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L'amore per la vicina matura
Ho 23 anni, e da ormai 5 anni stravedo per la mia vicina di casa, di 20 anni più grande di me. Moglie e madre.

Di viso non è stupenda, però 5 anni fa vedendola ho avuto una poderosa erezione. La vidi una mattina con dei pantaloni di lino bianchi, una canottierina e delle infradito; ebbi immediatamente un'erezione e il pene restò a mezz'asta fino a sera, quando dovetti masturbarmi per calmarmi. Da quel giorno non fu più la stessa cosa, ogni volta che la vedevo avevo un'erezione e dovevo masturbarmi, tanto era forte l'eccitazione.

E' una donna magra, ha una seconda molto abbondante ed un busto magro, i fianchi un po' larghi e il sedere un po' grosso, ma delle gambe ben fatte e dei piedi superlativi, che sono la parte di lei che mi eccita di più. Infatti d'inverno è più facile in quanto i piedi sono coperti, ma d'estate, quando ha le canottierine, le gonne, le infradito, le scarpe aperte, diventa davvero dura per me.

Ma veniamo alla storia.

Un giorno, verso l'una del pomeriggio viene a casa mia, chiedendo dei miei, io le rispondo che dovrebbero rientrare a breve e la faccio accomodare. In sala ho due divani a due posti, io mi siedo su un divano e lei su un altro. Indossa un abito con canottierina e gonna sopra il ginocchio, con dei sandali celesti col tacco e lo smalto celeste.

Appena la vidi ebbi un'erezione che quasi mi impediva di camminare.

Si siede, e si toglie le scarpe mentre parliamo, stende le gambe e muove i piedi, si tocca un piede con l'altro. Io a quel punto non capivo più nulla, e pensai che se dico sempre di non vivere senza rimorsi e pensieri, è giusto che io le dica quello che provo, sono 5 anni dopotutto che ci sto male, allora prendo coraggio e le dico:"C. in realtà i miei torneranno dopo cena, ma ti ho fatto accomodare perché devo dirti una cosa. Sono cinque anni che voglio dirti questa cosa" e lei "Dimmi". "C. io penso che tu sia una donna bellissima", lei la prende sul ridere, d'altronde ci conosciamo da quando avevo 6 anni, ma io ribatto "Io sono serio, penso veramente che tu sia bellissima, molto più bella di tante mie coetanee", lei è imbarazzata, mi siedo vicino a lei, e col cuore in gola che batteva a mille le prendo la mano e le dico "Mi dispiace averti imbarazzato, ma io avevo bisogno di dirti questa cosa" e lei "sono una donna sposata, come posso vivere con questo benché tu sia un bel ragazzo", avvicino il mio volto al suo e sussurro "se vuoi dammi uno schiaffo" e la bacio in bocca, e invece di scansarsi lei apre le labbra e la bacio con la lingua, mentre le accarezzo i capelli e la stringo a me. Un bacio appassionato, che sarà durato quasi cinque minuti, nei quali la stringevo, la accarezzavo, le tenevo la mano.

Finito il bacio, ci alziamo, la prendo in braccio e la porto in camera. La stendo dolcemente sul mio letto e la bacio mentre le accarezzo il seno. Ci spogliamo e la lecco ovunque. Mi soffermo circa mezz'ora sui piedi, lecco la pianta, il tallone, il dorso, fra le dita, succhio le dita una ad una e tutte insieme ed il tallone, quando al punto che lei li porta sul mio pene io vengo e mi dice mentre si pulisce "ma ti piaccio così tanto?" e io "si" e mi fa "allora vieni e baciami ancora". La bacio con passione e la stringo con veemenza, mentre la tocco ovunque e la masturbo, e in men che non si dica ho una seconda erezione. Lecco un po' il seno succhiando i capezzoli e ritorno ai piedi, e pian piano salgo verso la vagina.

Me la trovo davanti, è bagnatissima e lei eccitatissima. La lecco, lecco e mordicchio il clitoride, la masturbo, le lecco l'ano e ci infilo le dita; e mentre con due dita le penetro la vagina e con uno l'ano e le lecco e mordicchio il clitoride, lei ha un orgasmo.

Mi invita ad andare lì da lei, ci vado, sono in piedi, e inizia a succhiarmi e leccarmi il pene. Lo fa con maestria ed esperienza, facendomi provare un piacere mai provato prima. E io nel mentre la masturbo.

A quel punto noto che siamo entrambi al limite. Le apro le gambe e le sollevo e vado su di lei, e lo infilo piano piano, facendole provare ogni centimetro.

Mi stendo su di lei e la bacio, mentre lei geme, mi abbraccia e mi graffia sulla schiena, spingo sempre più forte e velocemente ed ha un altro orgasmo.

A quel punto lo estraggo, fradicio di lei, e le penetro l'ano mentre mi dice di non farlo, ma io non capisco più nulla e mentre lo infilo ansima e vedo smorfie di dolore e le chiedo se devo toglierlo e lei mi dice "no no, vai avanti".

Allora mi muovo lentamente e intanto le lecco i piedi e le masturbo la vagina. Quando sento che è più lubrificato allora vado più forte. Mi accorgo che sta per avere un altro orgasmo, ma non riesce, allora lo estraggo e lo infilo con forza nella vagina, facendola urlare di piacere, lo infilo tutto e strofino il mio inguine sulla sua vagina, e veniamo insieme.

Dopo ti questo lo estraggo e le lecco ancora un po' i piedi e il seno.

Forse lo rifaremo, e io ci spero tanto, perché adesso mi piace ancora di più.

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