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Io e mia cugina Vale
Scritta da: jad975 (2)

E'incominciato tutto un paio di anni fa, i miei zii avevano invitato me e la mia famiglia in una casa in Puglia. Era sperduta nella campagna pugliese, dove i cellulari non prendevano il segnale. Oltre ai miei zii c'erano le loro tre figlie. La più grande era appunto Vale. Aveva 22 anni, cappelli lunghi castani, un corpo da modella, un culo da favola, e due tette niente male. Vi confesso che mi ero spesso fatto delle seghe pensando a lei. Per i primi due giorni in casa ci fummo soltanto la mia famiglia, i miei zii, e due delle loro figlie. Vale arrivò alla mattina del terzo giorno. Fu il momento dei saluti a tutta la mia famiglia, quando toccò a me rimase di stucco. In fondo erano 4 anni che non ci vedevamo, e quasi non mi riconobbe. -Francy?- -proprio io- poi mi abbracciò molto affettuosamente, fin troppo. Inizialmente pensai che fosse solo una mia impressione, ma il dubbio rimase. Il giorno dopo, infatti, decidemmo di andare al mare, ma io la notte prima non mi ero sentito troppo bene, così dissi che sarei rimasto a casa. Anche Vale disse che sarebbe rimasta a casa, perchè doveva studiare per l'università, e che si sarebbe presa cura lei di me. Così gli altri finalmente partirono. E noi due soli in una casa sperduta. Io mi misi un po' a guardare la televisione sul divano, quando poco dopo sentii arrivare Vale, che si sedette a fianco a me sul divano dicendo -non ho nessuna voglia di studiare, tanto l'esame è fra sei mesi- poi distese le gambe sul divano e si appoggiò a me, mettendo la testa sul mio petto, e una mano sulla mia gamba, molto vicino all'inguine. Inevitabilmente sentii il mio cazzo che si alzava, e tentai in ogni modo di tirarlo giù, ma lei sembrava non essersene accorta, perciò non osai fare alcun movimento. Poi la sentii ridere -potevi anche dirmelo che ti facevo questo effetto, mi sarei fatta avanti prima- e iniziò ad accarezzarmi il rigonfiamento dei pantaloni, con tanto amore. Poi prese il telecomando e spense la TV, e disse -adesso sei tutto mio- poi abbassò la testa e mi slacciò la cerniera. Iniziò a leccarmi le mutande sopra al cazzo, e intanto dimenava il culo. Io ero preso dall'eccitamento e le infilai una mano sotto il vestito, e le palpai le tette. Sentii i suoi capezzoli tutti inturgiditi, e continuai così per un po', intanto lei mi aveva tirato giù le mutande e mi stava praticando un pompino incredibile. Lei era messa a quattro zampe sul divano con la testa sul mio cazzo e il culo che si dimenava. Smisi di palparle le tette, e Adv con la mano le tirai su il vestito rosa che portava fino alle coscie, le scostai il perizoma, e le infilai un dito e poi due nella figa. Era bagnatissima ed entrai facilmente, e lei iniziò subitò a gemere come una puttana -uhm... sì continua... mi piace... continua così-. Poco dopo si alzò, e si mise in ginocchio davanti a me, continuando a farmi il pompino. Ci sapeva fare, era una pompinara professionista. Chissà come faceva godere quel bastardo fortunato del suo ragazzo. Mi consolai pensando che presto l'avrei saputo. Era incredibile, me lo leccava dalla punta fino alla base del cazzo, e alternava leccate, risucchi e lappate. iniziò anche a leccarmi le palle mentre con la mano mi faceva una sega. Continuò così a giocare col mio cazzo, per quasi mezz'ora, fino a quando non resistetti più. Quando si accorse che stavo per venire cercò di togliersi, ma la fermai con una mano, e le tenni il cazzo in bocca, e le dissi -eh no, troia dopo questo bel servizietto, non vorrai rovinare tutto- pochi secondi dopo le esplosi in bocca, e gli schizzi di sborra le arrivarono in gola. Urlai di godimento, e stavo per svenire dal piacere. Solo dopo mi accorsi che l'avevo quasi soffocata con quella sborrata.-Sei un bastardo, non dovevi venirmi in bocca, non l'avevo mai fatto- -bè c'è sempre una prima volta, e poi non dirmi che non ti è piaciuto- sorrise timidamente -bè sì, mi è un po' piaciuto...- - bene ora vieni qua e puliscimelo- lei si avvicinò e leccò ogni goccia di sperma rimasta. Poi si alzò e si mise in piedi davanti a me- adesso tocca a te farmi godere, ma prima vediamo di rimetterlo in tiro- si mise a cavalcioni su di me, mi cinse il collo con le braccia e mi infilò la lingua in bocca. Ci scambiammo un bacio appassionato, mentre lei si muoveva su e giù toccandomi appena il cazzo con la figa fradicia ma ad ogni contatto sentivo una nuova scarica al cazzo, e in breve fu di nuovo duro come il marmo. Staccò la bocca dalla mia e mi disse -scopami, sono tua- non me lo feci ripetere e gielo ficcai nella figa -uhm...siii... fottimi... sì così...- iniziò a muoversi su e giù sempre più velocemente, ero in balia del suo godimento. Sentivo il cazzo avviluppato dentro la sua figa, e quello continuo sfregamento mi procurava ondate di piacere. Lei in tanto gemeva e urlava come una troia -oh sì continua... sono la tua troia... fottimi,fottimi... siii...- Non so esattamente quanti orgasmi abbia avuto, ma urlò come una matta per cinque minuti buoni. Ma io non ero ancora soddisfatto, ero infoiato e fuori di testa. la feci alzare, la misi a 90° e le misi di nuovo il cazzo nella figa. Ricominciai a sbattermela, sempre più forte. facevo uscire il cazzo del tutto e glielo sbattevo di nuovo dentro sempre con maggior violenza. -senti come geme questa troia... ti piace farti sbattere come una vacca eh?- - Sì sono la tua vacca da monta, fottimi dai- Quelle parole mi eccitarono ancora di più e aumentai il ritmo -Vienimi pure dentro... oh sì, inondami tutta- Non resistetti oltre e sborrai. Me ne uscì una quantità industriale, e la riempii. Urlammo come dei matti contemporaneamente. Ricademmo sul divano sfiniti, e ci coccolammo per un po', poi lei si abbassò e mi ripulì il cazzo. Io le mi si due dita nella figa, e le bagnai dei suoi umori e del mio sperma rimasto e gliele porsi. Lei me le leccò,e schioccò le labbra dal piacere. -Ti amo, Vale. Sei fantastica.- -Anch'io ti amo Francy, e nei possimi giorni ti farò godere come non mai- Presi due bicchieri d'acqua, uno lo porsi a lei e dissi- Ai goduriosi giorni a venire allora- e brindammo.

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