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| Frutta e verdura, che passione - Prima parte |
Scritta da: sexydreams2009 (1)
Quella mattina, dopo aver portato i bambini a scuola, Gabriella doveva recarsi a trovare un'amica che abita in un paese vicino.
Indossava uno scamiciato in jeans, abbottonato sul davanti. Ma gli ultimi bottoni sotto, dal bacino in giù, gli aveva lasciati aperti per non avere le gambe troppo fasciate.
Era una mattina molto calda. Forse anche per questo Gabriella sentiva una strana sensazione, una voglia che cresceva più passava il tempo.
Per strada si fermò da un fruttivendolo. Quella sosta la solleticò ancora di più perché si accorse che l'uomo, sui cinquanta ma dall'aspetto giovanile, le mandava certe occhiate.... Sopratutto quando Gabriella si inginocchiò per osservare meglio dei pomodoro risposti sullo scaffale più in basso.
Facendo questa mossa le gambe di Gabriella si scoprirono quasi completamente e poco sotto l'ultimo bottone agganciato si intravvedevano gli sleep neri, molto provocanti.
Aver messo quel vestito, pensò, era stata proprio una buona idea.
Gabriella, 45 anni, capelli neri e occhi azzurri, un bel fisico ben proporzionato. Visto come la osservava il fruttivendolo finché gli chiedeva informazioni su quei bei frutti rossi della natura, Gabriella divaricò leggermente le gambe in modo che le mutandine potessero essere viste per bene dall'uomo. Lui gli si avvicinò. Il pacco, che si stava gonfiando in modo abbastanza evidente, era proprio all'altezza del viso di Gabriella.
Non le era mai successo di provare una sensazione erotica così forte con un estraneo. Prese coraggio e delicatamente, con un pomodoro in mano, toccò, fingendosi distratta, quella protuberanza, che sotto i pantaloni del fruttivendolo si stava ingrossando sempre più.
I loro sguardi si incontrarono e Gabriella capì dal modo in cui l'uomo la guardava che la situazione si stava facendo molto calda.
Gabriella inizio a massaggiare con il pomodoro il pube dell'uomo sempre più arrapato. Posato il pomodoro, Gabriella inizio a massaggiarlo con la mano destra e ogno tanto si avvicinava con la bocca facendo finta di baciarlo.
Il fruttivendolo corse a mettere il cartello "Torno subito" nella porta a vetri d'entrata e presa per mano Gabriella la condusse nel retro bottega.
Gabriella, incredula di quello che le stava accadendo, lo seguì con il cuore che iniziava a battere forte.
Appena nel locale l'uomo, che non resisteva più, entrò con entrambe le mani nella spaccatura dello scamiciato di Gabriella cingendole il bacino. Dopo averle palpato per un po' i glutei sodi e visto che la donna rispondeva con sempre maggiore partecipazione alle sue "attenzioni" iniziò ad abbassarle lentamente le mutandine.
Gabriella dovette appoggiarsi alla vicina parete perché la testa iniziava a girarle dall'eccitazione. Finché l'uomo le abbassava gli sleep lei allargava sempre di più le gambe come per invitarlo a toccarle la fica che iniziava a trasudare i primi umori.
Il fruttivendolo non seppe farla attendere oltre e quando gli sleep di Gabriella erano a metà cosce passò a toccarle la vagina. La palpava con grande voluttà ed iniziò ad entrare con il dito medio per sentire quanto la donna si stava eccitando. Estrasse lentamente il dito dalla passera di Gabriella e lo leccò. Il profumo ed il gusto degli umori della donna lo fecero eccitare in modo intenso. Il suo pene usciva da sopra le mutande e fu costretto a slacciarsi un po' i pantaloni ormai troppo stretti.
Ma prima di esibire il suo giocattolo del piacere volle assaporare con la lingua quella bella fica sempre più aperta per donarsi a lui.
Si inginocchio davanti a Gabriella, slaccio qualche altro bottone del vestito, e dopo averle afferrato saldamente i glutei iniziò a leccarla in modo sempre intenso.
Leccate, penetrazioni con la lingua, baci con risucchio su quella passera che ormai lo stava mandando fuori di testa.
Gabriella ormai ansimava da quanto il piacere le stava invadendo il corpo.
Chiese al suo amante di toglierle del tutto le mutandine. Fu subito esaudita e per ricompensare il favore allargo ancora di più le gambe.
Per gustare ancora meglio quelle meravigliose labbra bagnate alzò la gamba destra di Gabriella sostenendola da dietro il ginocchio. La donna con gli occhi chiusi, immersa in un vortice di eccitazione e fremiti, sentiva che un orgasmo potente stava arrivando. Non riusciva più a mantenersi in quella posizione perché le gambe iniziavano a tremarle.
Il fruttivendolo se ne accorse e la fece sedere in una vecchia poltrona che usava per riposarsi nei momenti di pausa.
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