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In azienda con Ale
Mi chiamo kiki ho 22 anni e da 2 anni lavoro presso una multinazionale svizzera. Ultimamente però c'è una novità, una novità che da due mesi mi fa andare al lavoro vestita diversamente, niente scarpe da tennis e pantaloni ma jeans attillati e stivali o maglie lunghe e leggins.
Questa novità si chiama Ale è un mio collega di 15 anni più grande e sposato.
Tutto è iniziato una sera a una festa, quattro risate, un bicchiere di troppo, la musica lenta e via con le battute spinte.
Da quella sera abbiamo cominciato a chattare e entrambi ci siam confidati la forte attrazione fisia che proviamo l'una per l'altro.
Non siamo mai andati oltre, solo fantasie scritte.
Un giorno decisi che era venuto il momento di finire con le fantasie scritte e passare ai fatti.
Lo incontrai per caso nei corridoi aziendali e lui come ogni volta mi cinse un braccio intorno alla vita e io ebbi un brivido e mi bagnai.
Tornai in ufficio e gli mandai una mail dicendogli che quando mi aveva toccata avevo provato un lungo brivido sulla schiena.
Lui con il suo fare provocante mi rispose che inece di toccarmi avrebbe voluto strapparmi i vestiti e buttarmi al muro.
Quale occasione migliore di questa per passare ai fatti?
Quel giorno portavo una gonna di jeans e una maglietta molto divertente di topolino.
Andai nel bagno del mio ufficio e mi tollsi le mutandine le misi nella borsa e tornai alla mia postazione.
Gli scrissi un altra mail "Ti aspetto nel bagno vicino al tuo ufficio,sono senza slip".
Scesi al piano di sotto e entrai nel bagno attesi dieci minuti e visto che lui non arrivava uscii dal bagno.
Nel momento in cui uscivo lui arrivò con il suo sorrisetto malizioso stampato in faccia, non mi diede il tempo di parlare mi prese per i fianchi e con forza mi buttò dentro al bagno e chiuse a chiave.
Mi buttò dentro al bagno, mi levò la magliettà e cominciò a leccarmi i capezzoli mentre con una mano mi tappava la bocca per non farmi gemere di piacere.
In un secondo sotto la gonna ero una lago, finalmente i nostri lunghi discorsi e le nostre fantasie si stavano realizzando.
Con la mano liberà cominciò ad accarezzarmi le cosce, pii saliva, saliva, saliva e si fermò a giocare con il mio clitoride...
Io ero inebriata e intontita dai suoi gesti e dalla sua fog e cominciai a muovermi su e giù...
Mi fece sedere per terra mi alzò la gonna e mi spalancò le gambe, in un attimo era li che mi assaggiava, leccava come se stesse mangiando unn gelato... Stava facendo ciò che io avevo sempre immaginato e che lui sapeva farmi impazzire.
Venni, ansimando ma stando sempre attenta a non farmi sentire. A quel punto si rialzò mi fissò con i suoi occhi di ghiaccio e cominciò a sbottonarsi a i pantaloni... Non avevo bisogno di istruzioni sapevo già cosa dovevo fare... lo fermai e proseguii da sola.
Gli accarezzai il membro da sopra gli splip, era duro e grosso, proprio come me lo immaginavo, scesi un poì più più giù e comincii a giocare con le sue palle, Gli tirai giù le mutande con la bocca e cominciai a leggargli le palle e a fargli una sega, lui impazzì e senza troppi complimenti mi prese la testa e me lo mise in bocca. Io andavo su e giù, glielo succhiavo con foga, non volevo lasciarlo, era con me e in uel momento era mio non di sua moglie, quel pensiero mi fece eccitare ancora di più... io facevo la parte dell'amante,vogliosa, insaziabile ed era quello che lui voleva. Gli presi il cazzo e cominciai a passarmelo sulle labbra come un rossetto, e poi ancora in bocca su e giù finchè un getto caldo m'inondò la gola. Lo tolsi dalla mi bocca e lasciai che l'ultimo getto finìì sulle mie labbra.
Lo guardai, sorrisi e mi leccai le labbra con fare voglioso.
Una volta pulita lo presi, appoggiai le mie mani sul suo petto muscoloso e dolcemente lo feci sedere sul water.
Mi alzai la gonna e mi sedetti sopra di lui, gli presi i polsi e glieli bloccai al muro, lui non si mosse, mi lasciò fare perchè sapeva che quella era una delle cose che avrei voluto fare con lui, possederlo, avere io il comando.
Comiciai a cavalcarlo come una pazza, insaziabile, lui si liberò le mani dalla mia presa e cominciò a giocare con i miei seni mentre io andavo su e giù con la sua asta dentro di me... Venni almeno tre volte in quella posizione e lui non fece da meno, oramai eravamo una cosa sola, ognuno pieno dell'altro, bagnato degli umori dell'altro.
Mi venne in mente ancora sua moglie, e il ruolo che io giocavo su di lui... Io ero la cosa nuova, l'eccitante collega di 22 anni e sapevo di avere un forte ascendente su di lui.
Mi alzai, mi tolsi del tutto la gonna... appoggia le mie mani sul muro e mi misi a 90, facendo ondeggiare le mie natiche davanti alla sua faccia, sono piccolina ma con un fisico tonico e il mio culo non è da meno.
Si avvicinò , mi afferrò i seni da dietro e cominciò a sfondarmi in quella posizione...
La prossima volta sono sicura avrebbe voluto il mio culo ... chissà magari sarà suo!!!

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