolava, io, che la conoscevo bene, ne contavo gli orgasmi e mi eccitavo. Dopo circa mezz'ora di sesso sfrenato, lei gli tolse il preservativo e lo fece sborrare in bocca ingoiando tutto. Si rivestì e andò in cucina a spreparare. Io misi il programma in registrazione per il giorno dopo, ritirai e rientrai in casa. La trovai in cucina a finire di spreparare. Chiesi come mai era tutto ancora in disordine, lei rispose che era andata in camera di Giorgio per progettare gli spazi da utilizzare con il secondo letto. So io, come erano stati progettati gli spostamenti. FINE QUARTO EPISODIO

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