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Io e mia suocera Parte 2
Il tutto comunque mi appariva ancora come fantascienza…in più mi ero fatto beccare come un ragazzino, avevo quasi 40 anni, una felice vita coniugale…decisi di smetterla con ste stronzate da segaiolo.
Qualche giorno dopo, mia suocera mi telefonò e mi chiese di scendere a casa sua: come avveniva spesso, prendevo delle cose che aveva cucinato per noi e le riportavo a casa nostra.
Entrai quindi in casa, la raggiunsi in cucina e mi misi a parlare del più e del meno.
Mio suocero era via, come sempre, e mia moglie era al lavoro. Era una situazione che si era già ripetuta un milione di volte, quindi non ero per nulla imbarazzato,dato che avevo resettato l’episodio precedente.
Mi trovavo su una sedia della cucina, si parlava del più e del meno e la guardavo mentre gironzolava in cucina, tra padelle, piatti e carta stagnola. Aveva un paio di pantaloni scuri, una maglia a manica lunga con scollo a V e le immancabili ciabattine ai piedi. Piccolina e carina.
Ad un certo punto mi guardò un po’ imbarazzata e mi disse sorridendo“ l’altro giorno ho notato che mi hai guardato il seno invece della collana…ti ho visto”…io divenni viola, sentivo il calore sulla faccia e cercai di scusarmi farfugliando qualche idiozia…lei mi interruppe e mi disse “come vanno le cose tra te e mia figlia?”?” alludendo con grazia alla nostra vita sessuale che andava benissimo.
Le dissi allora la verità, e cioè che andava tutto più che bene con mia moglie, ma che mi era caduto l’occhio sul suo seno perché avevo un debole per le tette grandi…in più le dissi, cercando di ingraziarmela, che la consideravo ancora una bella donna. Sorrise, mi guardo in modo materno e si rimise a sistemare le cose della cucina. Avevo appena fatto una figura di merda spaventosa, mi vergognavo come un cane e al contempo temevo che lei riferisse a mia moglie la nostra conversazione. Non vedevo quindi l’ora di uscire da quella cucina.
Mentre lavorava ai fornelli lei mi rassicurò e mi disse: “ non ti preoccupare, non dirò niente a nessuno…in fondo mi ha fatto piacere…è tanto tempo che nessuno mi fa più un complimento, mio marito non mi degna più di uno sguardo ma a noi donne, a qualunque età, i complimenti fanno sempre piacere…sarà il nostro piccolo segreto”.
Salutai, farfugliai qualcosa a proposito del nostro discorso e tornai a casa ancora rosso in viso.
La domenica seguente andammo a pranzo dai suoceri,come sempre…stavolta la notai diversa: aveva più attenzioni per me, mi chiedeva se volevo fare il bis,aveva comprato i miei dolci preferiti…Stefano di qua,Stefano di là……insomma…c’era una discussione che coinvolgeva tutti e un dialogo silenzioso e segreto tra noi due. Il pomeriggio diedi a mia moglie una chiavata da paura,tanto mi aveva eccitato quella situazione tra me e mia suocera. Poco tempo dopo mi chiamò per aiutarla in giardino…dovevo spostare dei vasi che per lei erano troppo pesanti: eravamo noi due da soli, come accadeva spesso…io cominciai a spostare i vasi, a sistemare le piante mentre lei lavorava vicino a me e sistemava quello che poteva…faceva un caldo del diavolo e cominciai presto a sudare. Anche mia suocera sudava abbondantemente…dopo circa una mezz’oretta di lavoro, decidemmo di entrare in casa a bere qualcosa…le altre piante le avremmo sistemate quando avrebbe fatto più fresco. Entrammo in cucina, io mi sedetti alla mia solita sedia e lei mi diede un bicchiere d’acqua mentre preparava il caffè. Acceso il caffè, si sedette vicino a me e cominciammo a parlare del giardino, dei lavori da fare ecc…ad un certo punto lei mi guardò e mi disse: “mamma mia come sei sudato!...me ne sono accorta solo adesso…aspetto che prendo una maglia di mio marito…mettiti quella” non feci in tempo a dirle che non ce n’era bisogno che era già tornata dalla camera con una maglietta. Mi diede la maglia, servì il caffè e si sedette nuovamente. Mi guardava: io non sapevo che fare…dirle che andavo in camera solo per cambiare una maglia mi sembrava poco educato.
Mi tolsi quindi la mia maglia sudata e rimasi a torso nudo davanti a lei. Mi guardava: io non sapevo che fare…dirle che andavo in camera solo per cambiare una maglia mi sembrava poco educato.
Mi tolsi quindi la mia maglia sudata e rimasi a torso nudo davanti a lei. Mentre mi asciugavo con la maglia sudata, lei si alzò dalla sedia, mi prese la maglia dalle mani e cominciò ad asciugarmi dietro il collo e sulle spalle…mentre lo faceva, commentava dicendo “eh si…mia figlia si è presa proprio un bell’uomo”…io stavo seduto e lei era in piedi vicino a me:non era mai stata così amorevole con me…mi venne allora l’assurda idea di fare una battuta stupida, così, tanto per sdrammatizzare quella situazione che mi imbarazzava molto e dissi: “ anche tu sei tutta sudata…dopo tocca a me asciugarti…soprattutto fra le tette…visto che te le guardo”
Lei rise di gusto e continuò ad asciugarmi. Una volta si sarebbe indignata ed arrabbiata per quella battuta e sarebbe scoppiato un casino pazzesco, né io mi sarei mai azzardato…questa volta invece rideva…capivo che le piacevano le mie attenzioni,capivo che s’era instaurata tra di noi una strana complicità…in un attimo di follia e istinto allungai una mano e gliela passai tra i seni, proprio dove si erano depositate le goccioline di sudore. Fece un passo indietro, mi guardò stranita e mi disse “cosa fai??”.

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