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La mia ragazza
Scritta da: Silvialemme (1)

Salve non ne faccio una questione di stato, sono un uomo a raccontare questa storia..
Non sono uno scrittore e nemmeno un appassionato, però leggendo alcune delle storie in questo sito posso dirvi che a me ne è accaduta una simile..

preferisco non fare nomi..
e rendere il piu possibile anonimi i soggetti ed i luoghi descritti, perche vi ripeto E' UNA STORIA VERA ACCADUTAMI SULLA MIA PELLACCIA..

Era un pomeriggio dove io come al solito lavoravo, ora mai da circa due anni svolgo due lavori contemporaneamente ed il tempo libero a mia disposizione è davvero molto poco, quando mi squilla il cell e parlo con la mia raga e mi dice che la situazione non poteva continuare così perche ero troppo geloso e voleva un po piu di liberta..

Sono piu di 5 anni che stiamo insieme ed è dal secondo liceo che ci frequentiamo dapprima come amici, vuoi per gioco vuoi per l'età dove la curiosità si fa sempre piu grande di conoscere l'altro sesso in tutte le sfaccettature che riuscii ad avere qualche rapporto sessuale.

presto la storia si consolidò e le nostre gelosie si fecerop sempre piu pressanti a tal punto che la preclusione era ormai il nostro modo di vivere..
MODO CHE SCONSIGLIO VIVAMENTE A TUTTI PERCHE E' UNA GRAN CAZZATA.

Da quando ho cominciato quindi a fare due lavori, diciamo che nessuno dei due riusciva a "tenersi sotto controllo", quindi pian piano si perse proprio quel modo morboso di stare insieme.

La situazione diventò sia per me che per lei molto pesante, allora decisi che era arrivato il momento per cambiare stile di vita.
non ci lasciammo per non buttare all'aria quei fantastici momenti trascorsi insieme, ma al contrario tentammo di diventare piu permissivi e meno accecati dalla paura delle corna.
Un giorno, lei mi disse che sarebbe andata in vacanza una settimana in una famosa zona di montagna nel nord, per staccare un momento da tutti i problemi che la affliggevano dalle nostre parti, problemi che nn riguardavano il nostro rapporto di coppia perche da quando ci fu il nostro "cambiamento" tutto andava e filava liscio come l'olio..
Io, senza indugio, magari con qualche paura le dissi che sarebbe stata una esperienza fantastica.
mi chiese se potevo raggiungerla in qualche modo ma risposi che non ce la avrei fatta in così poco tempo a congiungere le ferie di tutti i due lavori percio Partì senza di me..
ci sentimmo molto spesso per telefono, ma non le dissi che avevo trovato un po di tempo per salire e stare con lei.

Coì nel giorno i cui preparai qualche vestito montai in macchina e mi diressi verso il l'appartamento della sua amica dove alloggiavano durante quel periodo.
dopo otto ore di viaggio, giunsi a destinazione, era molto tardi e sapevo verso quell'ora era ancora in giro con gli amici, cosi anche io girovagai nelle strade del centro città magari per incontrarla.
ovviamente non sapenso però dove trascorreva il suo tempo in quel luogo non riuscii ad incontrarla, così decisi di aspettarla li alla casa..

Nascosi la macchina altrimenti non mi sarebbe riuscita la sorpresa, e mi addentrai nel palazzo. Salii le scale e mi diressi una rampa piu in alto del suo piano in modo tale che la avrei presa da dietro.

Aspettai circa 10 minuti e un messaggio sul telefono mi segnalava che stava rientrando con le sue amiche.
Lei sapeva benissimo che non volevo che altri uomoni sarebbero entrati nella sua stanza, ma non appena finiì di leggere il messaggio riconosco la sua voce e quella delle sue amiche all'interno delle scale..
mi accorgo anche però di alcune voci sconosciute a me.. così mi affaccio leggermente dalla balaustra delle scale per vedere se effettivamente le mie orecchie aveveno udito bene.

in effetti le 5 ragazze erano in compagnia di altri 6 regazzi.

-un mozzico allo stomaco subito mi lacero l'umore ma io trattenni l'istinto ed aspettai.

mandai il mio solito sms a lei con scritto che stavo mettendomi a letto e che ci saremmo sentiti il giorno dopo perche ero troppo stanco.
Lei mi rispose placidamente che anche lei lo stava per fare e che mi avrebbe mandato uno sms di quando si sarebbe sdraiata sul letto.
Così entrarono nell'appartamento ed io ero ancora li fermo ed immobile con un groppo sullo stomaco.
Consapevole del fatto che mi stava riempiendo di stronzate.

dopo un po che la situazione era stazionaria mi avvicinai alla porta per cercare di ascoltare quel che si stavano dicendo, ma riuscivo a percepire solo poche parole e qualche risata.

preso dall'ira dall'impeto della gelosia quella morbosa, continuai a sentirmi via sms sempre con lei..
Tentavo di fare buon viso a cattivo gioco e mi resi conto che ogni volta che lei mi mandava qualche sms con scritto "ti amo" tutti ridevano a crepapelle.
In quelle situazioni è semplice farsi due conti e capivo che tutti all'interno della casa sapevano della mia tremenda gelosia che veniva schernita.

A quel punto l'immaginazione che prende il sopravvento comincia a mandare flash nella mia mente di quello che stava accadendo in casa.
Ovviamente non erano cose che mi rincuoravano.

Decisi di scendere a di trovare un punto all'esterno della casa dove avrei potuto osservare ciò che stava succedendo in casa, così mi diressi su per una sorta di boschetto dirimpetto all'abitazione che si entendeva sulla facciata dove erano accomodati..

potei notare che la mia raga era seduta vicino ad un ragazzo, alto e biondo vestito con bermuda ed una t-shirt.
lui un braccio lo teneva sulle spalle di lei, e con l'altra mano ogni tanto furtivamente si toccava la sua parte intima.

intanto tutti quanti seduti su un divano a forma di U ridevano e scherzavano.
Decisi di mandare un sms dove scrivevo che non ce la facevo piu ad aspettare che si mettesse a letto e che stavo crollando letteralmente, le diedi la buona notte e conclusi il mio sms con il solito "ti amo".
intravidi lei che mostrava il cellulare al gruppo. sentiti le risa fioche, coperte dai vetri chiusi dell'appartamento.

Voi non potete immaginare il mio stato d'animo martoriato da quella stronza. che derideva il mio reale sentimento.

Poi riporto il cell davanti a se e comincio a scrivere.
intanto il ragazzo a fianco a lei cominciò e spostarle i capelli e vidi che posava la sua faccia sul collo di lei, che continuava a scrivere non sembrando infastidita.
posò il cell sul tavolinetto al centro del divano e non scostò il ragazzo, ma con le mani posate sulle sue sottili gambe accusava il trasgressivo sapore della lingua di quell'energumeno sul suo collo.

Intanto mi squilla il cell e noto con piacere che mi aveva risposto al messaggio dicendomi che lei stava nel letto mi pensava che mi avrebbe sognato in quella notte estremamente calma e che mi amava.

riposi il cellulare nella stasca dei miei pantaloni e rialzai lo sguardo...
la situazione era degenerata..
in così pochi secondi Linda (utilizzo un nome fittizzio)una sua amica seduta subito accanto a lei aveva davanti a se altri due ragazzi che le intimavano di alzarzi dal divano.
le abbassarono il capo e tra una risata e l'altra le conficcarono due peni di modeste dimensioni nella bocca..

anche lei non sembrava molto scandalizzata da quello che succedeva e cominciò a lavorare..

il ragazzo seduto a fianco della mia metà, continuando a baciare il collo di lei, prese a mettere una mano sulla coscia.

mi sarei aspettato che lei lo scansasse, vista la timidezza e l'innocenza con cui lei si pone alla gente, invece sposto le sue braccia precedente mente poggiate e allargò leggermente le gambe.
da quel che potevo vedere stava slacciandosi i pantaloni e con cura se li sfilò fino alle caviglie.
il ragazzo fece lo stesso e lei con una sicurezza che non le apparteneva lo impugno e lo segò per bene.
lui mentre si era spostato con la sua lingua sull petto di lei sposto con la mano che aveva sull'altra spalla la maglietta che portava scoprendogli tutto il seno..
Lei gradiva tutto ciò.
Lo si poteva vedere da come si irrigidiva.
Il mio stomaco mi duoleva per il dolore ela mia mente pervasa da quello stato confusionale e lacerato da quello che stavo vedendo mi impose di prendere il cellulare e di scrivergi una frase romantica con la quale affermavo che per me era la cosa piu importante della mia vita.. e glielo inviai..

vidi il cellulare sulla scrivania lampeggiare e poi constatai la sua espressione scocciata dal quel maledetto oggetto.
stacco la mano dal cazzo del ragazzo e mezza nuda e disfatta dall'operato del ragazzo prese ascrivere.

lui si alzo e puntò il suo cazzo sulle labbra di lei che prontamente si aprirono e freneticamente iniziarono a succhiare mentre era indaffarata a scrivere quell'sms con tutte e due le mani.
Finì..
lancio letteralmente il cellulare che le avevo regalato per il compleanno sul tavolino pieno di vestiti e con foga agguanto le natiche di lui e si spingeva sempre di piu il suo viso sul cazzo.

Lei non aveva mai acciato quella passione con il mio cazzo e ne tanto meno sembrava piacerle quando me lo succhiava.
E' stata sempre molto restia a prenderlo in bocca e ne tanto meno in culo..
esprimeva la sua violenza con la figa e con le mani.

intanto tutti facevano qualcosa nel salotto 11 persone tra maschi e femmine che non si davano tregua.

scusate se mi soffermo su lei ma non riuscivo a vedere altro..

Lui con una mano la sbatteva fino a mandarle il suo cazzo polposo in gola tanto che notavo la sua difficoltà nel prenderlo tutto.
lo pompò per circa 12 minuti, quando lui con un gesto di foga la premette con decisione fino e sbattergli il viso sul suo basso ventre, lei lo allontano di scatto e con uno strano gogoglio sparò un fiotto che non sembrava sperma perche troppo copioso, quindi supposi che fosse vomito.

lei non si scompose troppo si puli con la mano e prosegui.
lui tentava di rifarglielo e vedevo che si eccitava quando il liquido caldo gli bagnava il cazzo.

piu di una volta vomitò perche provocato dall'energumeno.

Si tolse la maglia fradicia e il reggiseno rimanendo con i pantaloni calati e le scarpe..
lui la prese con forza e la mise a pecora sul divano, gli sfilo le scarpette e i pantaloni e dopo un rumoroso schiaffo sul culo la penetrò spostandogli le mutandine bianche.

cominciai a sentire i gemiti provenienti da quell'orgia, quando mi preoccupai che qualcuno si diresse verso la finestra e la spalancò dicendo una grandissima bestemmia implorando dio di raffreddare l'aria.

riuscii a percepire gli strilli e le sonore pacche sul culo che mandava la mia ragazza.

io come in quei racconti non ero eccitato ma troppo lacerato, ferito nello stomaco.

Vedere lei che si faceva scopare senza troppi convenevoli, la timida ragazza che non la dava a nessunoe che non si concedeva mai.

lei che era schizzinosa e che non le piaceva prenderlo in bocca, non disdegnava quella sera.
la sua timidezza che la portava a coprirsi anche in spiaggia..

quella notte era nuda e si faceva scopare e lanciava getti di godimento del sedile del divano, urlava davanti tutta quella gente aveva cacciato un lato di me che veniva fuori una volta ogni tanto.

l'energumeno glielo sfilò si chino gli allargo le chiappe larghe e sputò su quello che penso sia il culo.
glielo punta e senza cruccuarsi del dolore che avrebbe potuto procurare alla mia stella la trafisse con un colpo solo!

Lei scoppiò in pianto ed istintivamente la mia vena protettiva mi stava imponendo di correre e fermare quel testa di cazzo.
poi riflettei e pensavo che la avrebbe dovuta spaccare in due quella troia.

l'audio èra perfetto sentivo tutto e dopo il fragoroso pianto Sentii un grido che graffiò la notte! (E'TROPPO GRANDEEEEEE!!!!!!)
(MA MI PIACE UN CASINOOO!)

portò le mani e le avvinghiò al suo culo sin da allora usato pochissimo e Lo allargo fino a far scomparire la riga al centro intimando di Scoparla con piu foga alpartner.

mi accesi una sigaretta sempre osservando tutto, poi riscesi con cautela. presi le chiavi della macchina e decisi di tornare. Esasto dal viaggio dai problemi del lavoro, DA QUEL CHE AVEVO VISTO.

ripresi il viaggio e mi ripromisi di mandare a fanculo quel pezzo di troia non appena avrei avuto l'occasione.

silvialemme@hotmail.it

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