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Marika la segretaria puttana 2 parte
Mi sentivo in po in colpa per aver sborrato così presto ma, del resto, me lo aveva chiesto lei.
Marika continuava a tenere la mia cappella nella sua bocca piena anche della mia sborra che colava a piccoli fiotti sul mio cazzo ancora turgido. Mi sono reso conto in quel momento che la mia eccitazione non era affatto svanita e non sarebbe svanita per ore. Intanto Marika aveva lasciato il mio cazzo e aveva avvicinato le sue labbra alle mie.
Tutta la sborra che aveva in bocca si riversò nella mia insieme alla sua lingua che mi accarezzava le tonsille.
Un bacio incredibile che mi riempì la bocca di sborra e mi fece tornare il cazzo durissimo. Che maiala pazzesca!
- Sai- mi disse - Io arrontondo lo stipendio facendo la puttana di lusso, clientela selezionata ... magari mi puoi presentare qualche tuo amico ... - intanto continuava a dare sapienti colpetti di lingua alla mia cappella.
- Ho cominciato per gioco ... poi mi sono resa conto che farmi scopare per soldi mi fa sentire una grandissima maiala, mi fa godere -
A quel punto il mio cervello era in tilt, stavo ragionando solo con il cazzo, avrei fatto qualsiasi cosa e lei lo sapeva.
Si allontanò da me, mi guardò con la sua faccia da porca da sopra i suoi occhiali e mi disse
- Dai tesoro adesso fammi vedere ancora come ti meni il cazzo -. Accese lo stereo del mio ufficio e iniziò uno striptease mozzafiato. Muoveva la lingua, il culo, le tette a ritmo di musica. Dopo 20 minuti era riuscita a mostrarmi anche la fica e il buco del culo senza togliersi neanche un indumento e, soprattutto, le sue belle scarpe da troia con il tacco a spillo di metallo. Ora avevo capito dove la puttana prendeva i soldi ... ma non me fregava un cazzo. Mentre mi eccitava con il suo spogliarello disse - Perché non parliamo del mio aumento ... magari il doppio dello stipendio andrebbe bene - Io con voce roca mentre la mia mano stringeva il cazzo duro dissi - Si va benissimo ... sssiiii il dopppiooo... però non fermarti putttanaaaaa - .
Non avevo fatto in tempo a finire la frase che in modo sapiente si tolse la giacca ... poi lentamente la cintura ... e la gonna ... a togliersi il reggiseno ci mise cinque minuti giocandoci come una navigata professionista ... e poi ... con le dita affusolate e le sue belle unghie da vacca ... muovendo il culo e la lingua ... tirò insieme i due fiocchetti delle mutandine ... il tempo si fermò, ci misero un'eternità a sciogliersi, smisi di menarmi il cazzo per non sborrare. Marika di sedette sulla mia scrivania, spalancò lentamente le cosce fino a mostrare la sua fica rasata e il suo eccitante buco del culo. Cominciai a leccare le scarpe, i tacchi, poi passai alle cosce, alla fica fino a penetrare con la lingua nel suo buco del culo.
Lei disse - Dai firmiamo il nuovo contratto - prese una penna e se la ficcò nel culo. - Mmmmh ti piaccio come portapenne sulla tua scrivania? -.
Non dissi nulla, la scopai nel culo con la penna per aluni minuti e lei cominciò ad ansimare, poi presi la penna, misi una firma su un pezzo di carta e la rimisi nel suo culo da puttana. Lei la prese e sua volta e firmò.
- Ora dobbiamo festeggiare questo accordo con un'altra fantastica sborrata, lascia fare a me ...- Marika prese il cazzo e cominciò a menarlo. - Adesso ti faccio sborrare io con una sega -.
Con una mano menava il cazzo e con l'altra mi graffiava i capezzoli, non ero mai stato così infoiato in vita mia.
Lei si avvicinò all'orecchio e mi sussurrò - Adesso ti faccio godere a modo mio ... con un dito nel culo -
Le sue dita lasciarono i miei capezzoli e prima una, poi la seconda eeee ... poi la terza... si insinuarono nel mio sfintere: persi definitivamente il controllo, gemevo e ansimavo. - Ohhhhh .... troooiaaaaa.... siiiii vaccaaaaaaaa
non fermaaartiiiiiii .... nooooon resistooooooooooo -
- Sborra ... Adesso! - mi ordinò lei
- Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii sbooorooooooooooooooooooooooooo
La mia sborra schizzò ovunque sulla scrivania, sui fogli, sulla tastiera del computer. Marika non smetteva di sbattere il mio cazzo e scopare il culo, l'orgasmo più lungo che abbia mai avuto in vita mia mi stava sconquassando senza abbandonarmi, Marika rideva e urlava - Goooodiii frocio, godi per la tua troia ... sei una puttana bastarda ... dai godi mentre ti scopo il culo -
Mi lasciai andare stremato sulla mia sedia consapevole che quel giorno non era ancora finito.

Fine seconda parte

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