STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
rotta in culo....Sapore di VanessaaspettaA SCUOLA DI BRAVA MOGLIETTINA 1 di 4 INTRODUZIONEAngelascopata dal mio nuovo vicinoMia zia barbaraPiccola anteprima
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

Gioia e una domenica d'Agosto
Scritta da: jackdeniel (1)

Mi chiamo Marco Aurelio, ho 22 anni e sono uno studente universitario. Durante l’inverno oltre a studiare mi alleno in vasca in quanto componente della squadra di nuoto della mia università, di cui faccio parte da circa due anni. Studiare ed allenarsi è sinonimo di sacrificio e il tempo libero scarseggia, fortunatamente a fine stagione (cioè verso agosto) gli allenamenti cessano e finalmente posso godermi i sani piaceri della vita.
Ricordo ancora quella domenica di fine agosto in piscina. Una giornata bellissima, nemmeno una nuvola a coprire il sole, il piano vasca ricoperto di un numero indescrivibile di ragazze tutte bellissime e cosa più importante erano ancora le 11 del mattino. Saluto i bagnini, vecchi compagni di allenamento, mi piazzo alla loro postazione e faccio due chiacchere. Dopo i soliti convenevoli la discussione cade immediatamente sulla quantità di fica presente in piscina. Una cosa così giuro non l’avevo mai vista, sembrava di stare dentro ad un harem. Il caldo si fa sentire e anche se in acqua c’è un casino del diavolo decido di tuffarmi lo stesso. Appena arrivato in acqua vengo circondato da un gruppetto di ragazze, appena 18enni (almeno così dicono) molto carine. Subito mi schizzano lanciando occhiate di puro desiderio chiedendomi nome, età, professione e la più audace chiede se sono solo. Compiaciuto dell’attenzione e un po’ eccitato rispondo all’interrogatorio e affermo di essere solo. Una di loro come se nulla fosse mi abbraccia e, rivolta alle sue amiche grida : << Almeno questo non ha la ragazza. Io comunque sono Gioia!!>>. Goia 18 anni (lo spero) occhi neri e profondi, capelli bagnati, carnagione chiara, con due labbra carnose come fragole. Portava un 2 pezzi nero, classico, i suoi seni riempivano tutto il costume e il freddo metteva in bella mostra i suoi induriti capezzoli. Spinge forte il suo petto verso il mio, lo fa palesemente per provocarmi (è qui che capisco che una vera maiala), si gonfiano e salgono fin quasi al mio collo tanto sono grossi. Le ragazze ridacchiano lanciandosi sguardi di intesa, intanto nelle mie mutande qualcosa si ingrossa sempre di più. Lei da vera porca mi avvinghia la vita con le sue gambe, dopo di che mi guarda dritto negli occhi. Ha sentito il mio cazzo. Sento che si strofina al pacco, come se cercasse di prenderlo dentro di se, i suoi seni dondolano sul mio petto, e le sue labbra mi attirano verso di lei. Capisce che voglio baciarla e all’ultimo istante sposta le labbra porgendomi la guancia, lo fa di proposito per sussurarmi nell’orecchio : << Ho sentito crescere il tuo coso. Portami via da qui.>>. Non me lo faccio ripetere due volte, la mollo lì ed esco veloce dall’acqua ancora con il cazzo in tiro infischiandomene se i miei slip da nuoto sono troppo stretti. Lei non capisce, e rimane lì senza dire una parola mentre io prendo la mia roba per andarmi a cambiare. La guardo e con mio stupore vedo che è ancora in acqua così le dico: << Allora?? Che fai non vieni?!>>. Le si illumina il volto di una nuova luce, come se intuisse cosa l’aspettava.
Sono le 14 e sono in auto con un vero pezzo di fica pronta per essere scopata. Noto che si è cambiata, adesso porta una gonnellina ondulata bianca e un top dello stesso colore. Finalmente, prima di mettere in moto, si lascia baciare la troia. Le sue labbra turgide e umide mi riempiono la bocca, la sua lingua pare dotata di vita propria, così come le sue mani. Tira fuori dai pantaloncini il mio uccello, smette di baciarmi e con in bocca ancora la mia saliva inizia a succhiare il mio cazzo. Mentre guido e cerco un posto appartato per scoparmi Gioia, sento la sua lingua lucidare la mia cappella. Finalmente possiamo appartarci. Lei non vuole smettere di farmi il pompino, così la lascio fare. Gli alzo la gonnellina e con mia grande sorpresa noto che la troia non ha nemmeno le mutandine. Sento che i suoi umori gli sono colati sino alle cosce. Cerco la sua fica e noto quanto è bagnata, appena la sfioro geme. Mi lecco due dita e inizio a farmi strada tra la sua fica. Su e giù su e giù su e giù. Ho la mano fradicia. Lei geme come una porca. Si alza dal mio inguine e un po’ di saliva le cola dalle labbra. Si sgancia il top e i suoi seni cadono giù, grossi e morbidi. Mentre continuo a masturbarla mette il mio cazzo fra i suoi seni sudati e inizia a farmi una spagnola accompagnata da un pompino. Adesso mi guarda e dice : << Vieni! Sborrami in faccia! Voglio sentire la tua sborra!>> . Stringe forte le tette al mio uccello e ci sputa sopra per lubrificarlo. A quel punto non resisto, con un urlo ancestrale faccio uscire la mia sborra calda che le inonda il seno e la faccia. Mi fa togliere le dita dalla sua fica per leccarmele. Con le mie dita raccoglie la sborra sul suo volto e se la infila in bocca per ingoiarla, con le sue mani si spalma tutto il mio seme sulle sue tettone. Chiudo gli occhi per assaporare fino in fondo l’ondata di piacere, quando li riapro vedo Gioia senza la gonnellina a gambe aperte sul sedile del passeggero tutta presa a masturbarsi. Gli tolgo la mano dalla fica fradicia e inizio a leccarla, prima delicatamente poi con più gusto infilando la lingua dentro il suo corpo e bevendo il suo succo. Inizia a gemere, sta venendo, si dimena come una puttana strofinandomi la fica sulla faccia. Il mio pisello ritorna subito duro pronto a scoparla. Improvvisamente viene. Cavolo come urla. Le sue grida mi eccitano a tal punto che prendo il mo cazzo in mano e glielo sparo dentro. Il risultato è incredibile, lei è ancora scossa dall’ondata di orgasmo, sembra non smettere mai di godere. Sento che l’orgasmo la scuote ma non mi fermo, continuo a regalargli metri e metri di cazzo. Si morde le labbra dal piacere, il suo respiro ormai intensissimo non riesce più a calmarla, è rossa in viso dallo sforzo. Gli stringo forte il seno grosso e morbido, fino a farle male, senza smettere di inchiodarla. Faccio per baciarla ma ecco che una scossa e un gemito percuotano la macchina. Gioia la maiala è venuta per la seconda volta. Tolgo l’arnese dal suo corpo. Lei crede di riposarsi. Le chiedo, anzi, le ordino di voltarsi perché voglio farlo con lei a pecora. Gioia è esausta per la scopata e per il caldo e dice : << Aspetta non ce la faccio. Mi brucia tutta>>. Non me ne frega niente di quello che dice la troia. Prendo con tutte e due le braccia i suoi fianchi sudati e la metto a pecora mentre lei chiede una tregua. I suoi seni oscillano nel vuoto e il suo bel culo mi aspetta. Do un occhiata alla sua fregna e vedo che è una palude. Faccio entrare la cappella ma lei geme dal dolore. Esco e gli infilo 2 dita nella fica, lei grida, le tolgo da lì e gliele infilo su per il culo, una alla volta. Adesso Gioia ha paura. << Che fai?? Aspetta!! No! No!!>>. Troppo tardi ormai il dito è entrato. Sputo sul suo culo per farlo scivolare meglio. Entra ed esce che è una meraviglia. Gioia mi implora di fare più piano. Ok . tolgo il dito e inizio a leccare il suo bel culetto. Adesso va meglio si è rilassata. Le stringo forte i seni e la tiro a me per baciarla e mi fa : << Vienimi nel culo, ma ti prego fa piano>>. Non me lo faccio dire due volte. Lei collabora allargandosi il buco con le sue mani. Provo ad entrare le sente male e con una mano mi ferma. Io però insisto ed entro. Un urlo tremendo misto tra dolore, paura e piacere la sconvolge. Sento il suo bel culetto stringersi intorno al mio uccello, è una sensazione bellissima. Piano piano inizio a muovermi: avanti e indietro avanti e indietro avanti e indietro. Lei geme, ma con il passare del tempo si rilassa e la tensione so scioglie. Sento che scorre meglio di primo, vuol dire non sente più male, lo dimostra il fatto che adesso è lei che spinge il suo colo verso di me. Che troia. Gioia si sta riprendendo infatti urla: << dai dai dai!! Fammelo sentire tutto il tuo bel cazzone! Sfondami e sborrami nel culo!>> Vado avanti ancora per 10 minuti, poi però non ce la faccio più e devo venire a tutti i costi. Lei si accorge che sto per arrivare all’orgasmo così mette le mie mani sui suoi seni e spinge come una puttana da strada. Ecco sono venuto tutto dentro di lei. Lei non accenna a fermarsi adesso è lei che non vuole sentire ragioni. Faccio per uscire ma lei mi ferma e dice : << E no bello, ora che mi hai rotto il culo resti dentro fin quando lo decido io!!>>. << Che bella maiala che mi sono trovato!>> le dico. Così facendo non mi resta altro che assecondarla, lei continua spingere indietro il suo bel culetto e i suoi seni dondolano come altalene avanti e indietro. Mi accorgo che mentre lo prende in culo si masturba. La troia vuole venire per la tersa volta. Decido di aiutarla e gioco con i suoi capezzoli aumentando nel frattempo l’intensità dei colpi. Lei urla come una troia di classe finche non raggiunge definitivamente il suo ultimo orgasmo. Adesso esco anche io ho voglia di venire. Lei lo capisce e mi sega il cazzo davanti alla sua bocca, con la lingua di fuori fino a farmi sborrare. Tutta sudata, con la fica arrossata e fradicia, le tette ancora sporche di sborra, il culo rotto e pieno di sperma, la troia vuole ancora bere il mio succo. Mi fa venire a si beve tutto continuando a spompinare.
Dopo due ore e mezzo di sesso sfrenato torniamo in piscina a lavarci sotto gli occhi delle sue amiche che non vedono l’ora di sapere come è andata.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 236): 7.03 Commenti (35)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
RSS feed Sei eccitato e sei in cerca di compagnia? Visita il sito di Escort Torino. Qui invece un sexy shop dove puoi acquistare tutti i gadget sexy!