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| La multa |
E' già buio quando passo con l'arancione cercando di sbrigarmi. Sono incazzato nero. Sto facendo tardi a casa un'altra volta. Poi la cigliegina sulla torta. La macchina della municipale mi si affianca slampeggiando. Mi accosto e esco dalla macchina bestemmiando. La vigilessa esce dall'auto, strega maledetta. Mi chiede i documenti, la guardo con disprezzo, espressione gelida, corpo atletico,caviglie sottili, molto magra salvo una quarta di reggiseno. Mentre controlla i documenti mi guarda con un sorrisetto beffardo dicendomi che se avevo tutta questa fretta mi conveniva rispettare il semaforo così avrei perso meno tempo. Non rispondo, sbuffo spazientito: "si, si, va bene, basta che ci sbrighiamo". La vedo che gode nel fare tutto lentamente, gode nel vedermi bollire di impazienza, non resisto, comincio ad imprecare e si accende il diverbio con le relative minacce da ambo le parti. La cosa trascende, gli dico di prenderlo di più, di farsi scopare a dovere da qualcuno piuttosto che rifarsi delle sue frustrazioni con gli automobilisti. Con mia sorpresa mi risponde "vuoi pensarci tu?" Non capisco se dice sul serio o se sta continuando a sfottermi, ma perdo il controllo, gli mollo un ceffone in piena faccia. La strada è deserta, mi guarda spaventata ma con uno strano sorriso, quasi un invito, la giro sul cofano della sua auto e gli slaccio la cintura dei pantaloni, lei si dimena senza molta convinzione mentro le abbasso i pantaloni e mi ritrovo fra le mani il suo culetto piccolo ma muscoloso ricoperto da un timido perizoma crema. Lo strappo via, sono rosso dalla rabbia e infuocato di eccitazione. Con la mano sinistra sulla sua schiena la tengo schiacciata giù mentre affondo l'altra mano fra le sue cosce. La porca è fradicia! Chissà da quanti minuti stava già viaggiando con la fantasia la puttana. "Te la do io la multa adesso baldracca di un vigile!". Mi apro i pantaloni e libero il nerbo che scatta fuori turgido e arroventato. Glie lo sto per infilare in fregna quando le guardo il viso, sorride perfida, soddisfatta, sta avendo quello che voleva. Mi sento come se alla fine stia comunque facendo il suo gioco, mi sento manipolato, preso in giro. E' un attimo, ribalto la situazione e faccio l'impensabile, snobbo la fregna e bagnata, acchiappo il cazzo, mi bagno appena la cappella con un pò di saliva e glie la punto diritta sul buco del culo. Comincio a spingere anche se penso che è troppo piccolo per riuscire ad entrarci, lei ha l'espressione sorpresa, sta per dire qualcosa quando il mio glande, sotto una poderosa spinta rompe la resistenza del suo sfintere. Praticamente a secco i miei 22 cm di cazzo gli entrano violentemente nel buco del culo.
Le vedo gli occhi strabuzzare ed inondarsi istantaneamente di lacrime. Deve aver provato un dolore enorme ed improvviso perchè ho spinto con tutta la rabbia che avevo in corpo. Cerca disperatamente di divincolarsi ma le mie mani da fabbro sono attanagliate sui suoi fianchi magri. Sento il suo culo stringersi a morte sul mio membro di acciaio, sta soffrendo, e allora comincio a martellarla, a punirla con spinte poderose e profonde, i pantaloni le calano un pò di più e mi accorgo che indossa le autoreggenti, sto impazzendo dal piacere, sto praticamente inculandoomi una vigilessa in reggicalze sul cofano della sua macchina, il sogno di ogni automobilista! Il cazzo mi duole da morire, ma il piacere e la soddisfazione sono troppo grandi per smettere. Lo tiro fuori per metà e ogni volta lo immergo nel culo dell'agente sempre più a fondo. Il volto della vigilessa è un misto di lacrime e trucco, la bocca una smorfia di dolore. Non si aspettava di di beccare uno con un cric come il mio ne che glie lo schiaffasse al culo così brutalmente. Gli sto facendo male, la vedo che non combatte, che in fondo sta avendo ciò che voleva ma la sento che dice: "Ti prego, basta! Fermati!". Ma non la sento più, sto venendogli nel culo, e all'apice dell'orgasmo spingo così forte che penso di avergli rotto davvero il culo. Poi mi accorgo che sta sorridendo, sta godendo come l'ultima delle troie, sento le contrazioni del suo orgasmo stringersi alla base della mia verga, l'ho fatta venire di culo! Si gira stra volta, si prende il cazzo ormai barzotto e rosso fuoco fra le labbra e compie una somma opera di pulizia. Poi si ritira su i pantaloni, riprende in mano il blocchetto delle multe mentre io sto li, esausto, con la proboscide al vento. Mi fa l'occhiolino mentre strappa e accartoccia il foglietto e risalendo in auto mi fa "Per questa volta passi, ma la prossima volta faccia il bravo eh?!"
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