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La prima volta in palestra
Salve ragazzi, questa è la prima volta che scrivo in questo sito. Spero che questa storia, realmente accaduta, vi piaccia.

Sono un ragazzo di 18 anni, da qualche tempo a questa parte ho deciso di fare palestra e piscina per aumentare la prestanza fisica e aumentare la massa muscolare.
L'idea era quella di svolgere la mia attività fisica dopo gli studi. Un'oretta di palestra con pesi e corsa e poi un paio d'ore in piscina per sciogliere i muscoli.
Arrivo il primo giorno in palestra e la sorpresa era piacevole: ragazze, ragazze e ancora ragazze. Soprattutto istruttrici. Belle, non muscolose ma abbronzate, fisici asciutti e pelle da mordere. Subito se ne avvicina una:
“Ciao!! Sei nuovo, giusto?” mi domanda lei
“Sì, è il primo giorno che vengo.” le rispondo
“Vedrai che ti troverai bene!”
Gustandomi la visione del suo splendido seno abbronzato e della sua pelle liscia e perfetta, il primo pensiero è stato: Certo che mi divertirò!!Non ho dubbi!!
Facciamo conoscenza e mi mostra i vari spogliatoi, docce, (stimolando le mie fantasie alla vista di un corpo bagnato!!) e vari attrezzi per allenarsi.
Il giorno dopo, ancora più smanioso di iniziare la mia attività, mi precipito in palestra.
Ritrovo di nuovo Jessica (guarda caso un nome che mi è sempre piaciuto!!), che mi saluta sorridente, sfoggiando così il suo miglior sorriso e la sua bella bocca appena carnosa e rosacea.
“Pronto ad iniziare?” mi domanda
“Prontissimo!!” le rispondo

Metto i pesi e inizio a svolgere la mia attività. Jessica intanto stava seduta ad una scrivania, vestita appena con una magliettina aderente bianca, che mette bene in mostra la sua meravigliosa terza di seno, e una mini gonna di jeans che lascia in mostra le splendide gambe. A tutto si aggiungono gli occhi verdi, color smeraldo, e dei capelli biondi fluenti e liscissimi.
Potete ben immaginare che un ragazzo come me, spinto dall'idea di migliorarsi, a questo punto ha ancora più voglia di fare attività fisica!! Mentre continuavo ormai da 25 minuti i miei pesi, la guardavo, cercando il suo sguardo. Sulle prime non fu così, ma dopo un quarto d'ora circa iniziammo a guardarci. Sempre più intensamente, e io, sempre più attratto da lei.
Ormai iniziavo a sudare copiosamente.
Lei, con passo aggraziato ma sexy, si incammina verso di me e mi porge una bottiglietta d'acqua fresca, e mi dice:

“Ora riposati un po', questa la offre la casa” mostrandomi ancora il suo bel sorriso
“Grazie, mi ci voleva proprio!!” risposi sorridendo.

Mentre sorseggiavo l'acqua, notavo il suo sguardo che passava su di me. Cercavo di non darci peso, ma mentre il suo sguardo passava sul mio pacco, mi accorsi che si mordeva le labbra. Alternava a guardare me, con sguardo intrigante, e subito dopo il pacco. Smisi di bere, e la guardai, intensamente. Lei fece lo stesso, poi si incamminò verso la scrivania e accavallò le gambe. Continuai a guardarla, mentre appoggiava il suo corpo alla sedia. Ripresi gli allenamenti e continuammo a scambiarci occhiate, questa volta lei continuò a mordersi le labbra, a giocare con i suoi capelli e toccarsi il corpo, mentre imperterrita, continuò a guardarmi con uno sguardo molto sexy.
Stanco degli allenamenti, mi diressi verso le docce, dove speravo di trovare un po' di rilassamento. La sorpresa fu piacevole, quando capì che quella doccia in realtà, poco avrebbe avuto di rilassante.
Appena entra nella doccia, dopo essermi spogliato, sentì aprire la porta. La mente subito mi portò a pensare a Jessica e sorrisi.
Aprì la porta a soffietto della doccia. Io le davo le spalle mentre lei era li a guardarmi.

“Ma questa non è la doccia degli uomini?” le dissi maliziosamente senza girarmi
“Si ma....quelle delle donne sono tutte occupate...e sono tutta sudata e bagnata...ho bisogno di una doccia, ti spiace se la faccio con te?”

In quel momento mi girai, mostrandole il mio cazzo, non in erezione, ma comunque notevole (24 cm non in erezione).
Alchè lei sobbalzò.

“Oddio!!! Ma....” fu la sua rezione
“Cos'è?! Non ti aspettavi di vedermi nudo??” le dissi sorridendo maliziosamente
“No. Non mi aspettavo di vedere un cazzo così grosso e così eccitante!”
“Perchè non provi a pulirlo? Ancora non l'ho fatto” dissi di pronta risposta.

Lei si avvicinò e inziò a toccarmi il cazzo, che man mano si irrigidiva e lei aveva uno sguardo sempre più arrapante mentre mi massaggiava il cazzo in tiro.
Le misi le mani sulle spalle e le spinsi giù, per farla mettere in ginocchio.
“Non so mica se si è pulito bene,” dissi, “prova a pulirlo con la bocca.”
“Ma veramente....”cercò di dire lei.

Non ebbe il tempo di finire la frase che la voglia di inifilarglielo in bocca mi sopraffasse, e glielo spinsi in bocca, tenedole la testa. Poco mi importava cosa stesse per dire, soprattutto ora, che inizia a spompinarmi l'uccelo vogliosamente. Si vede che poi non c'era nulla di importante da riferirmi.
“Dai...continua a succhiare, bravissima...spingilo in gola” la incitai
“Mmmmmm...mmmmmmmmmmm...mmmmmmm...”

Le tolsi il cazzo dalla bocca e le dissi:
“Vuoi dirmi qualcosa?” sfoggiando un sorrisetto sghembo.
“Non riesco a portarlo in gola!!E' troppo grosso!! Ma....ma lo voglio....lo devo avere tutto in gola...ti prego, a costo di spaccarmi la bocca, spingimelo in gola tutto...fino alle palle, ti prego!!”

Difficile anche solo immaginare di farselo chiedere due volte.
Le presi la testa e con un colpo secco glielo infilai sempre più in fondo.
I suoi occhi iniziarono a lacrimare, iniziò a faticare con la bocca e sentivo la sua lingua calda giocare sul mio cazzo. La sua saliva cominiciava a ricoprirmi l'asta. La sentivo colare, calda, dalla sua bocca alla mia verga eccitata.
Glielo tirai fuori, giusto per vedere la saliva densa e calda colarle sul seno.
Neanche il tempo di farle prendere fiato che già glielo rimisi tutto in bocca.
Iniziò a fare tutto da sola. Muovendo la testa con ferocia, con voglia maniacale di cazzo. Continuava a portarlo sempre più in fondo, e mentre lo faceva mi mostrava quello sguardo goduto che tanto mi eccitava. Godeva nel sentirsi sfondare la bocca dal mio cazzo durissimo prossimo ad esplodere. Non ne aveva mai abbastanza. Continuava, continuava continuava.
“Mmmmmmmmmmmmm...mmmmmmmmmmm...Oddio quanto mi piace il tuo cazzo!!!Non riesco a smettere!!!Mmmmmmmmm...slurp...slurp...slurp....mai goduto così tanto nel succhiare un cazzo!!!Dio che voglia!!!Mmmmmmmmm...Slurp...slurp...”

Abbassai appena lo sguardo e vidi sotto di lei una pozza di umori.
La presi, e senza pensarci due volte, la girai sotto sopra, in modo da avere le sue gambe attorno al mio collo, e la sua figa bagnata ed eccitata in faccia.

“No ti prego!! Non puoi leccarla adesso!!!Impazzirei!!!Non puoi ti prego!!!”

Non ascoltai nemmeno una parola di quello che mi disse:

“Tu pensa a succhiare, che alla tua bella figa bagnata ci penso io...slurp..slurp..”
“Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahh........oddiooooooooooo...oddio noooooooo....così vengo subitooooo!!! Oddiooooooooo....lecca dai lecca....leccala tutta ti pregoooo!!!! Succhiami il clitorideeee!!!Oooooh si così bravooooooo!!!

Mi è sempre piaciuto a dismisura leccare la figa, ma mai come in quell'occasione.
Tanto mi piaceva, che ci misi ben poco a farla venire copiosamente sul mio volto

“AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!VENGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!

Gli spruzzi di umori si infransero sul mio volto, copiosi, violenti, desiderati, goduti fino all'ultimo.
Mentre mi gustavo il suo liquido caldo, la sua figa non poteva fare a meno di contrarsi e la cosa mi eccitava ancora di più.
La misi giù e le diedi qualche minuto per riprendersi. Giusto il tempo di alzare la testa e vedere il mio cazzo ancora eccitato e pronto a darle la sborra che il suo viso desidera.
Si precipitò sul mio cazzo, leccandolo dalla base fino alla punta dell'asta assaporandolo per bene. La sua lingua calda mi eccitava da matti. Era dannatamente brava.
A quel punto, mentre teneva la mia dura cappella in bocca e la trastullava con la lingua, iniziò a stringersi l'asta in mezzo al seno e a farmi una bella spagnola.

“Brava!!!Bravissima così....continua a succhiare la cappella...non ti fermare brava....che fra un po' assaporerai un po' della mia sborra...”

Al solo suono della parola “sborra” lei si cacciò di colpo il cazzo in gola. Improvvisamente. Lo tirò subito fuori spuntandoci sopra, e se lo rimise in gola.
Continuò a toglierlo e a metterlo, e mentre lo succhiava, alternando leccate, sputi e seghe iniziò ad incitarmi:

“Dai vieni...vienimi in bocca...dammi tutta la tua sborra calda...la voglio in gola...voglio che me ne dai talmente tanta che deve colarmi fuori dalla bocca...voglio sentirla colare giù fino alla figa...voglio ingoiarla tutta...anche quella che colerà fuori! Dai voglio che mi schizzi in gola!!dritto in gola!!!Voglio tutti i tuoi schizzi violenti di sborra calda in gola!!

Senza capire più nulla, le presi la testa e la tirai con forza contro il mio cazzo e inizai svuotarmi le palle nella sua gola profonda.
Lei spalancò gli occhi mentre sentiva i getti partire dal mio cazzo e infrangersi contro la sua gola

“Mmmmmmmmmmmmmmmmmm....mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm....mmmmmmmm..mmmmmmmmmmmm.....mmmmmmmmm....” continuava a mugolare e a farmi capire quanto stesse godendo a farsi pervadere di sperma caldo.

Io continuavo a venire e a schizzare violentemente. Tanto che la sborra iniziò davvero a colare fuori. Era terribilmente eccitante. Questo non fece altro che aumentare la mia eccitazione, e iniziai a venire ancora e ancora.
Decisi di tirar fuori la verga e continuare a sborrarle in faccia.
Ma non feci in tempo a farlo. L'aveva già fatto lei.

“Come mi stai riempiendo!!! Dai vienimi anche in faccia!!! Così bravo!!!!adoro i tuoi schizzi caldi e violenti sulla faccia!!!Continua daiii!!!!Voglio ancora sborraaaa!!

E imperterrito il mio cazzo continuava a venire. Sembrava incredibile anche a me vedere tutta quella foga, tutti quegli schizzi incredibilmente violenti e carichi.
Smisi di venire. La guardai e mi eccitai solo a vederla.
Era piena di sborra. Sul viso, sul seno e ancora altra che colava giù per la sua pancia.
Il mio cazzo pulsava, e usciva lentamente l'ultimo rigolo di sborra. Lei si precipitò a prendere la cappella in bocca per succhiarla e prendersi gelosamente anche l'ultima goccia di sborra che mi era rimasta, come se non ne avesse già abbastanza da ingoiare.
Iniziò con l'ingoiare quella che aveva in bocca, mostrandomi prima la bocca piena, e poi la bocca vuota. Poi si passò le mani sul corpo e si ripulì dalla valanga di sborra che aveva addosso, ingoiandola fino all'ultima goccia. Poi con il dito in bocca e il viso visibilmente goduto e soddisfatto mi disse:

“Grazie per il pasto!!! Dannatamente buona!! Dovremmo farlo ancora!!”
Si, ma la prossima volta voglio fartelo assaggiare anche negli altri buchi il mio cazzo.” Le dissi sfoderando ancora il mio sorrisetto sghembo.
“Decisamente si...voglio che me la sfondi la prossima volta...”Mi disse.
“Consideralo già fatto”. Risposi maliziosamente facendo l'occhiolino.

Ci ricomponemmo e ci vestimmo. Uscimmo dalle docce goduti come pochi.

La prossima volta vi racconto come sono andate le altre “sessioni in palestra”
Spero vi sia piaciuta la storia. Se qualcuno o ancora meglio qualcuna volesse scrivermi per commenti o per qualsiasi cosa qui c'è il mio contatto: devilishrocks@hotmail.it
Un saluto!!

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