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La mia Vicina, che porca!!!!!!!!
Scritta da: eraclito79 (2)

Era ormai già da qualche tempo mi scopavo Pina, in genere a casa quando il marito era a
lavoro, ma stavolta volevo davvero spassarmela, così ho deciso di portarla in un motel,
carino, riservato e con le camere piene zeppe di specchi dove me la sarei potuta godere
completamente.
Quando salì in macchina ce l'avevo già duro, aveva una gonna al ginocchio nera, calze di
seta scure e una camicetta bianca che lasciava intravedere il reggiseno di pizzo.
"Ciao, sei davvero fantastica oggi..." cominciai mentre con la mano destra risalivo sulle
sue cosce per avere un assaggio, "proprio non hai pazienza", ma stava gia
allargando le gambe per farmi arrivare più su, io mi sono gustato il suo interno cosce e poi
una volta superato il bordo delle autoreggenti ho cominciato ad esplorarle la fica da sopra
gli slip, era già calda è bagnata. "Io non avrò pazienza, ma tu sei una vera porca, sei
già tutta bagnata" le dicevo mentre continuavo a lavorarla e lei già emetteva piccoli gemiti.
Ho rischiato di sbandare 2 o 3 volte, per fortuna non c'era molto traffico, "appena ti ho
visto mi è venuto duro, senti..." le dissi mentre le prendevo la mano e la portavo sul pacco.
"Mi piace l'idea di eccitarti così tanto.." mi disse mentre me lo massaggiava dolcemente,
per fortuna che il motel era vicino, altrimenti mi sarei fermato per scoparmela per strada
perchè quasi non ce la facevo più.

Pina è la mia vicina di casa, 45 anni (io ne ho 29),capelli neri lisci che arrivano alle
spalle, occhi nocciola, carnagione olivastra, una quinta abbondate, un culo grosso,
ma tondo (proprio come piace a me), delle cosce ben tornite e appena un filo di pancia.
Posso capire che il marito la trascuri un po' dopo essersela scopata per 25 anni, ma a me
questa femmina matura fa un sesso allucinante e appena posso cerco di colmare le mancanze
del marito. Lei d'altra parte non era cosciente di poter eccitare in questo modo un uomo
più giovane, ma il suo corpo ancora piacente anche se un po' appesantito dall'età, mi
scatena una carica erotica che credo una mia coetanea non potrebbe darmi.

Una volta arrivati al motel entriamo con l'auto e ci fermiamo davanti alla stanza, io le
apro lo sportello, pregusto le sue tettone dalla scollatura e apro la porta. La stanza è
illuminata da una tenue luminosità, di fronte a noi c'è un bel letto matrimoniale
circondato da ampi specchi (anche sul soffitto c'è uno specchio).
Lei mi precede e io la guardo menare quel suo bel culo, richiudo la porta e comincio a
baciarle subito il collo mentre da dietro le palpo le tettone e le struscio il cazzo duro
sul culo. Sono già infoiato, ma lei non è da meno, comincia a muovere il culo sul mio cazzo
e mi prende la mano destra per portarsela in mezzo alle cosce, io comincio a lavorarmi la
sua bella fica, mentre lei già ansima.

Comincio a slacciarle la camicetta e bottone dopo bottone vedo allo specchio allargarsi la
scollatura in modo vertiginoso. Lei si gira e comincia spogliarmi, prima la maglietta, poi
il pantalone e infine libera il mio cazzo dai boxer che è così duro che quasi scatta come
una molla. Dapprima comincia a menarmelo mentre ci baciamo e io ne approfitto per accarezzarle
le cosce e il culo, poi si mette in ginochhio e comincia a succhiarlo avidamente. E' una
pompinara fantastica e io sono troppo eccitato "mi fai impazzire, succhialo, così, sì,
siiii.... voglio venirti in bocca, dai!!!".
In breve non resisto e le sborro in bocca, lei ingoia tutto per bene e pulisce quello che si
è lasciata scappare, ma non smette di succhiare, "brava così, tienilo duro che voglio
mettertelo nella fica..". La sua lingua me lo accarezza dolcemente e lo tiene in erezione,
poi mi viene un idea per eccitarmi ancora di più, "spogliati per me, ti voglio con solo le
autoreggenti, porca come non mai!".

Lei si rialza, mi lancia uno sguardo da gran troia e comincia uno splendido spogliarello.
La camicetta aveva ancora un duo o tre bottoni da da sbottonare, aperti i quali mi si
presenta davanti uno splendido reggiseno nero di pizzo che imprigiona le sue sontuose poppe.
Poi tocca alla gonna, che si sfila con calcolata lentezza fino a farla cadere in terra
mostrandomi così il suo perizoma mozzafiato. Davanti si intravede il suo pelo nero e riccio
dalla trasparenza, poi si avvicina a me e si gira per farmi godere la vista del suo splendido
culo, lei lo sa che mi eccita e così me lo strofina sul cazzo per un po' e io ne approfitto
per godermi ancora le sue tettone da dietro.
Poi ricomincia lo spogliarello, abbassa la spallina detra del reggiseno, poi la sinistra,
lo slaccia ma non lo toglie subito, con le mani sulle coppe comincia a giocare un po' con
quelle splendide tettone e poi lo getta sul letto regalandomi la visione celestiale delle
sue strepitose tette quinta misura. Io ormai ho la salivazione azzerata e il cazzo di
nuovo duro come il marmo, comincio a masturbarmi mentre mi godo lo spettacolo. Pina si
gira e comincia ad abbassarsi il perizoma sculettando oscenamente, se lo sfila e finalmente
viene da me tutta nuda con solo le calze autoreggenti, mi faceva venire il sangue al cervello!
Comincia a baciarmi con foga e io frugo il suo corpo, le cosce, il culo, le tette e
la figa già calda e bagnata che faccio premere sul mio cazzo duro. "Mi fai impazzire,
sei una vera troia, la mia puttana vogliosa di cazzo" e lei "sì, voglio il tuo cazzo,
voglio che mi scopi". Si avvicina al letto e si mette a quattro zampe vicina al bordo
del letto, di fronte allo specchio dello schienale "vieni a scoparmi alla pecorina, lo
so che ti piace così, che vuoi sbattermi da dietro". Ormai mi conosceva troppo bene, quella
posizione era fantastica soprattutto considerando che grazie allo specchio potevo vedere il
suo viso da porca mentre godeva e le sue tettone che penzolavano, una vera goduria!!!
Le vado quindi dietro e comincio dapprima ad accarezzarle il culo, poi a leccarlo e a leccare
la figa "oh sì, che bello, sì, sì, dammi il cazzo, dammi il cazzo, non ce la faccio più",
allora l'accontento, infilo il mio arnese in quel forno umido che era la sua figa e comincio
a pompare, prima piano poi sempre più forte con foga.
Sono davvero in paradiso i miei colpi ritmati sono accompagnati dai suoi gemiti di godimemto
"Ah, ah, ah, sì, così... spingi, scopami, sono la tua troia!" e mentre il mio cazzo annega in
un mare di umori, le mia mani accarezzano il suo corpo: le cosce, il culo, la schiena,
le splendide poppe che vedo ondeggiare nello specchio. Sono venuto da poco e quindi posso
durare a lungo, anzi all'inizio devo davvero dare l'anima per farmelo rimanere duro. Mi fa
impazzire sentirla godere e sentire gli umori e le contrazioni dei suoi orgasmi, è insaziabile.
Più spingo e più lei urla e gode da vera puttana, sto quasi per venire, ma esco in tempo,
voglio godermela ancora, magari con uno bello smorza candela.

Le accarezzo il culo voluttuoso e infilo un dito nella fica, poi due, poi tre e infine quattro,
in pratica la masturbo con tutta la mano, lei è bagnatissima e gode ancora di più "sì, sì
aprimela in due, sono tua" io le bacio il collo, poi le mordicchio l'orecchio e le sussurro
"vienimi su e fammi godere" così facendo mi sdraio sulla schiena, lei mi guarda, poi sposta lo
sguardo sul mio cazzo bello duro, quindi si mette a cavalcioni su di me. All'inizio si muove
lentamente strusciando la fica umida sulla mia asta, era fantastica, poi se lo infila tutto
dentro con maestria ed io sono di nuovo perso in quella fornace meravigliosa. Era meraviglioso
avere le sue tettone quasi in faccia e poterle palpare le cosce e il culo mentre con un movimento
ondulatorio lento, ma deciso mi avvolgeva il cazzo.
"Oh sì che poppe meravigliose" le dicevo mentre le palpavo avidamente, poi lentamente alzo la schiena
per avvicinare la bocca ai suoi grossi capezzoli scuri, lei stende le gambe e io salgo ancora più su
fino a mettermi seduto, in quella posizione la tenevo stretta con le mani sulle natiche e il mio viso
affondava tra le sue tette stupende. "Le tue tettone mi fanno impazzire" le dicevo mentre passavo
forsennatmente con la lingua da un capezzolo a l'altro, leccavo e mordicchiavo quei bottoncini resi
turgidi dall'eccitazione e contemporaneamente l'attiravo a me palpandole avidamente il culo e facendole
aumentare il ritmo "Sì così fammi venire..." e lei "Ah, ah, ah, sono la tua troiona, la tua puttana
vogliosa di cazzo, scopami, chiavami, sì, sì..". Inutile dire che non potevo resitere ancora a lungo,
il ritmo era sempre più frenetico, il corpo di Pina si muoveva flessuoso, i suoi gemiti e le sconcezze
che tanto mi eccitano mi diedero il colpo di grazia ed in un impeto quasi animalesco le riempii la fica
di sborra, stringendola a me quasi volessi inglobarla.

Dopo un attimo ci accasciammo esausti sul letto, lei su di me e il mio cazzo che piano piano si ritirava
dalla sua fica, così ci addormentammo credo per una mezzora. Al risveglio eravamo ancora avinghiati e
imbrattati di sudore e umori, così decidemmo di fare una doccia. La cabina era abbastanza grande per tutti
e due ci rilassammo sotto il getto ristoratore. Il riposo, la doccia e il corpo burroso di Pina
cominciarono a farmi effetto quasi subito, ovviamente mi offrii di insaponarla, godendomi le sue forme
sotto il vellutato tocco del sapone. Lei mi restituì le carezze insaponate e com'era naturale finimmo per
baciarci e stringerci. Il fiotto tiepido della doccia non faceva che acuire il piacere, io gustavo tutto il
suo corpo, le cosce tornite, la schiena liscia, le poppe sontuose, lo spledido culo. E proprio sul culo si
fermò la mia attenzione, cominciai a stuzzicare il buchino aiutato dal sapone che faceva da lubrificante,
Pina mi guardava vogliosa, aveva già capito dove volevo arrivare, e pensare che con il marito non l'aveva
mai fatto! E così le dita nel culo divennero due e i suoi sguardi di desiderio divennero ansimi di godimento,
"voglio il tuo culo, mi eccita da morire!" le dissi, e lei "Oh sì, sfondami, anch'io lo voglio, mettimelo nel
culo" si girò per mostrarmi il meraviglioso spettacolo del suo imponente fondoschiena e si appoggiò con le mani
alla parete della cabina.Usai l'acqua mista al sapone per lubrificarlo per bene, le accarezzavo a due mani le
natiche invitanti e poi appoggiai il glande al buchino e cominciai a spingere "Ahi" il primo gridolino fu di
dolore misto a desiderio quando il mio cazzo cominciò a farsi strada, mi fermai un attimo per farla abituare
"dai mettimelo tutto dentro, lo voglio", era davvero una porcona! Spinsi piano, ma con più decisione, fino a farlo
entrare tutto, "Siiiii, ancora", questa volta c'era solo godimento nella sua voce, cominciai a stantuffarla,
il cazzo stretto in quella morsa fantastica."Sii, quanto sei porca, quanto sei troia, voglio sfondarti il culo..."
e lei "Sono tua, inculami, fottimi da dietro!!!" la porcellina ormai mi conosceva bene, sapeva che tasti toccare
per farmi andare in visibilio, muoveva quel culo in una maniera irresistibile e io avevo libera strada alle sue
tettone che mungevo con ingordigia. Il ritmo dei miei colpi era sempre più veloce, ero venuto già
due volte, ma quella maiala sapeva come farmelo venire duro ed io la ripagavo senza risparmiarmi, con affondi
decisi tenendola per i fianchi voluttuosi o le spledide poppe "Che tettone stupende, sei una vera porca,
il tuo corpo è irresistibile, ti scoperei all'infinito". Eravamo persi nel piacere, nella lussuria, non c'era
più spazio per la mente solo per i sensi, "Oh sii, ancora un po', spingi, spingi, aaaaahh", era venuta! Io però
non ancora, mi serviva qualche altro minuto "Sei proprio una puttana, la mia puttana, non ti fermare dai, voglio
riempirti il culo di sborra, ancora un po', ancora un po'..", la sorressi cincendola con le braccia e afferrandole
le poppe mentre le davo gli ultimi poderosi colpi, lei inarcò la schiena per riceverli, io le strinsi più forte le tette
"così, così, brava!" il mio cazzo sembrava volerla impalare e infine venni anch'io sborrandole nel culo e svuotandomi
di ogni energia.

Eravamo stanchi, ma appagati, il tempo a nostra disposizione era finito e concludemmo la doccia per ristorarci da
quell'ultima fatica. L'idea del Motel è stata ottima, non avevo mai scopato così, penso che io e Pina ci torneremo

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