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Io e la mia padroncina lesbica
Scritta da: pussy87 (1)

Abbiamo cominciato questo gioco da poco, ma già non posso più farne a meno. Sono una studentessa fuorisede, convivo con una ragazza qualche anno più grande di me, Sabrina. Sabrina è la mia padroncina. In casa posso girare soltanto camminando carponi, a meno che non stia cucinando o pulendo, e posso essere vestita solo di un perizoma, ficcato tutto nel solco della figa. Quando Sabina torna a casa deto gattonarle incontro, baciarle i piedini, e se a lei piace quello che ho fatto in sua assenza mi dà dei buffetti sulle tette. Se ho fatto male qualcosa, e spesso capita, mi punisce. Se è andato tutto bene dopo cena Sabrina si siede sul divano a vedere la tv, ed io mi ingonocchio facendole da poggia-piedi per un pò. Poi lei mi dice di cosa ha voglia, ed io lo faccio. Spesso le bacio piedini e gambe fino ad arrivare alla sua meravigliosa fighetta, e lo so che non sono degna nemmeno di guardarla. La lecco con amore e passione, partendo da fuori, dalle grandi labbra, lecco il solco da brava cagnetta quale sono, apro le labbra e lecco all'interno, spingo la mia lingua al massimo e mi sporco la faccia degli umori della mia Dea. Non posso masturbarla con le dita, non ne sono degna. Le lecco sempre il buchetto del culo, specie quando torna dal bagno, alla mia padrona piace molto, e io sono felice di poter mettere la lingua in quello spazietto grinzoso. Se alla mia padroncina sono piaciuti gli orgasmi che le ho provocato posso venire anche io, ma non per mano sua e posso venire solo se lei mi da il permesso. Posso masturbarmi con le dita o con il tubetto della crema, a Lei piace guardarmi mentre vengo, mi chiama cagna puttana ed io godo. Una sera la mia Dea è tornata a casa e mi ha trovata seduta per terra a gambe divaricate con tutte le dita della mano destra nella figa fradicia, e si è arrabbiata tantissimo . "Brutta cagna chi ti ha dato il permesso di fotterti con le dita???"Ero spaventatissima"Scusami padrona ero molto eccitata e non ho potuto resistere". La mia padrona mi ha tirato uno schiaffo in piena faccia, poi ha preso una sciarpa e mi ha legato le mani dietro la schiena, e mi ha imbavagliato con uno strofinaccio. Ero già nuda, perchè per sditalinarmi mi ero tolta anche il perizoma, la mia padrona mi ha fatta piegare a 90 gradi ed ha incominciato a sculacciarmi con una sua scarpa, fino a che il mio culo da cagna puttana non è diventato viola. Dopo mi ha fatta sdraiare per terra con le gambe divaricatissime intimandomi di non muovermi e mi ha strofinato sulle labbra della figa ancora umida la spugnetta per i piatti, dal lato abrasivo. Strofinava così forte che avevo paura di sanguinare ma allo stesso tempo le ero grata, perchè mi stava toccando e punendo, dovevo essere punita per il mio ditalino. La mia fichetta a quel punto era viola come il culo e la mia padrona rideva di gusto. Lei si allontanò per qualche secondo, e io stavo per rilassarmi quando sentii entrare con violenza nella mia figa dolorante il manico di una scopa, lo infilava con violenza, ridendo della sua puttanella, e dopo qualche minuto di quel trattamento io venni tra le grida. Il resto della serata lo passai leccando i piedini della mia padroncina, fino a che lei non mi diede un calcio e andò a dormire.

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