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| La sposina arrapata |
Abito in un palazzo di città, al 5°piano e di fronte a me nell'altro palazzo ci abita una copia di sposi..sono giovani e di origine slava.
E' da tempo ke fissavo la mogliettina, una donna alta 1,70 cm capelli neri e una terza di seno.
Lei fa la casalinga e nelle giornate d'estate indossa sempre dei vesitini molto stretti per fare le pulizie..
Qualke volta capitava che mentre ero affacciato al balcone la vedevo pulire la casa...e quando si piegava col culo verso di me, per lavare a terra non resistevo: dovevo andare a farmi una sega.
I rapporti tra noi erano formali, ci scambiavamo delle volte un slauto, 2 chiacchiere..ma nulla più.
Una mattna ke suo marito era a lavoro, uscendo dal mio palazzo per andare in centro, lei mi passa davanti e ci salutiamo.
Aveva una maglia bianca e dei jeans attillati. Ai piedi portava un paio di scarpe nere col tacco, molto femminili.
Lei mi kiese se conoscevo qualkuno che ne capisse di elettrodomestici, perkè la lavatrice le dava problemi. Mi proposi io...
"Ah perchè sai farlo?" Mi chiese.
"Si, me la cavo" le risposi
Una volta a casa sua, non mi pareva vero di esserci finalmente salito..e provando a non pensarci provai a riparare la lavatrice...ke era ormai vecchia e andata...non si poteva fare nulla.
Lei,che intanto si era cambiata e aveva messo un vestitino chiaro molto attillato che le lasciava scoperte la gambe, mi disse di lasciare perdere e di accomodarmi sul divano per un caffè.
Mi sono seduto e dopo poco arrivò lei col caffè, mi pose la tazzina e si sedette di fronte a me, poggiando i piedi sul divano.
Da quella posizione le vedevo tutta la mutandina nera...e la cosa mi eccitava parecchio...mentre parlava, non la seguivo molto e intanto il cazzo mi era gia venuto duro..
Ormai era mpossibile non notarlo..e infatti se ne accorse: "Ohh vedo che il caffè è di tuo gradimento" mi disse facendomi l'okkiolino e con un sorriso malizioso..
Io ero imbarazzatissimo e spostandomi per appoggiare la tazzina sul tavolino, il cazzo era ancora più evidente..
A qst punto succede l'incredibile: la porca si avvicina a me e si siede sopra al mio cazzo, tenendo le gambe allargate...non capisco più niente e abbraciandola fortemente le infilo la lingua in bocca...
La putana sembrava non aspettasse altro e prendendomi la mano se la portò in mezzo alle gambe..le toccai la figa bagnatissima e le feci un ditalino all'istante.
I suoi gemiti di piacere mi eccitavano, così mi sfilai maglia e pantaloni e lei si tolse il vestito e la biancheria restando nuda.
Si stese sul divano e mi chiese di raggiungerla...obbedì, naturalmente e dopo averle leccato per bene le tette, le allargai le gambe e le infilai il cazzo dentro...
!Ahhhh, sii scopami come una vacca" mi diceva e questo mi eccitava ancora di più.
In pokissimo tempo le sborrai dentro e lei venne ripetute volte...Prima di andare via mi fece un pmpino straordinario, ripulendomi tutto il cazzo e mi disse di tornare tutte le volte che volevo un buon caffè..
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