STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
,,,l'autista ...ke porko...Il nuovo localeLa brunetta al wc ..per i tuoi occhiIo, lei e ...l'altromia moglie insodisfatta.....Flora la collega troiaFai da te culinario
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

La festa e il vicino Gian
Scritta da: simo72 (22)

Ciao belli l'ultima festa dell'estate è stata un gran casino. casino nel senso di casino dove si scopa alla grande. Non direi un'orgia ma ci siamo divertiti in quattro quando tutti se ne sono andati, anche se durante la festa ho avuto e dato un'antipastino erotico al mio vicino di casa. Che ci volete fare a me piace stuzzicare e non solo .......
Solita cena/grigliata in giardino con amici amiche un bel gruppo con cui ci divertiamo. Dopo aver mangiato e ben bevuto così recita la strofa di una canzone sono andata a preparare il caffè in compagnia del mio vicino. Un uomo semplice timido servizievole. Si era offerto, come rifiutare. Conoscendomi non mi sono lasciata sfuggire l'occasione per farlo eccitare, hummmmm mi piace così tanto farlo, che dite ho dei problemi. Veniamo al dunque, considerato che eravamo in tanti e le tazzine non bastavano ho chiesto di prendermi la scaletta per poter prendere le tazzine in alto sullo scaffale. Gian premuroso come al solito si era offerto di salire a prenderle. Come rifiutarmi ma da birbante che sono ho indicato l'armadietto sbagliato, così sono dovuta salire io sulla scaletta e lui sotto a bloccarla. Accidenti mi ero dimenticata di non indossare le mutandine. Oppure lo fatto apposta, non ricordo. Io ero sulla pradellino della scala e mi muovevo cercando di allargare le gambe come se fosse naturale, sporgendomi verso lo scaffale. Gian era sotto imbambolato a guardare le mie gambe abbronzate e profumate. Non ci mise molto ad alzare la testa verso le cosce, l'interno cosce, la fighetta depilata. La moglie non si depila lo vista al corso in piscina. Gian era rosso in viso e gli occhi non si staccavano dalla mia figa sempre in calore. Dopo il breve spettacolo presi finalmente le tazzine e scesi i gradini lentamente ondeggiando. La minigonna si alzava ad ogni gradino mostrando le chiappette. Arrivata a terra Gian era davanti a me rosso in viso. "Che ti succede, sei rosso non stai bene?" "No, no sarà il caldo" Abbassai gli occhi e vidi una bella preturberanza. I calzoni di lino non riuscivano a trattenere la sue erezione. "Vedo che non sei solo rosso." lo dissi abbassando lo sguardo. Lui era paonazzo. e mise le mani davanti al cazzo in erezione. "Non ti vergognare Gian. Non è niente male. Fammi vedere." Scostai le sue mani e ci misi le mie. Cazzo era proprio un gran cazzo. Duro duro. Lo massaggiai toccandolo per bene. "Che fai" disse con un filo di voce. "Tranquillo voglio solo giocare con il tuo cazzo duro. Se fai il bravo poi ti faccio annusare la mia fighetta depilata. Ti piace vero tutta depilata." Lui annui. Mi inginocchiai, abbassai la lampo e estrassi il cazzo. Le mutande bianche erano bagnate e dalla cappella gocce di sperma. aprii la bocca e iniziai a succhiare la cappella hummmmm era grossa e calda. Il gioco duro poco venne subito e lo schizzo di sperma mi sfiorò il viso. "Bravo il mio Gian adesso meriti il premio da bravo ometto" Lo feci inginocchiare sotto la gonna allargai le gambe e spinsi la sua testa fra le mie gambe. Spingevo e premevo la sua nuca sulla mia figa. Lui la baciava e leccava. "Basta Gian per ora basta." Lo staccai con fatica, il porcellino si era svegliato. "Basta se farai il bravo ci sarà un'altra volta. Accontentati e se sei ancora sveglio guarda lo spettacolo di questa notte in giardino" Mi girai e andai a preparare il caffè.
La sera termino verso l'una e rimasero con noi solo Chiara e Marcello. Amici intimi, molto intimi. Io mi spogliai e mi tuffai in piscina, seguita da Chiara, mio marito e Massimo. Per chi la provato, fare il bagno nudi è una libidine. Tutti e quattro nudi giocavamo come adolescenti. Fino a quando io e chiara ci siamo sedute sul bordo della piscina con le gambe in acqua. I nostri rispettivi mariti non hanno perso tempo e si sono infilati fra le nostre gambe, iniziando a succhiare le nostre fighe fresche e lisce. Dovete sapere che io e chiara ci depiliamo a vicenda hummmmmm ma questa è un'altra storia. Le lingue correvano sulle nostre labbra eccitate e mentre ciò accadeva ci baciavamo come orche in calore. I nostri ometti si scambiarono di posto ed io sentii la lingua di Marcello penetrarmi la figa. hummmmmmm era bellissimo. Uscirono dall'acqua e ci misero una difronte all'altra, alla pecorina e ci leccavano la figa e il buco del culo, mentre continuavamo a baciarci. Marcello mi appoggiò la cappella fra le labbra bollenti e la sentii entrare. Una cappella larga che mi riempi la figa. Mi prese per i fianchi e iniziò a pompare sempre più forte. Hummmmm ero in estasi con il suo cazzo in figa, ma l'eccitazione derivava dal pensiero che Gian fosse li tra gli alberi del giardino a segarsi. Mi faceva impazzire l'idea. Scopammo come dei veri maiali, scambiandoci i mariti e le posizioni. Io venni diverse volte e Chiara volle essere inondata di sperma da tutti e due, mentre i le palpavo le tette. Wow che serata da sballo.
Il giorno successivo avevo una fantasia da soddisfare ed il timido Gian era il protagonista.
Buona scopata a tutti

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 45): 7.29 Commenti (15)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10