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Il Falso Ginecologo 2. Missione Culo
Scritta da: Gokkan (3)

Sabina mi aveva più volte ricordato che dovevamo ritornare dal ginecologo per finire la visita. In realtà io cercavo di prendere tempo. Da un lato mi eccitava da mati il pensiero di rimetterla nelle mani di quei 2 porci dei miei amici, dall'altra un pò temevo che questa volta avrebbero certamente esagerato. Dal canto suo Sabina sembrava estremamente tranquilla, non riuscivo a capire se avevo sposato la donna più ingenua del mondo o una vera troia che si nasconeva dietro la sua ingenuità per comportarsi da puttana! "Anche se devo ammettere che l'altra volta non è stata una visita facile, però quel medico è stato veramente scrupoloso, una gran brava persona". Era veramente ingenua..... Insomma alla fine mi decisi e così chiamai il mio amico dicendogli di contattare quel maiale del suo complice per fissare un'altra visita alla mia ingenua mogliettina. Il mio collega mi disse che questa volta le avremmo rotto il culo e che io avrei riportato a casa una moglie rottainculo e sfondata con i controfiocchi. Io gli dissi che a questo punto sinceramente era quello che desideravo e quindi di sbizzarrirsi pure, tanto non credovo che ci sarebbe stata una volta successiva. Il giorno dopo il mio amico mi disse che conermava il tutto per Sabato pomeriggio e che il suo amico che si fingeva ginecologo avrebbe telefonato a Sabina perconfermarle l'appuntamento e farle sembrare così tutto più veritiero. Il venerdi a cena Sabina mi disse che nel pomeriggio le aveva telefonato il ginecologo confermandole la visita. Era stato veramente gentile con lei e le aveva fatto tante domande per capire la causa del suo fastidio anale. Io incuriosito le chiesi di raccontarmi e lei mi disse che aveva voluto spere particolari intimi riguardanti anche come facevamo l'amore e le posizioni in cui la scopavo. Lei era stata sincera e gli aveva riferito che solo un paio di volte con molto sforzo ero riuscito ad infilarle il cazzo nel buchetto ma senza poi riuscire a venirle dentro. Lei aveva confessato che da giovane un fidanzato precedente l'aveva sodomizzata con una bottiglia di birra e questa cosa l'aveva traumatizzata. Il dottore, a suo dire bravissimo, le avea dunque consigliato di venire vestita esattamente come la sera in cui aveva avuto quella esperienza in modo da cercare di rimuovre il complesso. Così il Sabat pomeriggio Sabina si vestì da vera mignotta. Immaginate una donna vicina ala quarantina vestita come un'adolescente con minigonna jeans magliettina attillata (vi ricordo che porta la 4° di reggiseno!) e calzine al ginocchio. Arriammo allo studio e ci venne ad aprire il mio collega che evidentemente questa volta non voleva perdersi un solo secondo della faccenda. Salve disse mia moglie riconoscendo il tipo che la volta precedente le aveva allegramente sborrato in bocca! Salve Signora, prego. Mi fece un'occhiolino passando e fece segno di apprezzare il culo di mia moglie che sculettava per il corridoio. "Il dottore è già arrivato?" chiese Sabina. "Si certo signora, mi ha detto però di cominciare a farla preparare se pertanto mi segue nello studio le spiego". Io e Sabina entrammo nello studio. Il mio amico spiegò a Sabina che il medico avrebbe vouto farle rivivere il dramma della bottiglia di birra infilata nel culo per cercare di abbattere questo complesso, pertanto voleva che lei si metesse nella stessa posizione in cui era stata sodomizzata. Sabina mi disse che secondo lei poteva essere una buona soluzione. Si diresse verso il lettino e si adagiò con la pancia sul lettino a 90 gradi. Chi mi aiuta a sfilare le mutandine disse? Io feci per alzarmi, ma il mio amico mi rimise a sedere. "L'aiuto io signora se non le dispiace". Guardandomi dritto negli occhi e sogghignando il mio amico sfilò lentamente il tanghino azzurro che quella troia di Sabina si era messa per l'occasione le ribaltò in su la minigonna e con il piede le dvaricò le gambe mettendo in bella mostra il suo panzerottino carnoso e il suo buchetto roseo. "Sento il vento tra le gambe" disse Sabina ridendo.""Mi ascolti signora, adesso abbiamo bisogno di lubrificarle i buchetti, le dispiace se chiedo a suo marito di aiutarci?" "Nessun problema disse lei distesa e tranquilla, secondo me ancora ignara di cosa effettivamente l'aspettava". Io mi alzai e mi posizionai in ginocchio sotto di lei, il mio amico le divaricò le chiappe porgendomi la sua figa davanti alla faccia. Io cominciai ad eccitarmi seriamente e presi a leccarle la patonza. Doo qualche minuto cominciai a sentire che si era eccitata e cominciava a muoversi sotto i miei colpi di lingua, le avevo abbondantemente insalivato sia il buchetto che la figa che ora era bella slabbrata e pronta a ricevere ogni ben di dio di cazzi. Mentre continuavo a leccarla ecco che entra il Dottore. Più burino che mai si dirige verso Sabina e cominciando ad accarezzarle la testa le chiede se era a suo agio e tranquilla. Lei rispose di sì, praticamente gemendo, e lui la baciò teneramente in fronte. Questa scena me la ricorderò per sempre, perchè il suo sorriso di risposta a tanta dolcezza ed umanità fu spento e trasformato repentinamente in una smorfia di vero dolore quando immediatamente dopo averla baciata sulla fronte, quel porco mentecatto non le mise una mano sulla schiena per bloccarla sul lettino e le infilò una bottiglia di birra Peroni da un litro tutta su per il culo fino a far scomparire il lungo collo nel buchetto di Sabina. "AHIIIIIIIIIII" gridò lei, "Mi fa male da morire me la tolga qualunque cosa mi ha infilato!" "Stia zitta signora, se no sarò costretto a farla tacere io" rispose il dottore con il suo solito tono severo. Sabina provò a soffrire in silenzio, ma il dottore spingeva la bottiglia fottendole il culo senza nessuna cautela. "Dottore mi fa più male dell'altra volta" "Signora deve stare zitta!" "Ma mi fa tanto male!" ribattè lei questa volta un pò alterata. Il dottore fece un segno al mio amico che senza farselo ripetere afferrò sabina per i capelli strattonandola, si aprì con l'altra mano la patta tirando fuori il cazzo già scappellato e turgido e mentre Sabina era ancora con al bocca aperta per il dolore dovuto allo strattone dei capelli, le infilò in bocca il cazzo con una mossa decisa fino ai coglioni! "Signora ora starà zitta spero?" disse il dottore cercando lo sguardo di lei. Sabina mi guardava come per cercare aiuto, bofonchiava qualcosa che sinceramente non comprendevo, io feci spallucce e le feci segno di fare silenzio con il dito. "Zitta Troia!" disse il mio amico che intanto aveva ritmicamente preso a farla spompinare mentre il dottore le continuava a tenere nel culo la Peroni. Adesso ero veramente eccitato. La cosa andò avanti ancora per qualche minuto poi
il dottore sfilò la bottiglia e il mio amico la lasciò respirare sfilandole il cazzo dalla bocca. "Signora deve capire che non stiamo qui mica per divertirci, deve collaborare, mica è una bambina! Ora mi dica ha ancora paura dell'episodio che le è accaduto 20 anni fa?" "No, non più" ammise lei in effetti rispetto a questo era niente" "Visto che funziona?" disse trionfante il dottore? "Ora però ha fatto eccitare con al sua bocca il mio collaboratore che non può continuare a visitarla con il cazzo duro, non crede?" "V-Vu-Vuole che finisca il pompino?" disse lei titubante? "Cosa le ha insegnato suo marito? Si lascaino i pompini a metà?" "Ma veramente..." accennò lei. Forse avevamo superato anche la sua ingenuità, allora intervenni io. "Ha ragione Sabina, dai un pò di pazienza, guarda per non farti sentire a disagio mi ci metto anche io vicino ok?" E così Sabina si trovò davanti alla sua bocca sia il cazzo del mio amico che il mio e cominciammo a farcelo spompinare a turno. Il dottore intanto aveva preso a fotografare Sabina da tutte le posizioni e ad un certo punto chiese: "Signora mentre lei finisce di sbocchinare i qui presenti, le dispiace se io continuo la visita anale?" Sabina con il mio cazzo in bocca e quello del mio collega che le ravanava un orecchio fece segno che poteva fare e così il dottore si tirò fuori dalla tasca del camice una collana di biglie colorate ognuna di grandezza crescente, la prima piccola delle dimensioni di una biglia di vetro e l'ultima delle dimensioni di un arancio. Erano 6-7 palline e cominciò ad infilargliele una ad una nel culo che le assorbiva senza alcun problema. Intanto il mio amico era venuto sul viso di Sabina impiastricciandola notevolmente e facendomi molto eccitare, per cui le sborrai anche io in faccia e in parte nei capelli. Il mio amico eccitato forse dalla sborrata nei capelli si avvicinò e letteralmente si pulì il cazzo con una ciocca di capelli di Sabina, imitato poi da me. Sabina grondava sborra dal viso ma gemeva di piacere anche perchè il dottore era alle prese con l'ultima biglia che con qualche fatica entrò anche lei. "Bene signora, scopo di queste biglie è di dilatarla per bene in modo che poi io posso visitarla internamente a fondo senza alcun problema per vedere se ci sono lesioni. Dovrà tenere le biglie in culo per una mezz'ora per cui si rivesta e si accomodi nella saletta di attesa." Sabina chiese se poteva sciaquarsi la faccia e il dottore le indicò il bagno. Lei si diresse camminandò a gambe divaricate e andò in bagno. Ne usci dopo 10 minuti era piuttosto malconcia, camminava sempre a gambe aperte e aveva tutto il trucco sbavato sulla faccia con le ciocche dei capelli visivamente sborrate. Il dottore le disse di rimettersi nella posizione di prima che dopo un quarto d'ora le avrebbe sfilato le biglie. Lei un pò stemata si rimise a pangia in giù sul lettino donandoci ancora una volta la fighetta e il culo dilatato. Cominciammo tutti e tre i maschietti a parlare di calcio ed ogni tanto il medico chiedeva se si sentisse bene e Sabina rispondeva di sì. Dopo 15 minuti il dottore cominciò a sfilarle le biglie ed alla fine aveva ottenuto quello che cercava: Sabina era a culo aperto ma veramente dialtato pronta per qualsiasi cosa. Il dottore si avvicinò e cominciò prima ad infilarle due dita poi tre, poi quattro e infine tutta la mano facendo finta di esplorarla. Lei gemeva di tanto in tanto. Alla fine il dottore disse che aveva finito e che fortunatamente lei non aveva nulla e che una volta passato il dolore non avrebbe più avuto fastidi. Sabina sollevata dalla fine della visita chiese al dottore che senso aveva avuto dilatarla in quel modo e il dottore le spiegò che in questo modo non avrebbe più sentito dolore durante i rapporti anali. Sabina annui e il dottore per tutta risposta mi chiese di incularla per dimsotrare ciò. Sabina mi guardò come per incitarmi e io non me lo feci ripetere in breve le fui nel culo e me la fottei tra i suoi gridolini. "Allora Signora?" disse il dottore, "beh veramente un pochino di dolore lo sento ancora rispose lei", "Per forza signora abbiamo cambiato dimensione di cazzo!" Io ero venuto in un paio di minuti e dopo essermi sfilato avevo ceduto il campo al dottore che con il suo cazzone la montava trionfo assestandole dei bei colponi. "Dottore lei ce l'ha più grosso di mio marito!" "Eh si signora dobbiamo un pò provare con tutte le misure se lei ci lascia lavorare" "Beh a questo punto diponete pure" disse lei e abbassò la testa sul lettino. Il dottore la stantuffò per bene mentre il mio amico si segava aspettando il suo turno. Il dottore venne abbondantemente e credo simultaneamente con Sabina che ancora gemeva e si contorceva quando ricevette il terzo cazzo nel culo. "Sento le pareti dello stomaco di questa mignottona dottore, è normale?" disse il mio amico stantuffandola ritmicamente. Ad un certo punto si aprì la porta della stanza ed entrò un negrone palestrato di quelli che veramente si vedono solo nei film porno americani. Sabina non si girò nemmeno, aveva intuito che presto un altro cazzo avrebbe fatto un giro allagandole gli intestini ed era veramente noncurante del proprietario. Se ne curò quando dopo che il mio amico ebbe finito di svuotarsi anche lui i coglioni nel pancino di mia moglie, il negro le fu addosso. Il cazzo era una vera e propria mazza da baseball. "Signora" disse tronfio il dottore "con questo la dichiaro ufficialmente rottainculo!" e il negro le fece scivolare la nerchia nodosa che da quanto era grossa credo le finì in gola. Sabina godette a questo punto come una vacca e se fino allora si era trattenuta, si lasciò andare, "brutti maiali porci, mi avete rotto il culo e trattato come la vostra cagna, almeno adesso non fatemi pagare la visita!" Il negro cominciò a fiottare sborra e la fontana durò almeno 2 minuti, quando le sfilò il cazzo era ancora lucido e duro, feceil giro del tavolo e se lo fece pulire con la lingua così come i coglioni, si rivestì e senza neanche salutare se ne andò.
Per tutta la settimana seguente Sabina non potè sedersi, ma io ora sono orgoglioso e quando le cerco il buchino lo trovo slargato e accogliente, ancora più della fighetta che invece è diventata il buchino stretto di Sabina: la mia moglie Rottinculo.

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