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| L'irresistibile voglia di una quasi cinquantenne |
Mi chiamo Nina ed ho 48 anni. Sono sposata da 25 anni e la mia vita sessuale è scivolata via senza particolari impennate. Mio marito è stato il primo ed anche l'unico. Con lui ho conosciuto il sesso, o, almeno, pensavo d'averlo conosciuto. Facciamo l'amore ogni tanto, ormai. Lui mi carezza un pò, io lo carezzo un pò, poi mi sale sopra, mi penetra, un pò di colpi e raggiungiamo i rispettivi orgasmi. Insomma una vita sessuale tranquilla. A volte mi sono venute delle fantasie. Ho immaginato come potesse essere con qualche altro, mi sono eccitata al pensiero e perfino masturbata. Ma tutto è sempre finito lì.
Poi i miei ormoni, con l'avvento delle prime avvisaglie di menopausa, hanno preso a girare vorticosamnete ed hannno cambiato il corso degli evnti: la mia vita sessuale è stata rivoltata come un calzino e, se dovessi trovare una definizione adatta alla mia attuale condizione non potrei far altro che classificarmi come la più classica delle puttanelle in calore. E si: letteralmente! in calore! sempre! Alle prime avvisaglie di questa strana eccitazione provo a farne buon uso tra le lenzuola del letto matrimoniale, ma il risultato è disastroso.... la mia voglia accresciuta, la mia intraprendenza, s'infrangono contro il floscio pene di mio marito. In verità non è stato mai un amante focoso, nè particolarmente dotato (ma questo io lo intuivo, ma... non potevo sapere!) ma ora.... lo stato è penoso! praticamente mi evita per paura di doversi cimentare in quella che andrebbe definita "vera scopata"".
E comunqaue sia, meno mio marito m'accontenta, più la voglia cresce, più la mia fica si bagna senz'apparente motivo, più mi masturbo pensando a come dev'essere bello sentire un pene turgido introdursi tra i propri segreti.
poi è arrivato il fatidico giorno in cui non ce l'ho fatta più e la più classica delle situazioni mi ha resa zoccola! L'idraulico! a scriverlo sembra perfino banale, ma è andata proprio così. L'idrailico è arrivato a casa un giorno di fine aprile. Un giorno di scirocco. Un giorno in cui il mio calore era a livelli vertiginose. M'ero svegliata già smaniosa, vogliosa, con la fica umida ed i capezzoli turgidi. La mattina è andata avanti tra un paio di masturbate per acquitare il pensiero. Poi verso le 11 ha bussato lui, l'idraulico. Mio marito lo aspetta per delle riparazioni già da alcuni giorni, ma, a quell'ora mio marito è al lavoro. L'ho fatto entrare. l'ho portato in bagno dove c'era da cambiare lo scarico del water che perdeva e sono andata in cucina a prepare un caffè. L'draulico ha una gran faccia di figlio di mignotta. Uno che la sa lunga. Ancora abbastanza giovane, non più di 35 anni, ma certamente navigato. D'aspetto gradevole. Alto, muscoli giusti, mani possenti, occhi penetranti. Odore intenso, che potrebbe perfino infastidire... ma, mentre facevo il caffè i miei ormoni erano in delirio. Sentivo d'averne voglia. Lo desideravo. Lo meritavo! Ma non sapevo che fare, n'è come farlo! Avevo 48 anni e zero esperienza in materia sessuale... ero una quasi vergine. E vergine lo ero davvero di bocca e di sedere. Mai mio marito s'era azzardato a percorrere quel tipo di strade e, non so nemmeno se a quei tempi glielo avrei permesso! Quant'è strana la vita. Ed ora morivo dalla voglia d'essere scopata alla grande, in tutti i modi e tutte le posizioni. Solo l'idea che nell'altra stanza c'era un potenziale soddisfatore dei miei segreti desideri, m'accresceva l'eccitazione. Portai il caffè. Ero rossa e tremante. Visibilmente eccitata e non sapevo che fare. L'idraulico prese il caffè. Poi mi si avvicinò, mi abbracciò, lasciò scorrere la sua mano possente tra le mie gambe e la mia fica esplose. Tra ansimi, gemiti e tremori raggiunsi un orgasmo violentissimo mentre la sua mano entrata nello slip penetrava inesorabile nella vagina. Praticamente gli raggiunsi un'orgasmo letteralmente tra le mani.....
Lui non si scompose. Mi spogliò con determinazione, lo lasciai fare. Poi si tolse i pantaloni, abbassò i boxer, mi fece inginocchiare con movimento risoluto e spinse la mia faccia verso il suo pene! Che spettacolo! una torre in confronto di quel mollusco di mio marito. Già duro, nerboruto, guizzante e... smisurato! Non avrei mai immaginato! Cosa m'ero persa! Lasciai guidarmi dall'istinto. Raccolsi quell'autentica bestia tra entrambe le mani e mi avvicinai con lelabbra al suo glande. Lo circondai con la mia bocca. Ne sentivo l'odore intenso, inebriante. Mi formicolavano i sensi. Ne avvertii il sapore...e che sapore! sapore d'amore puro! sconvolgente, coinvolgente. Poi lui fece pressione con le mani sulla mia testa ed il suo pene scivolò per intero dentro la mia bocca fino in gola.....Avevo sempre pensato che una cosa del genere non mi sarebbe piaciuta. Che magari avrei vomitato...ma nulla di tutto ciò, anzi, ero completamente eccitata e vogliosa di prenderlo fino in gola quel suo pene meraviglioso. Lo volevo, lo volevo. Mi sentivo in quel momento una puttanella viziosa, ma ne avevo voglia, non ci volevo rinunciare. E cominciò un su e giù, un dentro fuori, straordinario. Mi scopò la bocca e m'inondò con una quantità di sperma che non avevo mai vista prima. Mi schizzò la faccia, i capelli, il seno, e mi schizzò in gola e l'ingoiai. E poi leccai per bene quel membro turgido che invece di riposarsi continuò a restare duro, imperioso. Fremente.
L'idraulico mi alzò, fece girare con le spalle così che avesse il mio didietro a portata di mano. Mi fece chinare appoggiando le mani alla vasca, s'inginocchiò e cominciò a leccare la fica e tutti i suoi umori e quanto mi piaceva! Da morire! Sgrillettà con la punta della lingua la mia clitoride. Poi esplorò le mie grandi labbra. Entrò nella vulva e poi fece una cosa che mai avrei pensato e che mi piacque ed eccitò tantissimo: leccò il mio orifizio anale e lo penetrò prima con la lingua poi con un dito. Infine si alzò ed affondò il suo pene nella mia vagina. Diciamo che non ero abituata a cotante dimensioni e foga e mi strappò un vero urlo. Un urlo di piacere e quanto mi piaceva sentirlo affondare e sentire i suoi testicoli sobbalzare. Sentirlo fin nel profondo e con colpi ben assestati, sapienti, capaci di squassare dalle fondamenta il mio intero corpo. Rggiunsi un orgasmo senza ritegno praticamente mugolando di piacere. Lui cominciò a parlarmi all'orecchio. Diceva cose oscene che sulle prime un pò mi bloccarono, ma... fu solo un attimo. L'eccitazione arrivò alle stelle. Si, si che ne avevo voglia del suo cazzo e lo volevo, lo volevo sentire tutto dentro e lo volevo dappertutto. Ad un certo punto, mentre i suoi colpi raggiunsero un ritmo implacabile ed io stavo per raggiungere quasi un altro orgasmo, estrasse completamente il suo pene.... mi sentii svuotata, orfana, lo volevo, volevo essere riempita e mossi il bacino per andare incontro al suo pene e farmelo affondare nel profondo. Ma lui lesto fermò il mio movimento e puntò il suo pene verso l'orifizio anale.... Nò Nò, lì sono vergine, urlai con quanta forza avevo cercando di divincolarmi. Ma lui fu implacabile "te lo rompo io il tuo bel culetto!" AH era propio quel che volevo sentire. Era quel che incosciamente volevo: essere rotta il culo, essere inculata, brutalizzata, praticamente violentata, riempita di cazzo fino all'inverosimile.... Non cè afrodisiaco più potente della nostra stessa mente. E quando sentii la punta del suo cazzo scivolare nel culo lo assecondai e mi spinsi verso di lui. Lo velevo nelle budella. Lo velevo dovunque. Volevo essere violata. Fu una sensazione stupenda. Dolore e piacere. Eros e thanatos. Meraviglioso!
Quando se ne fu andato restai diverse ore stesa sul divano a non pensare a nulla, ma solo a percepire le sue mani sul mio corpo, il suo pene nelle mie viscere. Da quel giorno la mia vita è cambiata. Quando mi si presenta l'opportunità non mi faccio scappare una buona scopata. Certo sono diventata molto troia, sicchè le occasioni, se non ci sono faccio in modo che capitino! Saluti e baci
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