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L'allenamento - 2
Rieccomi per la continuazione della storia "L'allenamento - 1".
Da quando avevo fatto sesso con marco, andrea e luca avevo scoperto di essere molto troia. Nonostante l'umiliazione subita avevo voglia di riprendere quei tre cazzoni. Quando venivano a vedere gli allenamenti mi bagnavo tutta e cercavo sempre di sculettare e saltare il più possibile in modo da mettere in mostra le mie forme e da fa saltare le mie tette. Però volevo lasciarli sulle spine, quindi non mi fermai più in palestra dopo gli allenamenti. Una sera di quasi un mese dopo li vidi arrivare. Erano in tuta e i bozzi dei loro cazzi erano evidenti. Mi eccitai da morire e decisi che mi sarei riconcessa a loro quella sera stessa. Dopo l'allenamento rimasi in palestra e aspettai. Neanche venti minuti dopo sentii la porta sbattere alle mie spalle. "E così ci hai fatto aspettare tutto questo tempo, lo sai che sei proprio una bella cagna?". Mi girai e me li trovai davanti. "Si lo so, volevo farvi eccitare e provocarvi. Mi sembra di esserci riuscita" mi riferivo al gonfiore dei loro piselli. "Eccome se ci sei riuscita" disse marco, "tanto che stasera abbiamo in serbo una bella punizione per la nostra cagnetta disubbidiente, non è vero ragazzi?". "Che punizione? Non mi avete già rotta abbastanza la scorsa volta?". "Abbiamo quasi un mese di arretrati da farti pagare" sghignazzò andrea. "Allora cominciamo subito" dissi io inginocchiandomi. Tirai giù facilmente i loro pantaloni e ammirai di nuovo quelle bestie. Quanto mi erano mancate! Iniziai da marco e piano piano spompinai tutti. Loro me lo infilavano così in fondo da farmi uscire la saliva dalla bocca e da levarmi il fiato. Avevano della gran mazze quella sera. Erano tutti gonfissimi con i coglioni visibilmente pieni. "com'è andata con i nostri regalini della scorsa volta? I tuoi hanno capito quanto sei troia?" mi chiese luca. "No, ho lavato tutto prima che se ne accorgessero, e poi pioveva, non è stato difficile. E i pantaloncini li ho buttati via, erano tutti strappati.". "A si? Stasera non piove e noi rincariamo la dose" fa andrea. Marco mi fa alzare e mi spinge verso il palo della rete. Spuntano fuori delle manette, e marco mi ammanetta intorno al palo di spalle. Sono totalmente in loro potere, lo so bene. Mi palpano dappertutto dicendomi le più terribili offese. A me piace e mi bagno. Poi iniziano a sculacciarmi con i loro cazzi belli duri e con le mani. Mi fa male il sedere con tutte quelle botte. "Abbiamo appena iniziato" dice luca. Marco tira fuori un coltello e mi passa il manico tra le chiappe. "Cosa fai con quello" chiedo un po' spaventata. "vedrai". Ora passa la la lama tra le chiappe e taglia il tessuto dei pantaloncini. Poi me li strappa via. Vedendo colare i miei umori bagna la lama mettendola sulla mia figa e me la spalma in faccia. Poi taglia anche la maglietta. Sono in mutande e reggiseno e sono in loro totale potere. Iniziano a sculacciarmi e a palparmi. Sento i loro cazzi duri tra le mie chiappe e le sento le loro offese. Mi liberano dal palo, ma mi rilegano sul cesto dei palloni con il culo all'aria. "Ora ci divertiamo sul serio" dice marco che, dopo avermi levato le mutande mi prende i fianchi. Entra dentro di me senza tanti complimenti. Io urlo per la violenza del colpo, ma lui non se ne cura e continua. Dopo un po' fa "ok, dovrebbe bastare". Esce e punta la cappella nel mio culo. "Nono ti prego lì no, sono vergine". "Non lo sarai più dopo stasera, dobbiamo punirti, ricordi?". Insensibili alle mie proteste sputa sopra il buco e ci butta del sapone preso dagli spogliatoi. Punta il cazzo e spinge con violenza, tirandomi verso di lui. Mi sento spaccare in due, mi salgono le lacrime agli occhi per il male e la voce mi muore in gola. Marco ce l'ha più grosso e lungo dei tre e ha cominciato a sfondarmi. Resto senza fiato per un sacco di tempo, mentre lui si diverte a devastarmi. Gli altri due se la ridono e poi mi infilano i loro uccelli in bocca. Il male sta diventando piacere e io succhio da brava cagnetta. Marco mi urla di abbaiare, di far vedere che son la loro cagna. Obbedisco, sono totalmente rapita da loro. Poi esce e me lo infila in bocca, fino in gola. "Puliscimelo". Io quasi vomito ma lo lecco tutto fino a farlo venire. Mi viene in piena faccia. Ora tocca ad andrea, che inizia ad incularmi come un dannato. Anche lui poi se lo fa pulire mentre luca mi spacca il culo. Nessuno dei due viene, e io so già che il loro sperma finirà sui miei vestiti. Così è. vengono sulla maglietta e sui jeans, sporcando tutto. "Non è finita", dice marco. Io sono legata al cesto dei palloni, le gambe non mi reggono più, ho la faccia e i capelli pieni di sperma. "che altro c'è?". Marco prende una bottiglia di acqua piena di un liquido bianco. "Questo è un po' del nostro sperma. L'abbiamo risparmiato per te". Apre la bottiglia e me ne versa un po' sul culo e sulla schiena. Poi sulla faccia. "Bevilo tutto" dice alla fine. Obbedisco e lo bevo tutto. Mi sento male. A quel punto però si sono eccitati ancora. Mi pompano il culo e la figa per un'altra mezz'ora, poi vengono nuovamente sui miei vestiti. Mi slegano e cado a terra. Ho la figa e il culo in fiamme e dalla faccia cola ancora il loro sperma. Mi avvio debolmente verso la doccia, ma scopro che hanno chiuso la porta dello spogliatoio a chiave. Mi vesto con i vestiti sporchi e mi avvio verso casa. Sono umiliata e distrutta, ma ho goduto come una pazza e spero che capiti ancora. In effetti capiterà molto spesso, e non solo con loro tre.

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