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| L'amante |
Questa storia è vera, i nomi no!!
era il mio compleanno, lei mi disse che suo fratello passava per caso dalla mia città, e se mi era possibile uscire un paio d'ore prima da lavorare mi avrebbe dato il regalo che lei non avrebbe potuto portarmi.
l'appuntamento fu alla stazione delle ferrovie.
mi ritrovai li ad aspettare suo fratello, io e Milena era un po di temmpo che ci frequentavamo come amanti, lei lavorava in un'altra città ed occasionalmente, per motivi aziendali, potevamo incontrarci.
attendevo l'arrivo della focus di marco, e senza quasi accorgermene mi trovavo a fissare milena che con la sua mini era li davanti a me.
andò a parcheggiare ed io le andai incontro, scese mi volò fra le braccia, baciandomi mi disse "auguri!! ma pensavi veramente che avrei lasciato venire mio fratello?"
salimmo sulla sua auto e mi consegno il reaglo, un CD e una camicia, aggiunse "lo sai che sono senza slip?" l'occhio mi cadde subito alle sue gambe bellissime coperte da una minigonna di jeans e la mano volò a frugare fra le sue cosce.
mi fermò dicendomi che li potevano vederci e avrebbe preferito un posto più appartato.
dopo avergliene consigliati alcuni, mi disse che aveva poco tempo, doveva tornare a casa prestissimo perchè Daniele, il marito, sarebbe rincasato prima.
"portami nei gabinetti della stazione che ti do l'ultimo regalo!" mi ordinò.
"preferisci quello degli uomini o delle donne?" dissi io?
e ci avviammo ai gabinetti, "pazza!" le dissi, "senza mutande sei venuta fino qui!"
"te lo avvo promesso!" rispose lei.
giunti di fronte alle due porte vedemmo che in quello delle donne c'erano due signore, mentre in quello degli uomini sembrava non ci fosse nessuno, entrai e vidi che uno era libero, feci un cenno a Milena che mi raggiunse.
era anche abbastanza pulito, l'appoggiai alla parete e mettendo le mie mani su per le sue cosce cominciai a frugare fra le labbra insistendo sulla clitoride mentre le nostre bocche si schiudevano in un bacio bollente.
mi sbottonò i pantaloni e scivolò con la sua bocca sul mio cazzo già durissimo cominciando un bocchino.
ricordo lei accucciata davanti a me con le gambe con la gonna fin sopra la sua figa quasi depilata e gli stivali.
sentivo la sua lingua scorrere lungo il mio cazzo, premetto che rispetto a quelli che scrivono su questo sito e che hanno tutti un cazzo di 25 cm, io ce l'ho di 15 cm, ma rispetto a molti lo so usare divinamente.
detto questo torniamo al pompino che nel frattempo mi mandava in estasi, lei, la mia Milena si masturbava.
quando ebbe insalivato a dovere il mio cazzo, si girò ed appoggiandosi alla parete del gabinetto mi si offrì da dietro.
bagnati e lubrificati come eravamo le scivolai nella figa strappandole un sommesso mugolio.
la paura che ci sentissero mi spinse a metterle du dita in bocca che lei strinse fin quasi a farmi male.
mi mossi lentamente e poi più velocemente alternado colpi profondi a colpetti meno violenti, sapevo che la cosa la intrigava.
sentii il suo respiro cambiare, mi sembrava quasi di sentire lo sforzo che faceva per non gridare di piacere, col palmo della mano mi rallentò facendomi capire che era venuta e che dovevo aspettare un attimo prima di ricominciare.
fu lei a farmi capire quando ricominciare la corsa muovendo il suo bacino in maniera inequivocabile, la feci venire per la seconda volta e, mentre lei godeva, le penetrai nel culo muovendomi più lentamente, le mani sotto la camicia di lei stringevano le sue tette piccole, quasi infantili che mi facevano impazzire, stavo per venire e glielo sussurai all'orecchi.
mi staccai da lei, che si voltò e riaccosciandosi di fronte a me cominciò a succhiarlo leccandolo finchè non le sborrai copiosamente in bocca bevve tutto come sempre quando mi faceva i pompini.
ci ricomponemmo, io uscii per primo dal gabinetto e un uomo venne verso di me probabilmente per entrare visto che gli altri erano ancora occupati.
con un sorriso gli dissi "dentro c'è ancora una persona!".
mi guardò un po' schifato credendomi probabilmente un omosessuale.
entrò in un altro liberatosi nel frattempo, milena uscì e tornammo alla sua auto.
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