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In trasferta con colleghi
Scritta da: debo253 (4)

Come ogni anno a Gennaio facciamo i soliti corsi aziendali di aggiornamento, nel solito albergo e nella solita città. Il mio è un lavoro tipicamente maschile e dunque le donne sono veramente poche, inoltre essendo dirigente avevo anche compiti di gestire un gruppo di lavoro. I colleghi arrivano da ogni filiale della nostra società e stiamo assieme una settimana dalla domenica sera a venerdì pomeriggio, in effetti i bei ragazzi non mancano e sono mediamente più giovani di me il che non guasta proprio. Dunque per una settimana abbandono figli e marito, il quale puntualmente, essendo molto geloso inizia da Natale a lanciare battute e a fare scene di gelosia. Devo dire che tutti i torti non li ha in quanto l’ altro anno è successo che Marco un collega di Roma , per tutta la durata del corso ha voluto stare sempre con me e mi ha riempita di complimenti. Gli anni precedenti non l’ avevo mai notato ma in realtà è un uomo molto affascinante e sono rimasta molto lusingata da questo. Purtroppo però è successo che quando sono partita per rientrare a casa ha iniziato a spedire sms dal suo telefono ed abbiamo iniziato cosi a mandarci messaggi con il telefono. La cosa è durata fino al giorno dopo in quanto mio marito vedendo arrivare messaggi sul telefono di sabato, insospettito li lesse, e cosi a mia insaputa rispose lui ai messaggi con l’ intento di vedere dove volesse arrivare. Quando mi sono accorta della cosa scoppiò il finimondo e Marco insospettito smise di messaggiare. Portavo molto rancore a mio marito per il fatto che aveva letto i messaggi e dunque decisi di sentirlo tramite e-mail. Arrivò finalmente Gennaio e dunque il momento della partenza. Mio marito non mi parlava quasi più e mentre ero in viaggio mi arrivò un suo messaggio che diceva:” buon corso puttana fatteli tutti grande troia”.
Presi molto seriamente il suo invito.
Lunedì ci trovammo tutti nella sala corso dell’ hotel e subito incrociai Marco. In abito scuro con camicia bianca stava veramente bene e mi sentii una strana sensazione dentro. Nel mio gruppo ovviamente ci fu anche lui assieme ad altri 8 colleghi. Per tutto il giorno mi sentivo spogliare da quei bellissimi occhi neri e in certi momenti provavo anche notevole imbarazzo. Assieme a Marco cerano anche Stefano e Giulio anche loro molto carini e molto amici di Marco ed anche loro mi squadravano con molto interesse. Mercoledì ci fu la cena all’ interno del hotel e alla fine della cena mi chiesero di andare a bere qualcosa in qualche locale cosa che accettai molto volentieri. Siamo stati tutti e quattro sempre assieme tutta la sera e bevemmo svariati bicchieri e in modo molto velato tutti e tre mi facevano battute molto carine anche di tipo sessuale. Sembravo la loro madre io 45 anni e loro 32. Ad una certa ora un po’ brilli ci avviammo alla macchina per rientrare in albergo; lui Marco si è seduto dietro, mentre Giulio alla guida e Stefano al suo fianco e partimmo. Al buoi dell’ auto Marco ha iniziato a toccarmi le cosce con le mani. era molto eccitante essere toccata di nascosto da Giulio e Stefano ma durò poco in quanto Stefano si girò e sorprese Marco con la mano tra le mie cosce, sorrise maliziosamente e passo dietro assieme a noi. Mi misero in mezzo ed iniziarono ad accarezzarmi e a baciarmi, poi mi sfilarono i pantaloni e mentre Stefano mi toccava la figa con le dita Marco me la leccava. Giulio alla guida mi guardava dallo specchio retrovisore e per non farlo rimanere solo gli facevo roteare la lingua mentre lo guardavo eccitata così che si tirò fuori il cazzo e inizio a farsi una sega mentre guidava, dopo di che Marco mi inizio a succhiare i capezzoli induriti dall‘ eccitazione. Era eccitante da morire essere toccata da quattro mani e due lingue che voraci mi leccavano ovunque mentre un terzo al volante della macchina mi guardava eccitato mentre si menava l’ uccello. Avevo la tentazione ti toccare i loro cazzi ma Stefano mi ha legato le mani dietro la schiena usando le cinture di sicurezza e quindi non mi potevo muovere , questo senso di prigionia mi arrapava ancora di più. Eravamo tutti molto vogliosi ed infatti mi toccavano eccitati e mentre Stefano mi aveva infilato tre dita dentro la figa Marco me la allargava leccandomi il clitoride. Fu allora che Giulio fermò la macchina si mise in ginocchio sui due sedili anteriori e mi fece vedere il suo cazzo bello duro davanti a me mentre con la mano si masturbava a quella vista sono letteralmente sballata e quindi mi sono avvicinata al suo uccello e l’ho preso in bocca ed ho iniziato ad andare avanti ed indietro con la lingua e con la bocca. Marco allora mi leccava più dolcemente il clitoride per portarmi all’ orgasmo ma quando ero sul punto di venire smetteva e per poi riprendere qualche minuto più tardi. Giulio aveva veramente un bel cazzo da leccare e più lo succhiavo e più era bello. Allora sia Marco che Stefano si sono tirati giù i pantaloni scoprendo i loro cazzi veramente eccitati. Ma Marco continuò con la lingua sulla mia figa e gli gridavo di non smettere perché avevo tanta voglia di godere e di sborrare e lui mi diceva :”sta zitta bella troia che ti faccio godere come non mai”. Ero proprio arrivata al limite del piacere. Il piacere è arrivato mi ha fatto godere da morire e mentre stavo godendo ho sentito la loro sborra sul mio corpo, mi hanno riempito il petto e la pancia mentre Marco mi ha sborrato in faccia

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