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| La Zitella2 |
Tornati dalle vacanze andai a casa dei mie genitori con mia moglie e i figli, a prendere i regaletti che aveva portato mia sorella dalle vacanze quando la vidi pensai che volevo farmi fare un pompino da mia sorella le dissi coe aveva passato le vacanze,lei mi disse che andava solo al mare che nel vilaggio erano tutti vecchi si era solo abbronzata mi disse che si sarebbe tratenuta altri due giorni a casa prima di andare a lavorare.Tornato pensai che in questi due giorni sare andato a trovarla e avrei messo in atto il piano per farmi fare un bel pompino.Una mattina sapendo che i mie genitori erono usciti andai a casa certo non gli potevo dire a mia sorella fammi un pompino sunai alla porta sei tu Giacomo si papa e mamma sono usciti sto facendo le facende di casa,trovai una scusa e le dissi che dovevo prendere una cosa nella mia camera,stavo in camera ad aspetare in che modo potevo farmi fare il pompino ma visto che non cera nesun modo me ne stavo per andare la senti gridare che hai Roberta mi e tornato un pò di dolore alla schiena gli dissi siediti sulle mie gambe lei si sedette,io comincia ad accarezarla poi le dissi fami vedere come sei abbronzata e gli tirai su la gonna che belle cosce che hai tutte ambronzate con la mano arrivai fino alle mutandine e le dissi voglio vedere se anche qui sei abbronzata e con il dito gli cominciai ad accarezare la fica la sentivo che si bagnava gli toccavo il clitoide aveva la fica fracica di umori ci baciamo in bocca con l'altra mano gli accarezzavo il seno ebbe subito un orgasmo mi gurdo e mi disse cosa vuoi da me il gli risposi dai prendimelo in bocca mi tirò giu la cerniera dei pantaloni avevo gia il cazzo duro quarda non aspetta altro che entrare nella tua bocca prima me lo bacio e me lo lecco poi se lo mise in bocca e comincio a fare su e giu io gli spingevo la testa aumentai il rittimo gli sburrai in bocca dai ingoialo tutto poi ci baciamo dai spoglati lei si tolse il vestito che aveva per casa il reggiseno e le mutandine la feci stendere sul divano gli leccai la sotto i colpi della mia lingua fremeva di eccitazione gli succhiavo il clitoide e con le mani gli tiravo i capezzoli le dissi ti vogli fare diventare la mia puttana dai dillo che vui essere la mia puttana le mi gurdo allora rispondi lei mentre godeva non capiva più niente si sono la tua puttana ed ebbe un altro orgasmo adesso ti scopo gli infilai in cazzo in fica era calda e tutta bagnata andavo su e giu dentro di lei li succhiavo i leccavo i capezzoli lei mi disse godo ho che bello e io mentre me la scopavo gli davo dei schiaffi sulle natiche dillo che faresti quasiasi cosa per me si sono tutta tua e me la scopavo con forza poi lo usci e gli lo misi in mezzo ai seni gli sburrai in facci e sui seni lei mi disse e stato meraviglioso aveva tutte le natiche rosse dei mie schaffi allora mi alzai non so cosa mi e preso presi la cinta e la comicia a colpire tra le natiche e il culo lei mi disse che fai io gli risposi tu sei la mia puttana eio faccio quello che mipare del tuo corpo hai mi fai male non strllare se no te do altre mi era tornato duro gli allargai le gambe e gli lo infilai nel culo comincia ad andare su e giu gli venni dentro al culo ci andammo a lavare si rivestimo e le dissi questo e il mio numero quando vuoi chiamami
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