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L'ANTIPATICA DI MIA COGNATANON DICEVA MAI "BASTA" - 1° puntatavoglia irrefrenabileLa montagna della passionela priva volta di mia cogntala vacanza al mare che non puoi dimenticare cap 1Quarantenne ritorna in discotecaMai avrei pensato...
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Le ali spezzate
Ciao a tutti, sono Claudio avevo 42anni, altezza186, Mia moglie barbara 35 anni corporatura robusta, alta 163 e pesa 78 kg, con quinta di seno. In 6 anni di mattrimonio non abbiamo mai parlato di fantasie sessuale, non avevamo mai programmato niente per dare un po’ di pepe alla nostra monotana vita sessuale, non abbiamo mai tirato fuori i nostri sogni dal cassetto. Tutto accade nell’estate del 2005,quando mio amico Giuglio e sua moglie Monica ci invitarono a casa loro nel pomeriggio. Giulio è un mio vecchio amico ma da 12 anni circa non ci frequentavamo più a causa del mio trasferimento all’estero. Verso le 16,30, prendemmo l’autobus perché per qualche giorno eravamo senza macchina arrivammo a casa loro verso le 17,40. ci apri Monica, 34 anni magra e di seni non né vedevo l’ombra, la taglia sicuramente 2 scarse. Ma era molto carina il suo viso emanava solo dolcezza e sensualità. Alta 159 e pesava circa 46 kg, era pittosto magra. Il suo bellissimo culo compensava però la scomparsa dei seni, era come quelli che piaciono a me; tutto “all’indietro”. Passammo un bel pomerigio tra vino (4 bottiglie) e salatini e discorsi sui miei viaggi. Arrivò poi l’ora di andare via, ma per prendere l’autobus era troppo tardi e Giuglio quasi barcollava. Monica disse a Giulio che non lo avrebbe lasciato guidare per accompagnarci e poi si rivolge a barbara e cercò di convincerla di pernottare da loro. La loro casa era un bilocale c’era una grande camera da letto e un salotto con due poltrone e un divano da due posti. non vedovo dove potevamo sistemarci per la notte.
Giuglio interviene e disse che dormeremo tutti nel loro letto matrimoniale. E aggiunse:
“vedrete che ci stiamo benissimo basta che le nostre donne fanno le brave” Monica rispose sorridente dando un spintone a Giuglio e disse: “in particolare tu che devi fare il bravo”. Dopo una picola risata Giuglio propone di noleggiare un film per passare la serata. Monica iniziò a sparecchiare il casino che lasciammo, rifiutando l’aiuto di mia moglie che, non sa cosa fare si mise tra le mie bracia e iniziò a limonarmi con avidità , lo fa spesso tutte le volte che beve un po’ troppo. Affogai la mia testa nei suoi bellissimi seni cercando il capezzolo. Mi aiutò a trovarlo sbottunandosi il terzo buttone e dopo un po’ sollevai la testa e vidi Monica appoggiata con la spalla alla porta della sala con i bicchieri in mano che ci guardava. Il suo sorriso era un pò strano, non riuscivo in quel momento a dicefrarlo, non capivo se era voglia, curiosità o invidia. La guardai un estante ma subito sentemmo Giuglio arrivare. Io non riuscivo ad alzarmi i miei 18 centimetri non stavano più nei pantaloni. Era piuttosto imbarazzante davanti a Giulglio.
Il film era normale ma alcune scene non mi avevano per niente aiutato a ridurre quei 18 centimetri di cazzo. Anche Giuglio durante quelle scene cercava di sistemare al meglio la sua asta che dall’ecitazione sembrava non stare in quello spazio Dopo il film mia moglie chiese se poteva fare la doccia, monica la accopagnò. Giuglio mi chiese se volevo fare una partita a carte, gli dissi che preferivo andare in terrazza a fumare una sigaretta e finire l’ultimo bicchiere di vino rimasto nella bottiglia. Parlare del più e del meno ed ogni tanto ognuno di noi cercava di sistemare meglio il suo cazzo. Venne Monica e mi disse che tocca a me fare la doccia poi viene il suo turno e infine quello di Giuglio. Alla fine ci trovammo tutti quanti nel letto, le donne in mezzo con mutande e reggiseno e noi uomini dalla parte esterna con solo mutande, faceva caldo 24 gradi, ci dammo il buonanotte. Abbraciai mia moglie che era in posizione subina, e allungai la mano sotto le lenzuole fino a raggiungere la sua patata, anche lei prese a massagiare il mio cazzo, cecavamo di non farci accorgere. Monica era girata verso di noi ma aveva gl’occhi chiusi. Per dieci minuti andava tutto liscio e credevamo che loro già dormivano, finchè non sentemmo all’improvviso il forte gemito di Monica che non riuscì a tattenere, perché Giulio l’aveva penetrata. Io non c’ela facevo più. Tolsi le lenzuole e dissi: scusate ragazzi ma io non né posso più, voglio farlo adesso e qui vi dispiace?. Vidi Giuglio togliere le coperte e disse. “ Come vedi lo stiamo facendo anche noi”. Allora presi la testa di mia moglie per i capelli e avvicinai la sua bocca alla mia cappella e mi fece un pompino che quasi la soffocavo. Giulio mise la moglie alla pecorina e iniziò a darci dentro come un toro . poi quando Giuglio si girò, vidi per la prima volta il suo cazzo. E devo dire che il suo era molto più corto del mio( 12, 13 scentimeri non di più) ma in compenso aveva una cappella;!! così grossa che in vita mia, non ho mai visto niente di simile. Anche mia moglie lo vide ed i suoi sguardi erano pieni di voglio di prenderlo e ficcarlo nella sua fica. Monica invece una volta fissava i miei 18 centimetri e una volta la 5 di mia moglie. Come se fosse indecisa quale per prima succhiare. Ho messo anch’io mia moglie alla pecorina e pochi minuti eravamo quasi contemporaneamente sborrando sui rispettivi culi. Io e Giuglio andammo nel terrazzo a fumare una sigaretta e laciammo le moglie insoddisfatte. Gli dissi:
“ ostia però che cappella che hai, quant’è la circonferenza” . Mi risposi come se fosse insoddisfatto :
“ 16,5”
“complimenti però ”
“ anche tu non scherzi per niente, hai un cazzo che non finisce, il giusto cazzo per tutte le donne, quant’è lungo!? 20, 22 centimetri?”
“ hooo!!!, no, sono 18,00 centimetri e con una circonferenza 13,5”
“ comunque meglio lungo che grosso”
“ non è assolutamente vero, scusa perché meglio?”
“ perché la penetrazione richiede tempi lunghi, poi nel culo non né parliamo, io e Monica non ci siamo mai riusciti a farlo. In bocca fa tanta fatica a prenderlo. Beato a te che godi sia il culo che la bocca”
“ con le altre donne che hai avuto prima che ti sposi con Monica, ci riuscivi a metterlo nel culo?”
“ no nemmeno con le altre, è solo un sogno poterlo fare”
“ quindi il tuo sogno è quello di poter metterlo nel culo a Monica?”
“ a Monica o altre, vorrei provare almeno una volta per vedere come è. E non solo questo il mio sogno, A me piacciono le tette, non tanto grosse, dalla 4 alla 5 di taglia come quelli di Barbara sono l’ideale per me. Mi piace un sacco ciucciarli e provare la spagnola, ma con le tette che ha …o meglio dire che non ha monica, come si fa?.. Sei proprio fotunato di avere Barbara, godi tutto, culo, tette, pompini con ingoio, cosa vuoi di più ”
“A anch’io ho dei sogni e con Barbara impossibile realizzare”
Quale per esempio?”
Mi piacerebbe tanto fare il 69 in piedi o camminando, ma con 80kg di Barbara non è possibile farlo, inoltre non ho mai scopato una magra come la tua Monica che ha un culo da infarto”
Giuglio all’improvviso si girò verso di me e disse:
“ ti propongo una cosa; in caso di si o di no, tra noi non cambierà nulla,..ti andrebbe di realizare i nostri sogni questa notte?”
Io feci il finto tonto e dissi:
“come?
“ tu fai il 69 in piedi o come ti pari con Monica, in cambio mi lasci ciucciare le tette a barbara e fare la spagnola . Inoltre voglio provare anche il suo grosso culo, forse non avrò tanti problemi visto che voi lo fate spesso”
“ ineffetti io quando arriva il momento di sborrare, lo tiro fuori dalla fica e lo metto nel culo per non metterla incint, il suo culo ormai è abbastanza allenato
“.voglio anche un favore da te; devi inculare mia moglie per allargare il buco e prepararlo per me, sei d’accordo?”
“ quasi sorridendo dissi;.
“ mica dipende solo da noi e se loro non vogliono, se sono gelose tutte due?
“Io non credo, perché Monica desidera tanto prenderlo nel culo più di quanto lo desidero io farlo a lei”
“ si, va bene ci sto, anche mia moglie credo che, con una cappella come la tua non si fa pregare. Se lo infili nella sua fica ti farà quello che vuoi compreso la spagnola”
I nostri cazzi non stanno più nelle motande ci sentivamo redicoli con quelle mazze puntate dritto. Tornammo dalle nostre moglie per provare a farle capire la nostra intensione. Ma come intrammo li vedemmo tutte due in piedi e Monica con una mano massaggiava un seno di barbara e l’altro seno lo succhiava come una assatenata.
“bene bene, bene,,,,! Abbiamo perso qualcosa a quanto pari.” Disse Giuglio e abbraciò mia moglie da dietro allungando la mano alla sua fica. Io feci lo stesso, andai dietro a monica e l’abbraciai, scesi poi giù piano piano passando con la lingua su ogni parte della sua schiena fino ad arrivare al buco del culo. Era stupendo, meraviglioso l’ho ammirravo per qualche secondo incredolo da quanto era appetitoso, poi sputtai un pò di saliva e lo lecchai con avidità. Cerchai di penetrarla con la lingua, infilai un dito nella fica, che era bagnata fradice, la masturbai continuando a incularla con la lingua. Poi piano piano tolsi la lingua e infilai un dito, ogni tanto Monica cercava di girarsi , voleva guardarmi, i suoi sguardi mi avevano chiesto di non fermarmi oppure godeva anche lo spettacolo. Volevo mettere un altro dito ma lei si girò e si abbassò a ciucciarmi il cazzo, mammamia come lo mandava oltre la gola, non capivo più niente. Ma poi dovetti fermarla e la portai in braccio e la rovesciai in un bel 69 da sogno. Barbara stava sopra Giuglio, godeva come una riccia quella enorme capplla che nemmeno nei suoi sogni poteva avere. Io e Monica avanti e indietro in un 69 incredibile e più la leccvo la fica con più furia, più lei mandava il mio cazzo in gola, tentando di farlo entrare nel esofago per qualche istante. Non né potevo più, non sono più in grado di trattenermi, faccio capire a Monica che stavo per esplodere ma lei non mollava la presa. E infine sborrai direttamente nel suo stomaco e nel sborrare, la mia bocca succhiava come una ventosa l’interno della sua fica, sentivo di cadere, aspettavo che monica mollasse il mio cazzo ma non lo fecce, non avevo più una goccia di sborra, ma lei continuava a spompinarmi e io continuavo a svuotare la sua fica da ogni umore. Finchè non sentì il muscolo del pupe contrarre in modo decisivo e poi fu la sua esplusione e con essa mise il mio cazzo insieme alle palle tutto nella bocca. Quella fu la sborrata più bella della mia vita. Giuglio e barbara erano alla fine anche loro, Monica andò ad aiutare mia moglie che aveva impalato il cazzo di suo marito. Attacco subito ai seni, che sembrava gradire enormemente. Brbara, gemeva, si sentiva che stava per scoppiare, abbracciò Monica e la bacciò con furia. Io non rimasi in disparte, scesi a leccare il buco del culo di Monica, lo dovevo preparare bello largo per Giulio, infilai poi un dito lubrificato dalla sborra di Monica.
A quanto mi pareva non solo noi uomini avevamo dei desideri nascosti; Monica aveva gran desiderio di ciucciare le tette di barbara e leccarla la sua fica mentre prende un bel cazzo nel culo. E quella santarellina di mia moglie aveva un gran voglia di essere leccata da una donna, e nel frattempo fare sparire l’enorme cappella di Giuglio. A mia moglie piaceva anche vedermi inculare un'altra donna mentre essa leccsse la sua fica. E tutte due sognavono la doppia penetrazione mentra leccano una bella fighetta rasata, spesso si rasavano a vicenda.
Mia moglie venne coppiosa, ma rimase abbracciata a Monica. Io ancora gustavo quel bellissimo buco di culo di Monica, che si stava allargando sempre di Più. Volevo iniziare ad incularla ma il mio cazzo non era ancora abbastanza duro. Venne mia moglie e inizio a leccarlo e assaporare il gusto della mia sborra. Monica faceva il pompino con difficoltà a Giuglio per farlo prendere rigore. Tutto pronto cambiammo posizione, misi Giuglia alla pecorina e la sua testa tra le cosce di mia moglie per leccarla la fica e alla cappella di Giuglio ci pensava Barbara, io da dietro iniziai la penetrazione dopo aver preso un po’ di sborra di Giuglio che erano sulla pancia di mia moglie spalmai il buco e la penetrai piano piano non volevo spingerlo tutto una volta, ma rimasi sorpreso a vedere Monica che spingeva lei il suo culo contro la mia pancia, lo voleva tutto dentro e subito. Tutti tre di nuova allo stesso ritmo di prima. Mia moglie che fa il pompino a Giuglio, Monica che lecca la fica di Barbara e io che godo il culo di Monica, in una perfetta sintonia. Dopo un Po’, non né potevo più di prolungare il terzo orgasmo. Una impetuosa voglio di sborrare e rimpire il suo culo come una pentola di spaghetti. Ed ecco che con un colpo più deciso sborrò come non mai. Invitò poi Giuglio a venire dietro a Monica e consegnò il suo culo bello largo e pieno di sborra calda. Piano piano lui fece entrare la punta della cappella con i gemiti di Monica misti di goduria e un po’ di dolore e quando entra tutta la cappella Monica si era esplo immediatamente in un bel orgasmo che semprava non finire. Non mollò la fica di Brbara fino a chè era suddisfatta anche lei, poi le donne si bacciarono in un lungo baccio affettuoso come se volevano ringraziarsi a vicenda per aver concesso i loro mariti.
Dopo diversi giorni mi chiamò Giuglio e mi dissi:
“ come vanno le cose tra te e Barbara?”
“ benissimo, e voi?”
“ molto bene solo cheee…,!!!!
“solo che cosa, che sucesso?”
“ solo che dopo quello che era successo tra noi, mia moglie è cambiata”
“ in che senso è cambiata”
“ nel senso che tutte le volte che voglio scopare nel culo Monica mi dice; (se non c’è Claudio non ci pensare nemmeno) e per di più vuole fare sempre la 69 in piedi e camminando, ma dove hai imparato questa posizione?”
“ non è bella?”
“ è bella solo che mi piace ogni tanto cambiare”
“ cosa proponi?”
“se barbara era rimasta soddisfatta quella volta propongo che veniate a dormire da noi almeno un volta alla settimana anche Monica lo vorebbe anzi non vede l’ora”
“ Noi non vediamo l’ora che ci invitassi. perchè ti dico la verità che ci mancate. mi manca da morire il 69 in piedi, il buco del culo di Monica e la sua piccola fighetta. Anche mia moglie desiderosa impalare la tua cappella e tutte le volte che ho voglia di scopare lei mi dice; meglio risparmiare le nostre sborre fino a che non andiamo da loro, perché era sicura che voi ci avrete chiamato . ”
Da allora andavamo a dormire da loro più di una volta alla settimana e qualche volta restavamo per due o tre giorni di seguito e realizzammo tutti i nostri desideri anche quelli che ci sembavano imparazzante. Come la mi voglia di provare, la lingua di Monica nel buco del mio culo mentre Barbara mi spompinava. O fare il 69 camminando nella panoramica sotto gli occhi di un paio di vecchiette. Questa storia durò per quasi un anno, sempre più insaziabili, non ero mai sazio di guardare il culo di Monica e di leccarlo e prepararlo per Giulio. E quando uscivamo fuori per andare in ristorante o fare una passeggiata nel parco, stavamo io e Monica sempre abbracciari come se fossimo sposati e Barbara satava sempre abbracciata a Giuglio, nessuno era geloso dell’altro. A parte una volta quando Monica mentre mangiavamo la pizza al ristorante, mi vidi guardare una una ragazza con la statura edentica a quella di Monica, prese con la mano il mento e mi girò la faccia verso di lei e disse:
“ cosa guardi?, ti piace quella!!’, io ti stacco le palle al solo pensiero” intervenne barbara e disse rivolgendosi a Monica:
“e io ti do una mano” anche Giuglio interviene e disse:
“anch’io ti stacco le palle se ci provi a tradire mia moglie” gli dissi:
“ ragazzi calmatevi, non ho fatto alcun pensiero, la guardavo perché ho notato un certa assomiglianza con Monica voi due mi rendete l’uomo più felice sulla terra” Monica mi diede un lunghissimo Bacio.
Ma poi fu il mio trasferimento di nuovo all’estero. Ci accompagnarono alla stazione con la loro macchina. Io e Monica nel sedile dietro e mia moglie accanto a Giuglio e tutte due impegnate a farci un ultimo pompino. All’arrivo alla stazione, Monica mi abbraciò piangendo e mi pregava di cambiare lavoro. Io e Monica ci eravamo amati e innamorati e l’idea di non vederla più mi spezzava il cuore anche se c’era Barbabara pronta a consolarmi.. Barbara dovetti staccarla da Giuglio che si baciavano e si tenevano stretti. Fece resistenza ma poi venne con me lacrimante, e dicendomi: “ è sraziente questo distacco, è straziante”. Aveva bisogno anche lei di essere consulata e infine salimmo sul treno con le ali spezzate.

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