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L' allenatore e la mamma di un giocatoreuna compagna di viaggio piacevole...LE PORNOSTORIE DI MIA MOGLIE - REGALO DI MATURITA'il compleanno di giuliale fantasie di mia moglieSANDRA e il furgonedea e puttana (parte prima)il mio culo e la guardia di finanza
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I segreti di mia moglie 4
Incuriosito dall’ultima frase, andai avanti rapido nella visione fino a quando arrivò il nuovo titolo: “la merenda”. Il set era sempre il magazzino ma stavolta vidi entrare un bel negro muscoloso che caricava i sacchi su un furgoncino. Caricato l’ultimo sacco apparve Michela con un paio di short attillatissimi ma soprattutto una camicetta ben sbottonata senza reggiseno sotto che metteva in mostra le sue belle tette e le faceva ballonzolare sotto gli occhi del negro. “Ahmed, aspetta ad andare, non avere fretta”. E così detto gli strusciò le tettone su un fianco lascivamente. “Ho una grande curiosità, è vero che voi neri siete molto grossi lì”? E intanto che pronunciava quelle parole gli appoggiò una mano sulla patta dei pantaloni. “Mhhhh, si direbbe proprio di si”! Ahmed per nulla sorpreso dalla richiesta rispose:”se vuoi controllare serviti pure puttanella, è un mese che non scopo e ho le palle piene di sborra da scaricare”. Michela non si fece pregare due volte e fatto appoggiare Ahmed a un sacco di caffè gli aprì la cerniera dei pantaloni e glieli abbassò. Sotto Ahmed indossava un paio di boxer di cotone attillati che disegnavano impudicamente la bestia che aveva in mezzo alle gambe che appena Michela abbassò i boxer svettò già pronto all’azione. “Cazzo, che bestia”, disse Michela mentre lo scappellava leggermente,”è la prima volta che vedo un cazzo nero dal vivo e soprattutto tutto per me, fammi sentire subito il suo sapore, mhhh”! E facendo seguire alle parole l’azione cominciò a spompinarlo con passione adorante di tanta virilità! Spomp!Spomp! ciucciava Michela decisamente eccitata e sicuramente vogliosa di far vedere a quello stallone nero che pompini sanno fare le donne bianche. Ahhhhh!Ahhhhh! ansimava Ahmed decisamente soddisfatto di quella pompa. “Dai leccami bene la cappella con la lingua, troia, poi riprendilo tutto in bocca e continua a pompare, ficcatelo tutto in gola. Ahhh!Ahhh! cazzo dai che mi fai godere. Continua così, e non toccarlo con le mani, lavoralo solo con la bocca e la lingua. Ahhh! Che gran troia succhiacazzi che sei! POMPA! POMPA! CHE SBORROOOOO!” A quel punto apparvero Gino e Nicola davanti alla telecamera con i cazzi già in tiro e io mi aspettavo già un orgia con doppie e triple penetrazioni a volontà, ma questa volta l’epilogo fu più “sottile” se così possiamo dire visti quei pezzi di carne che vi erano a disposizione. Gino infatti appoggiò un vassoio che aveva una tazza di cioccolato e alcune fette biscottate con marmellata e nutella. “Brava Michela sei stata brava e gentile con Ahmed e ti meriti una bella merenda…….” A quel punto Ahmed che era già pronto dopo un’ultima spompinata staccò il cazzo dalle labbra di Michela e andò a farcire con una sborrata densa e cremosa la cioccolata, dopodichè dopo due rapidi ma accurati pompini prima Gino ricoprì della sua sborra calda le fette di marmellata e poi Nicola farcì abbondantemente col suo sperma la nutella. “Avanti Michela gustati queste delizie che ti abbiamo preparato”. “Mhhh! Grazie ragazzi.” disse Michela mentre cominciava a ingoiare le specialità spermatiche. “E’ la prima volta che faccio una merenda alla sborra calda, e per di più oggi anche sborra africana fresca, mhhhh, ha proprio un buon sapore di selvatico”. “La tua invece Gino la preferisco sparata direttamente in gola aspra e densa che mi avvolge tutta la lingua prima di essere ingoiata”. La scena si concluse così con i tre uomini che applaudivano Michela e la nominavano regina dell’ingoio.
Ormai pensavo di avere visto il massimo che si poteva vedere in fatto di sesso e perversioni ma, ancora una volta, mi sbagliavo………Il titolo del capitolo successivo era: “Rocco ti presento mia moglie”!!!! Questo era il titolo di una serie di film hard girati da Rocco Siffredi in cui incontrava delle coppie non professioniste dell’hard e lui si trombava alla stragrande la moglie o compagna con il marito che assisteva consenziente a lei che si godeva il siluro del grande Rocco in ogni buco. A questo punto…….
A questo punto ecco un bel primo piano di Rocco Siffredi che fatti i convenevoli di benvenuto prende Michela per mano e comincia a baciarla e a palparla dappertutto. “Uhmmm! Che belle tette che hai, e che bel culo tondo”! Nel frattempo Michela gli stava palpando la patta e mugolava chiaramente soddisfatta da quello che sentiva. “Uhmmm! E tu hai proprio un bel pacco”!
“Avanti”, disse il grande Rocco, “vediamo cosa sai fare e deciderò cosa ti meriti”. A quelle parole Michela ruppe gli indugi e sfilati i calzoni e i boxer a Rocco si mise in ginocchio a rimirare quella spingarda.
Doveva essere rimasta sicuramente impressionata perché tardò un attimo prima di mettersi al lavoro e, effettivamente, un primo piano rallentato di quell’arnese lo confermava veramente impressionante.
Bastarono due scappellate fatte con la mano da Michela che subito il cazzo si erse duro come il marmo impressionante, lungo, grosso e con delle venature che sprigionavano forza e virilità.
“Cazzo Rocco, questa si che è roba di prima qualità”, commentò Michela.
“Bene”, rispose lui “ ora comincia a lavorare con quella bocca perché ti aspetta una ripassata che non ti scorderai per un bel pezzo”!!!!
E detto questo ficcò quell’ariete fino a gola a Michela che a fatica cominciò a spompinare quell’uccellone imperiale. Lo reggeva a due mani tanta era l’abbondanza che le riempiva la bocca.
“Pomp! Pomp!” E via che spompinava a più non posso riempiendosi la gola con quel cazzo. A intervalli staccava le labbra dal cazzo e intanto che lo rimirava con gli occhi con la lingua gli circumnavigava la cappella gigantesca al cui confronto anche i cazzi ben dotati di Gino e Nicola scomparivano.
Ormai il cazzo di Rocco era turgido all’inverosimile, quasi scoppiava tanto era grosso e, fortunatamente anche la figa di Michela era ben lubrificata pronta e vogliosa di ricevere il cazzo di un vero super dotato fino in gola.
“Si dammi il cazzo, lo voglio, dammelo tutto piantamelo nella figa. Non vedo l’ora di avere 30 cm di cazzo ficcati dentro, voglio sentirlo tutto, daiiii!!!!”
“Mhhhhh! Come è bello il tuo cazzo dai sfondami”!!!
A quel punto Rocco prese l’iniziativa e, allargate bene le gambe di Michela, iniziò a penetrarla prima con calma poi sempre più selvaggiamente pompandola veramente a tutto cazzo da vero stallone italiano.
Con quel trattamento lei perse completamente il controllo di sé stessa e cominciò a gemere come una assatanata. “Si! Che bello, un cazzo gigante tutto per me, ahhh! Come lo sento mi stai sfondando ma non fermarti continua, sto godendo come una troia, siiiii!!!
Rocco imperterrito continuava a trombarla alla grande, ma a un certo punto si fermò e la fece mettere alla pecorina. “Così, ora ti voglio scopare come una vera vacca alla monta, te lo sei meritato, e preparati perché stai prendendo una razione di cazzo come non hai mai preso finora!!!”
A quelle parole il regista, un vero professionista, fece un primissimo piano all’altezza del culo di Michela in maniera tale che si vide il cazzo di Rocco Siffredi arrivare e penetrarla veramente in diretta. Fu una scena impressionante, era un vero e proprio siluro che arrivò a sfondare la figa di Michela talmente duro e imponente che sembrava dovesse sfondare anche lo schermo oltre alla vagina di mia moglie. Il primo piano continuò così che apprezzai appieno la monta selvaggia con quel cazzo da cavallo che si piantava in tutta la sua lunghezza dentro le viscere di Michela con le palle gonfie di sborra che sbattevano contro il suo culo quasi a preannunciargli l’arrivo di quel toro da monta a completamento della ripassata.
Michela urlava sempre di più: “ Siiii cosìììì!!!!! Lo sento tutto fino in gola, continua, scopami così mi fai godere. Daiiii!!!!! Sono la tua vacca, continua a montarmi!!!!Hai un cazzo divino! Grazie Dio che me lo hai fatto incontrare!! Cazzo come godo, continuo a sbrodolare!!!”
A quel punto ci fu l’apoteosi: Rocco fece sistemare Michela sempre a quattro zampe ma con sotto la pancia uno sgabello cui appoggiarsi, poi approfittando di lei che era ancora scossa da un orgasmo cosmico le bloccò le mani con delle manette alle gambe dello sgabello in modo tale che non poteva più liberarsi da quella posizione. Fatto questo si mise davanti alla sua faccia con il cazzone sempre più turgido e imponente e glielo mise sotto il naso:”Finora sei stata brava, ma non è finita. Adesso hai 5 minuti di tempo per spompinarmi a dovere, se sei quella gran bocchinara che mi hanno detto riuscirai a farmi venire e così potrai gustarti una bella sborrata in gola e dovrai solo ingoiare tutto e poi leccarmi e ripulirmi la cappella a dovere. Sei non mi farai sborrare però, ti consiglio di lubrificarmi più che puoi tutto il cazzo e la cappella perché dopo ti girerò dietro e ti inculerò a sangue senza nessun tipo di lubrificante se non la tua saliva, e continuerò a incularti fino a quando non ti avrò sborrato nel culo”!!!!!
A quelle parole Michela, chiaramente preoccupata dalla prospettiva di farsi sfondare il culo che, anche se era già stato sverginato da Gino, non era ancora pronto per quel calibro extra large, cercò di divincolarsi ma, vista l’impossibilità della cosa imboccò la cappella di Rocco e cominciò il pompino probabilmente più impegnativo della sua ancor breve carriera di bocchinara.
“Pomp!Pomp!” succhiava a tutta bocca Michela che non poteva neppure aiutarsi con le mani e sperimentò così la sua vera iniziazione a “Gola Profonda”. Infatti si ficcò il cazzo di quello stallone tutto quanto fino in gola nel disperato tentativo di farlo sborrare.
“Dai vieni, voglio il tuo sperma, dai, sborrami in bocca voglio berlo tutto”! lo incitava disperata.
Ma Rocco imperterrito: “TEMPO SCADUTO”!
E così detto le girò dietro le spalle con il cazzo fortunatamente ben insalivato, le allargò bene le chiappe e, appoggiata la cappella sul buco del culo con un solo deciso colpo di reni le piantò quella scimitarra dentro il culo fino alle palle!!!!!!!!!
Michela cacciò un urlo da squartata impressionante. Si irrigidì tutta ma lui imperterrito la teneva per il collo e continuava a spingerle il cazzo dentro quasi volesse ficcarle dentro anche le palle.
Passò così circa un minuto poi Michela cominciò a rilassarsi, Rocco iniziò a sfilare un po’ il cazzo dal culo e a rificcarglielo dentro con più delicatezza ma sempre fino alle palle. Contemporaneamente cominciò ad accarezzargli le tettone e così proseguì quel ritmo di cavalcata.
Michela stava chiaramente ricominciando ad eccitarsi e a gustare quel trattamento speciale e sentire quel cazzo tutto dentro le dava grande soddisfazione.
Rocco continuò a incularla per circa 20 minuti cui lei partecipò con grande soddisfazione gemendo e sospirando ed incitando lo stallone a proseguire nella monta e quando lui le annunciò la sborrata nel culo ebbe un ultimo orgasmo che la squassò tutta.
“Si bella troia, ti piace il cazzo in culo eh? E adesso ti sborro anche nel culo!” “AHHHHH!AHHHHH! Vengo! Sborrooooooo!!!!!!”
Dopo la sborrata Rocco le sfilò il cazzo ancora duro dal culo le tornò davanti al viso e le disse con tono da vero trionfatore: “E adesso leccalo e ripuliscilo bene e onora questo cazzo come si deve, puttanella!!!!”
E lei obbediente si mise al lavoro adorante di fronte a quel totem di carne:”Grazie Rocco, non ho mai goduto così tanto nella mia vita. Non avrei mai creduto di poter incontrare un uomo e un cazzo capaci di far godere una donna come avete fatto voi. GRAZIE!” E dette queste parole riprese a leccargli il cazzo scappellandolo delicatamente grata.
Continua.

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