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La famiglia in vacanza, mia zia gode in cittą
L'estate scorsa sono rimasto da solo in città per gli orali della maturità, i miei erano al mare mentre i miei zii e i cuginetti (che sono anche nostri vicini di casa, abitando nel villino bifamiliare affianco al nostro) si erano trasferiti in montagna, distante un paio d'ore di macchina. Siccome la moglie lavora anche d'estate essendo operatrice turistica, mio zio (fratello di mio padre) ha preso le ferie ed è rimasto fisso in vacanza coi bambini mentre lei andava e veniva con la macchina, fermandosi ogni tanto in città quando faceva tardi al lavoro. Mia zia è una quarantenne da sballo, magra con grosse tette dai capezzoli a ciuccio e un culo da favola, ancora ben fatta nonostante che ha partorito (e allattato) tre figli, infatti si cura molto il fisico ed è una patita della palestra, al contrario di mio zio che poverino è un grassone occhialuto e ormai quasi senza capelli. Anche per questo in famiglia la moglie è piuttosto "chiacchierata" ma pur essendo una donna disinvolta e disinibita (ama vestirsi con abitini scollati e tubini scosciati mostrando generosamente il suo bel corpo e facendo sbavare molti maschietti, fra cui ovviamente il sottoscritto) sa recitare alla perfezione la parte della brava mogliettina e della mammina premurosa, tutta casa e chiesa, lasciando le malelingue sempre nel dubbio... Difatti nei giorni che si tratteneva in città ed era sola in casa la sentivo spesso chiacchierare al telefono in giardino con mio zio e i miei cuginetti. La sera mi invitava ogni tanto a mangiare un boccone da lei: cucinava malissimo ma in compenso si metteva "in libertà" come amava dire, ovvero indossando (si fà per dire!) un pareo da spiaggia cortissimo e semitrasparente sotto il quale era nuda (!), con la scusa che era appena uscita dalla doccia... Io mi limitavo a mangiarmela con gli occhi senza osare allungare le mani, lei infatti mi aveva fatto capire chiaramente che se ci avessi provato avrei rimediato come minimo uno schiaffone (purtroppo fisicamente sono come mio zio...). Così tornato nella mia camera mi segavo come un pazzo addormentandomi esausto... Una mattina mi ero da poco svegliato e cercavo di studiare seduto al balcone per stare un pò al fresco, quando ho visto un ragazzo bruno in canotta e calzoncini e scarpe da ginnastica, pressappoco della mia età ma decisamente più atletico e prestante del sottoscritto (bicipiti da palestrato tatuati e fisico asciutto, un classico "macho") che entrava dal retro del villino degli zii. A quell'ora mia zia doveva essere già al lavoro (non l'avevo vista uscire essendomi svegliato tardi causa... troppe seghe su di lei!!), perciò ho pensato istintivamente che fosse un ladro. Mi sono precipitato di sotto col telefonino in mano, pronto a chiamare aiuto. Davanti al portoncino mi sono accorto però che non c'erano segni di scasso, come se il tizio fosse entrato con la chiave o qualcuno da dentro gli avesse aperto. Nel dubbio (magari era l'idraulico o l'elettricista chiamato da mia zia per un guasto, sai allora che figura di merda!) ho provato a chiamarla sul telefonino ma risultava spento, mentre sul numero di casa non rispondeva nessuno... Allora ho preso coraggio e sono entrato dal cancelletto del loro giardino di cui avevo le chiavi per innaffiare le piante in assenza degli zii, non osando suonare il campanello nel caso ci fossero davvero i ladri. Mentre facevo il giro della casa ho sentito delle voci venire dalla camera da letto degli zii, al piano rialzato. La finestra era aperta con le lenzuola ammucchiate per metà di fuori a prendere aria sul davanzale, com'era abitudine di mia zia quando rassettava la camera, perciò lei era sicuramente in casa: perché allora non aveva risposto? Ho allungato il collo per sbirciare dentro, restando senza fiato per la sorpresa. Mia zia stava alla pecorina sul bordo del letto disfatto, completamente nuda. Il ragazzo con la canotta si era calato i calzoncini e in piedi dietro di lei la inculava alla grande!! Lui la stringeva per i fianchi e ogni tanto le mollava violenti ceffoni sul culone fremente insultandola e incitandola a muovere le chiappe, fottendola di gran gusto con un cazzone da paura, nodoso come un bastone, con uno scroto gonfio e peloso che le sbatteva con un ritmico "ciàf-ciàf" sul sedere ad ogni affondo. Lei gemeva e ansimava leccandosi le labbra e scuotendo la testa, grondante di sudore coi capelli appiccicati alla fronte. Ogni tanto si girava e lo supplicava lamentosa di fotterla più piano perché con quel cazzone grosso grosso la stava spaccando in due, ma si vedeva che ci godeva come una porca a farsi inculare da quell'uccello enorme: infatti con una mano in mezzo alle cosce si sditalinava a più non posso! Le sue tettone pesanti ballavano avanti e indietro come le mammelle di una vacca sotto i potenti colpi di reni del suo giovane stallone. Io senza neppure rendermene conto mi sono trovato col mio piselletto duro in mano a segarmi come un pazzo gustandomi quella scena incredibile, molto più arrapante di un film porno!! Pochi minuti e mi sono sbrodolato come un maiale, schizzando il muretto sotto il davanzale, mentre il mio ben più fortunato coetaneo sborrava copiosamente nel culo e sulla schiena della mia porca zietta che girata verso di lui si faceva schizzare con gridolini di gioia, complimentandosi per come l'aveva scopata e per l'abbondante sugo dei suoi voluminosi coglioni, altro che il misero cazzetto e le striminzite pallette di quel cornuto di suo marito!! Al che il ragazzo l'ha fatta voltare in ginocchio, afferrandola per i capelli e ordinandogli di leccargli il cazzo gocciolante che le aveva appena spanato il culo: lei ha obbedito guardandolo sottomessa da sotto in sù mentre lui le mungeva con le dita i grossi capezzoli scuri ed erti. Sono scappato via dopo essermi ripulito alla meglio, compatendo quel poveraccio di mio zio che ci ha una moglie così troia... Più tardi da casa mia ho visto sgattaiolare fuori dal retro il ragazzo (certamente conosciuto da mia zia in palestra) e andare via con un suo amico che lo aspettava in moto, dopo un pò lei è uscita dal cancello fumando tranquilla e parlando al telefonino col cornuto dicendogli che lui e i bimbi le mancavano così tanto che si era presa un paio di giorni di ferie per raggiungerli, poi è salita in macchina ed è partita... Si può essere più troie?!?

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