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Le prime trasgressioni di mia moglie Anna
Già durante il nostro fidanzamento Anna aveva un amante, Claudio il suo datore di lavoro, mi aveva chiesto il permesso sin dall’inizio e la relazione è continuata anche dopo il matrimonio. Immancabilmente è diventato un amico di famiglia e non ho mai esternato espressamente la mia conoscenza della loro relazione; era sottinteso che ne ero a conoscenza non abbiamo mai parlato di questo rapporto. Anna in mia presenza si comportava in modo normale come se lui fosse veramente un amico di famiglia, correttamente non hanno palesato le loro effusioni amorose. Di mia spontanea volontà usavo nei loro riguardi la mia riservatezza, li lasciavo soli con la scusa di una commissione e rincasavo dopo un lasso di tempo adatto al compimento delle loro esigenze sessuali. In più di un’occasione lui è venuto a trovarci mentre mia moglie era distesa, nuda sul letto, sotto la lampada abbronzante, chiedendomi dov’era, con naturalezza gli rispondevo che era in camera invitandolo ad andare a trovarla. Anche in quelle occasioni che, al ritorno da una serata trascorsi insieme a cena in un ristorante oppure dopo una nottata di ballo in qualche balera essendo tardi, gli consigliavo di rimanere per la notte, prendendo a pretesto la stanchezza ed il disagio per il ritorno a casa sua. Senza farsi pregare lui accettava e questo era solo e l’unico momento di complicità. Per dimostrargli la mia amicizia (per me era il miglior modo di offrirgli mia moglie), gli lasciavo il mio letto accanto a mia moglie ed io andavo a letto nella camera degli ospiti. Anche in queste circostanze, eccitandomi, fantasticavo sulle loro effusioni amorose e sessuali.
Claudio In altre occasioni per stare insieme a mia moglie la portava in albergo (come mi confessava lei) per soddisfare i loro desideri sessuali. Mia moglie nel contempo mi raccontava tutti i rapporti che aveva con Claudio, mi descriveva le posizioni con relative chiavate ed inculate, oppure lo spompinava fino a bere la sborra. Nel corso dei suoi racconti ho più esternato il mio desiderio e la mia grande eccitazione di poterla accarezzare subito dopo che era stato con il suo amante o con qualsiasi altro uomo. Superati gli imbarazzi iniziali ho avuto sempre piacere di accarezzare la sua pelle calda e profumata di trasgressione, constatare i buchi larghi e bagnati di sborra. Ho avuto sempre piacere di baciare la sua bocca anche se profumata dal sesso e dal sapore del suo uomo, dimostrando il mio sentimento nei suoi confronti e dimostrandogli la mia prova d’amore ho anche baciato le sue intimità anche se bagnate del suo liquido misto alla sborra. Ho fatto sempre l’amore con lei con trasporto e con la mia virilità, e mentre la godevo osannavo tutte le sue qualità sessuali, dichiarandogli il mio amore profondo e sviscerale. Anche lei, dal canto suo, mi ha sempre accontentato con amore limitandosi ad offrirmi la bocca calda e la sua figa accogliente. Mi ha proposto, ed io ho acconsentito, trovando la richiesta giusta che il culo sarebbe stato appannaggio degli altri uomini. Ho sempre rispettato questa sua decisione anche se più di un’occasione ho fantasticato di poter entrare in quel meraviglioso buco come fanno tutti gli altri cazzi.

Da fidanzati ci eravamo ripromessi di rinviare le nostre voglie sessuali all’indomani del matrimonio. La prima cosa che volevamo attuare era quello dello scambio di coppia. La trasgressione è proprio iniziato in questo modo.
Era già trascorso un mese dal matrimonio quando ci siamo messi d’accordo di mettere in pratica il nostro intento. Ho acquistato un giornale specializzato e spulciando fra le varie inserzioni abbiamo risposto ad una coppia che faceva proprio al caso nostro. Dopo un breve carteggio ci siamo incontrati. Lui si chiamava Sabatino e la moglie Maria, una bella coppia fisicamente ed anche intellettualmente soddisfaceva i nostri desideri. Al nostro primo incontro siamo andai a cena in un ristorante e qui abbiamo approfondito la nostra conoscenza; era una coppia molto affabile e subito tra di noi è nata un’amicizia spontanea. Al secondo incontro siamo andati a letto scambiandoci il partner, Maria era brava ma c’era qualcosa che la frenava e non riusciva ad essere completamente disinibita; da parte mia c’era soddisfazione in quel rapporto, molto di più Anna che si trovava bene con Sabatino. Un pomeriggio siamo andati al mare in una spiaggetta poco frequentata e ne abbiamo approfittato per fare il bagno nudi, sfidandoci abbiamo sfilato il costume ma Maria, lei si sentiva un tantino a disaggio ed inutili sono state le esortazioni da parte del marito Sabatino unite alle nostre. Noi siamo entrati in acqua e lui ha subito cominciato a scherzare con mia moglie, poco dopo si sono accoppiati e si vedeva chiaramente che la stava chiavando. Maria si è fatta più ardita ed è entrata in acqua, si è avvicinata e piano piano gli ho levato il costume. Ho abbracciato Maria e lo ho baciata, lo ho accarezzata e dolcemente lo ho chiavata, ha risposto colpo su colpo e dopo qualche tempo, abbandonandosi ha goduto. Dopo poco siamo usciti dall’acqua mentre Maria reclamava il costume, il marito, scherzando, lo ha rifiutato ed ha preteso che uscisse senza. Dopo tante controversie alla fine lei è uscita e con un po’ di broncio si è unita a noi.
Dovevo constatare che questo tipo di rapporto non era per me molto soddisfacente, ho confessato questo disagio a mia moglie aggiungendo lo scarso piacere che provavo in simili rapporti e per questo ho consigliato di seguitare nella trasgressione, proponendosi come single, al limite accompagnata dal marito guardone. Anna ha accettato questa mia decisione ed è stata favorevole a seguitare da sola ed anche in mia presenza. Lei e Sabatino si sono rivisti ancora seguitando il loro rapporto sessuale, molte volte lo hanno fatto in mia presenza altre volte da soli nei più svariati posti: nella macchina, sul nostro letto oppure in albergo.
Sfogliando fra gli annunci ho risposto ad un inserzionista di Roma che si proponeva come single ed era alla ricerca di una donna oppure di una coppia, ho risposto proponendo il nostro interessamento. Dopo una breve corrispondenza ci siamo dati appuntamento alla stazione ferroviaria in quanto lui sarebbe arrivato con il treno. Abbiamo atteso come convenuto il suo arrivo, gentilmente si è presentato e di conseguenza ho presentato mia moglie. Si chiamava Alfredo e subito mi ha fatto i complimenti alla bellezza di mia moglie, ci ha confessato il suo timore di incontrare una coppia di mezz’età ed anche fisicamente un po’ cadente, era già pronto alla delusione, invece complimentandosi ancora si riteneva fortunato di aver trovato una donna come Anna. Prima di mettersi in macchina con noi ne ha approfittato per baciare mia moglie sulla bocca e lei ha risposto al bacio. Una volta in macchina mi ha chiesto se andavamo in albergo e sorridendogli ho risposto che senza nessun problema potevamo andare a casa nostra. Appena entrato non ha perso tempo ed ha abbracciato e baciato Anna, facendo da cerimoniere ho offerto un whisky e dopo averlo sorseggiato, insieme, li ho accompagnati in camera. In poco tempo si sono spogliati e lei subito ha preso in bocca il cazzo per leccarlo e succhiarlo. Ne ho approfittato per prendere la macchina fotografica ed immortalare questo momento. Quando sono tornato ho visto che mia moglie aveva preso il cazzo completamente in bocca ed aveva il naso affondato nei peli del pube. La scena mi ha eccitato moltissimo non lo avevo mai visto in quest’atteggiamento, si stava letteralmente mangiando il cazzo e potevo constatare nel contempo che aveva veramente fame di cazzo. Ho cominciato a scattare alcuni fotogrammi ed ho potuto vedere l’espressione di soddisfazione che lui aveva stampato sul viso. Si sono sdraiati sul letto e qui è continuata la vera battaglia d’amore, è stata chiavata ed inculata a lungo ed alla fine ha ricevuto la sborra nel culo; ho scattato in continuazione immortalando questi momenti.
Lui si è lavato e rivestito e subito dopo lo ho riaccompagnato in stazione; durante il tragitto non siamo stati loquaci e nel salutarci mi ha confessato che aveva piacere se fosse invitato altre volte ancora. Sono tornato a casa ed Anna era ancora a letto, mi stava aspettando, subito mi sono sdraiato al suo fianco e l’ho coccolata con modi gentili e garbati. Gli ho chiesto se era soddisfatta e lei storcendo il naso mi ha risposto che non era stato granché, era un pochino delusa e tanto insoddisfatta, quella battaglia d’amore non lo aveva appagata e mi ha confessato che aveva bisogno di qualcos’altro più forte.
Il giorno seguente ho consultato altri annunci ed ho risposto ad un single che si dichiarava all’altezza di soddisfare mogli e single sessualmente insoddisfatte dal proprio uomo. Ci siamo scambiati alcune lettere dove ho spiegato le esigenze sessuali di mia moglie, lui mi ha risposto inviando una sua foto particolare dove si vedeva un bel cazzo in erezione. Lo ho fatto vedere ad Anna che ne è rimasta entusiasta e di comune accordo abbiamo invitato il giovane dell’inserzione, che si chiamava Mario, nella nostra città. Sono andato a prenderlo all’uscita dell’autostrada, l’ho accolto come un vecchio amico e gli ho detto che mia moglie era rimasta in casa ad aspettarlo; facendogli strada con la mia auto l’ho condotto sin davanti il cancello di casa nostra. Anna ci ha aperto la porta ed ha accolto con un sorriso Mario, lui subito ha fatto i complimenti alla sua bellezza. Ci siamo accomodati in sala e mia moglie ci ha offerto un drink, abbiamo parlato un pochino e poi li ho invitati ad andare in camera da letto. Ho chiesto il permesso di fotografalo e dopo aver ricevuto il suo assenso ho preparato la macchina fotografica e subito dopo li ho raggiunti. Anna era bellissima, aveva indossato un paio di calze e reggicalze e lui era nudo, stavano nella posizione del 69, lei a gambe larghe con in bocca il cazzo e con la testa di lui incuneata tra le sue gambe ed intento a leccare la figa. Vedevo chiaramente il suo cazzo, era bello grosso e sicuramente era in grado si soddisfarla come lei desiderava. Dopo poi lui si è disteso sopra mia moglie ed ha cominciato a chiavarla di santa ragione, dava dei bei colpi di reni e lei rispondeva con contraccolpi di bacino e con sospiri e gridolini di piacere. Dopo un bel po’ di questa cavalcata lo ha rigirata e sistemandola a pecorina, dopo averla bene lubrificata, l’ha inculata di santa ragione. L’ho sentita urlare di dolore e mi sono eccitato a vederla e sentirla soffrire per la durezze e le dimensioni del cazzo. Anche questa cavalcata è durata un bel po’ di tempo mentre seguitavo, tremante per l’eccitazione, a scattare foto ed ad immortalarla degnamente. Si è sfilato da lei non prima di averla riempita di sborra il culo e la figa. Mario si è lavato e rivestito e rinnovandomi le ottima qualità di mia moglie se ne è andato. Come è nel mio piacere ho raggiunto mia moglie ed accarezzandola gli ho chiesto quale era stata la sua soddisfazione, sorridendomi mi ha risposto che anche se non era il massimo era soddisfatta.
Mario è tornato un altro paio di volte a saziare e riempire Anna e poi lei non lo ha voluto più.
Spulciando fra le nuove inserzioni mi sono soffermato su un inserzionista che allegava alla propria la foto del cazzo, era veramente grosso, un vero bastone, la prima idea è stata quella di offrirlo a mia moglie. Glielo fatto vedere per ottenere il consenso a rispondergli, ho visto i suoi occhi brillare di desiderio mentre lo ammirava e si vedeva chiaramente la felicità che provava nel guardarlo. Mentre lo osservava si passava la lingua sulle labbra, guardandomi intensamente mi ha risposto che voleva conoscerlo sottolineando che quelle erano le misure che desiderava.

Ho scritto all’inserzionista evidenziando il fatto che mia moglie aveva tutte le intenzioni di conoscerlo e dopo poco tempo ho ricevuto una sua risposta dettagliata: si chiamava Massimo, la sua professione era dentista e con tanta disponibilità a conoscere mia moglie e soddisfarla a dovere. Ho inviato un’altra lettera dove chiedevo un appuntamento e la nostra disponibilità ad accoglierlo in casa. Dopo qualche giorno e precisamente dopo cena siamo andati all’appuntamento, al casello dell’autostrada abbiamo atteso il suo arrivo. Un’auto si è accostata alla nostra ne è un bel giovane che si è avvicinato alla nostra, si è presentato dicendo di chiamarsi Massimo “l’inserzionista”. Stringendogli la mano ho risposto che ero il marito della coppia inserzionista, invitandolo dall’altra parte del finestrino gli ho presentato mia moglie. Lui ha stretto la mano e con meraviglia mi ha fatto i complimenti alla sua bellezza. Lo invitato in un bar a bere qualcosa ed a perfezionare la nostra conoscenza; mentre percorrevamo il tragitto ho chiesto ad Anna se Massimo gli piaceva e lei mi ha risposto che era un bell’uomo ma voleva sincerarsi se aveva un cazzo di quelle dimensioni. Siamo arrivati al bar e seduti in veranda abbiamo ordinato dei drink, lui parlava e guardava Anna, il desiderio di possederla si leggeva chiaramente nei suoi occhi. Stava dicendo a mia moglie che aveva avuto diversi incontri con altre coppie ma la maggior parte è stata deludente in quanto le qualità fisiche della lei non erano accettabili, in altri casi aveva a che fare con il marito bisex; a questo punto rivolgendosi a me ha voluto fare una precisazione, non accettava alcun tipo di rapporto bisex e se la mia intenzione era quello di partecipare e toccarlo lui non era d’accordo. Con un sorriso ho risposto che non ero bisex e non avevo nessuna intenzione di partecipare al loro rapporto, il mio ruolo era solamente quello di guardarli e fotografarli. Trovandosi tutti d’accordo ci siamo alzati e ci siamo diretti a casa nostra. Volevo fare da cerimoniere e offrire qualcosa ma Anna prendendolo per mano lo ha condotto in camera da letto. Ho preparato l’attrezzatura fotografica e la cinepresa. Sono entrato in camera e loro erano già nudi lui disteso e lei inginocchiata ed intenta a succhiare il cazzo, appena mi ha visto ha preso il cazzo in mano come uno scettro e mi ha detto:
- Hai visto che bel cazzone. –
In verità il cazzo era veramente grosso il palmo della mano non riusciva a cingerlo in tutta la sua circonferenza, anche la lunghezza era fuori dal normale, due palmi della mano non riusciva nemmeno ad arrivare alla cappella che si stagliava come un grosso fragolone. Ho risposto:
- Ti piace così grosso? –
- Si tantissimo. –
- Quello ti farà la festa. –
Mentre sistemavo la video camera lui l’ha leccata non per dargli piacere ma solo per lubrificarla meglio. Si è incuneato in mezzo alle gambe larghe e dopo aver puntato il cazzo alla figa è entrato dentro con un po’ di difficoltà. Ho visto chiaramente che per vincere la resistenza della figa ha impresso alcuni colpi di reni ed al terzo colpo ha avuto ragione ed il cazzone è sparito nella figa. Anna si è lamentata silenziosamente ed alla fine lo ho sentita sospirare di piacere. Massimo lo ha chiavata in quella posizione per qualche tempo e poi ha cambiato posizione, si è disteso sul letto e lei a cavalcioni si è seduta sul cazzo a spegnicandela. Vedevo il culo di Anna scendere e risalire su quell’asta, il cazzone spariva tutto nella figa per poi riapparire lucente di umori. Dal buco usciva una schiumetta segno evidente che quel cazzo gli stava dando tanto piacere. Lei si contorceva dal piacere e tra un sospiro e l’altro dichiarava tutta la sua soddisfazione e lui, allo stesso modo, soddisfatto del suo comportamento la faceva sobbalzare sul cazzo. Tenendola ferma per i fianchi e spingendola in basso l’ha penetrata fino in fondo e con un lungo grugnito si è svuotato schizzandogli la sua sborra calda. Anna contorcendosi dal piacere ha fatto eco al suo godimento e gridando forte ha dichiarato la sua soddisfazione. Sfinita si è afflosciata su di lui ansimando sul suo petto, era bellissima così, l’ho immortalata fermando nel tempo quell’irripetibile momento. Ho visto il cazzo scivolare dalla figa, lucente e bagnato, e dalla figa allargata ho visto uscire un rivolo di sborra andando a macchiare le lenzuola. Offrendomi la bella visione del culo e della figa si è ritirata scivolando all’indietro e con piacere ha preso il cazzo in bocca ripulendolo e sbocchinandolo. Mentre Massimo si lavava con desiderio mi sono accucciato dietro di lei e con amore l’ho leccata assaporandola tutta. Gratificandomi si è contorta ancora, segno evidente che il sesso non le bastava più.

Massimo, dopo essersi lavato, e mentre si rivestito mi ha fatto i complimenti per la “buona” moglie che ho, l’ho ringraziato per la buona considerazione e l’ho rinviato ad altri incontri.

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