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Il footing rende....
Ciao a tutti sono un ragazzo di 28 anni, 1,75 cm fisico asciutto e moro.
Voglio raccontare questa storia che mi è successa 5 anni or sono...
Ero in vacanza in sicilia, erano un paio di anni che mi recavo da solo in questo angolo di mondo che io ho sempre definito benedetto dal Signore, quell'anno ero andato con mio fratello, con il quale fino ad allora raramente avevo condiviso una qualche esperienza del genere.
Venivo da un anno un pò particolare, ero stato lasciato dalla mia ragazza, e cosa più importante avevo subito un'operazione, non da poco, che mi aveva tenuto lontano dai campi di calcio che regolarmente frequento essendo un calciatore(dilettante). Dicevo ero in vacanza, e siccome lo sport è l'unica cosa che accomuna me e mio fratello avevamo preso l'abitudine di farci una corsetta al giorno giusto per tornare alla mia forma abituale in tempo per l'inizio preparazione.
Avevamo fittato un bilocale poco distante dal mare per l'intero mese di agosto, ad un prezzo modico, e anche se sapevamo che non avremmo potuto goderci l'intero mese l'abbiamo preso.
Io all'epoca studente universitario non è che avessi grossi problemi ma mio fratello ne aveva, tant'è che dopo 8 giorni fu costretto a prendere i bagagli e partire per un'urgenza lavorativa che non stò a dire perchè non rilevante.
Ad ogni modo mi ritrovai solo soletto in un paradiso terrestre.
Continuavo però la buona abitudine della corsetta giornaliera, però anzicchè aspettare il tardo pomeriggio, mi alzavo prmia la mattina e facevo l'ora stabilita dal piano di allenamento.
Passano i primi due giorni e mi stavo quasi decidendo a terminare lì la mia vacanza quando una mattina, solita routine, mi alzo indosso gli short, maglietta e scarpa ginnica e parto, dopo circa 20 minuti di corsa vengo superato di gran passo da una donna che procedeva spedita con il suo passo snello e agile; risentito da tale sfrontatezza e ferito nell'orgoglio aumentai il ritmo della falcata e la raggiunsi, senza però superarla ma tenendomi ad un paio di metri da lei. Solo allora mi accorsi che era davvero una bellissima donna, bionda, di poco più bassa di me, bel seno non troppo grosso ma teso ma il punto forte erano gambe e culo, sembravano essere stati scolpiti, e capii subito che il tutto era frutto di quella attività che dedussi(soprattutto dalla tonicità di gambe e dal passo sostenuto) essere abituale.
Ero solo, lei era sola e mi dissi: Fanculo il mondo, io ci provo ad attaccare bottone e mal che vada inserisco la quarta saluto e vado via filato.
Mi avvicino e per prima cosa le faccio i complimenti, mi guarda di traverso con aria schifata e continua a correre anzi accellera quasi, ed io: "Aumenta ancora?? Quasi ho difficoltà a starle dietro." nessuna risposta. Quindi provai a giocarmi l'ultima carta... e dico: "Signorina, forse mi ha frainteso, i complimenti erano per il passo di corsa che riesce a portare, non che non li meriti anche per il resto, però non sono così spudorato..." Sorrisino e lieve rallentamento della corsa. Dopo altri 20 minuti circa di corsa mi fà: "Le devo delle scuse, credevo fosse uno di quelli che fà finta di fare footing solo per incontrare qualche ragazza, invece vedo che lei ci dà dentro, e riesce a mantenere tranquillamente il mio passo, quindi deduco che non stia fingendo."
E io:"Gioco a calcio e mi piace essere al top perciò sfrutto il mese libero che ho per tirarmi a lucido."
Ormai il ghiaccio era rotto e continuando a correre parliamo un pò di noi. Maura si chiamava... o meglio si chiama, e aveva 28 anni.
Era una consulente finanziaria che manco a dirlo veniva dalla mia stessa regione Campania ma da provincia diversa, io Napoli lei Avellino.
faceva attività fisica regolare perchè ci teneva all'aspetto fisico e le piacevano quasi tutti gli sport, un pò meno però il calcio.
Io la convinsi che non era come lo vedeva lei, uno sport dove 22 frustrati correvano dietro ad una sfera, ma lo dipinsi come uno sport di sqadra, raccontandogli di come, uno spogliatoio unito sia come, se non meglio di una famiglia unita.
Erano passati 84 minuti, quindi già avevo fatto 24 minuti in più quando disse, che facciamo ci fermiamo???
Ok!
Fermati sul lungomare iniziamo a fare degli esercizi di allungamento, lei ne conosceva pochi e non sapeva a cosa servissero, così mi improvvisai personal trainer e le mostrai alcuni esercizi particolari e la loro efficacia, e sembra che furono di suo gradimento.
Dopo altri 10 minuti le dissi:"Ora che lei ha appura..." e lei:"ascolta sono più grande di te ma dopo un'ora di corsa insieme devi obbligatoriamente darmi del TU", ed io "ora che hai appurato che non sono un maniaco, ti darebbe fastidio se ti invitassi a cena???" e lei,"beh a la cena è un pò troppo intima ma un caffè lo accetto ben volentieri" Prendiamo appuntamento per il pomeriggio alle 16.
All'ora stabilita vado nella piazzetta dove ci saremo dovuti incontrare, e vedo che lei non c'è, ci resto un pò male ma in fondo me l'aspettavo.
Il giorno dopo mi alzo, come sempre di buona lena e scendo per andare a correre, arrivo sul lungomare e trovo lei seduta, appena mi vede si alza di scatto e viene verso di me, scusandosi per la sua mancanza ma aveva avuto un impegno improrogabile. Fà niente, le dico, ma in realtà offeso le faccio, che fai ti riposi oggi? e inizio la mia corsa. Lei tentenna un attimo poi parte e mi viene di fianco. Passano più di 10 minuti e mi dice: "Guarda che sul serio ero intenzionata a venire a prendere un caffè con te se non fosse stato per l'impegno che avevo. Cmq per farmi perdonare accetto l'invito a cena."
Lì per lì non risposi subito perchè non capivo a gioco giocasse, poi feci:"Se ti fidi vorrei cucinare io per te" e lei "Ahaahahaha"(risata forzata) "non dirmi che i calciatori sanno anche cucinare???"
Mi fermo di botto la blocco per un braccio in maniera energica e le faccio:"Ascolta Maura, sei una Venere, sei stupenda, ma io per il culo da te nonmi ci faccio prendere, anche per me i consulenti finanziari sono dei papponi, ladroni ma nessuno può dire che tutti siano così"
Lei abbassa lo sguardo e dice, "mio DIo scusa hai ragione, sono stata una stupida..."
Nulla dico io e ricomincio a correre. Passano 20 minuti senza che nessuno dei due proferisca parola, qunado io le dico"Senti, il mio piano di allenamento prevede che oggi per me ci sia potenziamento, quindi io vado su per la stazione, te che fai continui???" E lei"No portami con te, mi piacerebbe misurarmi su altre specialità" Quindi andiamo e quando la strada inizia a salire noto che ha difficoltà a starmi dietro, alla fine della salita lei era stremata e dovetti sorreggerla per darle modo di riprendersi. "Ok Maura, per oggi basta."
Lei "ok ok, hai vinto tu!"
Iniziamo la discesa pian piano e mi offro di riaccompagnarla, lei declina dicendo: "se l'offerta della cena è ancora valida, voglio proprio vedere se mi stupisci ancora...."
Io: "affare fatto, stasera alle 21:00 dove mi hai aspettato stamane." Lei:"Ok, mi dà una pacca sulla spalla e va via." La chiamo e le dico"Hai preferenze sulla cena??? Carne o pesce" e lei si volta e fà "stupicimi..."
Torno a casa, una doccia ed esco a fare la spesa. Non era una scusa, sono davvero bravo tra i fornelli, e volevo dimostrarglielo.
Il menu recitava:
- aperitivo (succo ananas, con spruzzata di vodka liscia)
- antipasto (gamberetti in salsa rosa, filetto di salmone su fetta d'arancia, insalata di mare, e una delle mie specialità seppioline al forno con noci e patè d'olive nere)
- primo piatto (assaggio di risotto al nero di seppia)
- secondo (pesce spada alla griglia su letto di rucola e carote)
- misto di formaggi con miele e marmellata.
Da bere rigorosamente vino bianco e come dolce ordinai alla pasticceria una variegato al cocco, tartufo bianco, e pistacchio(specialità sicula)
Compro anche dei fiori, una rosa gialla per lei e dei margheritoni per la casa. Mi presento all'appuntamento con voluto ritado di 15 minuti e la trovo lì bella più che mai con un abitino di seta con spalline, borsetta e scarpe con tacco normale gialle, mi vede e fà "Rosa gialla, in tinta con scarpe e borsa, mi hai spiato???" e io: "No la rosa gialla ha un altro significato" Quale? mi chiede ed io, ogni cosa al suo tempo.
Da perfetto gentiluomo le offro il braccio che lei accetta e ci avviamo a casa mia. Per strada mi fà i complimenti dicendo che l'avevo già stupita con la rosa, e sperava che lo stupore sarebbe rimasto tale.
La cena procedette meglio del previsto, ad ogni portata io associavo una descrizione accurata del piatto e lei mi ascoltava estasiat, poi osservava il piatto da più angolature, assaggiava e mi faceva i complimenti, si era instaurato un felling molto particolare, e il vino accentuava la nostra intesa certamente. Prima del dolce le chiesi se era stato di suo gradimento e lei annuì, abbassando la testa e mi chiese scusa per come si era comportata; notai che però iniziava turbarsi, così le chiesi: "Maura gurda che a me è bastato che tu accettassi il mio invito, sapevo che ti sarbbe piaciuto"
Alchè lei scoppiò in lacrime... Cosa ho detto???
Una volta ripresa mi disse che si sentiva in colpa perchè stava trascorrendo una delle migliori giornate della sua vita in compagnia di un uomo che non era suo MARITO!!! MARITO????
"Ma sei sposata???" "Sì, da 5 anni" IO "e la fede?" altro pianto. (ma perchè non imparo a tenere chiuso il cesso???) Lei"l'ho persa la mattina che ci siamo incontrati, era quello l'impegno, stavo litigando con mio marito" "caspita mi dispiace" le dissi. anche a me ma lui ha preso la macchina ed è tornato a casa. Le asciugo le lacrime con i pollici e le dico"Maura, se avessi visto la fede al tuo dito quella mattina non mi sarei mai permesso di rivolgerti la parola, rispetto molto i sacramenti e gli impegni che comportano. Qunidi se per te và bene ora mangiamo il dolce e ti riaccompagno." e lei "No, ti prego non lasciarmi sola anche tu! Mi sento in colpa è vero ma vorrei trascorrere ancora un pò di tempo con te"....

TO BE CONTINUED...

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