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| Linda in gita |
Scritta da: yesmaan (2)
Premetto….non sono uno d quelli che scrivono qui con un cazzo da pornodivo….sono un ragazzo normale…neanche bellissimo…un ragazzo nella media diciamo….sono alto 1.68, riccio castano(momentaneamente rasato), occhi castani, pizzetto, spalle larghe e un fisico gonfiato da un anno di birra e assenza dal pugilato… il mio è un cazzo normale…18 cm circa…robusto…piace insomma…
Comunque sono qui per scrivere una delle storie che mi sono capitate
All’epoca ero in 4 superiore…appena 18enne ero in viaggio con la mia classe per la classica settimana d vacanze scolastiche…sul pullman durante il viaggio d andata mi sedetti d fianco ad un caro amico…a metà viaggio m appisolai…per poi risvegliarmi poco dopo…ma solo…passò d lì una mia compagna…una bella ragazza a cui sbavavo dietro da 2 anni…m notò seduto quasi a fissarla…e si sedette d fianco a me…indossava dei semplici jeans a vita bassa e una magliettina a maniche corte…per privacy la chiamerò linda…linda era alta qualche centimetro più d me…capelli lunghi fin poco sopra le spalle…nerissimi…occhi verdi smeraldo…una bellissima bocca…una terza soda come appurai poi…un lieve accenno d pancetta…come piace a me…pelle olivastra…tipicamente mediterranea insomma….una gran bella ragazza….
L- ciao sergio-
S- ciao linda…come va il viaggio???-
L- bene ma un poco annoiata…e il tuo?-
S- idem…non c’è certo molto da fare in pullman…-
L- vero vero…in effetti nn vedo l’ora d essere in albergo e gustarmi la libertà della camera…-
S- e t credo…m sa che siamo in due…eheh-
L- nn so se parliamo della stessa cosa sai…-
S- perché?di che parli?-
L- bè…io parlo d un certo tipo di libertà di movimento diciamo…-
S- ma quello lo faranno tutti…-
L- no sergio…io intendo in un modo particolare…
In quel momento m accorsi che aveva uno sguardo sognante…e anche un po malizioso…e m fissava…
S- ah ecco…si capisco allora…be..spero d poterlo fare anche io…ma chi lo sa…-
L- nn so qualcosa m dice che ce la farai-
Detto questo m diede una veloce palpata alla coscia e si allontanò.
Cominciai a sognare cosa avesse voluto dire…la mia mente partì per la tangenziale…e m immaginai nella sua camera con lei nuda sul letto…bellissima e vogliosa…il mio cazzo impennò…e quando lo sentii premere sui jeans decisi d darmi una calmata.
Passò così l’ultima parte del viaggio…e arrivammo in albergo verso le 9 d sera…
Era un alberghetto di modeste dimensioni, una specie d pensione ed era prenotato completamente per noi. Le camere erano quasi tutte singole a parte un paio di doppie, che i nostri magnanimi insegnanti lasciarono alle poche coppie presenti.
Io ero nella fila per la distribuzione delle chiavi e Linda era davanti a me di due persone.
Arrivato il mio turno presi le chiavi e m avviai verso l’ascensore.
Lì davanti incontrai Linda.
L- hei sergio, prese le chiavi? Che stanza hai?
S- ciao Linda, ho la numero 33
L- io ho la 31, bene siamo vicini di stanza
Io arrossii al solo pensiero.
S- eh si, bene
Salimmo al terzo piano e ognuno entrò nella propria stanza. I professori dissero di sistemarci e d scendere per cena una mezz’oretta dopo.
Scesi all’ora prestabilita. Cenammo, il cibo non era granchè ma neanche da buttare per fortuna.
I prof ci fecero i soliti discorsi sulla calma e la tranquillità, di rimanere nelle proprie stanze e così via. Quella sera non ci saremmo mossi dall’albergo.
Finita la cena, andai verso la camera. Trovai Linda davanti alla sua porta.
L- Sergio vieni da me dopo??’
S- ma Linda non so…i prof han detto di non muoverci e sai quanto mi tengano d’occhio.
L- eddai che vuoi che succeda, siamo attaccati non ti becca nessuno.
Io non potevo farmi perdere un’occasione simili, così cedetti e le dissi che sarei venuto di lì a un’oretta, tempo d darmi una rinfrescata.
Passato il tempo sgattaiolai fuori e bussai alla porta di Linda.
Da dentro arrivò un flebile “avanti è aperto”
Entrai dentro d fretta richiudendo la porta alle spalle.
E mi ritrovai Linda davanti in accappatoio.
S- ops scusa, pensavo fossi già pronta, visto che sapevi che dovevo arrivare.
L- scusami tu, non mi ero accorta fosse passata già un’ora.
Mi disse con un sorrisetto malizioso.
L- dai sergio siediti pure sul letto.
Mi sedetti mentre lei finiva di asciugarsi. Poi con molta disinvoltura lasciò cadere a terra l’accappatoio.
Io rimasi impietrito, il suo corpo era magnifico, come lo immaginavo, compresa quella lieve pancetta che tanto adoro in una donna.
Alzai la testa, lei mi guardavo con occhi da assatanata.
L- che c’è sergio? Pensavi che rischiassi di farti venire qui per niente?
S- be linda…non pensavo di certo a questo.
L- ma dai ho visto come m guardi…e t dirò spesso m sono eccitata al pensiero dei tuoi occhi su di me.
S- be non ti dico quanto sono eccitato io…
L- oh ma lo vedo.
Disse puntando un dito all’altezza del pacco
S- ehm…si…m fai st’effetto ogni volta
Si avvicinò al letto sculettando.
L- lo so, ed è per questo che t volevo qui…
Appoggio una mano sul cazzo, mentre la sua bocca si appoggiava alla mia…
Aveva un buon sapore linda.
Non resistetti e le infilai una mano in mezzo alle gambe…era umida e non credo solo per la doccia appena fatta…
Provai a infilare due dita che entrarono con gran facilità. Doveva averne di esperienza. Lei intanto aveva sbottonato i jeans e infilato la mano nei boxer e aveva cominciato a segarmelo piano…
Aveva una manina d fata.
Rimanemmo a masturbarci per un po’. Lei era brava, io ero bravo, e così non ci accorgemmo del tempo che passava. Infine la spinsi distesa sul letto e cominciai a leccarle quella fantastica terza…mmmmm…erano così morbide…lei intanto m teneva per i capelli…ad un certo punto m fermò, si avvicinò all’orecchio e m disse – scopami- non me lo feci ripetere…m fiondai con la testa fra le sue gambe e cominciai a leccarla avidamente, bevendo anche tutto il succo che usciva.
Poi le puntai la cappella, e la spinsi dentro con facilità.
La sentii gemere e la vidi afferrare con forza le lenzuola…
Era una maiala fantastica. Gemeva come una porca e io non potevo credere d esser riuscito a infilare il mio cazzo nella ragazza che negli ultimi due anni m aveva fatto sbavare tanto.
Aumentai sempre d più il ritmo e la scopai così per un 20 minuti. Sentivo che stavo per venire e lei se ne dovette accorgere perché m disse- vienimi dentro porco, tanto prendo la pillola- detto fatto, le venni dentro copiosamente. Lei aveva appena avuto un orgasmo ed era ancora con gli occhi chiusi e la schiena inarcata mentre sentivo la mia sborra che la riempiva. M staccai e m stesi di fianco a lei…la guardai per un po’, il suo bel corpo sudato che aveva goduto sotto i miei colpi fino a qualche minuto fa.
Si girò poi verso d me, e guardandola negli occhi vidi che aveva ancora voglia. Si alzò, aveva uno sguardo da troia, eh si avviò verso il mio cazzo. Era moscio ora e lei lo prese in bocca così.
mmmm…non era bravissima d lingua ma succhiava come una assatanata….tempo qualche minuto ed era tornato bello arzillo.
Stavolta ci si impalò sopra…e cominciò da subito a saltare come una forsennata.
Io ero sotto d lei a godere come un matto. Le sue bellissime tette che m ballavano davanti alla faccia.
Ad un certo punto si alzò e si mise carponi sul letto.
L- ora prendimi così, voglio essere la tua troietta-
S- mmmm….si linda…sei la mia troietta, la mia vacca-
Così cominciai a stantuffarla da dietro continuando con lo stesso ritmo d quando si impalava su d me…
L- oh si sergio, sto godendo come una maiala si…daidaidai…t prego prendimi anche il culo, voglio che me lo sfondi-
Avevo sempre desiderato quel culo marmoreo ed ora il mio sogno era realtà.
Mentre continuavo a scoparla in figa le infilai un pollice dentro il culo…
Poi estrassi il mio cazzo…e cominciai a lubrificarla d lingua…una volta che fu ben bagnato puntai il cazzo…e lo spinsi dentro con forza come voleva lei…
Urlo d dolore misto a goduria
E cominciai a scoparla per bene…
Mi appoggiai alla sua schiena e le strizzai un seno forte, tirandole un capezzolo
Con l’altra mano intanto le stavo sditalinando per bene la fighetta che colava sempre d più.
Ormai il dolore aveva fatto spazio alla goduria…
E tutto e due ansimavamo come porci.
Scopammo ancora per 10 minuti…poi le dissi che stavo per venire...
L- allora t prego m devi venire in bocca, voglio bere tutta la tua sborra.-
La girai e m si piazzò davanti con la bocca aperta.
Con una mano la tenevo per i suoi bei capelli corvini mentre con l’altra me lo menavo davanti al suo naso…
Venni poco dopo con i primi tre abbondanti schizzi che c’entravano la sua bocca, mentre i restanti le impiastricciavano il viso.
Poi me lo riprese in bocca pulendo completamente e ingoiando tutto.
Andò in bagno e s diede una sciacquata e quando tornò da me mi trovò steso a letto e mezzo assopito.
Si accoccolò al mio fianco e la mattina dopo mi svegliò con un bel pompino.
La gita durò una settimana, e tutte le notti io e linda scopavamo fino a tardi.
Tornati ci mettemmo assieme, ma non durò molto, ma ancora ogni tanto ci si rivede per una scopata.
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