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L'infermiere e l'iniezione (3a parte)
Sono le nove del mattino, sento suonare il campanello della porta, ”sarà senz’altro ancora Francesco” penso tra me, viene per fare la terza iniezione a mio marito che sta un po’ meglio stamattina, ma non riesce ancora ad alzarsi autonomamente dal letto. “Buongiorno signora”mi dice, mentre con le mani mi prende il viso e, attirandolo verso di se, spinge la sua lingua dentro la mia bocca fino a quando non incontra la mia già avida di desidero. Le nostre lingue si succhiano vicendevolmente mescolando i sapori delle nostre bocche, le sue mani mi stringono le natiche e mi spingono verso il suo bacino già rigonfio sul davanti a causa della evidente eccitazione che già provava sentendo il calore del mio corpo coperto soltanto dalle mie mutandine e dalla vestaglia che mi aveva già aperto sul davanti “come sta suo marito signora” ? “stamattina un po’ meglio” gli rispondo, “ma stenta ancora ad alzarsi dal letto autonomamente”. Ci incamminiamo così verso la nostra camera da letto per prepararci alla terza iniezione di antinfiammatorio. “Buongiorno dott. Carlo, … come si sente oggi?” dice Francesco “solo un po’ meglio, ma mica tanto Francesco, non riesco ancora ad alzarmi da solo!” gli risponde Carlo, mentre lui si gira un attimo verso di me e con un mezzo sorriso mi strizza l’occhio in segno di contentezza per quello che aveva in mente di farmi. Analogamente a quanto fatto il giorno prima aiutiamo Carlo a mettersi supino sul letto e Francesco gli fa la terza iniezione mentre io esco dalla camera per andare in cucina. Passano appena 5 o 6 minuti e ci incontriamo nei pressi del bagno principale, lui uscendo dalla camera da letto stava cominciando a deporre il flacone dell’alcool e la siringa usata con i residui del cotone sul tavolino li vicino. Liberarsi le mani dagli attrezzi usati per l’iniezione e stringermi a se energicamente è stato un tutt’uno, mi conduce nel bagno e dopo avermi spinta verso il lavandino mi infila di prepotenza la lingua nella bocca per iniziare una perlustrazione ed una meravigliosa danza di lingue che mi porta immediatamente ad assaporare quella situazione eccitantissima ed altamente erotica. La sua mano mi aveva già aperta la vestaglia ed ora stava accarezzando il mio bassoventre. Le sue dita velocissime si posavano sapientemente su entrambi i lati delle mie mutandine sfiorando deliziosamente la mia folta peluria che fuoriusciva dai lati inguinali, il mio bacino, sotto quelle carezze, cominciava già a muoversi sinuosamente mentre gli succhiavo ancora con tanta avidità la lingua e le labbra. Ora d’un tratto si abbassa davanti a me e, posatemi le mani sui fianchi, inizia ad abbassarmi lentamente gli slip fino a sfilarmeli completamente, … la sua bocca si trova davanti alla mia figa … la fissa un attimo e quindi comincia a baciarmi il bassoventre affondando la sua lingua nella mia folta peluria pubica. Inarco la schiena e spingo contemporaneamente il mio bacino verso di lui divaricando le gambe e posando la gamba sinistra sulla sua spalla. In quella posizione la mia figa è completamente aperta e la sua lingua scorazzando piacevolmente tra la mia folta peluria, non ci mette molto a trovare l’imboccatura delle mie labbra vaginali per entrarci subito facendomi provare immediatamente un brivido di piacere seguito subito dopo da un vibrato sussulto di godimento. Le mie mani si stringono sul suo capo e lo spingono sempre più verso la mia figa, sento già un rivolo di umori vaginali che mi scende tra le cosce … la sua lingua e la sua bocca provvedono con rapidi movimenti a succhiarselo deliziosamente mentre avverto l’arrivo fantastico del primo orgasmo che mi provoca automaticamente un gemito strozzato di godimento intenso. Francesco mi mette subito una mano sulla bocca per paura che i miei gemiti possano essere sentiti da mio marito. Ora, mentre si alza da quella posizione mi spinge la testa in giù mettendomi contemporaneamente con la schiena contro il muro, sono io ora a trovarmi con la bocca in direzione del suo sesso, gli sbottono subito i pantaloni e, infilate le mani nei suoi boxer, glielo prendo in mano portandolo vicino alle mie labbra. Francesco con lenti movimenti del suo bacino mi fa scorrere la cappella, già grossa e turgida, lungo tutte le mie labbra appena dischiuse, da un angolo all’altro delle mie labbra … con una dolcezza infinita, … ad ogni passaggio il suo cazzo si induriva sempre più fin quando, raggiunta la dimensione estrema, mi fa capire che è pronto per entrare nella mia bocca. “D’altra parte ieri me lo aveva detto !!! “ penso tra me, e così, ancora piena di desiderio, nonostante un primo orgasmo già raggiunto, gli apro la bocca e me lo infilo dentro cominciando a pomparlo. Mentre la mia mano gli accarezza i testicoli, ….. la mia lingua gli sta leccando lentamente la cappella facendogli emettere frequenti gemiti di godimento, “sii signora, continui cosiiiihhh”… mi stringe forte la testa per la notevole eccitazione e l’accompagna spingendola sempre più verso il suo bacino, ora, più che io, è lui che mi sta scopando la bocca con forza sempre crescente, il suo bastone è uno stantuffo, … quando affonda nella mia bocca mi spinge dall’interno sulle guance gonfiandomele notevolmente, ….. il respiro gli è diventato affanno, ……. ormai lo sento grosso e duro che a volte, per la forza di penetrazione, mi arriva a sfiorare la gola. ….“Tra un po’ devo staccarmi e terminare masturbandolo con le mani” …. penso tra me, …. difatti l’intensità dei suoi colpi e l’estrema sua eccitazione mi fanno capire che è prossimo a raggiungere l’orgasmo. Mi preparo quindi a tirarlo fuori dalla bocca con le mani … lui mi tiene la testa contro il muro e con entrambe le mani me la continua a tenere attaccata al suo bacino … i movimenti si fanno sempre più intensi e veloci … non oso pensare a quello che può accadere se non riesco a togliermi dalla bocca il suo cazzo! non ho però forza a sufficienza per contrastarlo e staccare la mia bocca da quello stantuffo oramai inferocito … mi muovo sotto di lui convulsamente ma ho capito oramai che è tutto inutile, … sono rassegnata, è solo questione di tempo, non mi sono mai fatta sborrare in bocca … ma questa volta non so proprio come finirà, … sono impotente ed immobilizzata dalla forza delle sue mani. Accompagnato da un urlo prolungato infatti, avverto i primi due schizzi violenti di sborra che mi inondano il palato e parte della lingua finendomi in gola, … un senso di disgusto mi pervade lo stomaco, sento un rivolo di sperma che mi scende lentamente nella gola … Francesco ci è riuscito, mi ha sborrato in bocca!!, è la prima volta ma ora riesco con forza a togliermi il suo membro dalla bocca, … appena fuori però altri due spruzzi violenti mi schizzano sul viso e sulle labbra, ….. sento ora la voce di mio marito che, udito il grido di Francesco, chiede ad alta voce “ Che cosa è successo Mary ?” “ cos’è questo grido?”… Ho la bocca ed il volto piena di sborra, non posso assolutamente rispondergli, lo fa fortunatamente in mia vece Francesco che gli dice “Nulla dottore, mi sono punto la mano con l’ago della siringa mentre la preparavo per buttarla via, nulla di grave, arrivederci a domani dottore!” Mentre sono sul lavandino a sciacquarmi abbondantemente la bocca ed il viso, sento l’uscio della porta d’ingresso che si chiude, … Francesco è andato via, ma mi ha lasciato un biglietto sul tavolo, “Ciao amore ”

Grazie per i vs. commenti "anno1954m@libero.it"

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