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HO TRASFORMATO LA MIA RAGAZZA IN UNA TROIA
Era un sabato sera e con i miei amici decidiamo di far baldoria in disco…
Così ci organizziamo e andiamo..
Arrivati in disco ci sballiamo un po’ beviamo qualche coktail e balliamo…tutto procedeva alla grande fino a quando vidi la mia ex…ci eravamo lasciati più o meno da 5 mesi e da allora non l’avevo più rivista fino a quella sera..ma quello che vidi mi fece andare su tutte le furie…era parecchio ubriaca, ed era circondata da 5 ragazzi che le mettevano le mani dappertutto, era vestita in maniera molto provocante…minigonna di jeans e camicetta bianca molto trasparente da cui si travedeva il suo reggiseno nero di pizzo, e per lo più molto scollata e anche se era molto scollata i ragazzi continuavano a sbottonare gli altri bottoni nonostante la sua lieve resistenza…fu così che fui accecato dalla rabbia e andai verso lei per toglierla da quella specie di orgia…i miei amici mi videro e videro lei, insistevano dicendo che ormai non era più parte della mia vita e di lasciarle vivere la sua, ma non li davo ascolto anche perché Jole era stata la mia ragazza per più di 6 anni. Andai verso di lei e i miei amici mi seguirono anche perché ci piaceva far casino e aiutarci l’un l’altro specie nelle risse, e loro mi seguirono proprio per questo perché sospettavano come infondo pensavo anch’io che qui 5 non avrebbero mai lasciato andare molto facilmente un bocconcino come Jole con cui poter finire la serata in bellezza.

Mi avvicinai a lei spostando con molta violenza il ragazzo che le palpava il seno in pubblico, lei subito mi riconobbe e sembrò quasi che facesse un lieve sorrisino di gioia; ma subito il ragazzo che avevo spostato mi mise una mano sulla spalla ed io senza pensarci mi girai di scatto e gli piantai un bel pugno in pieno viso, fu così che cominciò la rissa e miei amici subito vennero in mio soccorso, Jole rimase sbigottita e fece resistenza quando la presi per il polso per portarla via.. erano passati pochi minuti dall’inizio della rissa che i buttafuori della disco si precipitavano verso di noi, quando vidi ciò presi Jole in braccio contro la sua volontà e mi diressi verso l’uscita, solo allora mi accorsi di avere gli occhi di tutta la disco su di noi, non ci feci caso e proseguì con Jole che scalciava come una matta..

Arrivati alla macchina la misi dentro e chiusi lo sportello mi misi alla guida e notai che lei si era calmata..il viaggio per il ritorno a casa era molto lungo perché la disco era molto lontana dal nostro paese e proprio per questo speravo che nessuno che ci conoscesse oltre i nostri amici fosse lì…mentre guidavo l’alcol che avevo ingerito iniziò a far effetto, Jole si addormentò senza dire una parola, io le guardavo quelle sue splendide gambe che non toccavo più da quasi 5 mesi…pensavo di fermarmi in qualche piazzola di sosta per riprendermi un po’ ma lessi un cartello di un motel poco più avanti..proseguì fino al motel sapevo che se Jole non si sarebbe ritirata non sarebbe successo niente perché le amiche di appartamento erano abituate a ciò…

Andai verso la locanda del proprietario del motel per prendere una stanza, quando entrai vidi quest’uomo seduto su una sedia che guardava la TV, non vedevo cosa guardava ma dal sonoro si capiva che era un porno, erano le 3 di notte e lui con un sorriso che puzzava di birra mi disse: “Fatto conquiste in discoteca, eh?, il motel di sabato notte è pieno di ragazzi che scopano le troiette conquistate in discoteca!” Pensa di nuovo quello successo in disco e quasi mi veniva voglia di picchiare quel porco pervertito del motel, ma feci un respiro gli accennai un sorriso, presi la chiave e me ne andai..tornai alla macchina e svegliai Jole non me la sentivo di prenderla in braccio..lei mi chiese dove eravamo e gli risposi che eravamo in un motel sulla strada di ritorno perché non me la sentivo di guidare per il ritorno a casa, subito lei disse di voler tornare a casa di non volersi fermare in uno squallido motel con me a dormire; fu lì che mi riprese la rabbia me la misi come un sacco sulla spalla e la portai nella stanza..la stanza era decente non un hotel di lusso ma decente per una notte…

La buttai sul letto e andai in bagno, mi diedi una rinfrescata e tornai di la; Jole aveva il suo viso imbronciato come faceva quando era offesa con me..io adoravo quel visino così imbronciato, quando mi vide fissarla iniziò dicendo: “non puoi venire dopo più di 5 mesi prendermi con la forza e portarmi via…io stavo facendo conquiste anche se…forse loro stavano un po’ esagerando…ma mi piaceva…” sapevo che queste ultime parole le aveva dette per farmi arrabbiare, infondo lei era molto arrabbiata con me perché era stata colpa mia se ci eravamo lasciati, stavamo insieme da quando io avevo 21 anni e lei 18, e la storia era finita quando lei aveva scoperto di un mio tradimento durante un addio al celibato di un amico..ma anche se quelle parole le aveva dette per farmi arrabbiare con l’alcol in circolo mi aveva fatto INFURIARE, e così pensai a tutti quei ragazzi che se la stavano spassando nelle altre stanze ed io ero già molto eccitato dalla visione delle sue gambe in macchina e così sdraiata sul letto con la gonna un po’ alzata da cui si intravedeva il pizzo degli autoreggenti e la visione del suo seno prorompente che quasi faceva scoppiare la sua camicetta, non mi fece capire più nulla; mi buttai su di lei con violenza e inizia dicendo “ti piaceva, eh? E poi cosa avresti fatto? Saresti andata a letto con tutti e 5, perché è quello che volevano..” e mentre parlavo le alzai la gonna e toccandogli il suo perizoma anche quello di pizzo nero, vidi che era leggermente strappato, la mie mente ormai era tutta offuscata ma il pensiero che quei porci le avevano messo le mani anche lì fece mescolare in me ancor più rabbia ed eccitazione, facendomi diventare ancora più violento..le strappai completamente quel che rimaneva del suo perizoma..e iniziai a frugare nella sua tana prima con un dito poi con due poi tre..con l’altra mano fermavo i suoi polsi tenendola ferma, e con la mia gamba tenevo leggermente le gambe divaricate quanto bastava, e tenevo ferme anche quelle..

Jole mi pregava di fermarmi, di smetterla, che gli facevo paura, ma io non ero mai stato così con lei e questo mi eccitava perché la stavo possedendo come avrei voluto fare quando stavamo insieme, ma non ci ero mai riuscito..

Si dimenava, sempre più dicendo che non voleva, che non stavamo più insieme, ma io con più foga palpavo e baciavo ogni parte del suo corpo…smisi di frugare nella sua frega e mi slacciai la cinta me la tolsi e mettendomi sopra di lei per bloccarla, presi i suoi polsi e li legai alla spalliera del letto, il suo sguardo si pietrificò, mi domandò con voce tramante cosa avessi in mente e cosa le volessi fare.. le risposi “come hai detto che ti piaceva quello che facevano gli altri, quindi visto che non ti ho lasciato concludere la serata con quelli non voglio farti andare a mani vuote, quindi ora taci o mi farai diventare più cattivo..” rimase a bocca aperta e non aveva più la forza di parlare, gli aprì la camicetta, gli abbassai il reggiseno iniziando a palpargli e succhiargli quei grandi seni con dei capezzoli dolcissimi..li succhiavo li mordevo li strizzavo con le dita poi con una mano riscesi nella sua fregna e ricomincia a sfregarla facendo entrare qualche dito ogni tanto nella sua tana per bagnarla…smisi di succhiare i sui seni e scesi a fare quello che non mi faceva mai fare..(per questo tradì Jole quell’unica volta, perché non voleva molte cose)..le leccai il clitoride poi presi a succhiarlo con insistenza…sentivo che la sua resistenza ormai era al termine così continuai..sapevo che quella era la mia occasione di possederla di fare tutto..la mia lingua penetrò il suo canale pieno ormai dei suoi umori, continui così per un po’, poi risalì e la baciai facendole sentire il suo sapore,
non ce la facevo più sentivo la mia cappella pulsare voleva scoppiare, così allargai di più le sue gambe e la penetrai con violenza, lanciò un ansimo sembrava quasi un urlo di dolore, e così capì come lei mi confermò dopo che nessuno l’aveva più toccata da quando ci eravamo lasciati..
I miei colpi erano lenti ma profondi, giocavo con la sua eccitazione, facendo entrare ed uscire velocemente pochi centimetri della mia capocchia dalla sua fregna per poi darle a sorpresa il colpo profondo..la vedevo godere, mi misi in ginocchio seduto sui miei piedi e alzai il suo culo appoggiandolo sulle mie gambe, la sua gamba la misi sulla mia spalla e lei ancora legata per i polsi si dimenava ora però per l’eccitazione, le diedi ancora pochi colpi veloci e profondi per esplodere nella sua fica...non ero ancora soddisfatto un occasione del genere pensavo non mi sarebbe più ricapitata , e così avvicinai il mio cazzo pieno dei miei e suoi umori alla sua bocca, lei si tirò indietro perché anche questo era una cosa che non aveva mai voluto fare..così le presi la testa con la forza e dissi “dai Jole mica con quei cinque potevi tirarti indietro, fai quello che ti ho detto non fare la troietta dispettosa” non credevo a come l’avevo chiamata, ma questo mi eccitò ancora di più.. poi vidi il suo sguardo quando sentì quella parola, così continuai dicendo “infondo è quello che sei andata a fare in disco, la troietta in mezzo a quei ragazzi, quindi non fiatare fai quello che ti ho chiesto, prendi e succhia, vedrai che ti piacerà, pensa ad un calippo”, l’ alcol, la rabbia e l’ eccitazione era una miscela perfetta per quella serata e non mi avrebbe fermato nessuno.. lei timidamente prese a leccarlo, ma non riusciva ad andare oltre così le dissi di aprire la bocca, e quando lei schiuse la bocca presi la sua testa e l’affondai verso il mio cazzo…era scomodo con i suoi polsi legati così dissi che se avesse fatto la brava le slegavo i polsi mi rispose di si, e così gli slegai i polsi e mettendola seduta le inizia a fargli fare un vero e proprio pompino con i fiocchi, credo iniziò a penderci gusto perché con la sua mano prese in mano il mio cazzo e con più foga pompava e leccava il mio cazzo tanto che non c’era più bisogno che io la spingessi verso esso.
Mi misi sdraiato e lei tra le mie gambe andava su e giù con la sua bocca sulla mia asta..procurandomi piaceri immensi, le accarezzavo i capelli aiutandola a volte con gli affondi, e dicendogli “brava la mia Jole, vedi che sei proprio una brava pompinara?? E tu che per sei anni mi hai sempre detto di no..ora li sconto tutti, devi essere la mia troia stasera, dai su succhialo..mmh..dai pompa sempre di più, che il mio calippo ti fa un regalo..e guai a te se non l’accetti tutto..senza sprecarne una minima goccia..altrimenti ti punisco…” fu allora che gli scoppio in bocca, riempiendola di dolce e caldo sperma..fece fatica ad ingoiarlo, anche perché le faceva ribrezzo, qualche goccia le colava giù, e lei alzando la testa cercava di ingoiare quello che aveva ancora in bocca, e pulendo quello che aveva ai bordi con il lenzuolo… “Ti avevo detto di ingoiare tutto..non l’hai fatto quindi ti spetta una bella punizione” lei non capiva cos’altro le potessi fare, e mi disse che le era stato impossibile ingoiarlo tutto e che era la prima volta…io non le diedi ascolto e le ordinai di metterci alla 69 così da farmelo rizzare ancora ed io mettere in atto la mia punizione..

Inizio come una grande esperta a massaggiarmi le palle e a prendere il mio cazzo floscio in bocca, lo ciucciava come se fosse un biberon, sembrava un’ esperta, infatti iniziò a gonfiarsi velocemente riempiendole la bocca, io dal mio canto inizia a leccarle le sue grandi e morbide labbra introducendo la mia lingua in ogni insenatura della sua fica profumata e vogliosa; mentre continuava nel suo pompino perfetto la sentivo ansimare sempre più forte, specie quando la mia lingua le passava sul suo clitoride, i suoi umori scendevano giù a quantità dimostrandomi la sua eccitazione, presi un po’ dei suoi umori con la lingua e li portai verso il buco inesplorato, lei sembrava ancora non capire, ne portai a quantità più volte, poi introdussi il mio mignolo giù nel tunnel della sua fica così bagnata e larga che quasi non si accorgeva del mio dito dentro…decisi di iniziare la mia punizione..tolsi il mignolo dalla sua fregna, e ci introdussi il pollice e mentre godeva nel spompinarmelo e con il mio dito dentro di lei, misi il mignolo bagnato dai mie umori nel suo vergine culo..lei sussultò domandandomi dove avessi messo il dito…io gli dissi stai tranquilla è la tua punizione e non ti fermare più…riprese dubbiosa la sua opera..e ormai convinto più che mai nell’andare avanti decisi di farle un po’ male allargando di più il buco del suo culo..con un braccio le avvinghiai la vita per non farla scappare in caso di resistenza, introdussi altre dita nella sua vagina le lubrificai per benino e portai un po’ di suoi umori di nuovo intorno al suo forellino e la penetrai con decisione con il medio; Jole per il dolore smise di succhiare il mio uccello e tento di levarsi da quella morsa, ma con agilità portai le mie gambe sulla sua schiena facendola finire con il viso schiacciato sulle coperte, non poteva più muoversi, e io continuavo con la mia punizione, il dito entrava ed usciva dentro di lei, lo giravo in senso orario e antiorario e allargavo piegandolo, sentivo man mano le pareti del suo culo allargarsi e perdere la tensione, Jole mi pregava di smettere, dicendo che le facevo male, che lì non voleva..ma io continuavo fregandomene delle sue richieste: “Dovevi essere punita non potevi cavartela solo con cose belle…oggi volevi far la troia e non puoi farla se non te lo prendi anche in culo...e io voglio sfondarti…se ti rilassi vedrai che ti piacerà” le dissi, continuò a dimenarsi ancora per un po’ specie quando gli inserì il secondo e terzo dito, aumentavo sempre più la velocità nelle sprofondarle dentro, dopo un po’ di lamenti la sentii ansimare e che non si dimenava più, così allentai la presa con le gambe e il braccio che la teneva ferma in vita e lasciai libera di muoversi, iniziò lei stessa a muovere il suo culo per aiutare la velocità delle dita, poi con la mano la spinsi verso il mio uccello e le dissi “e brava la mia troietta, a quanto pare ti piace??? Ma adesso continua con il tuo bel pompino..” mise il mio uccello in bocca e continuò a succhiarlo con molta più foga, quasi volesse consumarlo e farlo arrivare in gola, si alternava tra il mio cazzo e le mie palle massaggiandole con la lingua per poi succhiarle delicatamente nella sua bocca, quel pompino mi stava facendo impazzire, con la lingua si introduceva nel mio forellino della capocchia, leccando quel po’ di liquido che ne usciva; con la mano libera inizia a sditalinare in contemporanea la sua fregna, da cui ormai colavano fiumi di umori che leccavo con la mia lingua per poterli scorpargere dappertutto..

Il mio uccello stava per esplodere di nuovo ma questa volta le volevo riempire il culo, sverginandolo completamente.
Mi tolsi da sotto di lei la lasciai nella sua posizione, e affondai il mio cazzo ancora nella sua fregna per lubrificarlo un po’, il quella posizione gli arrivava ancora più in profondità, facendole uscire ansimi dalla tonalità alti e secchi, la presi per i seni e mentre li palpavo con violenza la spingevo con forza verso di me per penetrazioni profonde, uscì il mio cazzo da lei per cominciare quello che ho sempre desiderato..sfondarle il suo culo sodo e perfettamente tondo, indirizzai la mia capocchia verso il suo buco, le dissi di rilassarsi, e dopo aver fatto entrare tutta la capocchia le diedi un colpo secco impalandola del tutto prima che lei potesse dire qualcosa o iniziare un’altra lotta; lanciò un urlo fortissimo per il dolore, ed io rimasi immobile dentro di lei per far abituare le sue pareti alla dilatazione e far calmare il dolore…iniziai pian piano a muovermi sotto i suoi gridolini di dolore che ben presto si trasformarono in ansimi di piacere misti ad un dolore ormai soffice, mi muovevo dentro lei sempre più velocemente senza mai affondare troppo, per non esagerare, con una mano le continuavo a penetrare la fregna bagnatissima per darle ulteriore piacere.

Tutto cambiò quando fu lei a muoversi insieme a me e cercare contatti più profondi dicendomi: “ sono stata una bimba cattiva, si puniscimi, sfondami di più..lo voglio..mi piace”, non potevo credere alle mie orecchie che dalla bocca di Jole potessero essere uscite queste parole, ma dopo queste parole non mi importò più di contenermi per il suo dolore e prendendola dal bacino la sfondavo a più non posso, Jole lanciava gridi misti di gran piacere al gran dolore, ma non mi importava, ancora inginocchiata la feci appoggiare leggermente al muro facendole inarcare la schiena, la presi per i suoi lunghi capelli e la girai verso di me per cercare un suo bacio, ma le morsi le labbra, e presa per i seni la spingevo verso il basso per farle sentire tutto il mio palo dentro, gli palpavo il seno con violenza ogni tanto gli leccavo i capezzoli, fino a quando sentii le mie palle gonfie che stavano per risvuotarsi, così prendendola di nuovo per i fianchi, la sfondai violentemente e dopo pochi colpi le innondai il suo bel culetto, lei mi ristese e ormai da vera esperta mi ripulì con la sua lingua ogni centimetro del mio cazzo; ormai esausti tutti e due, ci facemmo una doccia per poi metterci completamente nudi a dormire per quelle poche ore rimaste.

La mattina dopo fummo svegliati da una telefonata delle sue amiche che le domandavano se tutto era a posto e cosa era successo con me…lei rispose: “Niente mi ha rotta tutta la sera per quello che è successo”

Da quel giorno io e Jole siamo tornati insieme, come potete immaginare i nostri rapporti sessuali sono cambiati…ora tutto è possibile ovunque siamo, anzi è lei che cerca il sesso estremo, ovunque andiamo..
Io sono contento ho trasformato la mia ragazza nella mia troia personale….

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