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| Io, lei e ...l'altro |
Devo dire che non mi eccita il guardare mia moglie trombata da altri, non è questo che mi crea fibrillazione, la storia è più semplice, mi sballa sapere che mia moglie esce con un altro, a ristorante, in disco, o dove cazzo vuoi e si lascia conquistare o conquista. Mi eccita in maniera particolare il suo racconto, i particolari, non tanto della scopata, quanto dei particolari, della passione che traina in direzione sesso. Così è eccitante vederla docciarsi il sabata pomeriggio verso le 18,00, improfumarsi del fendi che le ho regalato il giorno prima, spalmarsi ogni millimetro del corpo di crema rigenerante, truccarsi le labbra da troia, gli occhi da Cleopatra, e vederla indossare lentamente le calze nere, la gonna corta ma non troppo, quella che in genere ci fa chiedere << è troia o non lo è?>>. Mi piace vederla indossare la camicia trasparente e sotto il reggiseno nero che contiene infelicemente due tette sofferenti, pronte ad esplodere. Mi diventa duro, quando calza le scarpe con otto cm. di tacco, e quando verso le 20,30 mi dice ci vediamo. Dormi se hai sonno, ci vediamo domani mattina. Lei esce e io mi sparo una sega. Non voglio vedere nessuna scena, voglio ascoltarla, voglio i particolari, del cazzo altrui non mi frega niente. Verso, le 22,00 mi chiama e mi dice che al ristorante Guido le tiene incollati gli occhi sulla scollatura e sulle gambe, volutamente scoperte. Mi dice che proprio in quel momento Guido le ha messo una mano in mezzo alle cosce sotto il tavolo e che comincia la sua micia a reclamare una buona dose di cazzo. E sento dal tono di voce, che rantola, la conosco bene ora ha voglia di cazzo. Alle 23,30 mi richiama, mi dice che Guido in macchina le ha spinto la nuca in direzione patta e lei non ha saputo fare a meno di aprirla e di ficcarsi in bocca 21 cm di carne. Lo ha pregato di fermarsi, lo ha fatto scendere e si è appoggiata al cofano della macchina, supplicandolo di scoparla. Un orgasmo lungo, dopo solo tre colpi mi ha detto, lungo, che sconcuassa l'anima oltre che la fica. Guido, le ha poi detto di voltarsi, di inginocchiarsi, di aprire la bocca e bere, bere, bere. Sai, mi dice, ho bevuto tutto, proprio tutto. Alle 24,00 mi richiama, sono in disco. Michela, la moglie di Guido è li che li attente con il suo amante. C'è Barry White, una leggenda. Michela mi invita a ballare in pista, e, mi mette la limgua nel lobo dell'orecchio. Poi mi bacia in bocca, incurante dei preseenti, lingua nella lingua, saliva con saliva, un vulcano, una eruzione continua. Andiamo via a casa di Michela e Guido. In Macchina Michela, mi scoscia, mi toglie il peri, mi lecca come una pazza in fica, raggiungo due orgasmi fortissimi, mi dice per telefono. Alle 4,00 è ancora lei. Fica con fica, io e Michela, poi due cazzi prima a lei e poi a me. Io le lecco il culo, Sandro le ottura la bocca con il cazzo e Guido la incula. E' l'ora della doppia penetrazione. Perdonami Roberto (sono io), ma voglio essere pentrata in tutti i buchi , ti chiamo dopo. Ore 6,00 tutto è compiuto. Cazzo in culo e l'altro in fica. Michela benedice con la lingua le lunghe sborrate e infine mi fa aprire la bocca e mi versa la sborra dalla sua. Perdonami Roberto, fra poco sono da te e ti faccio una sega (la sesta).
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