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| L'infermiera Polacca |
Una mattina in facoltà, mi reco in infermeria per un consiglio da parte della solita infermiera anziana.
Entrato in ambulatorio, mi accorgo con sorpresa che la signora sedeuta al tavolo non era la solita persona ma un'avvenente donna bionda.
Le chiedo come mai lei si trovasse in quel luogo e con un italiano stentato mi fa capire di essere polacca e di dover sostituire l'infermiera che si trovava in malattia.
A questo punto con un po' di difficoltà,parlando a gesti, riesco a spiegarle il motivo della mia visita.
Terminato il consulto, mi fermo in ambulatorio a chiacchierare un po' con lei ed alla fine la saluto dicendo che devo tornare in aula.
Come saluto, le porgo la mano e le mi attira per un casto bacio sulla guancia.
A questo punto prendo coraggio e le dico che mi piace e che vorrei baciarla; lei avvicina il suo viso e porge le labbra leggermente aperte verso di me.
Confortato da questo movimento, mi avvicino e poso le mie labbra sulle sue e lascio scivolare la lingua dentro la sua bocca ed anche la sua lingua risponde eccitatissima.
Restiamo in questa posizione per lungo tempo, durante il quale lei si strofina contro il mio cazzo che nel frattempo si era trasformato in un palo rovente.
Inizio a toccarla ovunque ed anche lei fa altrettanto.
La situazione è pericolosa perchè potrebbe entrare chiunque in ambulatorio ma la nostra eccitazione è altissima e vogliamo sfruttare al massimo questo momento.
Le propongo di entrare nello studio del medico e di chiuderci dentro per avere più libertà.
Il tempo comunque stringe e non ci spogliamo neanche, tiro fuori il cazzo e lei scende leggermente i pantaloni, la faccio appoggiare alla pecorina sul tavolo del medico e appoggio subito la cappella all'imboccatura della sua figa che grondava di umori.
La figa fradicia permette al cazzo un facile ingresso e inizio una bellissima cavalcata.
Lei dimostrava di gradire molto il trattamento emettendo versi e suoni che mi incitavano maggiormente nelle spinte.
Io cercavo di trattenermi dal godere ma purtroppo i minuti trascorrevano inesorabilmente e dovevo tornare in aula, finalmente lei dimostrò di aver raggiunto l'orgasmo e quindi potei svuotare il mio carico di sborra nella sua figa caldissima.
Ci rivestimmo in fretta e senza che nessuno si fosse accorto del fatto, rientrai in aula.
E' stata una bella e unica avventura.
Non la vidi più!
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