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La ragazza del mio amico.
Ciao, oggi voglio raccontarvi una storia che mi è successa tempo fa.
Quel giorno c'era stata la partita di calcio e Andrea, un mio amico, mi invita a casa sua per il pomeriggio, in modo che poi ci saremmo preparati per uscire alla sera e permettere ad un nostro amico di venirci a prendere nello stesso posto, senza passare prima a casa di uno e poi a casa dell'altro.
Accetto l'invito e andiamo a casa sua. Arrivati a casa, ci sediamo per bere qualcosa e appena dopo 10 minuti, chiama sua madre infuriata, e gli intima di andare immediatamente a fare la spesa.

“Che palleeee!! Mia madre sa sempre come rompere i coglioni!! Devo andare a fare la spesa!!”
“Ahahahah!!! Mi spiace!!! Ma oggi non è domenica??Farai fatica a trovare qualcuno aperto!”
“Cazzo è vero!!! Ci mancava anche questa!!! Bè tu rimani qui se vuoi, poi ci vediamo dopo.”
“Ok, grazie!! Ah, ti spiace se uso la doccia??”
“Nono, fai pure quello che vuoi!”

E così lui esce e io rimango solo a casa sua. Vado in bagno e mi faccio una bella doccia rilassante. Esco, con l'accappatoio aperto, e vado in cucina per prendere da bere. Esco con il bicchiere alla mano e mi seggo sul divano.
A quel punto sento le chiavi girare nella serratura di casa. Alla velocità della luce mi chiudo l'accappatoio e mi riseggo sul divano.
Davanti a me appare una visione celestiale. La fidanzata di Andrea, Eleonora.
Ho sempre avuto un debole per lei, e a dirla tutta, molte volte, vuoi per i suoi modi di fare quasi da troia, vuoi per il suo corpo mozzafiato, mi ritrovavo a uccello duro davanti a lei.
Entra, e aspettandosi di trovare il suo ragazzo, rimane un po' attonita. Realizza il tutto e mi saluta.

“Ma Andrea non c'è??”
“No, è dovuto andare a fare la spesa.”
“Ahahah!!! Poverino!!! Sono tutti chiusi oggi!!”
“Eh lo so!! Ci metterà un po'!!”

Viene a darmi un bacio sulla guancia e si siede sull'altro divano. Addosso aveva una maglietta nera aderente, in modo da mettere bene in risalto la sua quarta di seno, perfettamente sode e rotonde. I pantaloni erano bianchi, (cosa che mi manda in estasi) anche quelli molto utili a mettere in evidenza il suo culo a mandolino.
La osservo e lei fa lo stesso con me.

“Vedo che ti sei fatto una bella doccia!! La partita come è andata??”
“Abbiamo vinto!! E abbiamo segnato entrambi!!”
“Ma bravi!!!Sono contenta per voi!!”
“Ah, che scemo! Non ti ho offerto nulla da bere! Vuoi qualcosa?”
“Ma si dai!! C'è una fanta?”
“Eh non so!! Ti ricordo che questa non è casa mia!!” le dico sorridendo.

Lei ricambia il sorriso e io mi alzo.
Come ho già detto tempo fa, le dimensioni del mio arnese sono notevoli. 24 cm a riposo.
Tenerli nell'accappatoio non è semplice. Quindi, sull'accappatoio, si nota un rigonfiamento che scende sulla gamba.
Mi alzo e vedo che l'occhio di Eleonora cade proprio li.

Lì per lì non ci faccio molto caso, ma appena andato in cucina per prenderle la fanta, noto che il rigonfiamento è bello evidente.
Torno in salotto e le porgo la fanta fresca.
Lei ringrazia e cominciamo a parlare. Lei mi chiede della mia ragazza, con la quale mi ero lasciato pochi giorni prima.

“Ah! Non lo sapevo, scusami!”
“Nono, non preoccuparti, l'ho lasciata io. Avevo capito che non faceva al caso mio.”
“Ah....e....come mai?”
“Era troppo passiva!! Qualsiasi cosa le dicessero gli altri lei la faceva! Non aveva un po' di orgoglio personale! E tu sai bene che ci sono stato molto dietro per cercare di migliorarla il più possibile, ma non ci sono riuscito. E poi, detto tra di noi, a letto non era un granchè. Anche lì, ci ho speso tanto di quel tempo ma è stato come parlare ad un muro.”
“Ah capisco...” dice accennando un risolino.
“Perchè ridi?” le dico sorridendo.
“Nono, niente.”
“Dai dimmi!!!”
“Pensavo ad Andrea, detto fra noi, anche lui non è un granchè a letto.”
“Ah...” scappa un risolino anche a me.
“Vedi?? Fa ridere anche te!!”
“No ma io pensavo alle docce...”
“In che senso alle docce?”
“Quando facciamo le docce, mi sono reso conto che...si insomma...non è che sia particolarmente dotato...anzi...” sorrido ancora guardandola negli occhi.
“Ahah...Eh si...in effetti no...” dice sospirando.
“Sembri quasi abbattuta...”
“No è che ogni tanto...si insomma...parliamo tra noi ragazze e ci diciamo certe cose. E spesso salta fuori il discorso del sesso e mi sento sempre a disagio. Sono stata solo con lui a letto, e non mai raggiunto veramente il massimo piacere. E poi sai bene che tra le mie amicizie ci sono anche delle tue ex....quando parlano loro mi sento ancora più in difetto!!!”
“E perchè scusa??”
“Perchè loro parlano sempre egregiamente delle tue....capacità....Oltre ad essere particolarmente dotato dicono anche che ogni volta che ci andavi a letto le facevi venire almeno 4-5 volte!! E io provavo un'invidia immensa ogni volta che me lo dicevano.”
“Oh...bè mi piace far provare piacere all'altra persona...più godono più voglio farle godere...adoro sentirle mugolare...urlare...e infine lasciarsi andare e farmi bagnare dai loro umori...”

I pantaloni bianchi non aiutano per niente le ragazze eccitate!! Più la guardavo più vedevo i suoi pantaloni sporcarsi. Si stava bagnando. E in più iniziava a guardarmi insistentemente il cazzo in vista sotto l'accappatoio. Si alza, posa la fanta sul tavolino e si siede vicino a me.

“Mentre le tue ex parlavano, io pensavo a come sarebbe stato provare il cazzo di un vero uomo...” mi dice mentre poggia la sua mano sulla mia gamba. “Soprattutto, alla sera, quando ero a casa, molte volte mi sono masturbata avidamente mentre pensavo a te...” e la sua mano saliva sempre più, ormai a contatto con la mia asta. “Volevo provarlo...volevo sentirlo dentro di me...volevo farmi scopare a più non posso da te...fino a farmi provare un vero orgasmo...”

A quelle parole la prendo e la faccio sdraiare sul divano. Le sfilo subito la maglietta e rimango a guardare quelle meravigliose tette davanti a me. Le tolgo il reggiseno e non si muovono di un millimetro. Sono perfettamente sode e molto eccitanti, ancor di più perchè i suoi capezzoli si erano fatti belli turgidi.
Inizio a leccarle i capezzoli e a portarli nella mia bocca, li succhio, li tiro avidamente.
Lei inizia a sospirare, a mugolare e a ripetermi dei “si” prolungati. La cosa mi manda in estasi, inizia a sudare, ma non si bagna solo di sudore. Le passo la lingua sul corpo, mentre le mie mani giocavano ancora con i suoi seni e con i suoi capezzoli. Salgo con la mia lingua e arrivo al suo collo. Lei gira la testa di lato e mi prende per i capelli. Sorride e continua a mugolare come una gatta in calore. Ogni parte del suo collo è bagnata dalla mia saliva. Mentre ha ancora le mani fra i miei capelli, le infilo la lingua in bocca, e sento il calore della sua mentre le nostre lingue si intrecciano. Finalmente stavo limonando con quel bel pezzo di figa quale era la ragazza del mio amico. Lo desideravo da un po', dalla prima volta che l'ho vista a dir la verità. E sapere che le sue dita affondavano nella sua figa mentre pensava a me, mi eccitava ancora di più. Ora non era soltanto un desiderio. Di lì a poco le avrei fatto sentire il mio cazzo ovunque lo avesse desiderato. L'avrei fatta godere. L'avrei scopata come tanto desiderava e come io desideravo di fare. Era mia.
Mentre questi pensieri balenavano nella mia mente, lei mi slaccia l'accappatoio. Guarda il mio cazzo in lieve erezione. Rimane a bocca aperta. Mi invita a tirarmi su con le mani, la assecondo. Rimango in piedi davanti a lei, seduta sul divano. Lo guarda, lo prende in mano, lo tira su e lo fa appoggiare alla mia pancia per osservarlo in tutta la sua lunghezza.

“Oddio...non ci credo!! Sarà molto più del doppio di quello di Andrea!! Cazzo!!
“Non potevi trovare parola più adatta!” le rispondo con un sorrisetto sghembo.

Lei tira su la testa, mi guarda, sorride e avvicina la bocca al mio cazzo. La fermo.

“No...non ancora....lasciami la possibilità di gustarmi il tuo orgasmo in bocca....voglio farti venire...poi potrai succhiarlo finchè vuoi.”
“Fammi ciò che vuoi.”

Non mi faccio ripetere l'invito due volte. Mi porto di nuovo sui suoi capezzoli mentre le mie mani le slacciano i pantaloni.
Glieli sfilo. Appoggio le mie dita in mezzo alle sue cosce. E' completamente bagnata. Le sfilo velocemente le mutandine fradice e mi fiondo sulla sua bella figa depilata e grondante di umori.
La lecco avidamente, quasi mi appartenesse sul serio. Desideravo più che mai farla venire. Non mi bastava una volta, doveva venire fino allo sfinimento. Le affondai la lingua nella figa mentre lei continuava a urlare per il piacere.

“Oddio si!!! Ooooooooooooh ancora daiiii!!!! Oh cazzo come lecchi!!!!!”

Eccitato ancora di più dalle sue parole, gliela lecco ancora più velocemente. Le succhio il clitoride, lo succhio, lo mordo, lo tiro. Le infilo la lingua nella bella fighetta bagnata, quasi per scoparla con la lingua.

“Cazzoooo!!! Solo la tua lingua mi fa godere più del cazzo di Andrea!!! Continuaaaaaa!!!”

Per nulla al mondo avrei smesso. Gliela leccavo, ancora, ancora, ancora e ancora. Infine aumento ancora il ritmo, e la faccio venire. Mi schizza tutti i suoi umori sul viso e nella bocca. La cosa è dannatamente eccitante. Tanto che continuo a leccarla mentre lei viene.

“No ti prego!!! Smettila di leccarla mentre vengooo!!!!Mi fai morireee!!!

Lei diceva una cosa, e il suo corpo diceva proprio il contrario. Le sue mani mi premevano la testa contro la figa, desiderosa di godere ancora. Non smetto. Continuo e lei continua a venire. Più di dieci minuti di venuta.
Il divano era tutto bagnato, il pavimento altrettanto. La sua figa grondava umori.

Non mi bastava. Lei sospirava, quasi intontita. Io pian piano ripresi a stuzzicarla, poi a masturbarla con due dita.

“Ma che fai??? Sono appena venuta!!! Non vuoi che ti faccia venire io?”
“Ssssssh....non preoccuparti...”

Aggiungo alle dita una leccata ogni tanto. Ne infilo un'altra, poi un'altra ancora.
Ormai ha capito che voglio infilarle tutta la mano nella figa. Sa che voglio scoparla con la mano e spingergliela dentro per farla godere. Lo sa. Mi guarda e sorride.
Io le infilo anche l'altro dito e le allargo la figa.
Di colpo, le infilo tutta la mano dentro. Lei caccia un urlo. Ma subito dopo inizia di nuovo ad ansimare e godere come una troia. Le tolgo la mano di botto. La sua figa pulsa, si contrae mentre la mia mano è fuori. La riavvicino alla figa e ce la risbatto dentro. Lei urla di nuovo, gode come non ha mai fatto, le piace sentire la mano che la penetra e la sfonda.

“Ti prego fallo di nuovo!!! Sbattimela di nuovo dentro di colpo!!!”

Qualsiasi cosa per soddisfarla. Le sfilo la mano ancora, e gliela risbatto dentro. La sua figa mi accoglie calda, dentro di sé. Questa cosa si ripete per un po' di volte. La cosa la eccita talmente tanto che mi viene sulla mano. Ancora una volta, più di dieci minuti di venuta. Era eccitante vedere i suoi schizzi mentre la mia mano le apriva la figa sempre più.
Lei esausta, ma goduta. Io tutt'altro che esausto ma molto goduto. Mi chino su di lei e la bacio. Lei ricambia e mi fa sentire ancora la sua calda lingua. Mi prende ancora una volta dai capelli dietro la nuca e mi avvicina a sé.

“Devi riempirmi di sborra. In bocca, sul viso, sul corpo, nella figa e la voglio anche nel culo! Pensi che le tue ex non mi abbiano parlato delle tue copiose sborrate?? Mi hanno descritto perfettamente i tuoi schizzi, l'intensità dei tuoi getti, la quantità incredibile di sperma che schizzi ogni volta che vieni. E ora voglio provarla anche io. Voglio sentirmi inondare di sperma ovunque. Voglio sentirla che mi sbatte in faccia, calda e densa. Voglio essere la tua troia personale. Voglio provare quelle emozioni che non ho mai provato.
“Hai la forza di soddisfare adesso un po' della mia voglia?” le chiedo.
“Tutto quello che desideri.”

Mi alzo e le porgo il mio uccello duro.
Rimanendo un po' stupito, noto che inizia a succhiarlo subito con vigore, quasi volesse subito la mia sborra. Lo prende in mano e con la bocca si lavora bene la cappella. Lo tira su e lo lecca dalla base fino alla punta. La sua lingua calda fa irrigidire ancora di più il mio cazzo. Inizia a prenderlo in bocca, cerca di portarlo in gola ma non ci riesce. Lo tira fuori e a stento trattiene il conato.

“Non ce la faccio...è troppo lungo....troppo largo...non riesco a portarlo in gola...non ci sono abituata....”
“Se lo desideri in gola ti do una mano io”
“Si, lo desidero in gola con tutta me stessa. Voglio vederlo sparire nella mia bocca.”

Le prendo la testa e le faccio aprire bene la bocca. Lei inizia a succhiarlo, appena noto che cerca di spingere ma non va, le tiro la testa contro il mio cazzo. Le prime volte non riesce proprio e lo toglie. Ma dopo un po', spinta da una voglia incredibile di cazzo, riesce a portare la sua testa contro il mio inguine, e quindi il mio cazzo completamente nella sua gola. Cerco di tenerla li il più possibile. Appena tenta di tirarlo fuori le dico di far colare la saliva sul cazzo.
Lei obbedisce, e sputa tutta la sua saliva sul mio cazzo. Subito la riprende con la lingua e la risputa sul mio cazzo. Va avanti a succhiarlo per 20 minuti buoni. Poi le vengo copiosamente in bocca, riempiendogliela tutta. E per non bastare, un po' cola fuori, ma lei prontamente mette le sue mani sotto per raccoglierla e la porta subito in bocca per ingoiarla tutta.

“Oh quant'era buona!!! Oddio mio!!! Ora scopami ti prego!! Fammi sentire davvero donna!! Fammi sentire la tua troia!! Non desidero altro!!! Possiedimi, fammi tua!!”
“Come desideri, tesoro!”

La faccio mettere a pecorina sul divano e subito, senza troppi complimenti, glielo sbatto tutto nella figa, calda ed accogliente.
E' già bella dilatata. Aspettava solo di essere scopata e sfondata. E così sarà allora.
La scopo con vigore, come mai avevo fatto. La scopo con forza, con violenza.

“Ti piace???Eh???Ti piace farti scopare, vero??? Lo senti come ti sbatte per bene nella figa??”
“Oh si lo adoro!!! Adoro quando mi scopi così!!! Non ti fermare, scopami ancora!!! Scopami!!! Scopamiiii!!!

Continuo a scoparla e a scoparla, sempre più intensamente. Finchè non le vengo dentro. Al sentire i miei getti lei gode ancora di più e veniamo all'unisono.

“Oh siiii!!!!Dio Mio vengo ancoraaaaa!!! Scopami anche mentre vieni daiiii!!!!Oddio sento la tua sborra ovunque!!!Schizzala tutta dentro!!!”

Faccio come mi chiede. La continuo a scopare insistentemente. Anche mentre veniamo. Lei gode e io le riempio anche la figa di sborra. Appena tolgo la mia verga dalla sua figa, la sborra cola subito, quasi come se il mio cazzo facesse da tappo a un mare di sborra in piena. Lei prontamente la lecca dal divano e ne ingoia un'altra razione.

“Ora nel culo!! Sverginami il culo!! Voglio che sia tu, con il tuo poderoso cazzo, a prenderti tutto il mio culo!”

La faccio mettere di nuovo a pecorina. Prendo il mio cazzo per le mani e appoggio contro il suo buchino. Desisto dall'idea di metterglielo subito e prima glielo lubrifico un po' con la lingua. Ora il suo culo è pronto per essere rotto. Glielo appoggio di nuovo sul buco e inizio a spingere. Lei sente il dolore, ma da gran porca mi dice:

“Non mi importa del dolore!!!Sbattimelo dentro!!!”

La accontento subito. Senza pensarci due volte glielo sbatto dentro fino alle palle. Lei urla, e molto anche, ma dopo qualche inculata sente il piacere, e inizia a godere. Ansima e mi prega di sfondarglielo. Mugola e ancora mi chiede di aprirle il culo come non ha mai fatto con nessuna.
La scopo nel culo per tanto di quel tempo che mi è sembrato una vita. Godevamo entrambi come dei matti, io adoravo sentirla godere così mentre le piantavo il mio palo su per il culo. Infine, quando stavo per venire, lei mi prega di inondarle anche il culo. E così ho fatto. Spingo di colpo il mio cazzo dentro e appena la mia verga si scopre del tutto sento lo sperma schizzare via e riempire il culo voglioso di Eleonora. Lei godeva di brutto mentre sentiva la sborra fiondarsi contro le pareti del suo culo ormai aperta dal mio cazzo. Dopo aver finito di sborrare, glielo sfilo dal culo e mi siedo sul divano. Lei, quasi per ringraziamento, me lo pulisce, lo lecca e lo bacia. Con la soddisfazione di entrambi, ci siamo vestiti in fretta e furia. Spesso ci incontriamo e rifacciamo ancora delle scopate incredibili. Siamo in perfetta sintonia e godiamo sempre tantissimo.
Per commenti ed altro: devilishrocks@hotmail.it
Un Saluto!!

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