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ciao Francesca...
in questo periodo sto sognando tantissimo..non so perché...sarà merito di quando qualche giorno mi hai fatto la sfilata con le gonne che indossi al lavoro.. uffi potevi anche fartele tirare su no?invece che sculettare e basta .cattiva!! ieri ti ho sognata un'altra volta..ho sognato che eravamo andati con Sveva a fare una camminata fino ad un rifugio in montagna..tutto era coperto di neve e c'era un tempo magnifico...una volta arrivati abbiamo visto che il posto era deserto; il rifugio era costituito da una piccola baita; la porta era aperta, ma le persiane erano chiuse e nemmeno dentro c'era qualcuno.Vicino al rifugio c'era un'altra piccola costruzione aperta su un lato che fungeva da legnaia. Noi ci siamo sdraiati fuori a prendere il sole..voi due, nonostante il freddo, eravate vestite in modo abbastanza leggero:entrambe indossavate infatti una gonna piuttosto lunga e colorata; ad un certo punto Sveva ha preso a giocare con te cercando di alzartela; tu però hai protestato e hai detto che sotto avevi solo un perizoma nero e se c'ero io che vi guardavo non ti andava di fare giochi così e fartela tirare sù. e che eri un po’ imbarazzata all’idea di rimanere con il sedere all’aria..allora è nata una battaglia a palle di neve tra me e voi..io ti ho colpita un paio di volte proprio sul sedere..poi Sveva, dicendo che aveva voglia di giocare con te e sculacciarti un po', mi ha spinto verso il rifugio dicendomi se non potevo stare dentro per 5 minuti..tu intanto ti eri girata a toglierti la neve che ti era arrivata nei capelli e che ti aveva bagnato il vestito proprio in corrispondenza del tuo bellissimo culetto.. eri tutta intenta a massaggiartelo da sotto la gonna che ti tenevi leggermente alzata.. allora Sveva facendomi un cenno d'intesa ha solo fatto finta di chiudermi a chiave nel rifugio, facendomi invece nascondere nella legnaia dietro una pila di tronchi non molto alta...dopo ha preso a rincorrerti e vi siete rotolate nella neve un po' di volte fino a che ti ha abbracciata e catturata..a quel punto ti ha fatto alzare e ti ha portata proprio verso la legnaia a pochi metri da dove mi trovavo io abbracciandoti in modo tale che mi dessi le spalle; poi ti ha chiesto se ora poteva finalmente sollevarti la gonna e palparti il culetto..tu l'hai abbracciata più forte e hai spinto il tuo bel sedere un po' in fuori senza dire niente...lei allora ti ha tirato lentamente su la gonna guardando verso di me che mi ero sporto fuori dal mio nascondiglio e osservavo, in preda ad un'erezione fortissima, le tue bellissime natiche rosa rimanere sempre più esposte all'aria ...quando sei rimasta con il tuo morbido culetto totalmente scoperto, notando la mia eccitazione, Sveva, mentre te lo palpava, mi ha fatto capire che voleva che anch'io mi calassi i pantaloni...io un po' imbarazzato ho accondisceso lasciando che il freddo dell'aria avvolgesse il mio fallo duro e ritto..Lei, guardandomelo, ha cominciato a coccolarti, ad accarezzarti dappertutto e a premere il suo seno verso la tua bocca...ti ha calato il perizoma e, tenendoti sempre con la gonna alzata e il sedere al vento, ti ha portata verso una vicina sdraio e ti ha fatta piegare sopra di sé..scoprendoti il seno e baciandotelo appassionatamente...io sono uscito timidamente dalla legnaia...sempre con il sesso nudo e duro..tu sempre più eccitata dalle carezze ardite di Sveva hai detto a voce abbastanza alta che sapevi che ero nella legnaia e di sbrigarmi che avevi voglia di essere presa...io allora vi ho raggiunte, ti ho baciata più volte sul sedere che era sempre rivolto verso di me e ho cominciato a penetrarti..da prima dolcemente poi movendomi dentro di te con sempre maggiore ardore fino a che hai cominciato a mugolare e a divincolarti in un parossismo orgasmico sempre più violento e multiplo...tu nel frattempo hai sollevato anche la gonna di Sveva e dopo averle calato le mutandine hai infilato le dita nelle sue pudende..dopo essere stato avvolto dal calore umido del tuo piacere, ancora eccitato sono uscito da te..e ho portato il mio pisello verso la tua bocca stretta attorno ai capezzoli di Sveva..nel frattempo tu hai preso a masturbarla con vigore, e hai preso a dare baci alternativamente al suo seno e al mio pisello.. fino a che sia io che lei siamo venuti...siamo rimasti abbracciati per un po'.., poi ti ho chiesto se potevo, già che eri lì con il tuo adorato sedere bello in mostra, sculacciarti ..tu hai risposto che ti sentivi un po' in colpa e che in effetti una bella sculacciata a sedere nudo non ti sarebbe dispiaciuta..anzi saresti stata contenta se te l’avessi data…allora ti ho fatta inginocchiare nella neve e appoggiare alla sdraio, e mentre Sveva ti accarezzava dolcemente i capelli e ti baciava, tu ti sei tirata ben su la gonna sculettando un poco e ridendo mentre guardavo il tuo culetto nudo e rosa ondeggiare nella luce del mattino..poi hai smesso di sculettare e l’hai spinto un poco in fuori..io te l’ho palpato delicatamente apprezzandone la rotondità meravigliosa.. e poi ho cominciato a sculacciartelo forte provocando schiocchi fortissimi allo sbattere della mia mano sulle tue natiche...ho smesso solo quando il tuo sedere è diventato tutto rosso...tu allora ti sei alzata in piedi e mi hai abbracciato ringraziandomi e dicendomi che mi volevi bene, io ti ho baciata sulla bocca dicendoti che anch'io te ne volevo... mi hai detto che il culotto però ti faceva male e che te lo sentivi bruciare..allora ti sei alzata ancora la gonna in modo molto sensuale e hai fatto per sederti nella neve..ma come le tue natiche nude e arrossate hanno toccato la neve stessa ti sei alzata di scatto e sei corsa ad abbracciarmi e a farti palpare...allora ti ho detto che era colpa mia e che toccava a me rimediare..ti ho proposto di toglierti del tutto la gonna che ti stavi ancora tenendo alzata mostrando in giro le chiappe e di sdraiarti accanto a Sveva con il sedere in fuori..dopo che tu l'hai fatto mi sono inginocchiato io nella neve e te ne ho spalmata un po' sulle tue morbide natiche ancora rosse..baciandotele, mordicchiandotele e leccando l'acqua della neve che si scioglieva e scorreva verso il solco centrale..dolcemente ho accarezzato anche le tue parti intime..tu ti sei eccitata.....dopo averti dato tanti baciotti anche sul culetto abbiamo deciso di tornare in dietro..ti sei rimessa il perizoma, ma io ti ho requisito la gonna e tu hai fatto tutto il sentiero di ritorno camminando davanti a noi e sculettando contenta con il sedere al vento ..ogni tanto ti piegavi mettendolo bene in mostra per raccogliere sassi o fiori e controllavi sempre che io te lo stessi guardando…una volta mi sono distratto e non ti ho guardato il sedere quando tu ti sei piegata per raccogliere una fragola; tu sei arrabbiata perché stavo parlando con sveva invece di guardare il tuo bel culetto nudo..e hai detto che non gli dimostravo certo molto affetto e che era inutile che tu girassi con il sedere all’aria., quindi mi hai intimato di restituirti la gonna. Io mi sono sentito molto in colpa e ti ho chiesto scusa..tu hai detto che dovevo dimostrati che ci tenevo a vederti con il sedere nudo..e mi hai detto di inginocchiarmi se era così..io mi sono inginocchiato e tu ti sei voltata e hai spinto le tue rotonde natiche contro la mia faccia..io ti ho riempito il sedere di baci e ti ho detto che ti amavo tantissimo e che mi dispiaceva di non averti guardata mentre ti piegavi…allora tu hai riso, ti sei girata,mi hai dato un bacio sulla bocca e hai detto che ora io e il tuo sedere eravamo pari per la sculacciata di prima..quindi abbiamo ripreso a camminare.. altre due volte ti sei fermata per farti ancora sculacciare da Sveva; lei infatti ha detto che voleva provare, quindi quando abbiamo visto un punto piuttosto nascosto e coperto lei si è seduta su di un masso e ti ha ordinato di andare a sdraiarti a pancia in giù e sedere in su sulle sue ginocchia. Tu l’hai fatto sorridendo e ti sei lasciata sculacciare. Io all’inizio ti ho accarezzato un po’ i capelli, senza perdere di vista quello che sveva stava colpendo con le sue mani…poi ti ho chiesto se potevo fotografarti mentre ti sculacciava..tu hai detto contenta di si e vi ho fatto diverse foto, alcune coni in primo piano il tuo sedere sculacciato e altre in cui tu sorridi alla macchina fotografica mentre Sveva continuava a colpirti le natiche nude…poi hai voluto vedere le foto in cui sei venuta benissimo. Te ne ho fatta una in cui ti ho detto di metterti a gattoni con il culetto rivolto vero sveva che fa per colpirtelo con un bastone…abbiamo ripreso il cammino.. poi ad un certo punto abbiamo incontrato due anziani passeggiatori che venivano in senso opposto alla nostra direzione di marcia. Tu all’inizio ti sei imbarazzata tantissimo avvertendo la sensazione di essere con il culo nudo per la prima volta da quando avevamo cominciato a camminare..hai cercato di coprirti le tue rotonde natiche con le mani e mi hai chiesto in dietro la tua gonna dicendo che ti vergognavi a stare con il sedere all’aria mentre passavano quelli. Io ho accondisceso dietro la promessa che poi te la saresti fatta tirare su tutte le volte che volevo e che ti saresti tolta anche il perizoma..però l’avevo riposta nello zaino e ci ho messo un po’ a restituirtela..quando hai cominciato ad infilartela, dando il tuo bel culetto imprudentemente verso il centro del sentiero, era troppo tardi poiché i due anziani erano ormai a pochi metri e avevano ammirato le tue belle natiche esposte all’aria..tu hai lo stesso finito di infilarti la gonna poi ti sei voltata e hai sorriso imbarazzata. I due prima si sono scusati..ti hanno chiesto come mai camminavi con il fondo schiena al vento, ma ti hanno detto che non dovevi vergognarti a girare con il tuo bel culetto nudo..anzi sarebbe stato un peccato non mostrarlo e che eri bellissima. Tu hai protestato dicendo che era un po’ grosso, ma loro hanno risposto che ,da quel che avevano potuto vedere, e non era stato poco, era invece magnifico. Tu, per confermare la tua tesi, ti sei voltata di nuovo con il sedere verso di loro e, dicendo che tanto ormai avevano visto tutto quello che c’era da vedere, ti sei tirata su la gonna mostrandogli di nuovo le chiappe..loro visibilmente emozionati hanno detto che era davvero stupendo e hanno continuato a farti tantissimi complimenti..tu allora , tutta sorridente e felice ti sei tolta un’altra volta la gonna riconsegnandomela e, dopo esserti lasciata dare un paio di pizzicotti di commiato sulle natiche dai due vecchietti, ti sei calata davanti a loro anche il perizoma, suscitando un applauso di ammirazione e, mentre loro ti ci lanciavano gli ultimi sguardi, hai ripreso a camminare e a sculettare con il tuo bel sedere all’aria..siccome ero geloso che i due ti avevano palpeggiata mi hai preso la mano e me l’hai tenuta per diverso tempo proprio al centro delle tue morbide natiche…solo quando siamo risalti in macchina ti sei voluta ricoprire il culetto infilandoti la tua gonna che ti ho restituito a malincuore….poi però quando ti ho portata a casa e sei scesa dalla macchina, ridendo te la sei di nuovo tirata su davanti a me, ti sei infilata e aggiustata il perizoma poi ti sei girata dandomi le spalle e piegandoti mi hai rimostrato il sedere per salutarmi. Io ti ci ho dato due baci affettuosi e ti ho abbracciata ringraziandoti e palpeggiandoti…tu hai detto che era stato bello camminare davanti a noi con il culetto all’aria e mi hai ringraziato per la sculacciata..io ti ho risposto che era stato bellissimo guardarti e sculacciarti e che hai il sedere più bello del mondo.

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