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| I muratori rumeni |
Mi chiamo Sara, ho 40 anni e, dicono di me, una gran fica.
L'estate appena passata l'ho trascorsa a ristrutturare casa e ho avuto la possibilità di frequentare, giornalmente, i muratori che la ditta mi inviava.
Non passava giorno che non li provocassi (cosa che adoro fare e che mi riesce benissimo) e fino a quel giorno non era successo nulla forse per paura che i titolari della ditta potessero cacciarli. Anche quella mattina mi metto una cortissima minigonna, canottierina leggerissima e molto scollata, un bel perizoma e sandali con tacchi alti come sempre. Dopo avergli offerto un caffè e essermi inchinata per bene davanti a loro per mettere in mostra il mio sederino mi chiedono di andare al vicino paese per comprare della vernice che hanno terminato. Ci mettiamo in macchina io alla guida Mihai a mio fianco e Aurel dietro. Vedevo Mihai che non toglieva gli occhi dalle mie cosce che una volta seduta si erano scoperte sino quasi alla passerina e da dietro Aurel mi fissava attrarverso lo specchietto retrovisore le tette che fuoriscivano per oltre metà dalla scollatura e che, comunque si notavano in trasparenza. Anch'io vedevo che i pantaloncini di Mihai si erano rigonfiati in modo esagerato ed ero già bagnata al pensiero di mettermi in bocca quell'arnese che potevo immaginare benissimo date le dimensioni della patta. Durante la guida mi scosciavo e facevo domande maliziose ai due tipo "Ma ce l'avete la fidanzata in Romania", "Da quanto tempo non la vedete", "Come fate a resistere tutto questo tempo senza fare l'amore" ecc. Anche loro, preso coraggio, mi rispondevano sempre più a tono e con un fare a loro volta provocatorio: "E' parecchio che non torniamo ma a noi piacciono di più le signore italiane come Lei per esempio" e mentre parlavano Mihai si tira fuori dal lato dei pantaloncini il suo pisello grande, bello, pulsante. Mi prende la mano destra e mi riempie il palmo con il suo bastone mentre Aurel mi infila una mano nella scollatura e mi massaggia una tetta. Faccio finta di meravigliarmi: "Che fate", "Siete ammattiti" e intanto continuo a stringere quel bel cazzone nella destra e anzi comincio a masturbarlo lentamente. Mi fermo in una piazzola lungo la strada e prima che possa dire qualcosa Mihai mi prende per la nuca e mi fa abbassare fino a raggiungere il suo cazzo che con un gemito di piacere mi infilo in bocca cominciando a spompinarlo, Aurel da dietro, intanto mi tastava il culo rimasto nudo vista la mia posizione e mi infilava due dita nella passerina fradicia spostandomi il perizoma. Eravamo in pieno giorno sul ciglio di una strada abbastanza trafficata e stavo spompinando senza nessuna vergogna due bei ragazzoni! Anche Aurel si sposta tra le due poltrone e anche lui, tirato fuori il suo bel pisello mi fa spostare la testa e me lo infila in bocca. Continuiamo un po' alternado i due piselli nella bocca ma poi domando se non era il caso di andare a casa dove saremmo stati più comodi. Mi dicono di andare da loro lì vicino e ci avviamo. Arriviamo in casa, che dividevano con altri loro amici dei quali due presenti in quel momento ed è ciharo cosa possono aver pensato quando passiamo davanti a loro per andare in camera da letto vestita da troia com mini, tacchi alti e canottierina trasparente. Entriamo in camera e in un attimo rimango nuda tranne i sandali e il perizoma mentre cominciano a baciarmi e palparmi dappertutto. Mi fanno sedere sul bordo del letto e, nudi anche loro, si mettono davanti al mio viso con i loro cazzi tesi. Li prendo in mano e comincio a baciare e leccare le loro cappelle, me li infilo in bocca uno per volta e poi tutti e due assieme eccitata al massimo. Mi fanno mettere a pecorina sul letto e Mihai continua a tenermelo in bocca da davanti mentre Aurel, spostandomi leggermente il perizoma mi infila la sua grossa nerchia nella passerina. I nostri gemiti di piacere si confondevano quando vedo i due amici dell'altra stanza che si affacciano e Miahi mi dice che vorrebbero solo vedere. "Perché guardare quando possiamo benissimo fare tutto insieme" dico rivolta a loro che immediatamente mi assalgono e mi scopano in tutti i buchi. Mihai si sdraia e mi dice di impalarmi sopra di lui, cosa che faccio immediatamente guidando il suo duro bastone nella mia fica, uno dei due, mi accorgo solo ora che non so neanche come si chiamano, mi umetta il buchino con la saliva per facilitare l'ingresso nel culetto e comincia a forzare l'ingresso che in verità cede immediatamente. Stavo urlando dal piacere di avere due bei piselloni nella passerina e nel culo quando da davanti Aurel e il suo amico mi mettono in bocca i loro arnesi caldi e gonfi che comincio con un piacere immenso a spompinare. C'erano 4 bei maschioni che mi stavano sfondando tutti i buchi e non so nemmeno io quante volte sono venuta. Uno alla volta anche i miei amici mi sborrano chi in bocca chi nel culo facendomi colare tutto il loro sperma ai lati della bocca e sulle tette in un gran finale da sballo. Dopo una mezz'oretta di ripresa ci rimettiamo in sesto e riprendiamo da dove avevamo lasciato. "Di che colore la vernice?"
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