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La lavatrice.
Scritta da: Dea Menphis (1)

Sono una ragazza di appena 18 anni. Vivo con i miei in una enorme villa di tre piani, insieme anche a mio fratello, quale è sempre fuori per lavoro; sono fidanzata da appena 8 mesi con il mio ragazzo L. quale sia lui che io siamo buoni coltivatori del buon sesso soprattutto fatto di sveltine in posti e in situazioni inimmaginabili.

In uno dei tanti fine settimana dei miei genitori, come sempre sono costretta a sbrigarmi io le faccende di casa, per poi uscire la sera con il mio fidanzato. Come tutte le altre volte il mio ragazzo è venuto di pomeriggio presto a casa, per farmi compagnia e per aiutarmi in qualche faccenda. Infatti in una delle tante, gli chiesi gentilmente se poteva scendere con me nel piano interrato della casa, nella stanza della lavanderia precisamente, perchè avevo una cesta piena di abiti da trasportare un pò troppo pesante, quale da sola non ce la facevo a portarla. Lui senza esitare accetò volentieri; io quel pomeriggio indossavo un piccolo top grigio a bratelline molto attilato senza reggiseno, facendo risaltare alla perfezione la mia terza di seno molto sode, come indumenti inferiori invece avevo una piccola minigonna di cotone bianca e al di sotto un mini perizoma rosa pallido, leggermente trasparente; quale da sopra la gonna si poteva intravedere il colore nero del mio triangolo.

Scendemmo le due rampe di scale parlando del più del meno, senza incitazioni all'eccitazione e ne alla malizia di volerlo fare. Arrivati nella camera della lavanderia, io andai dritta verso la lavatrice, prendendo una cesta,posta di li a poco, per posarvi dentro gli abiti che dovevo far asciugare. Quindi ingenuamente, mentre continuavo a parlare con L. mi porsi verso l'oblò della lavatrice a novanta gradi, lasciando che la gonna si alzazze leggermente, e facesse in modo che lasciasse intravedere il colore delle mie ''mutandine'' e in tutto e per tutto la forma della mia fighetta. Il mio ragazzo era girato di spalle a me che si stava lavando le mani al lavello, e quindi poteva anche non godersi lo spettacolo, ma posto davanti a lui c'era lo specchio, quale gli fece vedere fin troppo bene ciò che stava accadendo. Sentii provenire dalla sua gola un sospiro malizioso, quale mi incuriosì molto, e intenta a chiedergli cosa stesse facendo, girai solo la testa verso di lui, quale anche io poi guardando nello specchio, vidi tutta la scena,mentre il mio ragazzo si mordeva il labbro inferiore, per invitarmi a nozze. Per un secondo diventai rossa per l'imbarazzo, perchè lo feci senza volerlo, ma poi un falsh mi passò in mente, pensando che quella sarebbe stata un'ottima situazione per poterlo fare,così il rossore scomparì subito dalle mie guance. L. rimase fermo a guardarmi tramite lo specchio, mentre io trasformato il mio sguardo maliziosamente, tolsi la cesta davanti ai miei piedi, per poi far scivolare le mie mani lungo le mie cosce dietro, andando ad alzare completamente la gonna, così per poter permettere una visione migliore della mia mercanzia, allargando per bene le gambe, provocando con la lingua sul mo labbro superiore. L. era ancora li a guardarmi, fermo, e capii allora che per un pò voleva godersi lo spettacolo; quindi senza esitare ancora per qualche secondo, mi girai difronte a lui, e con uno slancio mi sedetti sul dorso della lavatrice. Feci scivolare i miei sandali dai piedi, poi mi tolsi lentamente il top, e poi ancora senza sfilare la gonna, allargai le mie cosce davanti allo specchio e davanti a lui, mentre si poteva ben notare la mia voglia che aveva già cominciato a macchiare il mio mini perizoma. Cominciai a giocherellare con l'elastico filo del peri, tirandolo e facendogli fare spazio tra la mia sorca già bagnata, dove ogni tanto andavo a strofinare da sopra la leggera stoffa, con il mio dito medio, per farlo soprcare di più del mio bagnato.<< Vuoi restare tutto il tempo lì a guardare? >> gli chiesi poi, maliziosamente, mentre con l'altra mano andai a stuzzicare il capezzolo sinistro. Si girò verso di me e venne avanti, e con uno strattone non troppo violento mi fece scendere dalla lavatrice, mettendomi a novanta, poggiandomi su quella. Mi sfilò la gonna facendola cadere a terra, prendendomi le natiche tra le sue mani, quali le andò a stringere ed allargare per un paio di volte, e poi darmi un sonoro schiaffo sulla natica destra,mentre lui era piegato dietro di me.<< Ti piace fare la troietta, vero?>> mi chiese duramente, perchè sapeva che mi piace essere maltrattata un pò ed essere insultata, mentre lo ricambiai con un uno sguardo e sorriso malizioso, ricambiandomi con un altro schiaffo sonoro sull'altra natica, quale mi fece crescere anche una voglia incredibile di essere scopata nel secondo buchino. Si alzò dalla sua posizione,dopo un pò che mi fece diventare le natiche leggermente arrossate, per altri schiaffi ricevuti, quali mi fecero gemere da vera puttanella, e la mia fica si bagnava ancora meggiormente; mi girò nuovamente verso di lui << Girati verso di me! >> Ancora con tono duro e severo, senza esitare e senza disubidire mi girai verso di lui, all'altezza del suo ventre, mentre lo guardavo ora, da innocente bambina che non sapevo cosa fare. << Tesoro ... se mi abbassi i pantaloni c'è un regalo per te ...>> mi disse, come se fossi una bambina, << Che cosa è? >> gli chiesi prima di abbassargli pantaloni e box, << Una cosa che ti piace tanto ... piccola troietta ...>> mi fece un occhiolino malizioso. Così presi e portai per prima la mia mano destra sui suoi pantaloni, cominciando prima a massaggiarlo, e ogni tanto baciarlo con la bocca; << Ti ho detto che devi abbassare i pantaloni puttanella! >> rimprovero severissimo e deciso tono di voce, che mi fece arrrivare un'altra scossa di umori. Senza dir nulla e guardandolo negli occhi glielo cacciai fuori, facendo scivolare i pantaloni e i box, << E ora prendilo in bocca! Su forza, lo sò che ti piace, e sai farlo da vera troietta!!! >> così cominciai a leccarglielo tutto, da sotto le palle fino a sopra la cappella, a ritmi alternati con leggeri colpetti di punta di lingua rigidi, quale lo faceno soffrire di più,senza ancora prendolo in bocca << Mhhh... predilo in bocca! >>, ma gli risposi con un deciso e capriccioso << No! >> mentre gli tirai un'altra leccata a lingua piena.<< Va bene! Allora provvederò da me!>> e senza avvertirmi mi prese violentemente per i capelli, e me lo sbattè tutto in gola,mentre mi teneva bloccata con la testa,mentre mi lamentavo che non riuscivo a respirare, così poi mi allontanò e cominciò lui per qualche instante a gudarmi con la mano,muovendomi la testa, poi preso dall'eccitazione lasciò che continuassi io, mentre me lo sciroppavo tutto in bocca, facendogli sentire per bene la lingua sulla cappella e lungo tutto il suo cazzo di ben 21 cm, che alternativamente me lo portavo tutto in gola,ma tutto questo senza farlo arrivare.<<Mhhh brava...ora siediti!>> mi rialzai da quella posizione e mi sedetti nuovamente sul dorso della lavatrice,a gambe chiuse, con il giusto intento di volermi fare maltrattare; << Allarga le gambe!>> dissi di no scuotendo la testa, << Ok! >> mi prese per i finachi e mi tirò verso di se violentemente,e prendendomi poi per le ginocchia, mi divaricò più che poteva le cosce, fiondandosi poi con la testa tra le mie gambe. Mi spostò il perizoma, cominciando a leccarmi avidamente la mia fregna che fremava dalla voglia di essere assaggiata, la sua lingua cominciò a leccarmi tutta, e le sue labbra a succhiare il mio clitoride, mentre io gemevo per il piacere e tenendo la mia mano tra i suoi capelli,quale ogni tanto mi piaceva fare pressione,quando più ne avevo bisogno.<< Adesso le allarghi le gambe, eh? Troietta?>> mi chiese sempre severo <<Oh siii ... leccami tutta...>> risposi eccitatissima e con una gran voglia di essere sbattuta; << Ti prego scopami,dammi il tuo cazzo!>> cominciai ad imploralro, mentre lui si divertiva a farmi soffrire ancora un pò. Poi deciso si staccò, e puntò la sua bega tra le mie grandi labbra,e con un colpo secco me lo mise tutto dentro << Vuoi il mio cazzo? Eccolo! E adesso fammi vedere quanto sei troia!>> alla penetrazione di lui, un grido di piacere eruttai dalla gola, mentre lui cominciò a scoparmi con foga, con le mie gambe che gli accerchiavano la schiena.Il suo cazzo scivolava alla perfezione nella mia figa, ed ogni suo colpo io continuavo a godere e a bagnarmi sempre di più; cambiammo posizione e mi misi di spalle a lui poggiando la gamba destra sulla lavatrice, così lui infieriva da dietro, strizzandomi i capezzoli e massaggiandomi il clitoride. Arrivai un paio di volte, ma non era finita li; il mio buchetto di dietro aveva anche lui voglia di essere visitato, così lo dissi al mio ragazzo << Ti prego sfondami anche il culo ne ho bisogno ti prego!>> ancora una volta lo implorai, e lui non esitò a farlo;<< Mmmmhh mi fai impazzire...però con questa devi guardarti allo spezzio quanto sei troia!>> così ci spostammo e mi mise a novanta gradi,poggiandomi sul lavandino davanti allo specchio. Mi leccò nuvamente dietro,penetrandomi con la lingua al secondo buchino,poi puntò la sua cappella e fece pressione,io rilasciai leggermente per farlo entrare più facilmente, e pian piano fu dentro di me, che mi sfondava il culetto, con le mie natiche sode che vibravano ad ogni suo colpo, e le sue palle che sbattevano contro il clitoride della mia fighetta,quali si sporcavano anche quelle di caldi umori. Altri gemiti e parole si alzavano in aria, guardandomi allo specchio quanto io fossi e sono ancora troia; lui arrivo dentro al mio culetto con una siringata di sperma davvero notevole,sentendo la cappella, che andava prima a dilatarsi e poi a ristringersi di nuovo, per ogni fiotto caldo di sperma; dopo questo usci fuori e lo ripulii tutto con la mia bocca,saggiando quel sapore misto di sperma e di me.

Dopo tutto ci rivestimmo e finimmo questa giornata davvero esausti ma soddisfatti,ed ora ogni volta cerchiamo posti sempre più eccitanti e strani dove poter fare l'amore.

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