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La mia ragazza e i cazzi neri
Quella che sto per raccontare è una storia vera, accaduta un anno fa

Mi chiamo Simone , io e Silvia, entrambi trentenni, stiamo insieme da 10 anni e abitiamo a Vicenza.
La nostra è una storia come tante altre, partita con i migliori propositi ma rovinata dall’abitudine.
Il sesso tra noi era ormai insoddisfacente e saltuario, parlo al passato perché ora, dopo quello che sto per narrarvi, siamo una coppia felice e, soprattutto…siamo diventati due pervertiti…
Abitiamo in un piccolo appartamento nella provincia di Vicenza, il condominio nel quale si trova l’appartamento è affittato per lo più ai militari della vicina base NATO.
Poco tempo prima dell’accaduto il trilocale dirimpetto al nostro fu dato in affitto a tre ragazzi americani: Jack, Alfred e Jason tutti e tre di colore. Appena stabilitisi i tre, molto gentilmente, vennero a farci visita per le dovute presentazioni, erano tre giovani molto prestanti, come i militari devono essere…
Quella sera scambiammo quattro chiacchiere in libertà, era un’afosa serata di luglio, loro indossavano pantaloni mimetici e canottiere che mettevano in evidenza la possente muscolatura, Silvia era appena uscita dalla doccia e portava un accappatoio piuttosto corto. Mentre parlavamo Silvia, che si trovava di fronte a loro, accavallò un paio di volte le gambe, io notai che lo sguardo dei tre indugiò subito in mezzo alle sue gambe, notai inoltre che anche lei se ne accorse, ma questo non la portò ad accomodarsi meglio l’accappatoio, anzi ad un certo punto si alzò, la cintura si allentò(l’aveva sicuramente allentata lei) e rimase con le sue tettine e la fighetta completamente rasata in bella vista, imbarazzata richiuse …
Non appena furono usciti Silvia andò in cucina per lavare i bicchieri, non parlammo dell’accaduto, io mi avviai verso la camera da letto e lei mi seguì qualche minuto dopo. Notai subito che aveva una voglia incontenibile di fare l’amore, le misi una mano tra le gambe e sentii che la sua fichetta era quasi gocciolante, senza dire nulla mi mise la mano sul cazzo e iniziò a menarlo, poi si abbassò, lo prese in bocca e iniziò a spompinarmi come non faceva da anni…scopammo in modo selvaggio, lei mi permise persino di infilarle tre dita nel culo, io sorpreso le chiesi cosa le fosse successo, ma lei evitava l’argomento, al che decisi di spingermi oltre e le domandai se la vista di quei tre negroni l’avesse eccitata, lei inizialmente negò, ma poi ammise che era vero.
Passarono un paio di settimane durante le quali non parlammo del fatto anche se io ormai avevo la fissa di vederla fare sesso con quei tre. Un giorno incontrai Jason sul pianerottolo, mi disse che stava organizzando una cena con altri due amici , militari anch’essi, per la sera successiva e che gli avrebbe fatto piacere se fossimo stati presenti anche io e Silvia. Preda delle mie fantasie entrai e lo dissi alla mia ragazza, buttando lì scherzosamente”magari è la volta buona…” lei sorrise imbarazzata ma disse solo “allora si va?”.
La sera dopo ci presentammo alla porta dei tre, Silvia per l’occasione indossava un top senza reggiseno e una gonna molto corta che non appena si sedeva lasciava intravedere le mutandine rigorosamente trasparenti. Ci accomodammo sul divano, ci presentammo ai loro amici, anch’essi di colore e parlammo del più e del meno, chiedemmo dove si trovava Jason e ci dissero che stava facendo la doccia, infatti subito dopo si aprì la porta del bagno e lui uscì, il fatto è che era completamente nudo! Silvia strabuzzò gli occhi alla vista del suo enorme uccello nero, sarà stato lungo almeno 25 cm e non era ancora duro! Jason non fece nemmeno il gesto di coprirsi, ci salutò e corse a baciare la mano di Silvia che sorrideva imbarazzata indugiando con gli occhi tra le sue gambe, poi rientrò in bagno come nulla fosse, si vestì e ci accomodammo per la cena.
Subito dopo tornammo a sederci sul divano, Silvia aveva bevuto parecchio ed era su di giri, ormai sembrava non badare al fatto che la sua fica era sotto gli occhi di tutti, le usciva anche un labbro dalla mutandina spostata. Io ce l’avevo durissimo e aspettavo solo che uno di loro le facesse la prima avance. Per affrettare la cosa buttai l’argomento sul fatto che pare che molti neri siano superdotati e che Jason non era da meno a quanto avevo avuto modo di vedere. Rimasi allibito quando Silvia disse esplicitamente che non aveva mai visto una verga (disse proprio verga!!) come quella di Jason. Al che intervenne Alfred dicendo che il suo cazzo era ancora più lungo di quello del suo amico, in breve ne uscì una disputa tra i cinque su chi aveva l’uccello più grande, uno di loro chiese scherzosamente a Silvia se le andava di fare da giudice e lei, dopo uno sguardo malizioso al sottoscritto….accettò!!!
In men che non si dica i cinque negri erano completamente nudi, la mia ragazza era in estasi quando le diedero in mano un metro e le dissero di misurarli. Lei si inginocchio e, senza più alcuna vergogna, affermò che avrebbe succhiato il cazzo più lungo, io stavo ormai per venire nei pantaloni, la situazione mi eccitava da morire. Ben attenta a prendere le misure esatte si avvicinò al primo, impugno l’asta e iniziò a smanettare adducendo la scusa che dovevano essere duri al punto esatto prima di giudicare, avvicinò il metro e disse “22 cm, chi offre di più?” . Non appena ebbe misurato tutti dichiarò che Alfred vinceva con ben 29 cm, quindi si avvicinò a lui, con fare da troia navigata gli afferrò il cazzone e iniziò a spompinare con passione emettendo gemiti e rumori con la bocca per far capire quanto lo gustava. “Hai una cappella enorme, lascia che te la prosciughi!” Silvia ormai era fuori da ogni grazia, gli altri 4 eccitati si avvicinarono, lei tenne il cazzo di Alfred in bocca e continuando a succhiare afferrò altri due uccelloni e iniziò a scappellarli, su e giù, su e giù, ne restavano due, uno di loro, non accontentandosi di menarselo si avvicino alla fica di mia moglie, puntò il cazzo e la penetrò come una puttana da strada, lei gridò eccitata come non mai continuando a succhiare. A un certo punto si alzò in piedi, mise le braccia al collo di Alfred, gli saltò in braccio e gli disse “adesso impalami con il tuo cazzone, bel negro, fammi sentire la verga fino in gola” io ero allibito ma eccitatissimo, tirai fuori il cazzo e iniziai a segarmi, Silvia mi vide e disse “ti conviene abituatici, non so che farmene dei tuoi miseri 17 cm, d’ora in poi godrò solo con questi uccelloni neri!!”. Jason le si avvicinò da dietro e senza dire nulla le infilò due dita nel buchetto del culo, lei disse che voleva che glielo sfondasse e lui, senza farselo ripetere, avvicinò la punta del cazzo al culo e con tre colpi fu dentro, lei urlava come una troia in calore, ora si trovava in equilibrio su due cazzi a mo’ di sandwich. Jason la impalava senza pietà con colpi da maestro glielo infilava dentro fino alle palle e lei urlava “si negrone! Spaccami il culo, voglio che me lo apri, INCULAMI A SANGUE!!” e pensare che a me non aveva mai voluto darlo, si lamentava dicendo che erano cose sporche….
Ora si trovava a pecorina, Alfred sotto di lei continuava a scoparla senza pietà mentre Jason le apriva il culo. Jack si mise davanti a lei e le infilò i suoi 22 cm in bocca spingendo finchè non entro tutto, la bocca di Silvia ora era piena ma lei trovava comunque il modo di leccargli le palle con la lingua. Rumori gutturali mi fecero capire che quel cazzo era ormai nella sua gola provocandole urti di vomito, Jack imperterrito andava su e giù come se la bocca della mia ragazza fosse una fica da scopare senza rispetto, Silvia lo allontanò di forza, ebbè un urto di vomito ma ne uscì solo saliva limacciosa che lei sputò subito su quell’uccello enorme, incredibilmente rileccò tutto e riprese a farsi scopare la bocca. Con le due mai libere intanto faceva due seghe da paura agli altri due, Jack emise un gemito, stava per venire e, con un impeto di rispetto la avvertì, lei disse solo “che aspetti a sborrarmi in bocca bel negrone? Voglio sentire il sapore della sborra di un negro, la berrò tutta quanta, forza!” io ero ormai allibito, dovetti fermare la mano per non venire subito, Silvia non aveva mai parlato così, non aveva mai nemmeno pronunciato una parola come “sborra”, ora invece teneva la bocca spalancata pronta a berla tutta, infatti subito dopo Jack urlando eiaculò direttamente nella sua bocca, getti enormi le inondarono la lingua, lei in estasi stava bene attenta a non farne cadere nemmeno una goccia e riuscì nel suo intento anche se ora si trovava con la bocca stracolma di sborra tanto da non riuscire ad aprirla. Mi guardò come a chiedermi cosa doveva fare, io le dissi “manda giù tutto maledetta troia, ormai ho capito che sei una puttana, fammi vedere se ne sei capace”, lei mi guardò con aria di sfida, accennò un gargarismo con tutto quel liquido, chiuse gli occhi e deglutì poi si gettò sul cazzo di Jack per ripulirlo bene.
Nel frattempo Jason non smetteva di pomparle il culo, era all’apice anche lui, infatti poco dopo aumentò la violenza dei colpi tanto da far urlare di dolore misto a piacere la mia ragazza, glielo ficcava dentro tutto, sentivo chiaramente il rumore delle palle sulla sua fica fradicia “vienimi nel culo AAAAHHH, Si’ DAMMI LA TUA SBORRA NELL’INTESTINO!!!SIIIIIII!!!!” Jason la accontentò venendo dentro e pompando finchè non fu sazio, uscì e andò a farsi pulire per bene la verga dalla lingua della mia puttana, lei vide che il suo cazzo era sporco oltre che di sperma anche della sua stessa merda ma non esitò a metterselo tutto in bocca finche non uscì pulito.
Restavano altri tre cazzi da far sborrare, Silvia si diede da fare sopra a quello più grosso che le dava dei colpi di anche da sotto quasi fino a farla saltare, uno dei due al quale lo menava glielo infilò in bocca, l’altro si mise dietro “lei gli disse che poteva metterglielo nel culo anche lui, che tanto ormai era sfondato, lui disse in italiano stentato “vediamo se è così sfondato da far entrare la mia mano intera!!” lei zittì impaurita, lui lo prese per un assenso e infilò direttamente tre dita nel buco ormai spalancato, io sapevo che tre dita potevano entrarci avendolo fatto qualche sera prima e mi eccitavo sapendo che la mia troiana stava per subire il suo primo fist fucking nell’ano! Le dita ormai erano quattro lei urlava ma si vedeva che le piaceva, mi disse “ti piace quello che fa la tua fidanzatina? Sono abbastanza troia per i tuoi gusti?” io dissi che la volevo vedere soffrire e ordinai al negro di infilare tutta la mano fino al polso, lui eseguì tra le urla di lei che godeva di dolore, la pompava con la mano e sui bordi del buco del culo si vedeva ormai il rosso del sangue, LE AVEVA SFONDATO IL CULO!! Continuò su e giù finchè non lo tolse, il suo culo era ormai ridotto malissimo, spalancato con quasi 5 cm di diametro e non voleva saperne di chiudersi!!!Alfred smise di scoparla e si tolse da sotto, lei intanto ingoiava la sborra di quello a cui lo stava succhiando, anche stavolta mandò giù tutto senza ritegno. Alfred la prese, la mise a 90 gradi e le infilò anch’egli una mano, stavolta in fica, lei godeva in modo incredibile, lui allora iniziò a infilarle anche l’altra, in breve si trovò con le mani dentro la sua fica slabbrata fino al polso, lei urlava di piacere, diceva che voleva essere trattata come la peggiore delle troie. Rimanevano due cazzi da far sborrare, Silvia si mise in ginocchio, li pompò tutti e due con dei veri deep throat da pornostar esperta, si fece sborrare in bocca dal primo, ma aspettò a deglutire in modo che potesse farlo anche Alfred il quale venne quasi subito. Silvia si trovò quindi con la bocca colma di sperma fino all’orlo, ingoiò il tutto senza la minima vergogna. Ora era sazia ma i cinque negri ormai avevano preso gusto nel trattarla da troia, uno la prese per i capelli, le punto il cazzo moscio in bocca, disse “vediamo se bevi anche questa!” e iniziò a pisciare, gli altri seguirono l’esempio e scaricarono su Silvia la loro urina, lei era ancora eccitata e non esitò a bere il loro piscio come fosse una latrina…
Finito tutto si rivestì e uscimmo, a casa si fece una doccia e poi venne a letto, scopammo come ossessi, glielo misi ovunque e riuscii anche a metterle una mano nel buco del culo, grazie a questa nuova avventura la nostra vita sessuale aveva preso un’altra direzione. Li vedemmo ancora un paio di volte, Silvia ripetè lo spettacolo con mio (e suo)sommo godimento, poi loro furono trasferiti e la cosa fini lì.
Ho una fidanzata golosa di cazzi e l’ho scoperto dopo 10 anni…..il cazzo nero fa miracoli, lo consiglio a tutti

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