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| Mamma e figlia a pecorina! |
Quel pomeriggio avevo una voglia matta di scopare ma purtroppo la mia ragazza era uscita per shopping e io ero solo in casa ad attenderla con mia suocera intenta a fare pulizie per casa.
Mi misi sul divano e accesi la Tv e cominciai a guardare un noiosissimo film estivo. Mia suocera si dava un gran da fare avanti e dietro togliendo polvere dappertutto. Lei era una gran bella donna, sfiorava la cinquantina, ma gli anni li portava decisamente bene. Bionda, capelli ricci, molto alta, più di 1.70 con un seno prosperoso che la faceva apparire ancora più vacca di quello che sicuramente alla sua età era stata. Mi sarei giocato qualunque cosa sul fatto che quando era più giovane si fosse fatta scopare come una troia da più di un manzo e forse anche per questo non si era mai sposata. Quel pomeriggio indossava una gonna sopra il ginocchio nera abbastanza stretta e una camicetta bianca aperta sul davanti da cui faceva capolino la sua fantastica balconata da vacca, Il reggiseno che indossava non riusciva a contenere sufficientemente tutta quella mercanzia che sballottava a destra e manca. Cominciò a pulire la credenza dove era posto il televisore e mi chiese se disturbasse. Io risposi che poteva tranquillamente continuare e lei per tutta risposta si mise a pecora cominciando a spolverare e mostrandomi il suo bel posteriore che sculettava ritmicamente. Ad un certo punto lei si girò e mi chiese se mi avesse dato fastidio, visto che la gonna le andava stretta, se l'avesse alzata in modo da renderle più agevoli i movimenti. Mi vide sconcertato ed aggiunse: "non credo che alla mia età ti procurerò ancora eccitazione vero? sei sempre il ragazzo di Lauretta, ti considero come un figlio." Io rimasi ammutolito, non sapevo cosa dire e così lei si rigirò e si alzo la gonna completamente lascaindo in vista un tanga brasiliano viola da puttana di strada e i ciuffi di peli biondi della sua figa che sfioccavano a destra e a manca. "Che puttana" pensai tra me e me, mentre il mio cazzo cominciava a dare segni di squilibrio. Lei, quasi orgogliosa del suo enorme culo cominciava a dimenarlo e via via si avvicinava alla mia poltrona con la scusa di passare la pezza per terra. Nell'arco di 2 minuti me la ritrovai a pecora davanti al cazzo e lì non capii più nulla, presi il pollice me lo insalivai le misi una mano sulla schiena bloccandola per terra e con mossa ferma glielo infilai nel buco del culo parzialmente coperto dal filetto del tanga. "Che Cazzo!" tuonò lei girandosi con la testa. "Non è il cazzo ma solo mio dito pollice" risposi io, "il cazzo lo prenderai tra qualche minuto.." rincarai la dose. La troia non sembrava affatto sorpresa del trattamento a cui stava per andare incontro, del resto se l'era proprio cercato. "Voltati e tirati fuori i meloni che voglio succhiarti i capezzoli mignotta" le ordinai. Lei non se lo fece ripetere due volte si girò si mise in ginocchio davanti a me e si tirò fuori dalla camicetta prima e dal reggiseno poi le sue fantastiche zinne. Aveva due capezzoloni ritti e grossi, segno che doveva essere molto eccitata, che presiedevano due enormi areole scure. L'afferrai per i capelli e la sollevai da terra e sempre tenendole stretti i capelli mi attaccai ad un suo capezzolone e cominciai a succhiarglielo con forza aumentando la pressione e mordendoglielo fino a quando non cominciai a sentirla gemere di piacere e dolore. "Ti piace fare la troia e far vedere il culo in giro mignotta?" le dissi mentre cambiavo capezzolo. "Ti prego non farmi male" gemette lei. "Non preoccuparti voglio solo togliermi qualche sfizio su mia suocera". "Inginocchiati e leccami i coglioni" le dissi. Lei si rimise in ginocchio e io fiero davanti al suo sguardo un pò impaurito mi slacciai la cintura mi tirai giù i jeans e dal boxer tirai fuori la mia nerchia già in tiro con la cappella grossa e turgida che le sbattei subito sul viso. "Leccami i coglioni e intanto spogliati" le ordinai. Lei come una gattina docile docile cominciò a lapparmi i testicoli mentre si slacciava lentamente la camicetta e si spogliava. Dopo 5 minuti avevo i coglioni completamente lavati ed insalivati da quella troia e lei aveva indosso solo il suo mini tanga viola. "Ti sembra questo il modo di vestirti zoccola?" le chiesi. "Per forza che poi tua figlia è una mezza puttana e le piace il cazzo da matti" continuai. Si vedeva che era eccitatissima e che voleva scopare, aveva le tette con i capezzoli colore viola dopo il mio trattamento masticatorio, ma io volevo ancora divertirmi ad umiliarla un pò prima di scoparla di brutto. La afferrai nuovamente dai capelli ricci biondi e la tirai su verso di me, i suoi bellissimi occhi azzurri mi guardavano imploranti come a chiedermi di scoparla il prima possibile. "Apri la bocca" le ordinai, lei titubò cercando di comprendere, io allora le strattonai i capelli e lei come riflesso dal dolore spalancò la bocca. Fui rapidissimo, appena vidi le fauci spalancate le sputai in bocca, fu uno sputo bello denso e ricco, lei rimase perplessa e io le ordinai di ingoiare. Lei obbedì rapidamente. "Com'era l'antipasto? "le chiesi, lei annuii. "Apri ancora la bocca" sembrava ora le piacesse, non se lo fece ripetere 2 volte, io la guardai nei suoi begli occhi azzurri e continuammo a guardarci mentre le facevo scorrere in bocca la mia saliva. Ingoiò tutto senza nemmeno farselo chiedere. A questo punto mi misi sul divano e spalancai le cosce tirando su le gambe. "Vieni puttana leccami il culo" le ordinai. Lei disse che lo avrebbe fatto solo se dopo le promettevo di scoparla a pecorina. "Non ci sono problemi suocerina mia, vieni a leccare il culo a tuo genero ora." Lo fece con dovizia e attenzione mi infilò la lingua profondamente nel buchetto lavandomelo con cura, si vedeva che non era la prima volta che lo faceva. In realtà da Elena non mi ero mai fatto leccare il culo e pensai tra me e me che sarebbe stato bello se la mamma glielo avesse insegnato. "Vieni andiamo sul letto di là" le dissi "ti sei meritata la tua pecorina". Ma proprio mentre lei si adagiava a pecora sul letto ecco che sentimmo distintamente la porta di casa aprirsi e la voce di Elena che ci chiamava: "Mamma, Luca, dove siete, sono tornata prima perchè ho dimenticato il borsellino a casa". Io guardai mia suocera e le dissi di non muoversi assolutamente e rimanere a pecora sul letto. Usci nudo dalla stanza con il cazzo ritto con i coglioni ed il buco del culo ancora grondanti della saliva di mia suocera, Trovai Elena nel corridoio, lei mi guardò stupita, ma io la presi in braccio e la misi a sedere sul divano dove poco prima la mamma mi aveva deliziato con la sua lingua. Lei mi guardava stupita, ma io le alzai la gonna le scostai le mutandine e le infilai la lingua nella figa cominciando a vorticarla velocemente. "Cazzo, non so che ci fai tutto nudo per casa, ma te lo chiedo dopo", disse lei cominciando a gemere. Sapevo che non resisteva a quel trattamento e che bastavano 3-4 colpi di lingua decisi per farla sbrodolare. Venne dopo 5 minuti e mentre ancora urlava le balzai sopra e la impalai, mentre me la fottevo pensavo alla mamma a pecora nella stanza a fianco e mi eccitai da morire. L'afferrai per i capelli e la trascinai nella camera da letto. La sbattei sul letto e si trovò a pecora a fianco di sua madre, Le due si scambiarono uno sguardo di stupore, ma prima che potessero dirsi qualsiasi cosa, infilai il cazzo nel culo di Elena fino alle palle. "Mamma" esclamò Elena, non so se per il cazzo nel culo (22 cm) o per la sorpresa. "Elena io.." Tentò lei. "Zitte puttane" tuonai io mentre pompavo Elena con un vigore a me sconosciuto. "Prepara il culo a tua madre" dissi severo "Fra un pò toccherà a lei prenderlo nel culo". Elena abbozzo una specie di incomprensibile farfuglio allorchè io piantandole il cazzo in culo fino ai coglioni e irrobustendo la cappella le afferrai i capelli e la spinsi con il viso sul culo della madre. "Lecca bene se no si farà male, ho visto che è meno sfondata di te, evidentemente se la faceva con cazzettini". Il bello di tutta questa faccenda è che mia suocera era completamente collaborante, sembrava le piacesse la vicenda, si posizionò bene e si sgrilletatva la figa mentre la figlia cominciava ad insalivarle il buchetto sputandoci sopra e leccandolo. "Brave troie, tale mamma, tale figlia." All'improvviso sfilai il cazzo dal culo di Elena che rimase dilatato per qualche secondo, lei gemette "non preoccupare torno subito le dissi" mi spostai di lato e fui subito sopra mia suocera che continuava placidamente a sgrillettarsi e a gemere. "Piano" urlò. Aveva capito tutto, ma io me ne fregai ed esattamente così come facevo con Elena le piantai il cazzo nel culo fino alla radice dei coglioni. L'unica differenza era che Elena con il tempo l'avevo scassata per benino e da brava rottinculo assorbiva il cazzo come se fosse un grissino, mia suocera invece che non doveva essere un'habituè di Rai2 sobbalzò e lanciò un urlo quando la cappella dopo essersi scontarta con il suo buchetto, lo sforzò e la penetrò senza pietà. Cominciò a piangere, cosa che mi faceva eccitare ancora di più, ma quando senti Elena consolarla raccontandole quando le avevo rotto il culo per la prima volta, impazzii di piacere e le inondai l'intestino di sborra densa e calda. Sfilai il cazzo dal culo presi le mie 2 mignotte le avvicinai alla mazza ancora fradicia di sborra e umori del culo di mia suocera e me la feci leccare a turno. "Pulitela bene, lucidatela deve ritornare nuova" le spronai. Da quel giorno, non passa settimana senza che ci facciamo una sana scopata a 3. Ah a proposito, adesso il buco del culo di mia suocera non ha davvero nulla da invidiare a quello di Elena.....
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