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| Io e mia moglie in disco con sconosciuti |
Siamo una coppia di Bologna sposata da 5 anni. Io ne ho 36 lei 33.Mia moglie è una bella ragazza, viso a bambolina, alta 1.74, capelli biondi lunghi, terza di reggiseno ed un culo sodo e pronunciato. Stiamo insieme da oltre 10 anni e tutto sommato siamo complici in molte cose,tra le quali la parte sessuale. Lei è una donna esibizionista e pudica allo stesso tempo, che le piace farsi guardare e giocare davanti a me con uomini sconosciuti ma senza mai arrivare al dunque. Una rizzacazzi. A me questa cosa piace e mi eccita il fatto di immaginarla in situazioni più estreme di un semplice gioco, ma che vista la sua educazione, purtroppo non concepisce il successivo azzardo e l'approccio fisico reale con qualcuno che non conosce. La storia che vengo a raccontarvi è capitata un sabato sera in discoteca. Ci prepariamo in casa e, come al solito, mi chiede un consiglio sul tipo di abbigliamento da sfoggiare per rendere la serata un po’ piccante…; così comincia a sfilare con short aderenti rigirati in vita in modo da mettere in risalto il culo e le labbra della fica, con camicette sbottonate senza reggiseno da far intravedere i suoi meravigliosi capezzoli rosa e minigonne vertiginose al pari della parte inferiore delle natiche. Decidiamo per quest’ultimo abbigliamento composto appunto da minigonna di jeans senza mutandine e una camicetta bianca senza reggiseno con i primi 3 bottoni sganciati, stivali tacco 8 fino sotto il ginocchio, foulard al collo e capelli biondissimi sciolti sulla schiena lisciati con la piastra. Ore 00.30 ci incamminiamo verso la discoteca a braccetto e ci mettiamo in fila davanti alla porta: ovviamente lei non passa inosservata e noto che un gruppetto di ragazzi che era sopraggiunto subito dietro di noi, iniziano a scherzare tra loro ammiccando mia moglie in modo molto elegante, coinvolgendoci nei loro discorsi.”Bella gente stasera, vero ragazzi!?!E voi di dove siete?”,chiese uno di questi riferendosi a mia moglie.”Siamo di Bologna..”, rispose lei con un sorriso complice e disinibito.”..lui è un amico che mi ha accompagnato a divertirmi un po’..”rispose ancora lei girandosi verso di me e strizzandomi l’occhio!!Io sto al gioco e, sempre con tono scherzoso e complice della situazione, dico che lei è in una situazione sentimentale particolare e che il marito era rimasto con gli amici a casa e l’avevo in custodia per qualche ora. Uno di loro si avvicina e le dice come si fa a lasciare una così bella ragazza nelle mani di un altro e porgendo la mano si presenta:mi chiamo Luca e loro sono Marco e Stefano. Lei si presenta e, staccandosi da me, allunga la mano sulla spalla di Luca e si presenta con 2 baci sulle guance facendo la stessa cosa anche con gli altri:”piacere Paola”, con un sorriso talmente malizioso, da far azzardare Stefano a cingere la vita di Paola e incollarla al suo corpo per la semplice presentazione. Io già mi stavo eccitando a quella vista, tanto da abbozzare un sorriso a Stefano per fargli capire che avrebbe potuto azzardare di più…!Non si lascia scappare questo momento e staccandosi da lei, la prende per mano, la allontana, e squadrandola dal basso in alto, inizia con i complimenti di routine:”ragazzi, guardate che bella ragazza abbiamo trovato, non vi pare??Stasera saranno ospiti al nostro tavolo, ok?”.Accennano ovviamente un si deciso e mentre la fila si sta aprendo e si comincia a sentire la musica proveniente dall’interno, Stefano la prende dai fianchi da dietro e inizia a ballare strusciandosi al suo culo.Lei mi guarda e inizia a muoversi come per accettare l’invito al ballo. Riusciamo ad entrare con lui avvinghiato al suo culo e le mani nei fianchi ed io accanto ad un metro circa e ci dirigiamo verso i tavolini. Appena vicini al tavolo riservato, facendosi spazio tra le gente, lui si stacca e le chiede cosa volesse da bere. Ordiniamo del gin e della vodka e ci accomodiamo nelle poltroncine: io in un divanetto ad 1 posto e gli altri 3 nel divano lungo. Lei rimane per ultima e viene invitata a sedere sulle gambe di Stefano. Accetta e invece di sedersi con le gambe chiuse, le allarga guardandomi negli occhi e sedendo proprio sopra il cazzo di Stefano già in evidente eccitazione per i precedenti strusciamenti: avendo la mini molto corta senza aver indossato l’intimo e divaricando le gambe, concede a me e alla sala uno spettacolo entusiasmante. Comincia a ritmo di musica a muoversi sopra di lui, il quale facendo finta di niente, gli mette le mani sotto il seno e sposta la camicetta per tirare fuori un altro po’ di tette. Lei intanto balla con gli occhi chiusi e il viso rivolto verso l’alto. Ero seduto di fronte e gli porgo un bicchiere di vodka:per prenderlo, invece di alzarsi e venire verso di me, si allunga con il corpo lasciando le gambe divaricate e mostrando il culo e la fica a venti cm dalla faccia di Stefano che, incredulo, si gira verso gli amici che sorridono divertiti ed eccitati dalla situazione. Quando si rimette a sedere sopra di lui, Stefano inizia a parlare con me di frasi di circostanza (tipo “bella musica, vero…?”) e intanto allunga le mani nell’interno delle cosce di mia moglie vicino all’inguine la quale, sorridendo divertita e come se gli stesse mettendo le mani sulle spalle, partecipa alla discussione lasciandosi accarezzare l’interno delle cosce e continuando a muoversi sul suo cazzo come se stesse ballando da sola. Aveva la minigonna tirata su e praticamente la fica pelosa ben curata completamente fuori con 2 mani che ancora non avevano azzardato a tastarla perbene. Finisce di bere e dice di essere un po’ ubriaca e che voleva stendersi un minuto. Marco, alla destra di Stefano, la prende per le spalle e la tira giù per farla sdraiare e lei chiude le gambe e le appoggia su quelle di Luca .Era sdraiata su 3 uomini, con la minigonna tirata su, la fica in bella vista a cinquanta cm dagli occhi di Stefano ed una tetta che era uscita fuori alla vista di Marco. Continuo a parlare con Stefano, il quale, sempre con discorsi di poco conto e guardandomi negli occhi, come se nulla fosse mette una mano sul pelo di Paola e inizia ad accarezzarla. Marco invece stava stuzzicando il capezzolo che era uscito fuori e Paola, con gli occhi chiusi, finge di essere ubriaca e inconscia godendosi le mani di uomini sconosciuti lungo il suo corpo. Ad un certo punto Stefano, con entrambe le mani, cerca di divaricare le gambe di Paola per penetrarla con le dita ma lei, aprendo gli occhi, si alza, si ricompone il seno dentro la camicetta e si tira giù la mini invitandoci tutti a ballare. Io gli dico di essere stanco e gli altri accettano quell’invito seguendola in pista. Iniziano a ballare e la vedo troieggiare con quei tipi che, ormai senza inibizioni, gli tiravano su la mini per palpargli il culo invitando altri spettatori a fare altrettanto. In mezzo alla sala gremita di persone, si era radunato intorno a mia moglie una decina di uomini anche di mezz’età; e mentre lei ballava con gli occhi chiusi, le mani al cielo , le tette di fuori e la minigonna tirata su, Stefano che ormai si era conquistato la sua fiducia, era davanti a lei con le mani che gli allargavano il culo, permettendo così agli altri di palparlo e infilare le dita dappertutto. Qualcuno si era insinuato con la testa tra lei e Stefano e gli ciucciava i capezzoli mentre lei incurante di tutto, cantava a squarciagola, mentre altri iniziarono a schiaffeggiargli le natiche facendosi spazio tra le mani di altre persone per fagliele diventare rosse. Passati altri cinque interminabili minuti, lei si sposta tra la gente e si dirige verso di me, mezza nuda e, in preda a quella situazione surreale, mi chiede per la prima volta il permesso di poter “accontentare qualcuno”. Io un po’ contrariato ma in preda ad una tempesta ormonale senza precedenti, gli do l’ok a patto che non venisse penetrata. Lei sorride, mi bacia in bocca, si ricompone tirandosi giù la minigonna e si volta verso gli uomini che intanto da dietro aspettavano toccandosi gli uccelli dai pantaloni, ne prende due per mano e li porta verso i bagni. Gli altri li seguono ed io mi alzo per godermi lo spettacolo. Si appartano in un angolo poco visibile prima dei bagni e, mentre ballava, apre le patte dei pantaloni a quei due di mezza età e gli tira fuori i cazzi iniziando a masturbarli piano piano. Poi si abbassa a 90 gradi e inizia a leccare le cappelle prima di uno e poi dell’altro. Intanto altri uomini si erano tirati fuori gli uccelli e gli erano andati dietro al culo. Lei, voltandosi con i 2 cazzi in mano continuando la masturbazione, disse che non voleva essere penetrata, ma di non preoccuparsi che li avrebbe accontentati tutti in altre maniere. Mentre spiegava questo, i due uomini che stava segando vennero copiosamente sui capelli e sul seno;continuò le seghe un altro po’ e poi gli schioccò un bacio ad entrambi sulle cappelle ripulendo l’ultime gocce di sperma. Mentre si stava alzando, uno da dietro la respinse a pecora e, con forza, la penetrò con decisione tenendola ferma per la vita:aprì di scatto gli occhi ma appena fece per alzare la testa un altro si era apprestato per infilarglielo in bocca muovendosi ritmicamente con quello che da dietro la stava scopando. Altri 2 minuti e quello dietro schizza prepotentemente dentro la fica di mia moglie che intenta a sbocchinare l’altro uomo, aveva gli occhi rigirati dal piacere di quella sborrata calda dentro di lei. A questo punto quello dietro si stacca e gli sfila il cazzo che intanto si era ammosciato dentro di lei facendo cadere sugli stivali dall’interno della fica, fiotte di sborra ancora bollenti mischiati agli umori del piacere di lei.A questo punto, tutti noi che segandoci guardavamo lo spettacolo di mia moglie che faceva la troia con chiunque senza badare ne all’aspetto fisico ne all’età e vedendo lei che, ancora a pecora con le gambe divaricate sembrava aspettasse qualche altro uccello per essere impalata, iniziammo con insulti pesanti e con mega sborrate su tutto il corpo:c’è chi gli appoggiava la cappella al buco del culo per cercare di far entrare la sborra, chi preferiva la schiena, chi le natiche; uno gli aveva sollevato una gamba mettendosela sulla spalla e sparandogli quattro schizzate nella vagina aperta da quella posizione. Ma la maggior parte si era diretta verso la faccia angelica che, in poco meno di un minuto, era completamente ricoperta di sperma di almeno una decina di cazzi. Qualcuno era riuscito addirittura a fargli ingoiare lo sperma tenendo il cazzo forzatamente dentro la bocca mentre veniva, sparandogli la sborra direttamente in gola. Finita la performance, mentre si stava alzando col volto ricoperto di liquido seminale, si portava le mani al volto pulendosi con le dita gli occhi chiusi e tornando alla realtà. Un uomo sulla sessantina, che solo dopo ho saputo essere il titolare del locale, arrivato a giochi ormai fatti, sfacciatamente gli ha chiesto se potesse far schizzare anche lui, visto che era una gran fica con un viso splendido e lei, lusingata da quel complimento e davanti a tutti gli altri, si siede sul lavabo del bagno adiacente, allarga le cosce, si pulisce dallo sperma che aveva imbrattato la vagina, gli tira fuori l’uccello e si fa penetrare con una voglia che non avevo mai visto.Nonostante le dimensioni esagerate di quel cazzone un po’ ingrinzito, la fica era talmente larga che un paio di volte è uscito fuori. Allora lui, in preda a quella troia che lo guardava con la bocca socchiusa e gli occhi pieni di voluttà, lo ha sfilato dalla fica e gli ha impalato il culo sborrandogli dentro dopo pochissimo tempo e lavandogli l’intestino. Si rialza e, con lo sperma che gli cola lungo la coscia fino dentro gli stivali, cercandomi con lo sguardo tra la gente con gli uccelli ancora fuori, ricevette un caloroso applauso di ringraziamento. Si ricomposero e mi lasciarono da solo con un paio di pacchetti di fazzoletti per aiutare mia moglie a ripulirsi un po’ alla meglio e tornare a casa per farsi una bella doccia.
Ps: a casa però non ha voluto nemmeno farsi la doccia ed è andata a dormire con i rimasugli di sperma su tutto il corpo e con l’odore di sesso che infestava la camera ed il sapore eccezionale (a detta di lei) della sborra maschile.
Mi piacerebbe ripetere una cosa simile in un autobus o in un treno, ma non so se mia moglie sarebbe ancora d’accordo a ripetersi. Rimane il fatto che finalmente ho capito quanto veramente gli piace essere desiderata.
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