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| MIA MOGLIE E’ UNA PORCA |
Scritta da: erminia957 (2)
Io e mia moglie Erminia eravamo in viaggio per andare in vacanza. Era sera, guidavamo da tante ore e così decidemmo di interrompere il viaggio e fermarci a pernottare in albergo. Uscimmo dall’autostrada e, lungo la strada provinciale, trovammo un albergo che ci sembrava facesse al caso nostro. Il parcheggio era deserto. “Stasera non c’è nessuno” mi disse Erminia “Meglio così, amore mio. Saremo sicuri di trovare una stanza” aggiunsi io. Entrammo in albergo, con Erminia che mi precedeva di qualche metro, ed ebbi modo di ammirarla nel suo splendore. Non era più una ragazza ma l’età le aveva dato una bellezza ancora più spinta, provocante. Indossava un vestito bianco e leggero che le metteva in risalto il suo culo fantastico. Aveva anche delle tette stupende, grosse, con due capezzoli che, quando era eccitata, diventavano lunghi e duri come non avevo mai visto in altre donne. Inoltre, cosa ancor più importante, era una gran maiala.
Il portiere dell’albergo era un giovane un po’ timido che, nel darci la chiave, confermò che quella sera eravamo gli unici ospiti. Non mi degnò neanche di uno sguardo perché i suoi occhi si erano incollati alle tette di Erminia che lo ricambiò lanciandogli uno sguardo provocante ed eccitato allo stesso tempo. Salimmo le scale e, con la coda dell’occhio, vidi il portiere che guardava rapito il gran culo di mia moglie … Erminia lo ricambiò nuovamente con uno sguardo da vera porca. Entrando nella stanza, ebbi la netta sensazione che quella sera sarebbe successo qualcosa di estremamente particolare. “Caro” mi disse Erminia “vogliamo fare un giochino erotico un po’ diverso dai soliti che facciamo sempre?” “E quale sarebbe, tesoro mio?” “Hai notato il portiere di notte come mi guardava?” “Certo che ho notato, secondo me era arrapato da morire!” “Allora, che ne dici se fingiamo che io sia una puttana accompagnata dal suo protettore e gli chiediamo se vuole scoparmi?” Ero stupefatto dalla proposta di mia moglie, sapevo che era maiala nell’anima ma non pensavo che potesse arrivare a tanto. Erminia sembrò cogliere al volo la mia titubanza ed incalzò “Dai, è solo per divertirci, per passare un po’ di tempo!”. Il mio silenzio era assoluto. “Non vuoi accontentare la tua mogliettina?” “Ma dici davvero? Faresti la puttana con quel giovane?” “Si, rispose con voce divenuta improvvisamente roca, è da tempo che sogno di fare la sgualdrina con uno sconosciuto” “OK, ma a condizione che io sia presente per tutto il tempo” “Ma certo amore mio, è scontato, saperti presente mi eccita ancor di più” rispose con una voce diventata tremula per l’emozione. Ero sorpreso dalla mia stessa risposta e, anche se non volevo ammetterlo, l’idea che mia moglie facesse la vacca con quel giovane mi eccitava come un pazzo. Ero più porco di quanto potessi immaginare!
Scendemmo giù nella hall e ci avvicinammo al portiere. Mia moglie aveva una espressione così porca che il mio cazzo diventò duro come un palo di carne. Dissi al portiere “Ciao, vorrei chiederti una cosa. Ti piace mia moglie?” “Ma, veramente, non saprei signore” rispose imbarazzato, arrossendo in viso. “Devi sapere che mia moglie è una prostituta ed io sono il suo protettore. Vorrei chiederti se hai voglia di scoparla. Il prezzo è 100 euro, da pagare anticipatamente. Io sarò presente durante l’intera prestazione ma non preoccuparti, sarò discreto, fai finta che non ci sia”. Il giovane era incredulo, pensava ad uno scherzo ed allora Erminia, timorosa di perdere quel bel bocconcino e per fargli capire che non stavamo scherzando, gli pose una mano sul cazzo e con l’altra prese una sua mano e la premette sul suo seno che sembrava ancora più grande del solito. Era eccitata come una maiala e aveva i capezzoli che sporgevano oscenamente da sotto il vestito. Gli sussurrò “Dai vieni in camera nostra, mettimelo nella fica e nel culo e fammi godere come una porca”. Il portiere era in trance, soggiogato dalle parole di Erminia, chiuse il portone dell’albergo, mi allungò i cento euro e ci seguì in camera.
Erminia fece stendere il giovane sul letto, gli ordinò di non muoversi e lo svestì teneramente, come una mammina premurosa. Gli prese il cazzo, ancora moscio per l’emozione, tra le mani e lo leccò avidamente, ficcandoselo in bocca fino alle palle, fino a farlo diventare duro. Quindi cominciò il suo spogliarello. La troia fece uno strip-tease da vera professionista, ancheggiando in modo indecente e alzando il vestito sul davanti, lentamente fino a mettere in mostra la fica che sbrodolava gocce di umore. Si portò un dito alla bocca, lo leccò con fare volgare e poi lo immerse nella sua fregna, guardando il portiere con una espressione da gran porca. “Ti piace la mia fica?” chiese al giovane e lui rispose “Siii da morire, sei davvero una troia, mi fai impazzire” “Bravo, dimmi tutte le volgarità che ti passano per la testa e insultami come una sgualdrina. Mi eccita essere insultata. Ricorda che sono la tua puttana per stanotte”. Poi Erminia si allargò la fica con entrambe le mani, flettendo leggermente le gambe, e gliela ostentò da vera porca “Guarda come sbrodola, dopo voglio che me la lecchi come un gelato”. Poi si voltò, mostrandogli il sedere e con le mani allargò le chiappe, mettendo in esposizione il buco del culo mostruosamente dilatato. Accarezzò il bucone con le dita bagnate dal succo della sua fica, penetrandolo un po’ e ansimando per l’eccitazione.
Io ero seduto in angolo, in disparte, ed ero completamente narcotizzato da quella scena. Mia moglie stava facendo la troia con un altro uomo ed io, invece di impedirglielo, stavo al gioco e mi stavo eccitando come un maiale, come se guardassi un film porno. Erminia non mi aveva mai chiesto di insultarla ed ora scoprivo che si eccitava ascoltando parolacce. Presi il mio cazzo tra le mani e cominciai a masturbarmi lentamente.
Erminia fece scivolare il vestito a terra, scoprendo il suo ventre e le sue tettone che facevano impazzire tutti gli uomini che incontrava. I capezzoli, duri e lunghi, proiettavano l’ombra del lampadario sui suoi seni. Iniziò a toccarsi le tette, a farle ballare, a stringerle una contro l’altra e a stropicciarsi i capezzoli gemendo dal dolore e dalla eccitazione. Si muoveva come al ritmo di una musica latina e, inchinandosi, esponeva ai nostri sguardi il buco del culo mentre la sua fica grondava gocce di caldo succo.
“Puttana, troia, porca, bagascia” gridava il giovane che sembrava diventato pazzo “sei una maiala stupenda, sono arrapato da scoppiare. Vieni da me, ho voglia di scoparti nella fica e di sfondarti il buco del culo”. “Ahh, siii, insultami, riempimi di parolacce, dimmi che sono un porca, mi stai facendo arrapare come una cagna in calore, sfondami tutta” rispose una Erminia che non riconoscevo. Si accovacciò con la fica sul viso del giovane e gli ordinò “Leccami la fregna e succhiami il clitoride, siii, ancora, più veloce”. Dopo un po’ si sfilò e si sedette sul cazzo dritto del portiere che scomparve nella fica di mia moglie.
Erminia si sbatteva sul cazzo del giovane facendogli ballare le sue grosse tette davanti agli occhi. Il giovane le afferrò e cominciò a succhiare e mordere i capezzoli che erano diventati oscenamente grossi. “Ficcami un dito in culo, anzi due” gridò Erminia ed il giovane obbedì prontamente. Guardavo il viso di Erminia trasformarsi. Era una maschera di passione, di goduria e di felicità pura. “Ahh, siiii, allargami il buco del culo, ficcami la mano nella pancia, siiii sei un porco ed io la tua bagascia”.
A quel punto non riuscii più a trattenermi. Mi avvicinai al culo di mia moglie, sfilai le dita del giovane dal suo buco e comincia a leccarlo e a sditalinarlo come sapevo che le piaceva. “Sei una puttana, una porca ed io sono pazzamente innamorato di te” gridai mentre le leccavo il buco del culo “sei la mia moglie maiala, sei una troia, e mi piaci anche per questo. Ora ti rompo il culo con il mio cazzo, porca che non sei altro”. Avvicinai la punta del cazzo al buco del suo culo, feci forza e il mio pene affondò nella sua pancia. Sentivo il pene del portiere che stantuffava nella sua fica e cominciamo a muovere i cazzi in sincronismo.
Erminia gridava senza ritegno parole irripetibili mentre io ed il giovane la ricoprivamo di baci, leccate, carezze, morsi, schiaffi e … insulti. Eravamo all’apice della eccitazione e godemmo tutti insieme, nello stesso momento, sborrando sperma calda nella sua fica e nel suo culo. Dopo di che, ci accasciammo uno sull’altro.
Ma non era ancora finita, Erminia ci fece stendere uno vicino all’altro, ci prese i cazzi tra le sue mani e cominciò a succhiarli entrambi, ripulendoli dalla sborra che era ancora dentro di noi. Li leccò a lungo e bevve avidamente fino all’ultima goccia poi, guardandoci, disse “Grazie ragazzi, mi avete scopato alla grande, mi sono arrapata come non mi era mai successo. Siete stati meravigliosi”
Non c’è che dire: mia moglie è davvero una gran porca !!!
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